Nuovo calendario giornaliero per il 2014 con pagine staccabili. Per il rito romano.
Un frammento di Parola, preso dalla liturgia quotidiana, segna, illumina e benedice le nostre giornate, così affannate e disperse. Un frammento di Parola, quasi un nocciolo di oliva da rigirare in bocca, può dare sapore di eternità ai nostri giorni insipidi.
Per ogni giorno dell’anno viene riportata una particolare festa o ricorrenza legata alla Vergine Maria e/o a santuari italiani e di tutto il mondo dedicati alla Madonna
• Pagine staccabili
• 365 meditazioni sulla Parola di Dio tratte dalle letture del giorno
• Santo del giorno
• Interamente a colori
• Appendibile
Nuovo calendario giornaliero per il 2014 con pagine staccabili. Per il rito ambrosiano.
Questo libro raccoglie 365 pensieri su Gesù, scritti da poeti, romanzieri, saggisti, filosofi, storici, critici letterari, scienziati, medici, cantautori, drammaturghi, attori, provenienti da ogni parte del mondo, del passato e contemporanei. Molti sono cristiani e tanti altri no, ma ogni citazione è comunque ricca di contenuto e di profondità, in qualche caso di meraviglia, in altri di commozione. Il libro accompagna il lettore giorno per giorno alla scoperta del "volto" di Gesù Cristo all'interno di un cammino personale o comunitario.
Un dialogo tra storico, teologo e moralista, per liberare il matrimonio indissolubile dalla retorica e restituire alla fedeltà la sua profondità umana e la sua profezia divina. La Chiesa ha bisogno di annunciare il matrimonio "per sempre", ma deve farlo senza retorica, con profezia e senso della misura, nella fedeltà a Dio e senza infedeltà all'uomo. È necessario conoscere la storia e far dialogare teologia e diritto.
Fra trenta giorni darai inizio alla corsa della tua vita. Sarai tu a decidere che cosa fare, con chi stare, per che cosa valga la pena combattere, quali valori debbano dare calore e sapore alla tua giovinezza…
io posso dirti: non sarai solo. Ti è dato lo Spirito di Gesù: la sua forza, il suo esempio autorevole e amico; ti sono dati dei compagni per condividere l'avventura e tutti quelli che ti vogliono bene faranno il tifo per te.
Nella storiografia italiana e straniera il rapporto tra Chiesa cattolica e schiavitù sembra risentire di una certa polarizzazione ideologica, accompagnata da una selezione e decontestualizzazione delle fonti. Da un lato la Chiesa viene presentata come fiera paladina contro lo schiavismo; dall’altro viene ritenuta senza appello legittimante e connivente. Un oggettivo esame delle fonti – dall’Antico Testamento al Catechismo del 1994 – mostra una realtà che richiede una distinzione. Dall’età antica a quella moderna, passando per la sistematizzazione medievale, la Chiesa ha sempre approvato la «servitù giusta», cioè la privazione della libertà in tre soli casi: criminali, prigionieri di guerra, lavoratori subordinati. La «schiavitù ingiusta», cioè la cattura, la tratta, la compravendita, lo sfruttamento e l’abuso di civili innocenti non trova invece giustificazione in alcun pronunciamento.
Di fronte a Dio tutti gli uomini sono uguali in natura e dignità, e il prossimo va amato come se stessi. Questo ha permesso all’Europa medievale cattolica di essere la prima ad abolire questo iniquo istituto, che nei secoli ha causato sofferenze e morte a milioni di persone.
Sommario Prefazione (L. Mascanzoni). Sigle. Introduzione. I. La schiavitù tra storia e Scrittura. 1. Cenni storici sulla schiavitù. 2. Scrittura. II. Documenti. 1. Tradizione. 2. Concili antichi emedievali. 3. Pronunciamenti papali antichi e medievali. 4. Istituti religiosi di redenzione. 5. Magistero del ’400. 6. Pronunciamenti moderni e contemporanei. III. Sintesi della dottrina cattolica. Per una conclusione. Appendice. Tabella sinottica. Bibliografia.
