È la sera di Natale quando Marco Follini riceve una telefonata dall'ex presidente della Repubblica, in cui questi gli confida che suo padre era uno dei capi di Gladio. La notizia lascia spiazzato e sorpreso Follini, voce narrante di Beneficio d'inventario, ed è lo spunto che lo porta a ripercorrere la vita del padre, dagli "esordi" nella lotta partigiana e poi lungo tutto il dopoguerra, durante il quale svolse un importante, anche se defilato, ruolo di ponte tra l'Italia e gli Stati Uniti. In questo libro Follini ritrova la qualità stilistica e narrativa che già è stata apprezzata da pubblico e critica in molte sue opere, e che qui viene messa al servizio di una storia originale, sfaccettata, acuta e profonda sia per quanto riguarda lo scandaglio delle dinamiche personali, quelle del rapporto tra un padre e un figlio, sia per l'analisi storica e politica, per le riflessioni spesso folgoranti sul potere e sui suoi meccanismi, per le considerazioni sullo svilupparsi della cosiddetta Prima Repubblica, e ancora per la capacità di raccontare come la dimensione pubblica sia stata, per gli uomini di quegli anni, un riflesso di quella privata, e viceversa. Ciò che infatti rende notevole questo libro è proprio la capacità di fondere le due dimensioni (privata e familiare, storica e politica) in una forma nuova, dove si passa con naturalezza dall'una all'altra, arricchendo la lettura di implicazioni, suggestioni, stimoli sentimentali, intellettuali e politici. Questa è la storia di un padre e (molto meno) di un figlio. La storia di un piccolo mistero che ha annodato i loro destini. E la storia di un epilogo che non è mai stato trovato. Prefazione di Filippo Ceccarelli.
Daniel Chandler - partendo dalle idee di uno dei più grandi filosofi dei nostri tempi, John Rawls - disegna una società più giusta e libera e indica un'agenda ambiziosa e concreta per realizzarla. Nella prima parte del libro, Chandler espone con grande chiarezza l'idea di Rawls di una società insieme equa e libera, in cui tutti i cittadini vedano rispettate le fondamentali libertà personali e collettive e abbiano nei fatti le stesse opportunità di fare una buona vita. Nella seconda parte espone invece i provvedimenti che si possono realizzare nei diversi ambiti della vita individuale e collettiva, rifacendosi alle esperienze concrete di vari paesi e a molte proposte articolate uscite in questi anni. Si compone così una agenda ampia e variegata, che va dall'istruzione alle leggi elettorali, dai congedi parentali al reddito universale, dal salario minimo alla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, dalla tassazione dei patrimoni più alti ai limiti nell'uso delle emissioni di carbonio. «Nella storia,» - scrive Chandler alla fine del libro - «i sogni utopici di una società migliore sono sempre stati la linfa vitale del progresso. Molto di ciò che oggi diamo per scontato - la libertà dalla schiavitù, il suffragio universale, l'esistenza dello Stato sociale - un tempo non era altro che il parto dell'immaginazione di riformatori sociali idealisti. I partiti progressisti hanno bisogno di guidare anziché seguire, di riacquistare un senso di autonomia politica e di presentare una tesi sostanzialmente morale del perché e del come si possa cambiare la società in meglio. I valori morali sono sempre stati importanti in politica, e oggi forse lo sono più che mai».
