La storia della sessualità medievale deve scontare un paradosso fondamentale. Anche nel Medioevo esistevano degli specialisti dei problemi sessuali, uomini che ne scrivevano, che definivano comportamenti leciti e illeciti, che dispensavano consigli. Ma erano quasi nella totalità individui a cui la sessualità veniva ufficialmente negata. Infatti, anche i discorsi normativi sul sesso erano appannaggio degli uomini di Chiesa, per i quali la continenza degli appetiti e della pratica del sesso divenne ben presto un obbligo oltre che un ideale, per lo meno in teoria. Santa Ildegarda si occupa della sessualità femminile e maschile, del concepimento, della gravidanza, del parto, della bellezza del corpo, con una larghezza di vedute che stupisce in particolar modo soprattutto se rapportata ai tempi e al suo stato di monaca benedettina. Ildegarda non si censura nel descrivere il rapporto tra uomo e donna, il piacere sessuale, i disturbi legati all'apparato riproduttivo o i dolori mestruali. Nel Medioevo le caratteristiche psicologiche dei quattro tipi di donna (sanguigna, flemmatica, collerica, malinconica) vengono attribuite alle caratteristiche fisiche corrispondenti. Per ognuno dei quattro umori e peculiarità fisiche della donna Ildegarda descrive: il comportamento sessuale, il flusso mestruale, la predisposizione verso certe malattie, la fertilità.
Elisabetta I è la regina più amata della storia. Fu lei a saper capire il suo popolo come nessun altro; fu grazie a lei che l’Inghilterra si affermò come potenza mondiale; fu intorno a lei che i suoi sudditi si strinsero come un solo uomo nel momento del pericolo. Tutto ciò è romantico e commovente... peccato che sia profondamente falso. Il regime elisabettiano fu, di fatto, un sistema totalitario tra i più amari della storia. Sotto Elisabetta il popolo si vide perseguitato, impoverito, oppresso come mai prima.
Esiste una realtà carceraria fatta di percorsi di reinserimento efficaci, di persone che si spendono a fianco di chi è in cerca di riscatto, di detenuti che provano con impegno a ricostruire la loro vita. Sono storie che spesso restano sconosciute. In queste pagine Marco Erba fa parlare in presa diretta detenuti e operatori di un carcere, per dare voce a chi non ha voce, lasciando ciascuno libero di esprimere la propria verità. In questo microcosmo di esistenze che si intrecciano, il lettore incontrerà persone colpevoli di reati anche gravi, agenti della polizia penitenziaria, educatori e non solo. Le loro sono vicende che commuovono, che irritano, che indignano, ma che devono essere ascoltate. Perché la giustizia non è solo una pena da scontare, è anche un futuro da ritrovare. Perché nessun essere umano, per quanto terribili siano le sue azioni, nasce cattivo.
Nel 1630 il principe Mikolaj Sapieha, senatore della Repubblica di Polonia, è piegato da una misteriosa paralisi che ne indebolisce il corpo e lo spirito. Giunto a Roma in cerca di aiuto, guarisce dopo aver pregato davanti a un’icona della Madonna nella cappella privata del papa Urbano VIII. Matura allora un’idea folle: portare con sé Colei che gli ha restituito la vita. Con la complicità di un sacrista, trafuga l’immagine e la conduce a Kodeń dove, accolta come una Regina, si conferma miracolosa. Quando il furto viene scoperto, Sapieha però è scomunicato, la famiglia e la carriera ne subiscono le conseguenze, mentre il sacrestano corrotto è duramente punito. Tornato penitente a Roma, ottiene il perdono del Papa, che decide di donare l’icona a Kodeń. È questa "la colpa benedetta": un sacrilegio che, grazie al pentimento e alla misericordia divina, si trasforma in grazia.
Questa non è una storia come le altre. La particolarità sta nella vicenda di due sposi e della loro famiglia per tutta la vita aperti ai bisognosi che hanno bussato alla loro porta. Trasferiti dal veneto in Brianza alla fine degli anni Cinquanta, Mario e Angela (conosciuta da tutti come Gina) Zarpellon, precorrendo i tempi dei servizi sociali, hanno ospitato decine di persone in difficoltà con un amore sconfinato. Quando le forze sono venute meno, pur continuando fino alla fine a trasmettere a chiunque incontrassero atti di affetto e gratuità, hanno consegnato la propria casa alla Fondazione Maddalena Grassi che, pur occupandosi in altro modo di altri bisognosi, eredita la dedizione e la cura che un po’ sono anche loro. Prefazione di Alessandro Pirola. Postfazione di mons. Patrizio Garascia.
