Un canto alla Santa Vergine Madre nella preziosa iconografia del Santuario di Oropa. Prefazione del Vescovo Emerito di Ivrea Luigi Bettazzi.
Fatima e la storia profetica, Santiago e il suo "Camino". In questa guida unica, il pellegrino può trovare tutto il necessario per vivere un'esperienza di fede forte visitando due dei luoghi più amati e frequentati dell'intera cristianità, e non troppo distanti l'uno dall'altro. Con indicazioni per le celebrazioni e le devozioni proprie del pellegrino, e note turistiche.
Non si può decidere da un giorno all’altro di fare il cammino di Santiago di Compostela. Deve essere un progetto che prende forma piano piano e si impossessa del cuore e della mente, come un amore che cresce. Forse capita in un momento particolare della vita, quando si sente la necessità di fare chiarezza, quando si cerca una via di uscita e c’è bisogno di silenzio e solitudine. Questa decisione, se arriva, non è senza incertezze, timori, domande.
“Camminare in solitudine – scrive Marisa Cecchetti nella prefazione – offre la possibilità di pensare, di riflettere, di scendere dentro gli angoli più sconosciuti del nostro essere, di stupirci davanti ad aspetti di noi stessi che non abbiamo ancora conosciuto, di diventare più facili al pianto. Di vivere più intensamente le emozioni, di capire la preziosità di ogni momento della nostra vita”.
La data sulla copertina si riferisce all’avvio, anche grazie al libro, di un progetto comunitario su cui l’autore ha mantenuto un iniziale riserbo.
Il Santuario di Santa Maria di Piazza (detto anche Santuario della Beata Vergine dell'Aiuto) è situato nel centro storico di Busto Arsizio, dove sorgeva una precedente chiesa medievale dedicata alla Madonna, che a sua volta aveva sostituito una cappella risalente all'epoca della cristianizzazione. Questo splendido santuario fu costruito tra il 1515 e il 1522 e costituisce un pregevole esempio di architettura rinascimentale. Questo opuscolo contiene brevi note storico-artistiche sull'edificio e alcune semplici riflessioni sulla presenza di Maria nella vita cristiana.
Il Santuario di Santa Maria di Piazza (detto anche Santuario della Beata Vergine dell'Aiuto) è situato nel centro storico di Busto Arsizio, dove sorgeva una precedente chiesa medievale dedicata alla Madonna, che a sua volta aveva sostituito una cappella risalente all'epoca della cristianizzazione. Questo splendido santuario fu costruito tra il 1515 e il 1522 e costituisce un pregevole esempio di architettura rinascimentale. Questo opuscolo contiene brevi note storico-artistiche sull'edificio e alcune semplici riflessioni sulla presenza di Maria nella vita cristiana.
Don Aldo Nicoli (1934-2009) era soprattutto un prete, un dono di Dio alla comunità per la comunità. La straordinaria intelligenza, il dinamismo irrefrenabile, la sapiente concretezza, l'ardita lungimiranza, unite alla sua fede cieca nella Provvidenza facevano di lui l'uomo giusto al posto giusto e al momento giusto, quando c'erano problemi amministativi o progetti da realizzare nella sua diocesi e al di fuori. Per questo suo essere sempre in prima linea, al confine con la mentalità del mondo, a volte era oggetto di malignità, ma don Aldo ha continuato a rivestire pazientemente un ruolo che realizzava nella carità, pur preferendo sempre il contatto vivo con la comunità parrocchiale. Ha offerto con amore tutto se stesso, consumandosi per gli altri.
L'arte del mascheramento richiede coraggio e tecnica allo stesso tempo. Prevede purezza e malizia contemporaneamente. Si tratta di un'arte in cui l'essere umano spende tutte le sue risorse, senza troppe remore di carattere morale. Solo nel giardino dell'Eden l'uomo era nudo, quindi "puro" nella assoluta impossibilità di avere a che fare con la "maschera". Da quando Dio vestì l'uomo confezionando per lui tuniche di pelle (Gen 3,21) e lo accompagnò fuori dal giardino primordiale, nel mondo terreno, da allora l'uomo è artefice di ogni sorta di maschera, di velo, di vestito, di volto.
Con stile semplice e avvincente, lo storico Charles Freeman passa in rassegna il mondo dell'ebraismo e del messianismo ebraico, il processo di fabbricazione dei testi alla base del cristianesimo, il decisivo ruolo di Paolo di Tarso nella fuoriuscita dall'originario ceppo ebraico, lo scontro con lo gnosticismo, le reazioni della cultura pagana alla diffusione della nuova religione, l'organizzazione istituzionale delle comunità cristiane in Asia minore e nel bacino del Mediterraneo, le varie forme della spiritualità cristiana, le grandi controversie dottrinali fino alla definitiva sistemazione teologico-filosofica di Agostino e all'organizzazione politico-istituzionale di Leone e Gregorio Magno.
Il cristianesimo fu per l'autore la sola religione a dare vita a un'esperienza socio-antropologica radicalmente nuova, capace di organizzare l'intero sistema di significati, esperienze e valori dell'esistenza dei singoli come di una comunità. Grazie a un corteo di principî morali, regole di condotta, sistemi di valori, rituali destinati a durare secoli, il cristianesimo produsse un senso del divino prima sconosciuto, che ha plasmato in profondità l'identità dell'uomo occidentale.
"Quando queste pagine saranno sotto gli occhi dei lettori, la tempesta mediatica sulla vicenda dei preti pedofili sarà probabilmente passata. Me lo auguro. Ma le ferite bruceranno ancora. Quelle dei fatti, innanzitutto. Esse restano indelebili sul corpo e sull'anima delle vittime. Bruciano insieme sulla pelle del popolo di Dio e dei tanti sacerdoti che non si riconoscono minimamente in quei confratelli - troppi, pur essendo percentualmente un'esigua minoranza! - che si sono macchiati di una tale aberrazione. Questi stessi certo continueranno a provare sentimenti di umiliazione e, si spera, di pentimento al pensiero della loro fragilità." (dalla Prefazione)