Un libro per aiutare i bambini a comprendere la reale presenza di Dio nella loro vita, con tante storie dall'Antico e dal Nuovo Testamento, racconti di miracoli, preghiere, pensieri e frasi da meditare, vicende di santi, sante e bambini che hanno amato profondamente il sacramento dell'Eucaristia. Età di lettura: da 6 anni.
Il giorno: 29 aprile 1945. Le parole: Arbeit Macht Frei (Il lavoro rende liberi). Sono lì, sul cancello davanti a loro. Danno il loro lugubre benvenuto a un luogo di sofferenza e di morte, un nome rimasto nella Storia come simbolo d'infamia: Dachau, il primo campo di concentramento della Germania nazista. Le SS sono in fuga, il Terzo Reich è un cumulo di macerie, il folle sogno di Hitler è prossimo a svanire in un sanguinoso crepuscolo degli dei. Grazie all'eroismo di tanti uomini comuni, diventati eroi. Ragazzi come loro. Loro sono i Thunderbird, giovani soldati venuti da Oltreoceano, sulle mostrine l'Uccello del tuono dei miti pellerossa, tra le mani un fucile Garand. Molti, troppi sono rimasti per strada, caduti in mille scontri. Ma altri hanno tenuto duro, e hanno risposto al fuoco nazista per arrivare a quei cancelli, vedere quelle figure tremanti ed emaciate dietro il filo spinato - prigionieri privati di tutto, ormai anche della speranza - e poter dire loro: "Siete liberi". Il tenente colonnello Felix Sparks conosce l'orrore della guerra, ha visto i ragazzi ai suoi ordini falciati sotto i suoi occhi, ma non poteva immaginare questo, non aveva idea di cos'è un campo di sterminio. Quel giorno, il giorno della liberazione di Dachau, il suo cuore esiterà, per un momento, quando qualcuno dei suoi fedeli ragazzi deciderà di applicare la legge del taglione. Occhio per occhio, dente per dente. Questa è la sua storia, dalle spiagge della Sicilia fino al tempio dell'orrore. È l'odissea di un uomo.
Rita Levi-Montalcini è stata non solo una grande scienziata, ma anche una divulgatrice appassionata, una strenua combattente per i diritti femminili, una donna attenta alla cultura, alla politica e alla società. È stata insomma una grande umanista, convinta che la scienza dovesse essere al servizio dell'umanità. Decisa a non concentrarsi esclusivamente sulla propria professione ma a mostrare la propria sensibilità amando ogni aspetto della vita, si è dedicata al prossimo attraverso la fondazione che porta il suo nome e che si occupa di diffondere l'istruzione femminile in Africa. Il pensiero di Rita Levi-Montalcini è sintetizzato in una sua preziosissima testimonianza, una delle ultime che ci ha lasciato poco prima di morire e che è pubblicata in questo libro insieme ai contributi di altre illustri donne italiane. Nove grandi artiste, scienziate e intellettuali rendono omaggio a Rita Levi-Montalcini raccontando come sono riuscite a vincere le sfide che ogni donna, in tutto il mondo, si trova ad affrontare: superare i pregiudizi, imporsi in ambienti spesso dominati dagli uomini, conciliare il lavoro con gli affetti e la maternità. Riunite in un solo volume, dieci personalità eccezionali, dieci storie uniche per altrettante visioni del mondo da cui emerge un'affascinante concordanza sui valori fondamentali: dedizione al lavoro, passione, impegno e sacrificio, onestà e attenzione agli altri, e soprattutto la forza di rialzarsi sempre dopo le inevitabili sconfitte.
A molti guai della nostra epoca sarà difficile rimediare, almeno in breve tempo; pensiamo, ad esempio, allo smog, alla droga, alla crisi energetica… Però subito possiamo rimediare alla solitudine dei nostri bambini, al loro bisogno di attenzione, di tenerezza, d’amore. Possiamo rimediare subito e a poco prezzo. Basta un fiaba! Allora, perché non iniziare da stasera? Perché non iniziare leggendo queste pagine che si propongono di rilanciare uno strumento fondamentale dell’arte di educare? Uno strumento che piace e fa bene! “Non c’è nulla di più moderno che raccontare una fiaba, nulla di più vitale alla crescita psicologica di un bambino” (Paolo Crepet).
