Antologia di meditazioni, dove la combinazione tra visione orientale e sapienza cristiana getta luce sui problemi del mondo.
Strumento di lavoro che aiuta gli omileti alla lettura meditativa dei testi biblici proposti dalla liturgia.
I padri della chiesa, profondamente radicati nella Scrittura, ci hanno lasciato in eredità un ricco tesoro non solo di testi ma anche di modi, forme, gesti di preghiera . Oggi, soprattutto il cristianesimo occidentale, ha bisogno di riscoprire l'intima unione che deve esistere - nella preghiera come in ogni aspetto della vita cristiana - tra teoria e prassi, tra contemplazione e esercizio pratico. A pregare si impara pregando, e tutto il nostro essere è chiamato a partecipare a quest'opera: la mente, il cuore, ma anche il corpo, lo sguardo, i sensi. L'autore - eremita di grande discernimento spirituale, profondo conoscitore di Evagrio e dei padri del deserto, ma soprattutto uomo di intensa preghiera - ripercorre con sapiente coerenza questa compenetrazione tra ciò che si crede e ciò che si esprime nella pratica della preghiera: una riscoperta affascinante del tesoro prezioso contenuto nei vasi di argilla dei nostri corpi.
Morta nel 1952 e fuori dall'Italia dal 1946, Elena di Savoia non pare destinata a scomparire dalla memoria con l'estinguersi delle generazioni che l'hanno conosciuta. In tutti questi decenni repubblicani si è continuato a parlare di lei. Di origine montenegrina, Elena Petrovich è figlia dei sovrani Nicola I e Milena Vukotich. Radicata nella semplicità, quando la principessa Elena sposa Vittorio Emanuele III, il 24 ottobre 1896, viene chiamata la "paysanne". Questo appellativo finirà per meglio tratteggiare la sua personalità: genuina, intelligente, ferma, generosa. Disdegnando gala e sperperi regali, la Regina ha condiviso le sorti del popolo italiano nei primi cinquant'anni del secolo scorso. Pur non ingerendosi mai in questioni politiche, quando lo ha fatto, a titolo personale, è stato solo per la pace: nel 1939 si rivolge, infatti, con un accorato appello alle regnanti d'Europa per tentare di fermare il nascere della seconda guerra mondiale. Coraggiosa e sovente spiritosa, pone la famiglia al centro di tutto ed è attenta alle vicissitudini delle persone: ha speso energie, viaggi, incomprensioni per essere vicina ai più bisognosi, sia nell'ordinario sia nei momenti più tragici della nostra storia.È una narrazione biografica, questa, che mette a nudo la freschezza di una donna ricca di umanità e dall'alto profilo cristiano.
OGGI CHE LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA RITORNA A ESSERE PARTE INTEGRANTE DELL EVANGELIZZAZIONE, LA RISCOPERTA DEI PADRI APPARE COME UN INELUDIBILE NECESSITA. IL VOLUME, SCRITTO IN MODO FACILE, VIENE INCONTRO A QUESTA NECESSITA. Il ritorno alla bibbia, che contraddistingue l'attuale stag ione della chiesa, suggerisce anche una altrettanto appassionata rivisitazione dei padri, i primi testimoni e interpreti della rivelazione cristiana. Specialmente nel campo economico-sociale, il loro insegnamento giunge a noi forte, vigoroso e mostra ancora intatta la sua validita. Oggi che la dottrina sociale della chiesa ritorna a essere parte integrante dell'evangelizzazione, la risc operta dei padri appare come un'ineludibile necessita. Il volume, scritto in modo facile e scevro di eccessive e appesantite annotazioni, viene incontro a questa urgenza, colmando anche una vistosa lacuna nella preparazione degli studiosi e degli operatori pasto
Sant'Antonio di Padova è il santo dei miracoli. Discepolo di Francesco, imitò il suo fondatore nella semplicità della vita e in quei fioretti che ne fanno il precursore della sensibilità moderna verso i fratelli, gli animali, la natura.
Uno strumento di lavoro e un libro di consultazione per lo studio della teologia. L'autore si prefigge di preparare la strada verso la fede.
Il volume contiene riti di introduzione, monizioni alle letture, omelie, preghiere dei fedeli per tutte le domeniche e feste.