Drago, serpente, Lucifero, Satana: immagini antiche che attraversano miti, Bibbia, iconografia cristiana e psicologia del profondo, fino a toccare il nostro vissuto più concreto di male, ferite interiori e lotta spirituale. In In questo libro, don Marcello Stanzione e padre Pietro Magliozzi guidano il lettore in un ampio viaggio simbolico e teologico sul "drago" come figura del Maligno e, insieme, come immagine del lato oscuro che ogni vomo porta dentro di sé.
Dalla figura del serpente biblico al drago apocalittico, dalle raffigurazioni di san Giorgio a san Michele, la prima parte ricostruisce la "biografia" religiosa e culturale del drago-serpente. La seconda parte traduce queste intuizioni in un vero cammino di liberazione: discernimento del male del Maligno, lettura dell'Apocalisse, itinerari di purificazione integrale e di guarigione interiore orientati alla somiglianza con Cristo.
Nasce così un testo radicato nella Scrittura e nella Tradizione, aperto però al contributo della psicologia, sensibile alle ferite dell' uomo di oggi. Combattere e vincere il drago non è solo un tema leggendario, ma un programma di vita: riconoscere le proprie ombre, smascherare le seduzioni del falso bene e lasciarsi trasformare dalla grazia, fino a ritrovare in Cristo la propria vera identità di figli.
Sul Calvario un ladrone chiede un regalo...Perché l'ospite di quel convento non parla? E un angelo perde la fede dove può ritrovarla? E vero che l'equinometro fa parlare i cavalli? E chi è Orbizzello?
Non un libro su san Francesco ma su tutte le le sue creature.
L'Autore presenta in questi racconti, con vivida fantasia, la Fede in ogni sua espressione.
Quella fede che il nostro amato san Francesco sente nel suo cure per tutte le creature, anche le più umili. Ricorrono 800 anni dalla sua scomparsa ma nessuno li sente, il suo messaggio attuale importante ed è rivolto a tutti. Questi racconti ci avvicinano ad un dialogo intimo, luminoso e forte, fatto di gioia, di speranza e di fede, nelle piccole vicende umane, che possono essere anche strane e sorprendenti. Un libro che racconta ciò che san Francesco ha insegnato: l'amore per tutte le creature del pianeta... e non solo.
Croce Prima Comunione in legno con laccio bianco cm 9,5 x 6
Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° gennaio 2019 al 30 giugno 2019.
Il libro inquadra la relazione tra Bibbia e teologia morale, analizzando il funzionamento di alcuni recenti modelli ermeneutici. Nella loro varietà e ricchezza, essi esprimono la fecondità dell'attuale ricerca.
Si propone un percorso in tre capitoli. Nel Capitolo I si presenta la riflessione dell'enciclica Veritatis splendor (1993) di Giovanni Paolo I, studiando in particolare inn. 36-37 e il documento della Pontificia Commissione Biblica, Bibbia e Morale. Le radici bibliche dell'agire morale (2008). Nel Capitolo II vengono analizzati sei modelli a partire dal soggetto: patristico-scolastico; del Comandamento; della legge naturale; della liberazione; della teologia biblica dell'esperienza morale; categorie selettive. Nel Capitolo III vengono studiati sei modelli a partire dal testo ispirato: il modello dell'ermeneutica simbolica; della narrazione; della lettura trasformante; della poetica affettiva; della ricerca dei paradigmi; della triplice via.
Questo libro ripercorre con straordinaria ricchezza narrativa e rigore storico-spirituale l’intera vita di santa Rita da Cascia, dalla nascita a Roccaporena fino alla morte santamente vissuta nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena. In un’epoca segnata da violenze, faide familiari, divisioni politiche e crisi profonda della Chiesa, Rita emerge come donna di pace, di perdono e di amore eroico. Figlia desiderata e attesa, sposa obbediente ma coraggiosa, madre ferita fino all’estremo, vedova segnata dal martirio della famiglia, monaca umile e mistica, Rita percorre un cammino evangelico radicale che culmina nella partecipazione alla Passione di Cristo con il dono della spina sulla fronte. Il volume intreccia storia, spiritualità, vita quotidiana e devozione popolare, restituendo un ritratto intenso e credibile di una santa profondamente umana e totalmente innamorata di Cristo, capace di trasformare il dolore in intercessione e la violenza in riconciliazione.
