Smartphone, social network e streaming entrano nella vita dei bambini fin dalla nascita e ne ridisegnano profondamente i percorsi di crescita. Come possono genitori ed educatori orientarsi in questa rivoluzione digitale senza precedenti? Dalle prime interazioni con gli schermi all'alfabetizzazione digitale, dalla gestione dei rischi del web alla costruzione di un'identità consapevole sui social network, ogni capitolo offre spunti concreti e soluzioni realistiche fondate sulle più recenti evidenze neuroscientifiche e psicologiche. Una guida affidabile e autorevole, che non demonizza la tecnologia ma la riconosce come opportunità da governare, offrendo agli adulti gli strumenti per diventare mediatori digitali preparati e competenti.
Il libro ripercorre l'eredità filosofica e giuridica che, da Kant a Kelsen, ha incarnato l'ideale di una pace giusta da costruirsi attraverso i diritti dell'uomo e le istituzioni, sia sul piano interno che sotto il profilo internazionale. Dopo la Seconda guerra mondiale la Carta delle Nazioni Unite (1945) e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) diedero corpo a questa prospettiva. Ma Stato di diritto, democrazia, diritti umani sono elementi costitutivi di una speranza progettuale che appare oggi largamente sconfessata, in un mondo in cui tentazioni nazionalistiche e imperiali di varia natura, politica di potenza, distruzione dell'ambiente, guerre e massacri di popolazioni civili dilagano. Una presentazione commentata delle dichiarazioni e convenzioni internazionali più significative, che hanno segnato in profondità la nostra storia nella generale prospettiva della pace attraverso il diritto e di una Politica che aspiri a pensarsi con la "P" maiuscola, a difesa delle più preziose eredità della democrazia costituzionale e dei suoi valori.
Che cosa e come vedono gli occhi di coloro che credono? Si crede perché si è visto oppure si vede perché si crede? Con originalità e precisione Rousselot scioglie i nodi e le fatiche nel comporre ed esplorare l'atto di fede nelle sue dimensioni di razionalità e intuizione, libertà e certezza, percezione e decisione. Il saggio "Gli occhi della fede", tradotto in molte lingue, ha ispirato innumerevoli pensatori - da Henri de Lubac, fino a Ratzinger e papa Francesco (enciclica Lumen fidei) - che hanno ripreso la felice metafora della luce della grazia e degli occhi della fede. Un classico della teologia del Novecento che ha influenzato ampiamente la riflessione sulla fede: l'atto di fede emerge nella sua essenza come azione integrale della persona, esperienza di disposizione affettiva e scelta libera trasformate da una relazione d'amore gratuita ed eccedente.
"La vita anteriore" è l’autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni Quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. È l’unica nella storia che si sia trovata a ‘saltare un evo intero’ - o forse più di uno - e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare. Nell’intervallo tra allora e ora è infatti cambiata ogni cosa, più volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l’ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l’educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l’abbigliamento e la concezione del corpo, dell’identità personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l’eros e le passioni, la compassione e la pietà, le forme politiche e la socialità. Questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perché, per una strana deformazione imposta dalla modernità, quanto più sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. Con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, "La vita anteriore" racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali.
Este libro reúne por primera vez las homilías pronunciadas por el papa Benedicto XVI en el marco de celebraciones privadas, tanto en su ministerio como pontífice (2005-2013) como en su etapa de papa emérito (2013-2022). Lejos de los grandes auditorios y protocolos, Joseph Ratzinger continuó predicando con sencillez y profundidad a una pequeña familia espiritual, testimoniando hasta el final su pasión por el Evangelio. En estas páginas se reflejan el rigor teológico y la libertad de espíritu que siempre lo caracterizaron y que han convertido su obra en un legado cultural para el cristianismo y para el mundo.
Apoyándose en los datos de recientes investigaciones biológicas, psicológicas y sociológicas, el autor demuestra que ni las concepciones naturalistas de la sexualidad, que se oponen a cualquier tipo de cambio, ni las posmodernas, que pretenden deconstruir el sexo, los géneros, el matrimonio e incluso la familia, son capaces de dar una respuesta satisfactoria a la cuestión de la diferencia sexual. De ahí que proponga repensar la sexualidad humana desde un punto de vista analógico respecto de los mamíferos más evolucionados, sin, por ello, caer en una especie de biologismo. A partir de esta visión ecológica de la sexualidad humana, el autor demuestra que cualquier tipo de separación entre sexo y género, como si fueran dos elementos ligados arbitrariamente, equivale a una pura abstracción, que presenta como real algo que existe solo en la mente, con su consiguiente cortejo de estereotipos e ideología. La sexualidad humana, que el autor denomina condición sexuada, aparece, en cambio, como una estructura compleja y articulada, que se desarrolla y madura mediante buenas relaciones personales.
