Scomparso nel gennaio 2007, Luciano Martini è stato un importante studioso di storia del Cristianesimo. I saggi che compongono il volume, presentati secondo un ordine cronologico tematico, raccolgono le ricerche dello studioso sulla cultura cattolica a Firenze dal primo Novecento agli anni a noi più vicini. Il tema è trattato delineando il percorso intellettuale e di fede di alcuni dei più significativi esponenti di ambiente culturale fiorentino: Domenico Giuliotti, Arrigo Levasti, Ernesto Balducci, don Lorenzo Milani, Giorgio La Pira, Mario Gozzini, padre Giovanni Vannucci, padre Antonio Lupi, Enrico Chiavacci, Silvano Piovanelli. Il volume è corredato da un’appendice contenente un’intervista autobiografica con Massimo Cappitti sul tema 'Esperienza di fede e dimensione ecclesiale' e una bibliografia degli scritti dell’autore.
Il volume documenta scientificamente (con 160 illustrazioni) una lunga ricerca, iniziata per caso a Giornico sulla via francisca del S. Gottardo per approdare a Auxerre e a Parigi (abbazia di St-Denis) e giungere lungo la Via Francigena a Viterbo, a Roma, a Troia (Puglia) fino a Caltabellotta (Agrigento). Un grande mosaico "San Pellegrino", dove ogni tassello (16 luoghi in Europa descritti da autori vari) è costituito da una scheda che evidenzia caratteristiche comuni: epoca di fondazione, ubicazioni su vie longobarde, vie francigene o vie di transumanze o passi, vie di transito da una regione all'altra; similitudine e diversità di dedicazione a santi-eremiti di ipotetica provenienza francese, greca, siriaca, scozzese, ma tutti accomunati dallo stesso appellativo "pellegrino". Il volume contiene l'introduzione di Franco Cardini e i saggi di Anna Benvenuti, André Vauchez, Michel Sot, Paolo Chiesa. Il libro ha in appendice una biografia sintetica di san Pellegrino martire romano del II sec. e l'iconografia di sette diversi santi Pellegrino.
Contenuto
Il fascino della religiosità popolare della Gallura con le sue preghiere antiche, le filastrocche, i riti primitivi e misteriosi e la partecipazione sentita dei fedeli, fa capire come la realtà vera è sempre qualcosa che assomiglia a un processo visionario che precede ogni tipo di intellettualizzazione. Il passato e il presente si intrecciano in un unico riconoscimento nostalgico del sacro liturgico che porta le tracce di una storia arcaica e indelebile per la vita degli uomini e in particolare per la vita degli abitanti della Gallura di ieri e di oggi.L’autore di questo libro è consapevole di questo intreccio profondo tra antropologia e religiosità popolare e si rende testimone di alcune delle pagine più belle della storia antica e sempre viva della pietà popolare della Gallura dove il sacro, espresso attraverso l’esperienza di Dio, fa ancora da sentinella di un mondo parallelo e invisibile, che tuttavia vive e palpita nella ricerca di senso, nella lotta al maligno e nella fiducia incondizionata della fede cristiana del popolo.
Autore
Raimondo Satta, nato a Olbia (Sassari) nel 1960, è dottore in teologia presso l’Istituto di santa Giustina in Padova. Insegna liturgia presso l’Istituto superiore di scienze religiose di Sassari ed è direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi di Tempio-Ampurias (Olbia-Tempio). Ha scritto Stella Maris. Icona del cielo e del mare. Lettura architettonico-simbolica della chiesa di Porto Cervo, in Costa Smeralda, di cui è parroco. Collabora come autore di saggi e articoli con riviste di liturgia e altri periodici del settore teologico-liturgico.
La nascita di un bambino in una famiglia è motivo di gioia e di stupore, ma anche di preoccupazioni e cambiamenti. Il cambiamento infatti è all’ordine del giorno: i ruoli, le responsabilità e le priorità cambiano, come i programmi quotidiani e le relazioni all’interno della famiglia e con gli altri. Anche il bambino cambia crescendo e sviluppandosi rapidamente. Questo libretto desidera essere un aiuto a valorizzare al massimo – e ad affrontare il peggio – di questo tempo. Scritto da una mamma di tre bambini, mette in evidenza l’esperienza sorprendente di avere un neonato in casa e, nello stesso tempo, offre suggerimenti per educare il bambino e gli stessi genitori.
Autori
Lisa o. Engelhardt è editor presso l’Editri-ce Abbey Press. Vive con il marito e tre figli a Lawrenceburg, Indiana (Usa).
r.W. alley: illustratore per la Abbey Press Elf-Help Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una iglia e un figlio.
È il terzo numero del 2009 della rivista. Il dossier è dedicato alla presentazione dei luoghi più importanti della storia della Bibbia, offrendo una panoramica dei siti più significativi, dove gli autori hanno localizzato alcuni racconti o dove si sono svolti importanti eventi. Le grandi città del mondo antico - Babilonia, Ninive, Gerusalemme, Hazor, Bet Se'an, Efeso... così come famosi "teatri" naturali - il Monte Ararat, il Sinai, Qumran, Masada... - sfilano sotto i nostri occhi, mostrando tanto il loro legame con la Bibbia, quanto gli elementi di discussione e le questioni da chiarire. Un viaggio affascinante che è anche una riflessione sul percorso archeologico e storico dell'ultimo secolo.
