Di fronte al pericolo di mercificazione di cui spesso sono oggetto le festività natalizie, il Cardinal Tettamanzi risponde in maniera puntuale e profonda con spunti di riflessione e meditazione per tutti. Un modo per guardare alla storia con lo sguardo della fede, lasciandosi provocare dal mistero di Dio che assume la fragilità di un bambino.
Questo ultimo volume contiene un utilissimo indice di tutti i brani biblici commentati nell'intera serie.
"Il messaggio ritrovato" è un'opera destinata agli uomini e alle donne predisposti a credere all'incredibile. In più di 5000 aforismi e pensieri, questo libro parla di un'unica cosa, in termini sempre diversi e con un linguaggio attuale. È un testo laboriosamente intessuto con la pura materia della vita, tracciato con precisione, ove ciascuna parola è posta intenzionalmente e pesata con esattezza, come una quintessenza pazientemente distillata goccia a goccia. Questo libro, come qualsiasi altro, può leggersi dall'inizio alla fine, ma si può anche aprirlo a caso per leggere i versi che così si manifestano, oppure introdurre nel libro chiuso un tagliacarte e leggere il versetto indicato dalla punta. Così, il testo si aprirà al lettore e questi ne otterrà un insegnamento o una risposta alla domanda che aveva formulato, poiché questo è un libro vivo che sempre parla e risponde a quelli che lo cercano con semplicità e senza malizia, perché non si rivolge all'intelligenza raziocinante, ma "all'intuizione e alla memoria profonda" (XIX, 3) e contiene una luce che può esumare la luce sepolta in ciascuno di noi.
Il racconto di una giornata di un ragazzo italiano e di un ragazzo senegalese. Il libro propone, in forma di racconto, una giornata di un ragazzo italiano e di un ragazzo senegalese. A un certo punto avviene un originale scambio di ruoli: filippo si trovera a vivere una giornata africana e aliu una italiana. Da qui nasce una riflessione sul rapporto tra l'uomo e l'ambiente: la ricerca di un nuovo modello di sviluppo. E nasce anche un ponte tra il senegal e l'ita lia, un ponte piccolo come i due bambini protagonisti ma che potra crescere con loro, nella convinzione che lo svilupo sostenibile puo`essere raggiunto soltanto attingendo dalla ricchezza che nasce dall'incont
Le notti tormentate di Wanda Półtawska prigioniera nel lager di Ravensbrück rivivono in queste pagine, per dare voce alla memoria e alla possibilità di salvezza se accompagnati dalla fede in Dio.
Deportata nel 1941 nel campo di concentramento di Ravensbrück, l’autrice è stata sottoposta a esperimenti chirurgici dai medici nazisti. Ha cominciato a scrivere questo libro di memorie sulla sua tragica esperienza subito dopo il ritorno a casa, nel 1945. Le memorie di una donna che, nonostante tutto, non ha perduto la convinzione che l’uomo è immagine di Dio, ma deve lavorare per essere tale.
Destinatari
Un libro destinato a un ampio pubblico.
Autrice
Wanda półtawska è nata il 2 ottobre 1921 a Lublino. Durante l’occupazione tedesca fu arrestata dalla Gestapo e rinchiusa nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove fu sottoposta a crudeli esperimenti da parte dei medici nazisti. Dopo la sconfitta dei tedeschi poté far ritorno in Polonia, dove sposò Andrzej Półtawski, dal quale ebbe quattro figli. Medico di successo, fu amica di Karol Wojtyla dagli anni della giovinezza fino a tutto il tempo del pontificato. Di questo straordinario rapporto di cui testimoniano numerose lettere ha scritto nel volume Diario di un’amicizia (San Paolo, 2010).
Il premio Nobel Eric Kandel usa le sue straordinarie doti di divulgatore per portarci nella Vienna del Novecento, dove le figure più eminenti della scienza e dell’arte diedero l’avvio a una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il modo di considerare la mente umana. Nei salotti viennesi dell’epoca si discutevano idee che avrebbero segnato una svolta nella psicologia, nella neurobiologia, nella letteratura e nell’arte. Tali idee portarono a progressi che esercitano ancora oggi la loro influenza. Sigmund Freud sconvolse il mondo mostrando come l’aggressività e i desideri erotici inconsci si esprimano simbolicamente nei sogni e nel comportamento. Arthur Schnitzler rivelò la sessualità inconscia delle donne con l’innovativo ricorso al monologo interiore. Gustav Klimt, Oskar Kokoschka e Egon Schiele diedero vita a opere di grande evocatività che esprimevano il piacere, il desiderio, l’angoscia e la paura. Scritto in modo magistrale e stupendamente illustrato, L’età dell’inconscio aiuta a capire i meccanismi cerebrali che rendono possibile la creatività nell’arte e nella scienza, aprendo una nuova dimensione nella storia intellettuale.