San Josemaría, fundador del Opus Dei, predicó con énfasis que Dios «ha abierto los caminos divinos de la tierra», e invita así a hombres y mujeres de todos los ámbitos a un encuentro con Él en la vida ordinaria. Todos ellos comparten la creencia de que Dios los quiere en medio del mundo y deben tratar de contagiar ese encuentro a sus colegas, amigos y familiares. En este libro conocerás a algunos que han respondido afirmativamente a esa llamada: Ruth Pakaluk fue esposa, madre, amiga y activista. Carlos Martínez, pescadero. Dora del Hoyo, primera numeraria auxiliar y profesional de las tareas domésticas. Ana González, eurócrata. Montse Grases, adolescente y estudiante. Pepe Serret, hombre de negocios. Ed Dillet, fontanero.
Siempre se ha considerado gigante el legado intelectual y espiritual de Agustín de Hipona, por su capacidad de tratar sobre lo que más interesa al ser humano. Es el Padre de la Iglesia más influyente y, a pesar de vivir en el siglo V, sus escritos mantienen una asombrosa actualidad. Es el autor más citado en el Concilio Vaticano II y en el Catecismo de la Iglesia Católica. El autor, reconocido experto en san Agustín, nos ofrece una valiosa síntesis sobre su patrimonio espiritual, deteniéndose de modo especial en la caridad, la oración y la gracia.
La psichiatria è una disciplina che è cresciuta nel corso di un secolo in modo continuo e ricco. La sofferenza mentale è forse cresciuta anche a causa dello stress connaturato a una società più complessa che dà molto, ma che, rispetto al passato, chiede molto di più al singolo. Questo volume presenta una sintesi dei temi principali di una materia molto estesa, un "compendio" appunto, di conoscenze che non dovrebbero mai mancare nella formazione di chi - medico, psicologo, infermiere - si affaccia alle problematiche di salute mentale. Il lettore noterà che il volume non è centrato sulle categorie diagnostiche del DSM-5, ma è ricco di casi clinici esemplificativi e si richiama alla tradizione psicopatologica classica, con particolare attenzione a temi quali il rapporto sanitario-paziente, stress e medicina psicosomatica, epigenetica, "il sentire del clinico", l'impostazione delle scelte psicofarmacologiche, le diagnosi dimensionali e le psicoterapie farmacosequenziali; una visione decisamente orientata a superare la dicotomia tra psicologico e biologico che attinge alla vasta scelta di terapie e risorse di trattamento, integrandosi con i più recenti sviluppi delle neuroscienze.
Sussidio per la preghiera di ragazzi, giovani e famiglie nel cammino verso il Natale. Per ogni giorno dell'Avvento vengono proposti un testo del Vangelo tratto dalla Liturgia, un breve commento e una preghiera, accompagnati da una bella immagine evocativa del tema.
I sistemi semplici si somigliano tutti, ogni sistema complesso è complesso a modo suo. Così, parafrasando l'incipit di "Anna Karenina", Giorgio Parisi - premio Nobel per la Fisica nel 2021 proprio «per contributi rivoluzionari alla teoria dei sistemi complessi» - introduce la sua visione della complessità, che non è una nuova scienza, ma «un modo nuovo e diverso di guardare la natura». In questo libro, Parisi mostra il cammino che, a partire dalla nascita della fisica statistica nell'Ottocento, e dunque dall'introduzione della probabilità nelle leggi fisiche, ha condotto allo studio e alla descrizione matematica dei «comportamenti collettivi emergenti», quelli cioè che compaiono solo se il numero di agenti coinvolti (elettroni, molecole, neuroni, individui...) è elevato, e quindi non è possibile capirli guardando al comportamento dei singoli elementi. È l'ambito di fenomeni come la magnetizzazione dei vetri di spin, leghe metalliche composte per esempio da una piccola percentuale di ferro diluita in oro. Le scoperte di Parisi in un campo così lontano dall'esperienza comune non solo gli hanno fatto vincere il Nobel, ma hanno condotto allo sviluppo di tecniche fondamentali nel mondo di oggi, per l'ottimizzazione delle risorse, per la gestione delle reti, e soprattutto nell'intelligenza artificiale, dalle prime reti neurali ai Large Language Models e oltre, a cui sono dedicati gli ultimi capitoli del libro. Il racconto di Parisi è una dichiarazione di fiducia nella scienza pura, guidata dalla pura curiosità: è giusto, è bello affrontare problemi scientifici per il gusto di farlo, non per le presunte ricadute pratiche (che magari ci saranno lo stesso, per le vie più impreviste). Ma la sua fiducia non è cieca: le pagine finali esaminano i tanti rischi dell'intelligenza artificiale, a partire da quello, molto concreto, del monopolio, e indicano alcune possibili vie per una scienza e una tecnologia al servizio dell'umanità.