Non esistendo una "mariologia anglicana" intesa come disciplina teologica codificata, il dato mariologico anglicano rappresenta ancora oggi un campo di studi scarsamente esplorato, eppure decisivo per comprendere le dinamiche dell'ecumenismo contemporaneo. Questo volume ripercorre sei secoli di storia, a partire dallo scisma anglicano, per indagare il ruolo della Madre di Dio nella teologia e nella spiritualità della Chiesa d'Inghilterra all'indomani della Riforma. Attraverso l'analisi di alcuni testi fondativi e liturgici - i 39 Articoli di fede, il Book of Common Prayer e il Libro delle Omelie - e il confronto con il pensiero di influenti teologi e scrittori tra il XVII e il XIX secolo, la ricerca delinea un percorso volto a chiarire la collocazione di Maria nel dibattito teologico anglicano plurisecolare. Il punto di approdo della ricerca è la Dichiarazione congiunta ARCIC di Seattle (2005), Maria: grazia e speranza in Cristo, che sancisce come la dottrina e la devozione mariana non debbano essere considerate elementi divisivi nel cammino ecumenico. Il volume offre così un contributo originale e pionieristico alla riflessione teologica, evidenziando come la figura di Maria, letta in stretta connessione con la cristologia, possa farsi luogo di convergenza e arricchimento reciproco, non solo per l'anglicanesimo, ma per tutte le tradizioni cristiane eredi della Riforma. Prefazione di Lothar Vogel. Presentazione di Fr. Stefano Cecchin.
La sinodalità appartiene alla storia della Chiesa fin dalle sue origini, perché appartiene alla natura della Chiesa. In particolare la prassi sinodale del primo millennio può offrire una potente ispirazione alla Chiesa del nostro tempo. I Sinodi antichi si segnalano per la ricerca del consenso intorno a una questione dibattuta. Testimoniano anche la preminenza del vescovo diocesano e, inseparabilmente, il coinvolgimento del Popolo di Dio nella molteplicità delle sue componenti. In più, i Sinodi di epoca patristica si caratterizzano per il sincero desiderio di comunione con il Vescovo di Roma. I rapporti tra i Sinodi locali e la Sede romana non sono sempre idilliaci, come testimonia, in molti dei saggi qui presentati, la ricostruzione dei Sinodi africani. C’è diversità di problemi, di visioni, di sensibilità, inevitabile quando si ha a fare con territori distanti. La storia dimostra che la comunione è un cammino: un cammino segretamente accompagnato dallo Spirito Santo.
Nel Labirinto, spazio simbolico, la muta pietra rende visibile l’unica Via che conduce alla Gerusalemme celeste: è la via della Parola che illumina la mente e si lascia penetrare. Una simbologia eloquente e consona al presente volume dedicato alla Esegesi cristiana antica e al gravoso compito intrapreso dagli esegeti che si addentrarono nell’arduo dedalo delle sacre Scritture per difendere la verità del Dio uno e trino, per confermare la venuta del Messia e l’avveramento delle profezie, per esaltare la verità dell’evangelo e sublimarne l’insegnamento, per dichiarare la nuova legge dello Spirito e assicurare la volontà soteriologica del Padre. Ogni scritto esegetico, specchio dell’esegeta, della sua formazione, della sua fede e del suo ruolo ecclesiale, è pedagogia della Parola per un cammino “sapienziale” verso il Regno, lungo la via che dai grammata mena alla vera Sapienza di cui detiene la chiave solo Cristo, porta orientalis, de qua verum lumen exoritur (Girolamo, ep.121, praef.).
«Per essere cristiani nel mondo › di oggi, così condizionato dalla (violenza, è necessario essere assolutamente nonviolenti come Gesù, Attiviamoci come lui in modo pacifico: per fare il bene, per fermare il male, per salvare il mondo) dalla distruzione.»
Gesù, Gandhi, Martin Luther King: La forza della nonviolenza per spezzare il dominio dei conflitti
Via Crucis semplice e lineare, che richiama i presenti a una partecipazione attiva nel dialogo. Per comunità parrocchiali e gruppi di ragazzi.
