Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio di Sua Santità Benedetto XVI con la quale si indice l'Anno della Fede.
Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marias attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l'orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l'incontro con Emma, come lui danneggiata dall'indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita.
Per mano è il sussidio per la riflessione e la preghiera personale dei giovanissimi. Da quest'anno il testo assume una forma tutta nuova: infatti, Per mano vuole accompagnare i giovanissimi, settimana dopo settimana, lungo l'anno liturgico, con commenti, provocazioni e preghiere legati al Vangelo proposto dalla liturgia domenicale, da ottobre a Pentecoste.
"Rileggendo il mio libro, mi rendo conto della potenza di Dio su di me e di come essa abbia agito. Lunghi anni di preparazione, di sogni, di visioni, di attese, di domande e risposte, d'incontri e di chiamate, fin quando il terreno è maturato e diventato fertile, pronto per la semina, un terreno forte e verace come la mia terra natale. La mia testimonianza personale e individuale, cioè la mia storia, è fatta di un Dio vivo, di una Santissima Trinità nella sua pienezza che mi parla, che mi osserva, che mi porta a pensare bene, a fare bene e dire bene, che mi parla di Gesù. Questo lo devo anche al fatto che sono cristiana e che ho sempre vissuto in un contesto cristiano. Lo devo al mio padre spirituale, che ripetutamente mi ha spronato a scrivere, e di questo gli sono grata in eterno. Ma ciò che il mio cuore vive e di cui il mio spirito si nutre, non sono cose di questo mondo. Solo Dio stesso può soddisfare la mia fame e sete di Lui."
Il quarto Festival Francescano, il primo di Rimini, è un Festival al femminile: prendendo spunto dall'VIII centenario della consacrazione di Chiara d'Assisi si è parlato di donne e soprattutto hanno parlato le donne. Un Festival plurale: l'icona potrebbe essere costituita dalla tavola rotonda che vedeva per la prima volta sedute l'una accanto all'altra - e non, come sempre, l'una di fronte all'altra - Elsa Fornero e Susanna Camusso; oppure da un'altra tavola rotonda dove tre donne, una ebrea, una cristiana e una musulmana - le abbiamo chiamate Sara, Maria e Fatima - hanno parlato del loro Dio.
Dopo aver guidato i lettori alla conoscenza delle più antiche tipologie psicologiche con il Libro degli Angeli, e del proprio io più profondo nel Libro della Personalità, Igor Sibaldi conclude il suo percorso di psicologia esoterica spiegando il rapporto tra il singolo individuo e la civiltà. Per "civiltà" si intende la Civiltà Occidentale, ossia un "io collettivo" soggetto a fasi che si ripetono ogni 72 anni. A che punto siamo oggi?
L'autore ci spiega che gli anni 2006-2012, quelli della Ribellione, coincidono con gli anni tra il 1934 e il 1940, quando è iniziata la Seconda Guerra Mondiale. Che cosa succederà dopo il 2012? Le previsioni apocalittiche sul 2012 sono soltanto un aspetto della "teoria della fine", che da qualche decennio viene elaborata in Occidente da scienziati, filosofi ed economisti. Ciò che davvero sta per finire, in base a tutti gli indicatori, è un tipo di civiltà: un modo di intendere il mondo e l'uomo.
In questo libro, Igor Sibaldi spiega come, perché e quando precisamente finisca una civiltà, e soprattutto come vivere meglio e più intensamente senza di essa. Ciò che chiamiamo "civiltà", afferma l'autore, è in realtà un potente Soggetto Collettivo, che vive e si rafforza a spese della libertà dei singoli individui. Assume molte forme: coppia, famiglia, azienda, partito, religione, Stato, e ciascuna di queste forme determina e danneggia la nostra capacità di ricordare, di amare, di decidere.
Sibaldi analizza in particolare la Civiltà Occidentale, così come si è formata dal 1760 a oggi: ne descrive il carattere, i pregi, i feroci difetti nel loro manifestarsi epoca dopo epoca, in cicli sempre uguali. Mostra come il Soggetto Collettivo abbia facilitato il successo di alcuni, da George Washington a Mussolini, fino a Obama, e la rovina di altri; come abbia "deciso" guerre e destini di popoli; come intervenga quotidianamente nella vita di ognuno di noi. E ne racconta i precedenti: le nascite e i tramonti delle civiltà sono infatti un argomento antico. Già duemila anni fa se ne discuteva appassionatamente. Uscire da questo Soggetto Collettivo è, d'altra parte, più semplice di quanto si creda. Occorre soltanto lucidità, apertura interiore e un po' di coraggio, per scoprire gli orizzonti pratici di un'evoluzione personale, diversa da quella dei moltissimi che le Civiltà trascinano, ogni giorno, via da se stessi.
Liturgia, trasmissione del sapere e rivelazione a Qumran
THEME SECTION / SEZIONE MONOGRAFICA
Travaux et contributions du Séminaire Qumrân de Paris
- CHRISTOPHE BATSCH, Présentation
- JOSÉ COSTA, Notes diverses sur 4Q Barekhi Nafshi. Le support scripturaire (psaumes 103-104), la question liturgique et le motif du penchant au mal
- RON NAIWELD, Le mythe à l’usage de la rabbinisation. La tradition de Sar ha-Torah dans son contexte historique et social
- FRANCIS SCHMIDT, Questions liturgiques et calendaires dans la Règle de la Communauté (1QS IX, 26 - X, 8 et par.)
- VALÉRIE TRIPLET-HITOTO, The Hidden Things and the Revealed Things. The
Qumranic Interpretation of Dt 29,28
- CHRISTOPHE BATSCH, Les cantiques d’ascension de Qumrân (4QSelf-Glorifi cation) et le ravissement de Paul (2 Cor 12)
ARTICLES / ARTICOLI
- ALESSANDRO CATASTINI, Who Were the False Prophets?
- EMMA ABATE, Theory and Practice of Magic. Two Manuscripts from the Alliance
Israelite Universelle’s Genizah Collection
BOOK REVIEWS / RECENSIONI (ed. Jason von Ehrenkrook)
IN MEMORIAM (ed. J. Harold Ellens)
PAGINE: 208