Da secoli e in tutte le culture, una domanda incalza pressantemente la mente degli uomini e delle donne: chi siamo veramente? I tentativi di risposta non sono mancati, eppure, al di là di tutte le forme di umanesimo che la storia registra, la domanda rimane aperta. Questo breve saggio cerca di addentrarsi, attraverso piccole suggestioni, nella risposta che il cristianesimo ci offre: l’umanità di Cristo.
Questa prima sezione dei saggi dedicati alla costellazione dei temi antropologici mette a fuoco lo stupore per l’enigma del soggetto: evento del Sé generato da Altro. La passione di scoprire nell’Altro il segreto del Sé - che è il vero motore del desiderio - pur tenendone ferma l’irriducibile differenza, ridefinisce l’Altro come tema di attrazione affettiva, ma anche di necessaria distanza. Di qui si dipana l’itinerario della ricerca che intende venire a capo di questa ambivalente relazione del Sé e dell’Altro. Il dono è qui pensato come categoria decisiva per la chiarificazione dell’intreccio capace di restituire all’inarrestabile scambio di parti fra il Sé e l’Altro la forma della libertà che definisce propriamente il legame umano. I capitoli di questo volume cercano di portare l’assetto della relazione del Sé e dell’Altro decisamente oltre la convenzionale opposizione del dono e dello scambio, della libertà e del comandamento. Questo superamento illumina la fecondità antropologica dell’inedito cristologico della pro-affezione del "Dio".
«Non v'è nulla di più futile della recensione» si legge nel risvolto, inequivocabilmente d'autore, della prima edizione di questo libro: e chi scrive, costretto a elaborare «idee piccole, tascabili, biodegradabili», è solo «il buffone del buffone». Ma questa irridente autodenigrazione non deve ingannare il lettore: quando parla di «fatuità insolente», Manganelli allude alla sfrenata libertà della recensione, nella quale riconosce un vero e proprio genere letterario, che sembra destinato a scomparire. E quando dichiara che il suo estensore è il buffone del buffone, in realtà non fa che precisare la natura di tale genere: letteratura sulla letteratura, dove la recensione può finire per assumere la forma dell'oggetto di cui tratta. Ogni libro per Manganelli è infatti «incarnazione di un numen», e non tollera definizioni didascaliche: è impossibile, per esempio, dire che cosa sia ilDon Chisciotte, giacché l'opera, come un cristallo dalle innumerevoli facce, si rivela a ogni lettura «identica e diversa, insondabile». Si può tuttavia evocarne il segreto, così come si chiama un fantasma o un demone. E in questa arte divinatoria Manganelli si dimostra ineguagliabile.
L'articolo 18 del Testo unico sull'immigrazione ha reso l'Italia un'eccellenza a livello internazionale nel contrasto alla tratta degli esseri umani. Oggi è ancora efficace? La tratta degli esseri umani è uno dei crimini più redditizi al mondo e produce migliaia di vittime ogni anno. Nel 1998 l'Italia si distinse come un paese all'avanguardia nel contrasto al fenomeno introducendo l'articolo 18, un modello di intervento innovativo poi riprodotto in altri Stati europei. Uno strumento che non rappresenta solo la garanzia «formale» di un permesso di soggiorno, ma anche un progetto di accoglienza per le vittime che scelgono di sottrarsi allo sfruttamento delle organizzazioni criminali. La norma nasceva da un virtuoso processo di collaborazione tra attori istituzionali, associazioni, enti religiosi e privato sociale. Percorso culminato nell'approvazione dell'articolo di legge e in un'ampia sperimentazione che lo ha reso un modello di intervento apprezzato a livello internazionale. Oggi quello strumento è drammaticamente in crisi. Perché e che cosa servirebbe per renderlo di nuovo efficace? Questa ricerca, finanziata da Fondazione Migrantes e realizzata, insieme ai curatori, da un gruppo di ricercatrici, giornaliste e operatori anti-tratta della Fondazione Gruppo Abele di Torino - Albertina Sanchioni, Athina Bonadei, Natalie Sclippa e Paolo Valenti -, intende fornire alcune risposte. Grazie a un'articolata indagine empirica condotta su dati, documenti e testimonianze dirette di esperti, operatori dei servizi anti-tratta ed ex vittime, propone un bilancio di ciò che negli ultimi anni non ha funzionato e ragiona su alcune possibili soluzioni. Attraverso uno sguardo multidisciplinare e valorizzando le evidenze raccolte, la ricerca formula indicazioni e suggerisce percorsi concreti affinché l'articolo 18 non resti un ricordo del passato, ma torni a essere protagonista di un sistema di protezione all'altezza delle sfide del presente.
