Agata è una delle prime martiri della Chiesa. Giovane e bella, ha testimoniato con forza e coraggio la fede in Cristo. Sotto la sua potente protezione la città di Catania, dove visse e dove è onorata in modo particolare, è stata salvata da terremoti, eruzioni e pestilenze. A lei ricorrono tanti fedeli, fiduciosi di ottenere, per sua intercessione, i doni della grazia divina.
San Gabriele dell'Addolorata è uno dei santi giovani, come santa Teresina e santa Maria Goretti, particolarmente cari alla devozione popolare.
Milioni di pellegrini accorrono ogni anno al suo santuario ai piedi del Gran Sasso, affascinati dal suo messaggio e richiamati dai miracoli che Dio continua a operare per sua intercessione.
Teresa di Lisieux (1873- 1897), carmelitana, morta ventiquattrenne, è stata definita da Pio XI la più grande santa dei tempi moderni. Ultima figlia di una famiglia benestante, subisce il trauma della perdita della madre ancora bambina. Ha inizio un periodo di incertezza e di ricerca che si conclude con l'ingresso nel Carmelo di Lisieux. E' questa la 'piccola via' che permette a Teresa di guarire da ogni ansia. I nove anni di vita claustrale di Teresa trascorrono nel nascondimento: è novizia e animatrice degli incontri comunitari. Sotto questa veste, la giovane carmelitana è la grande innamorata di Gesù. Vi è poi la malattia che la conduce alla morte precoce.
Si tratta di un volume che raccoglie articoli, saggi, note, ricordi, testimonianze del tutto fuori dell'ordinario del Servo di Dio Giuseppe Lazzati che costituiscono un segno inconfutabile non solo dell'eco suscitata dalla sua scomparsa, ma soprattutto del perdurare nel tempo di un ricordo che resta vivo e dà alla figura, al pensiero e all'azione di Lazzati una costante attualità. Alla fine del volume alcune testimonianze
L'autore con questo breve libro intende offrire un quadro della personalità di Matilde. Non si tratta di una biografica quanto di ritratto morale. Matilde di Canossa è considerata una delle donne più coraggiose del Medioevo. Divenuta paladina del papa contro l'imperatore, in realtà, fu presa dal miraggio tutto medievale della secessione dal mondo, della vita contemplativa del convento.
diario della beata elisabetta canori mora-sposa e madre (1774-1825) in questo tempo di crisi generale dei valori familiari, la testimonianza di vita e il messaggio di elisabetta canori mora, sposa e madre di famiglia, ci vengono offerti come un regalo di dio-trinita alla sua chiesa. E' un documento unico nel suo genere, dal quale veniamo a conoscere in profondita le meraviglie operate da dio nell'anima della sua ser va elisabetta a beneficio della chiesa e della societa. Notiamo che non si tratta d 'una persona segregata dal mo ndo, nh d'una celibe, nh d'u na vedova, nh d'una religiosa chiusa nel chiostro, ma di una sposa e madre di famiglia romana, che appartiene ad una famiglia nobile e ricca, e che, in seguito, per rovesci di fortuna, a cui non fu estraneo il marito cristoforo, e`ridotta in estrema poverta. Amore, croce e risurrezione furono le tappe per le quali la fece passare il compagno che dio le aveva dato. Amore, che conservr fedelmente, contro tutto e tutti. Croce, che si addossr a causa della presenza dell amante. Risurrezione, che poth godere solo al termine della sua vita, con la conversione del marito.
A 16 anni una malattia misteriosa la riduce alla paralisi. Può muovere soltanto le mani e per passare il tempo ricama. A partire dal 1928 è totalmente paralizzata, non può muovere neppure le mani e non può deglutire. Per più di 50 anni non si nutrirà che dell'ostia consacrata. Nel 1930 riceve le stigmate e da quel giorno rivivrà ogni venerdì la passione di Cristo.