Quando viene sequestrata, il 25 giugno 1976, la diciottenne Franca Jarach è forse l'ex allieva migliore del Colegio Nacional de Buenos Aires, la scuola più prestigiosa della capitale argentina. Vive una vita felice con i suoi genitori Vera e Giorgio, ebrei italiani rifugiatisi oltreoceano dopo le leggi razziali. È una ragazza brillante, unica figlia di una famiglia colta, inserita in una comunità cosmopolita. Scrive poesie, suona, dipinge e fa politica. Ha iniziato a lavorare come grafica e vuole diventare un'insegnante. Ma fare politica nell'America Latina del Plan Cóndor, dove l'opposizione viene schiacciata con l'eliminazione fisica dei dissidenti, può significare firmare la propria condanna a morte. Basta un libro, basta una canzone, basta che qualcuno sotto tortura sussurri il tuo nome. Franca diventa una dei 30.000 desaparecidos di quegli anni: di lei si perdono le tracce. Soltanto dopo sette anni di ricerche e false piste, telefonate ricattatorie e appelli, i genitori conoscono un primo iniziale frammento di verità. Ma sarà solo nel nuovo millennio che la madre riuscirà a mettere insieme tutti i pezzi e a scoprire cosa era successo a Franca. Carlo Greppi ricostruisce minuziosamente la sua corta vida attraverso fotografie, documenti, lettere e interviste. E poi c'è Vera: una madre coraggio capace di inserire la propria ricerca di verità in una lotta collettiva. Memoria, verità, giustizia, esigevano le Madres de Plaza de Mayo dal 1977. Ed è quello che infine accade, anche grazie alla tenacia di Vera, una delle ultime tra loro ancora vive.
Il 20 ottobre del 2011 Muammar al Gheddafi veniva catturato e ucciso. Dalla fine del regime instaurato dal Colonnello e dalla sua 'Rivoluzione Verde' per la Libia è cominciata un'agonia senza conclusione. Quante bugie sono state dette per giustificare l'intervento occidentale in Libia? Perché l'Italia ha partecipato all'attacco appena due anni dopo aver firmato il Trattato di amicizia con Tripoli? Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Qatar, Emirati Arabi Uniti e poi Egitto, Russia, Turchia, con la partecipazione straordinaria dello Stato Islamico: tutti i protagonisti della guerra e del dopoguerra hanno sempre proclamato di avere motivazioni solenni, a partire dall'interesse della popolazione locale. Ma esaminandoli uno per uno e guardando alle scelte operative e al risultato odierno, è evidente che al centro dell'attenzione c'erano sempre e soltanto i giacimenti. In tutto questo, il ruolo dell'Italia non è secondario. Grazie ai legami storici e alla posizione geografica, il nostro Paese controlla i principali luoghi di estrazione e le raffinerie in Tripolitania e in Cirenaica. Ma quali sono i prezzi che paghiamo per tutelare i nostri interessi? Giampaolo Cadalanu utilizza testimonianze esclusive, racconti di esperienza diretta, analisi di specialisti e confronto di dati per mostrare che a smuovere l'Occidente, molto più della tutela dei libici, sono stati e sono ancora oggi gli interessi concreti: le risorse del sottosuolo e gli equilibri di potere.
Le imprese di Francis Drake, il grande corsaro inglese al servizio della regina Elisabetta I, hanno qualcosa di veramente epico. Fu un uomo capace di sfidare da solo, dopo gli iniziali raid condotti nel Mar dei Caraibi, l'impero spagnolo in America, tra il 1577 e il 1579. Durante le navigazioni, Drake e i suoi uomini affrontarono battaglie sanguinose e violente tempeste, compiendo eccezionali scoperte geografiche tra Antartide e Terra del Fuoco. Risalirono tutta la costa americana del Pacifico fino alla California e tornarono a casa attraversando gli oceani, primi inglesi nella storia a farlo. Grazie alle carte scoperte da David Salomoni negli archivi di Lisbona, per la prima volta un libro può raccontare questa storia attraverso la testimonianza di uno dei protagonisti, il pilota portoghese Nuno da Silva, rapito da Drake a Capo Verde, l'uomo che gli svelò la rotta del passaggio nello Stretto di Magellano. In queste pagine si viaggia attraverso l'Inghilterra di Shakespeare e la Spagna di Cervantes, dall'Africa della tratta schiavista all'America degli agonizzanti popoli precolombiani. Troverete un mondo affascinante e sorprendente ancora dominato dagli spazi bianchi sulle carte.