Una giovane italiana fugge verso l’Ungheria. Non è una spia, non cerca lavoro. Desidera solo raggiungere l’uomo che ama. Sette famiglie si ritrovano in una casa ai margini della Grande Pianura Ungherese: insieme, attendono la deportazione, tra sconforto e illusioni. Un medico ebreo, sul treno che lo porta alla camera a gas, non vuole arrendersi a un destino già scritto. Tre storie, apparentemente slegate, si snodano tra 1939 e 1944 in un’Europa straziata dalla guerra e dalle persecuzioni.
L’agenda è strutturata sul calendario liturgico romano: quello che la rende speciale è l’indicazione delle date significative della vita di san Josemaría Escrivá e della storia dell’Opus Dei. Il formato piccolo fa di questa agenda uno strumento prezioso e insieme pratico, un notes per gli appunti della vita quotidiana, un riferimento per le festività e gli eventi della vita della Chiesa, una memoria per le preghiere ordinarie e liturgiche. Elenco dei principali contenuti: calendario liturgico romano da Avvento 2026 alla conclusione del periodo di Natale 2027; date dell’anno liturgico nel rito ambrosiano; preghiere quotidiane; preparazione alla confessione e alla Santa Messa; Santo Rosario e Via Crucis; I fondamentali della vita cristiana.
Dettato da Gesù figlio di Dio.
“Se Io venissi qui ancora una volta tu mi riconosceresti?”.
Dal febbraio del 2003 l’arcangelo Gabriele parla a Olga Foini, come messaggero inviato da Dio, dettandole importanti rivelazioni da diffondere per l’umanità. Da allora Olga ha continuato a ricevere messaggi non solo dall’arcangelo, ma anche da Gesù e Maria.
In questo volume, qui proposto in una nuova edizione riveduta e corretta, sono raccolti i messaggi di Gesù Figlio di Dio per un Vangelo del Terzo Millennio.
«Che cosa ci sta succedendo?» È la domanda che attraversa questo libro e un’intera vita dentro la Storia. Dal Concilio Vaticano II alla guerra del Vietnam, dalle battaglie civili e politiche dell’Italia repubblicana alla caduta del Muro, dalle guerre del Golfo fino a Gaza, Raniero La Valle ripercorre oltre sessant’anni di eventi, conflitti e speranze attraverso lettere, discorsi e interventi nati nel vivo delle vicende. Sono lettere "eversive" perché rifiutano la rassegnazione e contestano l’idea che il mondo così com’è sia l’unico possibile. Testimonianze di un giornalismo inteso come responsabilità e di un impegno politico e cristiano che interroga il potere, la guerra, la democrazia, la Chiesa e il futuro dell’umanità. Tra memoria personale e storia collettiva, "Fatti non foste" è il racconto appassionato di un tempo che va dal Vietnam a Gaza e, insieme, un invito rivolto soprattutto ai giovani: comprendere ciò che è accaduto per riconoscere le alternative ancora possibili, non cedere all’impotenza e continuare a battersi perché la storia possa cambiare.
Roma è sempre una scoperta, Roma è una sconosciuta. Solo col ritmo dei tuoi passi, solo con la giusta lentezza lei si svela, regala emozioni. Roma è grande, è tante città, è tanti respiri; solo camminando e traversandola percepisci i cambiamenti, gli umori. Con questi nuovi 13 trekking urbani - sempre all’interno del Grande Raccordo Anulare - ma lontani dal centro si tesse una trama fatta di aneddoti, curiosità ed atmosfere spostandosi da un quartiere all’altro, da un parco ad un giardino, con la filosofia del trekking urbano e lo spirito antico del "flâneur". Scoperta di altri quartieri, altre realtà, altre etnie, gemme di una città che si rinnova, per cogliere differenze, disagi e precarietà, ma anche quell’arte libera che è la street art.
Uno strumento indispensabile affinché il ministro straordinario possa svolgere il servizio liturgico della distribuzione della comunione eucaristica agli infermi. Il libretto contiene: Introduzione; Rito aggiornato al Nuovo Messale Romano; Preghiere del mattino; Preghiere della sera; Rosario con le litanie lauretane; Invocazioni introdotte da Papa Francesco.
Prosegue la serie di commenti di Don Bosco al Vangelo. In questo secondo volume il lettore trova un breve commento di Don Bosco al vangelo delle domeniche dell'anno liturgico B e delle principali solennità e feste dell'anno. Si segue l'ordine delle domeniche, solennità e feste del Lezionario domenicale e festivo (Anno B) della CEI. Il Proprio dei Santi si trova alla fine del volume. In realtà, Don Bosco non offre un commento sistematico di tutto il testo evangelico, ma una spiegazione semplice, oppure una catechesi di alcuni passaggi che lo avevano toccato di più o che riteneva più adatti al suo pubblico specialmente giovanile.