Note sull'autore Roberto Reggi è laureato in Filosofia, Scienze della formazione, Psicologia e Psicologia scolastica e di comunità, e licenziato in Teologia dell’evangelizzazione e Scienze bibliche. Per EDB ha pubblicato I «fratelli» di Gesù (2010) e ha curato la traduzione interlineare in italiano di tutti i libri dell’Antico e del NuovoTestamento (2001-2014).
Un libro scritto nel web per un giornalismo che è sempre più web. Costruito per mesi sul sito giornalisminellarete.donzelli.it con la collaborazione di decine di operatori dell'informazione e giovani studenti di comunicazione, il nuovo libro di Michele Mezza acrobaticamente si cimenta in uno spericolato surfing fra le tempestose onde del mare giornalismo. Sarà Facebook l'edicola del mondo? Google automatizzerà le notizie? Il libro, integrando l'approccio radicale dell'autore con l'esperienza di un testimonial del sistema giornalistico italiano come Giulio Anselmi, già grande direttore di giornali e attualmente presidente dell'Ansa, propone elementi per orientarsi nel labirinto digitale azzardando risposte di fondo e proponendo approcci analitici per il nuovo che verrà. L'innovazione viene raccontata con il linguaggio dell'innovazione: filmati, link, testimonianze, visibili sulla carta con i QR code. Il ragionamento procede mostrando le esperienze concrete di grandi giornali, come la ristrutturazione del "Washington Post" o la digitalizzazione del "Guardian", e confrontandole con le strategie di alcuni dei più prestigiosi testimoni della professione e le dinamiche di realtà emergenti, come i nuovi portali di giornalismo investigativo, o i siti news gestiti da software.
Roma, 44 a. C. Mancano pochi giorni al 15 marzo, il giorno delle Idi, carico di terribili presagi. Caio Giulio Cesare, l'invincibile condottiero e statista che ha assoggettato il mondo alla legge romana, è un uomo di cinquantasei anni, stanco e malato. Mentre i complotti di palazzo incalzano, orditi da nemici sempre più numerosi, il geniale dittatore decide di affidare a un diario i ricordi di una vita straordinaria. Scorrono nelle sue pagine le grandi imprese che hanno dato vita all'Impero, le conquiste in Gallia, la strategia politica, gli scontri con il Senato, le congiure di amici e nemici. Ma anche la storia struggente dei suoi amori: Cornelia, la sua prima sposa, e Giulia, sua figlia. Il diario intimo, immaginario ma denso di verità storiche, degli ultimi giorni di Giulio Cesare. Fino al compimento dei presagi di morte e all'incontro con il destino.
La misericordia è l’elemento caratterizzante del pontificato di Bergoglio: questo è il libro che ci aiuta a comprenderla.
Il libro prende spunto da un fatto reale accaduto dopo la fine della guerra in Bosnia. Durante la festa musulmana di Bajram, alcuni abitanti di Sarajevo varcano la frontiera per andare a rendere omaggio alle tombe dei loro parenti. Il pullman viene assalito da un gruppo di serbi irriducibili e quattro persone vengono uccise. Da questo fatto di cronaca si dipanano le vicende che narrano la vita delle quattro vittime e che sono frutto della creatività dell'autrice.
La scelta del matricidio come campo d'indagine e filo conduttore delle vicende narrate non aveva certo la pretesa premonitrice di qualche pur visibile sciagurata trasformazione sociale. Queste storie cercano, più modestamente, di segnalare qualche elemento in grado di aiutare a interpretare e a capire un disagio profondo che attraversa una parte del mondo giovanile. Queste storie hanno la sola ambizione di cogliere e proporre un aspetto metaforico; questi racconti vorrebbero parlare di quanto sta a monte, una sorte di precondizione del matricidio: l'indifferenza, ovvero l'opposto dell'amore.