Sapevate che Gesù faceva giochi di parole? O che Paolo non chiama mai se stesso o le persone a cui scrive "cristiani"? O che ignoriamo chi abbia scritto la Lettera agli Ebrei, né se si tratti davvero di una lettera? James McGrath fa luce su questi e molti altri fatti sorprendenti. Sfatando miti comuni e malintesi su passaggi problematici, guida i lettori attraverso i meandri della critica più rigorosa. Lo studioso americano, in questa sua agile introduzione al Nuovo Testamento, mette a disposizione dei profani le sue conoscenza specialistiche. Ogni capitolo di questo volume fresco e accessibile inizia con un aneddoto o un fatto provocatorio, per poi svelare ai più curiosi fra i lettori come gli studiosi di professione affrontano la questione. Pagina dopo pagina McGrath spiega con umorismo e chiarezza la terminologia e la metodologia poco familiari ai non specialisti, per ravvivare la nostra conoscenza della seconda parte della Bibbia cristiana. In definitiva, questo non è semplicemente l’ABC per chi ambisce a conoscere il Nuovo Testamento: McGrath parte da lì, dai "fondamentali", ma conduce i lettori molto più lontano (e in profondità).
Il Vangelo e gli Atti degli Apostoli possono essere una guida per riconoscere vizi e virtù nel governare? I personaggi di potere di oggi ricordano quelli incontrati da Gesù? Si possono ricavare lezioni di politica dal Nuovo Testamento? Sono le domande da cui parte questa riflessione sorprendente e attuale sulle dinamiche di potere così come vengono raccontate nella seconda parte della Bibbia. L’autore mostra come i libri neotestamentari possono essere letti anche come un manuale sulle spietate regole del potere umano e sui valori che dovrebbero guidare l’impegno politico. Un viaggio affascinante alla scoperta del lato oscuro di figure come Erode, Pilato e Caifa, ma anche sugli errori che si possono commettere quando si critica il potere, nonché sulla rivoluzione innescata da Gesù. Egli, con un cambio di prospettiva sull’arte di governare, alla "poltrona- preferì la croce, nella logica capovolta di quel Dio inafferrabile che «ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili».
L’epoca che stiamo vivendo, che molti chiamano "post-moderna", è complessa e drammatica. Per poter vivere appieno è importante saper cogliere il messaggio di novità contenuto nei Vangeli, perché è avvicinandosi a Dio che l’uomo si arricchisce di dignità. Ma ci sono degli ostacoli: l’affievolirsi della coscienza del Trascendente, l’affermarsi di teorie sulla "morte di Dio", o anche solo le troppe distrazioni del nostro quotidiano. L’autore ci invita ad affrontare i momenti difficili con amore e razionalità, mantenendo al primo posto il messaggio di Gesù, affidandoci in particolare agli insegnamenti di Papa Francesco e senza mai perdere la speranza nel futuro.
I Vangeli non sono cronache, ma racconti di fede. Pur basandosi su eventi reali, non mirano a fornire una narrazione oggettiva, bensì a trasmettere il senso profondo della vicenda di Gesù. Per questo intrecciano storia e interpretazione, assumendosi libertà che uno storico moderno eviterebbe. Ogni Vangelo è un ritratto unico, frutto di uno sguardo personale che, proprio nelle differenze, ci aiuta a cogliere la verità di Cristo. Edizione con caratteri grandi, adatta sia per la lettura personale sia comunitaria.
Nella strada del pane fragrante è un percorso meditativo e narrativo ispirato al Vangelo di Luca, che invita il lettore a compiere un viaggio spirituale e relazionale alla scoperta del «Gesù vero uomo». Antonio Manganella, sacerdote e studioso di spiritualità biblica, accompagna passo dopo passo tra gli eventi della vita di Cristo - dall’annuncio a Zaccaria e la nascita di Giovanni, fino alla Passione, alla Risurrezione e al cammino verso Emmaus - offrendo una lettura quotidiana del testo evangelico. Ogni meditazione è una tappa del cammino di fede: brevi riflessioni che intrecciano parola, emozione e vita concreta, pensate per essere lette con calma, un paragrafo al giorno. Con linguaggio limpido e accessibile, l’autore unisce la profondità spirituale alla semplicità narrativa, aiutando il lettore a incontrare Gesù come compagno di strada e presenza viva.
Il testo dei vangeli e dei salmi nella versione ufficiale a cura della CEI con nuove introduzioni e nuovo apparato critico di note. Un assaggio della nuova Bibbia di Gerusalemme, un commento esegetico rinnovato a partire dalle più recenti ricerche esegetiche e archeologiche è accompagnato da un vero e proprio tesoro: sono miniature provenienti dall'Occidente latino e germanico e dall'Oriente armeno ed etiopico; uniscono il loro splendore arcaico a una chiarezza contemporanea, dimostrando in ciò l'unità sinfonica della chiesa. Non intendono illustrare, ma attestare. L'alleanza tra parola, nero su bianco, e linea, oro su porpora, fa di quest'opera un volume alla maniera spirituale degli antichi manoscritti monastici. Tradizionalmente, vangeli e salmi sono il percorso essenziale per coloro che si mettono in cammino per incontrare Dio, la sua Parola e il suo Spirito. Ecco un lezionario per l'oggi, una fonte costantemente nuova di conoscenza e preghiera, di contemplazione e lode.
Una secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all’identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All’opposto, è l’idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l’umano, a sua volta riconducibile a un’interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei - egemoni nel Sinedrio -, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l’adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un’intera comunità.