Un libro-game che mescola le freddure con il più classico dei giochi da tavolo: il gioco dell'oca. Battute, enigmi e i nostri amati personaggi, nel nuovo libro di PERA TOONS! Età di lettura: da 7 anni.
Questa monografia ripercorre l’intera filosofia di Emanuele Severino, mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto essenziale della verità: l’apparire dell’incontrovertibile identità di ogni essente con se stesso. Tale identità implica l’eternità dell’essente in quanto essente: di ogni istante, cosa o relazione è necessario predicare l’impossibilità che non sia. A partire da questo nucleo solidissimo, il libro segue le articolazioni di un discorso capace di indicare le principali implicazioni della verità dell’essere: dalle molteplici fondazioni dell’eternità degli essenti e della necessità dell’accadere, fino al significato della "Gloria" e al complesso rapporto tra apparire finito e apparire infinito. Sullo sfondo, i grandi temi del nichilismo, della tecnica, del linguaggio, dell’ethos dell’Occidente, nel costante dialogo del Filosofo con i giganti del pensiero: Parmenide, Eschilo, Platone, Aristotele, Tommaso d’Aquino, Hegel, Marx, Leopardi, Nietzsche, Gentile, Heidegger. Arricchisce il volume la Postfazione inedita di Emanuele Severino, qui pubblicata per la prima volta: un documento prezioso che testimonia la profondità del legame teoretico tra il Filosofo e l’Autore.
Il volume raccoglie gli Atti del secondo seminario del progetto Esperienza educativa salesiana che l'Università Pontificia Salesiana e la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium hanno avviato in preparazione alla ricorrenza dei 150 anni del celebre scritto di don Bosco sul Sistema Preventivo. Questa tappa del percorso si è concentrata sulla crescita dei giovani, sulla costruzione dell'identità e sulle sfide legate alla maturazione della coscienza personale.
Prendendo le mosse dallo sguardo di don Bosco sui giovani, il seminario ha elaborato la questione in ottica psico-pedagogica, filosofica e teologica, cercando di promuovere una prospettiva transdisciplinare e un fecondo dialogo di saperi. Quali sono i compiti di sviluppo delle diverse tappe della crescita? Come reinterpretare oggi l'antropologia sottesa alla visione di don Bosco? Quale domanda spirituale abita l’inquietudine dei giovani?
A queste domande cercano di rispondere i saggi del volume, attingendo alla tradizione salesiana e promuovendone l'attualizzazione. I contributi, frutto di solida ricerca accademica ma scritti con linguaggio ampiamente accessibile, costituiscono un ottimo strumento formativo per educatori, formatori e ricercatori interessati a ripensare il Sistema Preventivo per i giovani di oggi.
Le relazioni padre-figlia/tiglio in alcune Religioni del Libro Sacro. Percorsi e prospettive raccoglie e rielabora contributi del Convegno internazionale di studi svoltosi il 7 marzo 2025 presso la Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium, offrendo a un pubblico più ampio una riflessione rigorosa e attuale su un tema complesso e ancora poco esplorato. In continuità con il precedente lavoro Madre.
Le relazioni madre figlia/figlio in alcune Religioni del Libro Sacro. Percorsi e prospettive, l' opera ne condivide impostazione metodologica e finalità, aprendo tuttavia a prospettive nuove e più audaci.
Se il legame madre-figlio appare spesso come un connubio quasi indissolubile, la figura paterna è stata a lungo interpretata attraverso stereotipi o marginalizzata nel dibattito scientifico. Questo volume colma tale lacuna, indagando il ruolo del padre nelle diverse tradizioni religiose e nei molteplici contesti socio-antropologici, culturali e spirituali.
Attraverso un dialogo interdisciplinare che coinvolge le scienze sociali, psicologiche, pedagogiche, economiche e comunicative, emerge l'immagine di una paternità intesa come relazione viva, da costruire con presenza, responsabilità e cura, all'interno di una società segnata da sfide inedite e nuove opportunità.
Un testo di riferimento per studiosi, educatori e per chiunque desideri comprendere più a fondo i significato e il valore delle relazioni paterne oggi.