Colloqui con i genitori raccoglie alcune delle conversazioni radiofoniche che Winnicott tenne per la bbc nell’arco di oltre vent’anni. Rivolti originariamente a un pubblico di genitori, soprattutto di madri, questi testi conservano intatta la forza di una voce capace di parlare della crescita dei bambini senza trasformare l’esperienza viva della cura in prescrizione o dottrina. A partire da situazioni quotidiane - l’allattamento, il gioco, il dire di "no", la gelosia, il senso di colpa, le difficoltà dell’adozione -, Winnicott illumina ciò che prende forma nella relazione tra il bambino e chi si occupa di lui. Il suo intento non è insegnare ai genitori che cosa devono fare, ma aiutarli a riconoscere il valore di ciò che già sentono e fanno, rafforzando in loro la capacità di offrire un ambiente sufficientemente buono. Ne emerge un libro ancora oggi sorprendentemente attuale: non un manuale di educazione, ma un invito a osservare con attenzione ciò che accade nelle relazioni più ordinarie e decisive da cui prende forma la vita psichica di ciascun individuo.
Generalmente le antiche divisioni dei manoscritti biblici vengono trascurate nell’esegesi moderna. La critica delle delimitazioni analizza i vari segni di divisione ed interpreta i capitoli o sezioni (divisioni maggiori) e i paragrafi e sottoparagrafi (divisioni minori) che scaturiscono dal rapporto segni-testo con l’obiettivo di recuperare le visioni ermeneutiche degli scribi. Un principio metodologico fondamentale della critica delle delimitazioni è considerare la pagina del manoscritto in modo integrale - testo e segni di divisione - per cogliere, a partire dai casi esemplari, i criteri interpretativi che hanno guidato il copista. La presente ricerca applica la critica delle delimitazioni ai LXX e al Nuovo Testamento del Codice Vaticano (il cosiddetto Codice B), che è uno dei più antichi, importanti e completi manoscritti greci della Bibbia, risalente al IV secolo d.C., ed è conservato nella Biblioteca Vaticana almeno a partire dal XV secolo. Con immagini a colori.
Scivias è l’opera principale di Ildegarda di Bingen, mistica, badessa benedettina, teologa e visionaria. Composto tra il 1141 e il 1151, il testo raccoglie ventisei visioni profetiche che l’autrice ricevette e trascrisse con l’approvazione ecclesiastica, in un’epoca in cui raramente alle donne era consentito l’accesso all’autorialità teologica. Le visioni, dense di simbolismo e accompagnate da spettacolari miniature, sono organizzate in tre parti che tracciano il percorso dell’anima, dalla creazione alla salvezza, passando attraverso la caduta, il peccato, la redenzione e la vita della Chiesa.
Frutto di un ampio e lungo lavoro di una Comunità di ricerca formata da docenti di varie aree disciplinari e dai partecipanti al corso che ne è scaturito, il presente volume offre una proposta metodologica in prospettiva transdisciplinare, affrontando la sfida della fondazione antropologica della teologia morale, attraverso l'analisi del concetto di persona e il suo possibile fondamento relazionale. Attraverso lo studio di alcuni Autori rilevanti per la comprensione della persona, si cerca di individuare come le comprensioni del tema in oggetto abbiano lasciato un segno in tutti gli ambiti del sapere e in modo peculiare nella teologia morale. Successivamente, confrontandosi con alcuni "paradigmi extra-teologici", si intende indagare in che modo, a partire da una comprensione relazionale della persona, possa scaturire una visione più integrale dell'essere umano, arricchendo l'elaborazione di un'etica teologica all'altezza del tempo presente.
Il capitalismo tecnologico ha compiuto un salto di qualità radicale: i colossi della Silicon Valley non si limitano più a esercitare pressioni esterne sulla politica, ma ne colonizzano dall’interno le infrastrutture e la governance. Dallo smantellamento dell’apparato pubblico alla gestione privatizzata delle guerre, le democrazie sono ostaggio di un’élite mossa da una precisa agenda postliberale e tecnofascista. Invertire la rotta però è possibile: con proposte politiche concrete per democratizzare la tecnologia e impedire che siano i nuovi oligarchi digitali a determinare il nostro futuro. Con contributi di: Chiara Cordelli, Francesca Bria, Gregorio Buzzelli, Dario Guarascio, Francesco Suman, Gabriele Giacomini, Emma C. Gainsforth, Emma Gatti, Andrea D’Ottavio, Alessandro Mulieri, Steven Forti, Paul Leslie, Roberto J. González, Luca De Biase, Andrea D. Signorelli, Roberto Seghetti, Massimo De Carolis, Lina M. Khan, Paul Krugman.