Dopo la resa dell'Italia, l'8 settembre 1943, la lotta armata degli antifascisti è l'ultimo capitolo di una lunga resistenza al fascismo durata più di venticinque anni. L'eroica battaglia dei partigiani in questo ultimo tragico epilogo del conflitto mondiale, diventato anche guerra civile, ha in parte oscurato la ricostruzione dell'intera storia dell'antifascismo, eroica quanto i diciotto mesi resistenziali. Gli antifascisti non sono stati passivi testimoni delle libertà e dei diritti calpestati dal fascismo, ma protagonisti politici attivi che, a seconda dei propri ideali e delle proprie ideologie, elaborarono per tutto il ventennio un patrimonio di pensiero e di riflessioni sul quale poggiano le basi della nuova Italia democratica. Una lettura dell'antifascismo nei termini di 'resistenza lunga' che innova la storiografia tradizionale.
Le chiese stanno cercando credibilità in mezzo a una crisi di appartenenza. La crescente dispersione - che minaccia l'idea stessa di comunità - nelle grandi città e nella diaspora richiede legami comunitari e un nuovo linguaggio. Ermanno Genre affronta i luoghi tradizionali della formazione cristiana (predicazione, catechesi, liturgia, spiritualità), offrendo spunti di approfondimento e domande in un contesto ecumenico. Le chiese sono chiamate ad aprirsi e confrontarsi con le sfide della storia e della vita quotidiana.
Una moderna terapia esistenziale
Este libro pretende ser un modesto homenaje a la labor de algunos de los hijos de san Benito más destacados a lo largo de la historia de la Iglesia —abades y abadesas, misioneros, teólogos, papas y obispos, pero también laicos—, sabiendo que es tarea imposible reflejar con acierto en unas pocas páginas un testimonio tan hermoso e iluminador como el que ellos nos transmitieron. Publicando durante años un blog sobre historia de la Iglesia, tuve ocasión de acercarme más a algunos de ellos, a sus vidas verdaderamente apasionantes, que me hicieron entrever la grandeza de esta gran familia espiritual. Esto me hizo madurar la idea de dedicar un libro al padre de los monjes de occidente y patrono de Europa, y a algunos —que en realidad son unos pocos— de entre los muchos que a lo largo de los siglos le han seguido y han contribuido a hacer este mundo nuestro un poco mejor, por lo que merecen que su vida y su legado sean conocidos también hoy.
Alberto Royo Mejía. Madrileño, sacerdote de la diócesis de Getafe (España), doctor en Derecho Canónico y estudioso de la historia de la Iglesia, ha sido en su diócesis vicario judicial, arcipreste y párroco, a la vez que profesor invitado en la Universidad Pontificia de Salamanca. Consultor durante años del Dicasterio para las Causas de los Santos, en él ocupa el cargo en la actualidad de Promotor de la Fe.
Il manuale fornisce gli strumenti più aggiornati per lo studio delle politiche sociali dalle origini fino alle riforme più recenti adottate in risposta alla Grande Recessione e nella fase post-pandemica. Dopo aver presentato i concetti fondamentali e le principali dimensioni di analisi dei sistemi di welfare, il volume ricostruisce l'evoluzione e le dinamiche di funzionamento delle principali politiche sociali in Italia ? lavoro, pensioni, contrasto alla povertà, famiglia e sanità ? nonché gli sviluppi della dimensione sociale, ed eco-sociale, dell'Unione Europea. Confrontando il caso italiano con gli altri modelli europei, l'evoluzione di policy in questi cinque settori è poi interpretata alla luce delle cornici teoriche più significative, ponendo particolare attenzione al ruolo giocato dai fattori politico-istituzionali nel plasmare il contenuto e gli impatti distributivi delle riforme nel periodo 1992-2024.