«Dobbiamo creare un luogo libero, aperto a tutti, in cui aiutare i ragazzi ad affrontare la fatica dello studio e a scoprire la bellezza della conoscenza». Questa frase, sgorgata dal genio educativo di don Giorgio Pontiggia durante una cena con alcuni insegnanti, è all'origine dell'esperienza di Portofranco Milano. Nel tempo sono nati tanti centri analoghi in tutt'Italia, ciascuno con la propria storia, e talora un proprio nome, ma tutti caratterizzati dalla stessa passione per la gratuità che anima i volontari e riscuote la libertà dei giovani. Questo volume raccoglie l'intervento di don Giorgio in cui racconta l'origine e il metodo di Portofranco, e i contributi di Davide Prosperi e del cardinale Matteo Maria Zuppi che, nel dialogo con i volontari, approfondiscono originalità, ragioni e prospettive di Portofranco. La ricchezza di frutti di questa esperienza ha portato alla costituzione di una Fondazione per rendere ancora più efficace un'azione che ha un unico scopo: accendere il fuoco nel cuore dei ragazzi. Introduzione di Alberto Bonfanti. Il testo fondativo di Giorgio Pontiggia. Contributi di Davide Prosperi e Matteo Maria Zuppi.
L’intelligenza artificiale è la cosa nuova del nostro tempo: una tecnologia che sta ridefinendo il lavoro, l’informazione e le relazioni umane. Di fronte a questa trasformazione, la questione decisiva non riguarda le macchine, ma l’uomo. La sfida che abbiamo davanti è, prima di tutto, antropologica. Questo libro propone un’alternativa di pensiero: un lessico essenziale per orientarsi nell’era digitale e riaffermare il primato della persona. Attraverso dieci parole chiave (+1), il volume offre strumenti per comprendere come l’intelligenza artificiale incida sui processi di conoscenza, sulle pratiche decisionali e sulla formazione della responsabilità. Al centro vi sono la competenza come comprensione dei meccanismi algoritmici, la conoscenza come processo relazionale, e la formazione come spazio di libertà e di giudizio. Tutte le riflessioni convergono sull’undicesima parola: umanità. Non per arrestare l’innovazione, ma per orientarla, affinché la tecnologia resti uno strumento al servizio del benessere e del fiorire umano. Una lettura per chi vuole governare il progresso senza rinunciare a ciò che ci rende umani. Contributi di: Veronica Del Priore, Piero Dominici, Flavia Marcacci, Bruno Mastroianni, Massimiliano Padula, Luca Peyron, Walter Quattrociocchi, Luca Sambucci, Susanna Sancassani, Roberto Scano.
In questo secondo volume: Santa Rita da Cascia, Santa Caterina da Genova, Sant’Angela Merici, San Tommaso Moro, San Girolamo Emiliani, Sant’Ignazio di Loyola, San Francesco Saverio, Santa Teresa d’Avila, San Filippo Neri, San Carlo Borromeo, San Giovanni della Croce, San Camillo de Lellis, Venerabile Matteo Ricci, San Francesco di Sales, San Luigi Gonzaga, Santa Giovanna Francesca di Chantal, San Martino de Porres, San Pietro Claver, San Vincenzo de’ Paoli, Santa Luisa de Marillac, Venerabile fra Lorenzo della Redenzione, Beato Marco d’Aviano, Beato Angelo Paoli, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Santa Teresa Margherita Redi, Sante martiri di Compiègne Dal XV al XVIII secolo ci sono i santi che aprono alla modernità e che portano l'Annuncio di Cristo in giro per il mondo, dalle Americhe all'Estremo Oriente. Figure come Tommaso Moro, Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Teresa d'Avila, Vincenzo de' Paoli, Filippo Neri e vari altri hanno dato un’impronta alla Chiesa e al mondo le cui conseguenze ci accompagnano ancora oggi. Abbiamo i santi della carità, primo tra tutti Vincenzo: in una società in cui la distanza tra ricchi e poveri era esplosa, quello che fecero i santi nessun governo avrebbe tentato di farlo. Ma è anche il periodo dei grandi mistici, a rammentare una dimensione spirituale nei confronti di un mondo che aveva scoperto il progresso. Gli ordini religiosi e le congregazioni da loro fondate vivono tutt'oggi, e tra queste la Compagnia di Gesù. Dopo il grande successo della serie "Ritratti di santi" di Sicari, continua la pubblicazione in 6 grandi volumi dei vari ritratti, con moltissimi inediti. Una lettura facile e appassionante in cui si incontrano figure e vite indimenticabili.
Un albo illustrato che celebra il potere delle storie. Con 5 mini libri al suo interno, ognuno con una storia completa da leggere! Nella libreria di Albert il gufo ci sono libri ovunque, persino sui rami. Qui tutti trovano quel che cercano e il libraio Albert ha il libro giusto per ciascun animale della foresta. Ma un giorno, una terribile tempesta minaccia di far volare via tutti i libri… Un libro con delicate illustrazioni dal sapore di una favola classica e un messaggio importante e universale: il bene porta bene. Età di lettura: da 4 anni.