"Questo libro è pieno di errori, mille per la precisione: refusi (ma non di punteggiatura o sintassi, non sono così cattivo), errori lessicali e grammaticali, vocaboli sbagliati, errori fattuali, omissioni. E non è colpa del povero correttore di bozze che ci ha lavorato. Gli errori li ho messi io, per giocare con voi come Niccolò Errante faceva con me. Errante era un grande scrittore misterioso, enigmatico, che non amava apparire: nessuno sa esattamente neanche quando o dove è nato. Avevo il privilegio di essere il correttore di bozze dei suoi romanzi e posso dire di essere stato anche un suo amico. E a un certo punto io e Niccolò abbiamo iniziato a fare un gioco. Mi inviava brevi racconti pieni di errori da scovare, e quegli errori componevano un messaggio segreto. Ci abbiamo giocato fino alla sua morte o, per meglio dire, fino al suo suicidio: il 3 giugno 2025, dopo una riunione con la casa editrice, il mio scrittore preferito e mio amico, infatti, completamente ubriaco si è buttato dal balcone di casa sua. Però io so che Errante non si è suicidato e ho nascosto la verità nei mille errori disseminati in questo libro. E solo i più scaltri tra voi che riusciranno a trovarli potranno ricomporre un messaggio segreto e risolvere il giallo della sua morte. Quanti di voi accetteranno la sfida?".
Nel Vangelo secondo Giovanni la glorificazione di Gesù avviene nella sua passione e morte, e nella sua risurrezione trova ulteriore esplicitazione. Infatti, ponendosi in completo ascolto del Padre, nell'obbedienza completa fino alla morte, Gesù compie il primo imperativo religioso dell'ebraismo: l'ascolto, lo Shema'. Questa particolare prospettiva è elaborata da Giovanni tenendo conto dei racconti sinottici (Matteo, Marco, Luca). Il messaggio teologico dei brani che qui vengono studiati trova conclusione nella sintesi, che vorrebbe aiutare a cogliere il significato dello Shema'per il lettore del quarto vangelo.
A 750 anni dalla morte di Tommaso d'Aquino vengono riproposti gli studi di Carlo Lupi sulla sua proposta politica. L'attualità del suo pensiero risiede nella centralità del concetto di persona, attorno al quale viene a realizzarsi la comunità politica. Le istanze del personalismo cristiano vengono così a dare spunto efficace per i problemi che toccano la politica odierna, specialmente dal punto di vista dei valori di riferimento.
I saggi contenuti in questo volume, in prima edizione italiana, mostrano in modo organico la peculiarità del «realismo cristiano» di Niebuhr, una teoria politica tra le più originali del Novecento che ha ispirato negli Stati Uniti il New Deal di Roosevelt. Niebuhr propone una teologia politica antiperfettista dell'esistenza umana e della storia, che mira a comprendere realisticamente in tutte le sue contraddizioni la vicenda personale dell'individuo e la vicenda globale dell'umanità. Sono analizzati, con chiarezza e disincanto, i grandi temi della politica: ottimismo\pessimismo nella vita delle democrazie liberali, il ruolo delle utopie nella azione politica, la pace e la Chiesa, le illusioni di un governo mondiale, il dilemma nucleare, i limiti da porre al potere militare anche in caso di guerra. La sua attualità è una difesa della tradizione democratica che si ispira al pensiero di Sant'Agostino.
La tesi provocatoria di E. Käsemann (1906-1998), celata nella sua metafora genetica – l’apocalittica (diventata) la ‘madre’ di tutta la teologia cristiana – per quanto inevasa, è un punto di partenza storico-teologico permanente per le questioni fondamentali circa il rapporto tra Cristianesimo e ciò che si può intendere per “apocalittica”. Dalle sue origini il Cristianesimo viene plasmato dall’apocalittica, una sensibilità che chiama in causa i vari contributi scientifici nel solco del paradigma-transdisciplinare attuale, proprio per le sue aperture di senso già dal giudaismo del Secondo Tempio. A partire da una prospettiva ermeneutico-escatologica, il presente volume prende parte a tale riflessione ricavando, dagli approcci storico-religiosi che segnano una “ricerca apocalittica” e dalle tracce di alcuni teologi – K. Rahner, H.U. von Balthasar, J.B. Metz, J. Moltmann, W. Pannenberg, J. Ratzinger, et al. –, una chiave euristica originale: l’apocalittica in quanto sensibilità è una dimensione originaria del cristianesimo e trova una sua rifusione nel metodo della teologia.
Sono qui raccolti i romanzi Maruzza Musumeci (2007), Il casellante (2008), Il sonaglio (2009).
Con la Trilogia delle metamorfosi (Maruzza Musumeci, Il casellante, Il sonaglio) Camilleri celebra la persistenza del mito nel tempo riportandolo nella sua Siciia, terra in cui il mito è nato. Nei tre romanzi di trasformazione Camilleri avvia una macchina di intrecci e dialoghi, avviluppati intorno all'albero maestro dell'ironia. Non c’è teoria nelle sue storie, c'è l'antica pratica del racconto, c'è quell’oralità di cui il mito si nutre fin dalle origini e che incantava uomini e donne intorno al fuoco, bambini sull'orlo della notte, guerrieri all'alba del combattimento. Viola Ardone
Tra i paradigmi che hanno orientato gli studi amministrativistici moderni, quello della necessarietà dell'amministrazione pubblica è di estremo rilievo, pur nelle sue diverse declinazioni. Nel volume ci s'interroga sulla possibile evoluzione di tale paradigma nelle forme emergenti di amministrazione come quella, condivisa tra amministrazioni pubbliche e Terzo settore, recentemente prevista per il governo dei servizi d'interesse generale. Ne emerge lo spunto, nell'ultimo capitolo, per una riflessione generale sulla non coincidenza tra i risultati richiesti all'amministrazione pubblica nello Stato sociale e quelli determinati dal perdurare della inevitabile relazione fra amministrazione e potere.