In questo volume il lettore trova un breve commento di Don Bosco al vangelo delle domeniche dell’anno liturgico A e delle principali solennità e feste dell’anno. Si segue l’ordine delle domeniche, solennità e feste del Lezionario domenicale e festivo (Anno A) della CEI. Il Proprio dei Santi si trova alla fine del volume. In realtà, Don Bosco non offre un commento sistematico di tutto il testo evangelico, ma una spiegazione semplice, oppure una catechesi di alcuni passaggi che lo avevano toccato di più o che riteneva più adatti al suo pubblico specialmente giovanile.
Gesù amava porre domande, molto più che dare risposte. E la maggior quantità di domande da lui poste rispetto a quelle ricevute - almeno stando alle attestazioni evangeliche - ne è una chiara testimonianza. È tenendo conto di questi due semplici elementi che diversi anni fa (per l’esattezza all’inizio del 2013), Ludwig Monti, monaco di Bose e biblista, ha cominciato a interessarsi alla questione, stilando un elenco delle domande di Gesù, suddivise per attestazioni evangeliche e per destinatari, da cui è scaturito poi questo libro, pieno di sorprese. Ad esempio, si pensa che Gesù nei Vangeli abbia formulato solo qualche domanda, e in realtà sono ben più di 200. Così come si ritiene che spesso le sue sono solo domande retoriche e invece le questioni sollevate da Gesù sono di grande interesse per gli uomini e le donne di oggi. I temi affrontati da Gesù nelle sue domande offrono, infatti, una "planimetria" della vita umana. Un libro per conoscere, approfondire e meditare tutte le domande poste da Gesù nei Vangeli. Le sue domande saranno compagne preziosissime che ci procureranno un tesoro incalcolabile a cui attingere sempre. Prima, durante e dopo ogni possibile risposta.
Il Discorso della montagna: tutti ne hanno sentito parlare, pochi lo hanno davvero letto. Beatitudini, mitezza, «porgere l’altra guancia», l’essere sale e luce: parole spesso travisate o ridotte a slogan moralistici. Beati i poveri, i miti, gli operatori di pace… Ma chi ci crede ancora? Ernesto Borghi rilegge il Discorso della montagna senza retorica, con passione e chiarezza. Ne emerge un Vangelo sorprendentemente concreto: non un ideale irraggiungibile, ma un cammino per chiunque desideri una vita piena e relazioni autentiche. Un volumetto tascabile, immediato e intenso, da portare con sé come bussola quotidiana.
Se i Vangeli fossero su WhatsApp, cosa ci scriverebbero? Viviamo in un tempo in cui tutto passa attraverso messaggi brevi, vocali e notifiche. E se anche i Vangeli potessero arrivare così, direttamente sul nostro smartphone?In questo libro originale e profondo, Franca Ferrandini Troisi immagina i quattro Evangelisti – Matteo, Marco, Luca e Giovanni – come se ci mandassero SMS spirituali: brevi frasi tratte dai loro scritti, capaci di toccare il cuore e far riflettere anche in pochi secondi. Ad ogni messaggio segue un breve commento che aiuta ad approfondire il significato del Vangelo nella vita quotidiana, in modo semplice ma mai superficiale. Un modo nuovo, fresco e attuale di incontrare la Parola, che parla anche oggi… proprio come un messaggio ricevuto da Chi ci ama di più.
Note sull'autore
Già docente di Epigrafia greca nell’Università di Bari, è madre di otto figli (una dei quali morta a tre anni) e nonna di tredici nipoti. Ha pubblicato diversi libri riguardanti le epigrafi greche di varie località, soffermandosi in particolare sulle iscrizioni della Puglia. Per molti anni si è occupata, insieme al marito, di formazione dei genitori e degli adolescenti, nel campo del volontariato.
«Non abbiate paura!», è il monito che Gesù indirizza agli uomini. Non soltanto per sottrarre la loro vita a un'interpretazione solo moralistica e sanzionatoria della Legge, ma per affermare l'esistenza di un'altra Legge che li autorizza a coltivare il proprio desiderio - la propria vocazione, i propri talenti. È l'eredità fondamentale del messaggio cristiano ripresa dalla psicoanalisi di Freud e Lacan: la parola di Gesù mette in valore una Legge che attraverso il desiderio serve la vita e non la morte. Il tema centrale di questo libro concerne la parola di Gesù, riletta originalmente da Massimo Recalcati come una delle radici inaudite della psicoanalisi dell'«ebreo» Freud e del «cattolico» Lacan. Non si tratta di sottomettere la vita alla Legge, ma di vedere nella Legge - quella dell'amore e della grazia - una forza al servizio della vita. La Legge non incute più il timore della punizione severa, non esige più lo zelo scrupoloso del rispetto formale, ma si libera della morte che porta con sé per divenire una Legge che non annulla il desiderio, ma, al contrario, lo sostiene. È questa l'eredità essenziale assunta dalla psicoanalisi: la Legge non è nemica del desiderio, ma il suo fondamento più radicale. I riferimenti alle parabole, ai miracoli, alle guarigioni, a Pietro e a Giuda, alla notte del Getsemani, alla resurrezione e al pensiero di Paolo di Tarso sono rivisitati in modo sorprendente. Qui Recalcati sfida luoghi comuni e stereotipi della lettura psicoanalitica del cristianesimo mostrando con grande audacia come la testimonianza di Gesù sia innanzitutto testimonianza della vita indistruttibile del desiderio.