Delle numerosissime pubblicazioni sulla figura del cardinale Martini, uomo pubblico vissuto sulla ribalta ecclesiale e civile a livello nazionale e internazionale, questa intende mettere a fuoco la testimonianza dei suoi più stretti collaboratori che hanno vissuto con lui a livello più privato. A ciascun segretario il curatore propone un'intervista composta da una decina di domande su aspetti molto ordinari della vita quotidiana del cardinale unitamente a valutazioni e considerazioni a titolo personale di alcuni aspetti biografici di Martini.
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
Franz Neumann - esponente della Scuola di Francoforte - scrisse negli Stati Uniti, dove era emigrato, questo celebre saggio su L'angoscia e la politica, nel quale analizza il costante ritorno, in caso di crisi economiche protratte nel tempo, di una angoscia esistenziale. Un sentimento che minaccia l'identità di sé e dei gruppi sociali e porta, insieme, alla delegittimazione delle autorità e alla ricerca di nuovi leader in grado di sedare queste minacce, magari incolpando qualcuno come capro espiatorio. Un testo ormai classico che - spaziando dalla sociologia alla psicologia sociale, dalla filosofia alla politologia - si dimostra oggi attualissimo nella crisi delle democrazie liberali, quando la politica, non solo populista, alimenta l'angoscia e svolte autoritarie.
Etica antispecista presenta il campo dei cosiddetti animal studies - disciplina che analizza le radici teoriche e storiche dei movimenti animalisti - dalla prospettiva della filosofia morale. Rintracciando le origini del pensiero animalista e mantenendo come sfondo teorico le scoperte darwiniane e le attuali conoscenze scientifiche, intende fornire una solida base filosofica a coloro che condividono la visione antispecista. Per l’antispecismo etico la lotta per la giustizia riguarda tutte le categorie oppresse, umane e non umane. La difesa degli ultimissimi, di chi non può difendersi né vendicarsi, all’interno di un sistema socioeconomico intriso di violenza, rappresenta infatti l’ultima frontiera di un percorso di resistenza e di liberazione che attraversa l’intera storia umana ma che solo da pochi decenni ha iniziato a includere anche gli animali. Senza evitare una riflessione critica sulle differenze all’interno del movimento animalista, che si declina in posizioni anche radicalmente opposte in politica e in economia, il libro propone un’etica materialista che abbraccia la vita senziente in tutte le sue forme.
Sappiamo che il tempo è tiranno, ci obbliga a "correre" sempre e comunque, a sorvolare sul vero gusto e significato della vita, come Dio ha voluto donarcela. Ed allora qualche breve spazio giornaliero da dedicare alle Sacre Scritture, può aiutarci a "gustare" il vero scopo della nostra pur breve esistenza. E così il lettore, impegnato oppure no nella vita cristiana, può trarre dalle mie modeste meditazioni - che sono anche per me un valido motivo di riflessione mattutina - un aiuto ad aprire la sua giornata con una fresca ventata di "sante parole", attualizzate nella vita di tutti i giorni dell’anno.
Nell’ambito dell’impegno rivolto alla decifrazione del sacro, vengono percorse in questo volume due piste: la messa a punto della irriducibilità antropologica del sacro, che resiste anche a ogni secolarizzazione della vita civile; la riabilitazione del sacramento cristiano come grazia di una teofania che riapre la vita quotidiana all’affezione di Dio. La prima pista di approfondimento indaga l’universale ambivalenza del "fare sacro", come consacrazione, come sacrificio, che si impone a ogni comunità umana, religiosa o laica che sia. Che cosa deve essere consacrato, ossia salvato a ogni costo, e che cosa deve essere liberamente sacrificato, quando è necessario? La seconda pista mette in luce in quale modo il sacramento cristiano irradia la sapienza e il tocco dell’affezione di Dio su questa ingiunzione, illuminandola con la teofania della parola e dell’azione del Signore, che riscatta l’originaria benedizione della creatura, mai revocata.