All'uscita del suo primo numero, il 21 aprile 1956, "Il Giorno" rappresentò un'importante novità nel panorama della stampa italiana, e fu salutato da un immediato successo di pubblico, consolidatosi poi nel tempo. Come ricorda Enzo Forcella, "tra la seconda metà degli anni Cinquanta e la fine degli anni Sessanta "Il Giorno" è stato, e di gran lunga, il più moderno e "leggibile" quotidiano italiano". Sulle ragioni di questo successo editoriale, e della successiva crisi, si interroga il presente volume che si propone, a cinquant'anni dalla nascita, come un bilancio complessivo delle vicende e dell'attività del quotidiano. Attraverso una pluralità di interventi vengono presi in esame i complessi rapporti tra "Il Giorno", la proprietà (l'Eni fino al 1997) e il mutare del contesto politico italiano; quindi le principali tematiche affrontate dalla testata, in modo spesso coraggioso e vivace, e la sua attenzione rivolta a nuove fasce di lettori, come le donne e i ragazzi. Ne esce la storia emblematica di un giornale di proprietà pubblica, non privo di luci e di ombre: da una parte l'impegno e la professionalità delle redazioni che si sono via via succedute, dall'altra i condizionamenti e i limiti, posti ora dall'ente di Stato ora direttamente dal "palazzo" della politica.
Da quanto tempo aspettiamo il futuro? E soprattutto, quando abbiamo dimenticato come si fa a costruirlo? Sono le vere domande del nostro presente, e la classe dirigente che per decenni [non] ha governato il Paese le ha ignorate a suo rischio e pericolo, una volta di troppo. Non è da ieri che il dibattito pubblico si avvita su se stesso nell'ossessione di domande specifiche quanto sterili: Imu o non Imu? Intercettazioni sì o intercettazioni no? Ma non sono questi i reali problemi. Oggi che siamo reduci da un diluvio che ha cambiato radicalmente il panorama politico, oggi che siamo nel pieno della traversata nel deserto della crisi, il vero quesito non può che essere: che cosa resta? In quali valori vogliamo ancora credere e soprattutto in quali vogliamo che credano coloro che ci rappresentano? Giovanni Floris, in questo libro battagliero, appassionato, che coniuga con particolare forza dialettica la protesta e la proposta, elenca cinque di questi capisaldi. L'apertura, la laicità, la competitività, la ricchezza, il rigore: obiettivi che non possiamo, a nessun costo, mancare. Ma a che prezzo? Perché ognuna di queste conquiste ha un costo, osserva Floris, smascherando le ipocrisie di chi [da destra a sinistra, dalle imprese ai sindacati] finora ha predicato il futuro ma non si è voluto sporcare le mani per costruirlo. Dalle battaglie sul lavoro al destino dell'informazione, dalle trappole della sicurezza al dilemma della giustizia sociale.
Questo libro offre un'esposizione storico-critica d'insieme dell'attività e della Passione di Gesù in Gerusalemme, che tiene conto dell'archeologia e della topografia dei luoghi. Pur avendo un taglio storico, il libro non manca della dimensione teologica: di nessun altro testo biblico si è tanto spesso abusato come dei racconti della Passione, e risulta perciò importante essere forniti di conoscenze basilari anche da questo punto di vista. Un'indagine scientificamente esatta e attendibile, che ha il pregio della piena comprensibilità anche per i non "specialisti".
Il cinese dei giornali è un manuale di introduzione al linguaggio della stampa cinese, linguaggio caratterizzato da lessico e registro specifici, che richiedono un'attenzione particolare e costituiscono un passaggio necessario nell'apprendimento della lingua cinese. L'accesso al mondo dell'informazione della Cina contemporanea è infatti uno strumento fondamentale per tutti coloro che, per lavoro o per interesse personale, si accostino all'attualità della Repubblica Popolare Cinese. Il corso si rivolge a chiunque abbia una conoscenza del lessico e della grammatica di base della lingua cinese e può essere utilizzato sia in una classe di lingua di livello avanzato sia come supporto nell'autoapprendimento. Le dieci lezioni del manuale trattano argomenti di politica estera, politica interna, cultura, società, economia, sport, ambiente e turismo, e sono corredate dalla traduzione delle parole nuove, da ricche note linguistiche e culturali e da esercizi volti a consolidare il lessico, a orientarsi nella sintassi e a sviluppare capacità di traduzione e comprensione. Il volume è inoltre integrato dalle soluzioni degli esercizi presenti nelle dieci unità.