Descrizione dell'opera
Il progetto nasce dall'esperienza di animazione spirituale dei pellegrinaggi in Terra Santa e nei luoghi biblici del Medio Oriente, ed evolve, con evidenti ampliamenti, la fortunata edizione in volume unico del 1999. Il primo volume è dedicato alla Terra Santa e il secondo a Sinai, Giordania, Siria, Turchia e Grecia.
L'autore mette a disposizione dei pellegrini e dei loro accompagnatori tracce di celebrazione, liturgie della Parola, suggerimenti spirituali riguardanti ogni meta principale e i testi biblici che si riferiscono ai luoghi visitati. Non si tratta quindi di una guida, ma di uno strumento che mira a far «incontrare la Bibbia nei luoghi della Bibbia».
Sommario
Presentazione. I. Parte: Terra Santa. Introduzione. Preghiera della partenza. Preghiera del pellegrinaggio. Galilea. Nazaret. Zabulon e Neftali. Cana di Galilea. Monte delle Beatitudini. Tabgha. Cafarnao. Santuario del Primato. Mare di Galilea o lago di Tiberiade. Cesarea di Filippo (Banias). Il Giordano. Monte Tabor. Monte Carmelo. Samaria. Sichem. Giudea. Gerico. Il deserto. Gerusalemme. Betania. Betfage. Monte degli Ulivi. Grotta del Pater Noster. «Dominus flevit». Getsemani. La tomba della Vergine al Getsemani. Monte Sion, il Cenacolo. Basilica della Dormizione della Vergine. Piscina di Siloe. Piscina Probatica. La Via della croce. Al Calvario. Alla cripta di S. Elena. Il Santo Sepolcro vuoto. Il Muro della preghiera. Il "Recinto nobile". Ain Karim. Santuario di S. Giovanni Battista. Betlemme. Hebron. Bersabea. Emmaus. II. Parte. Rito della Messa. Salterio. Cantorale. Benedizione al termine del pellegrinaggio.
Note sull'autore
Piero Rattin è sacerdote della diocesi di Trento. Ha posto la sua specializzazione biblica a servizio dei pellegrinaggi diocesani. Presso le EDB ha pubblicato La Vergine Maria segno di speranza (1989), Libro di pellegrinaggio. Itinerari del Medio Oriente (1999), È disceso dal cielo. Incarnazione e spiritualità (2001) e Libro di pellegrinaggio. Volume 2. Sinai e Giordania - Siria - Turchia - Grecia (2009).
"La Chiesa non ha soluzioni tecniche da offrire e non pretende minimamente d'intromettersi nella politica degli Stati. Ha però una missione di verità da compiere, in ogni tempo ed evenienza, per una società a misura dell'uomo, della sua dignità, della sua vocazione. Senza verità si cade in una visione empiristica e scettica della vita, incapace di elevarsi sulla prassi, perché non interessata a cogliere i valori - talora nemmeno i significati - con cui giudicarla e orientarla. La fedeltà all'uomo esige la fedeltà alla verità che, sola, è garanzia di libertà e della possibilità di uno sviluppo umano integrale. Per questo la Chiesa la ricerca, l'annunzia instancabilmente e la riconosce ovunque essa si palesi. Questa missione di verità è per la Chiesa irrinunciabile. La sua dottrina sociale è momento singolare di questo annuncio: essa è servizio alla verità che libera. Aperta alla verità, da qualsiasi sapere provenga, la dottrina sociale della Chiesa l'accoglie, compone in unità i frammenti in cui spesso la ritrova, e la media nel vissuto sempre nuovo della società degli uomini e dei popoli". (Dall'Introduzione).
"Psicoanalisi del Cristianesimo" propone un'ipotesi interpretativa relativa ad un fenomeno millenario qual è il Cristianesimo che, oltre a marcare la cosmovisione e la prassi dell'Occidente, coinvolge direttamente un terzo della popolazione mondiale. Numerosi sono gli studi che evidenziano gli aspetti religiosi, storici, politici, sociali ed artistici del Cristianesimo, mentre sono pressoché assenti quelli che ne esplorano le dinamiche "inconsce". Il quesito cui la presente ricerca tenta di dare una risposta può essere così riassunto: qual è la dinamica impercettibile e non riconosciuta che attraversa il Cristianesimo, da Gesù di Nazareth fino ai giorni nostri e che penetra inconsciamente non solo nelle Chiese ma anche nella civiltà occidentale? Quale impatto hanno nel Cristianesimo le prime testimonianze dei Discepoli (Vangeli), l'incontro con il pensiero unico imperiale (Costantino), l'elaborazione della colpa e la risposta persecutoria (Agostino), nella strutturazione dicotomica delle Chiese, persino nel rito fondamentale dell'Eucaristia? È ragionevole l'ipotesi che il Cristianesimo, al di là di innegabili meriti e valori, sia segnato da un "disordine narcisistico"?