Eric R. Kandel insegna alla Columbia University di New York e dirige il Center for Neurobiology and Behavior presso la stessa Università. Svolge inoltre attività di ricerca presso l’Howard Hughes Medical Institute. Nel 2000 è stato insignito del premio Nobel per la medicina grazie alle sue ricerche sui meccanismi biochimici che portano alla formazione della memoria nelle cellule nervose. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Psichiatria, psicoanalisi e nuova biologia della mente (2007).
Uno strumento per la meditazione quotidiana basato sulle letture del giorno, che si arricchisce dei ritratti dei santi del mese e delle testimonianze di chi vive e mette in pratica gli insegnamenti del testo evangelico, e da significative note esegetiche.Il sussidio quest'anno contiene alcuni elementi di novità rispetto alle edizioni passate: Commenti spirituali ai brani evangelici "popolari", fatti prevalentemente da laici, non necessariamente specialisti; Note esegetiche ai brani evangelici brevi e non tecniche, anch'esse accessibili ad un vasto pubblico; Esperienze flash di Vangelo vissuto provenienti da tutto il mondo e tutti i contesti sociali e culturali; Brevi ma succosi profili di "testimoni": santi del mese, ma anche semplici cristiani (cattolici o di altre confessioni) che con la loro vita coerente fino all'ultimo si possono definire esemplari. Non mancano "testimoni" di altre fedi, sì da offrire una gamma varia di persone che hanno arricchito l'umanità con la loro vita e il loro messaggio.
A cinquant'anni dall'uscita di "Love me do" - primo 45 giri dello storico quartetto di Liverpool -, i Beatles continuano a essere il simbolo di quel periodo di ribellione verso tutto ciò che era potere costituito, chiese incluse, che furono, e restano, gli anni Sessanta. A partire dalla trasformazione, tramite veri e propri riti collettivi, di quattro ragazzi qualsiasi in idoli, Peter Ciaccio, autore del "Vangelo secondo Harry Potter", propone con la consueta verve una rilettura degli aspetti "religiosi" del fenomeno Beatles. Con la lente dei dieci comandamenti, Ciaccio va in cerca dei punti di consonanza e dissonanza tra la vita e le opere dei Beatles e il nucleo fondante del messaggio cristiano, trovandoli in primis in quell'ideale di nuova umanità fondata sull'amore e in quel "vangelo" laico, illuminista e umanista che volevano migliorare almeno un po' la sad song di un mondo ingiusto e violento.
Un modo semplice ed efficace per leggere gli scritti di Teresa Fardella, fondatrice dell’Istituto «Povere Figlie di Maria Santissima Incoronata, Adoratrici perpetue del Sacro Cuore di Gesù».
Il volume è strutturato come un calendario, con un breve pensiero, estratto dagli Scritti della Serva di Dio, per ogni giorno dell’anno.
Teresa Fardella nasce a New York (USA) il 24 maggio 1867, figlia del conte Enrico Fardella e di Giovanna Dukett. Nel 1869 la famiglia si trasferisce a Trapani; qui muore la madre (1879). Teresa completa la sua educazione umana e cristiana presso l’Istituto di San Vincenzo de’ Paoli di Palermo.
Promessa sposa al nobile Raffaele De Blasi, celebra il suo matrimonio nel 1884. Nel 1895 inizia quel movimento di carità, che sfocerà nell’Istituto delle «Povere Figlie di Maria Santissima Incoronata, Adoratrici perpetue del Sacro Cuore di Gesù». Verso la fine della vita, rimasta vedova, si consacra interamente a Dio nell’Istituto da lei fondato. Si spegne il 26 agosto 1957.
Questo "Giornale di guerra e di prigionia" raccoglie tutti i diari che il sottotenente degli alpini Carlo Emilio Gadda tenne tra il 24 agosto 1915 e il 31 dicembre 1919. È una testimonianza straordinaria, in primo luogo per gli eventi di cui Gadda è stato protagonista. Nell'ottobre del 1917 si trovava infatti in prima linea a Caporetto e venne fatto prigioniero dagli austriaci sulle rive dell'Isonzo. Il «Diario di Caporetto», che rende conto di quelle drammatiche giornate e dell'inizio della prigionia, è rimasto a lungo nascosto, protetto «dal più rigoroso silenzio», ed è stato pubblicato solo molti anni dopo la morte dell'autore.