Il volume intende contribuire alla definizione della lingua dell'informazione divulgativa della scienza, rintracciata su media tipologicamente diversi (stampa, radio e televisione), "all'interno di un ideale continuum linguistico che presenta, come espressione di opposti livelli di accessibilità, a un estremo la lingua comune e all'altro quella della scienza. Tra questi due poli il dialogo è fitto e intenso e si articola diversamente a seconda del medium usato per veicolare il messaggio divulgativo. Al centro di questo dialogo sta il destinatario, quel pubblico sempre più attento alle tematiche scientifiche e sempre più desideroso di chiarezza e informazione verificabile."
L'esperienza della malattia terminale rappresenta una sfida gravida di significato per la società contemporanea, che su essa può e deve misurare la propria capacità di accogliere, sostenere e aiutare le persone, anche quando la loro vita è ormai priva di prospettive. Ma che cosa accade nei luoghi dove i malati trascorrono gli ultimi giorni o le ultime settimane della loro esistenza? Quali storie si intrecciano, quali dialoghi nascono, quali sentimenti maturano? Le storie raccolte da Attilio Stajano riflettono vicende e sensibilità molto diverse, ma presentano un tratto comune: alla fine, quando i gesti e le parole fatalmente si rarefanno, resta solo l'amore. Mettersi in paziente e sensibile ascolto di chi ci sta per lasciare può insegnarci molto riguardo al significato profondo della vita e della morte. Soprattutto ci insegna a vivere meglio, fino alla fine. Prefazione di Marie De Hennezel.
"Oggi un film che ritraesse fedelmente il lavoro della maggior parte dei cronisti li mostrerebbe seduti in permanenza davanti a un computer, in quello che assomiglierebbe a un call center. Lo spazio per osservare la vita da vicino, per incontrare persone, per gli amori, per le bevute, per le sciocchezze, per le baraonde, per le avventure e per mettersi nei guai, è oggi molto ridotto. Com'è tutto diverso, molto, molto diverso dalla vita dei grandi cronisti." Tredici storie brillanti, curiose, argute di grandi reporters. Uno scoppiettante antidoto a uso di lettori e giornalisti sedentari.
Il libro è un concentrato di pensieri che aiutano ad affrontare serenamente le difficoltà della vita quotidiana. Per il loro contenuto, possono essere paragonati agli erbari e a quella farmacopea naturale e salutare che dà vitalità al corpo ed energia allo spirito.
Si tratta di pensieri sciolti, uno per ogni giorno dell’anno, massime e citazioni di autori e pensatori noti, commentate dall’autore. Il tutto è legato da una tematica comune: l’occasione di fermarsi e riflettere su di sé, sul proprio comportamento, su come migliorarne gli aspetti negativi, ma anche su come prendere in modo più spensierato la vita.
Sono possibili tre livelli di lettura, secondo i consigli dell’autore: giorno per giorno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il libro ci accompagna come un calendario perenne; per approccio tematico, secondo l’indice degli argomenti; a caso, non per sperimentare la propria arte divinatoria, ma perché le parole che cadono sotto i nostri occhi sono probabilmente quelle di cui abbiamo più bisogno.
Punti forti
Libro contro pessimismo cronico, ansia, stress e depressione, per l’alto potere terapeutico. Le citazioni di autori e pensatori famosi offrono spunti di riflessione in pillole.
Destinatari
Giovani e adulti, in particolare quelli affezionati all’autore.
L’autore
François Garagnon, scrittore e fondatore, nel 1984, della casa editrice Monte-Cristo che propone libri, cd e oggetti d’autore attorno al tema dell’arte del vivere e del senso della vita. È l’autore di una ventina di opere, tra cui il best seller Giada e quei benedetti misteri della vita, Joy e la ricerca della felicità, Segreto d’amore, tutti editi da Paoline.