Molte parole che vengono usate in chiesa come: anima, carità, peccato, salvezza, sacrificio, spirito, natura... sono ormai ripetute senza che se ne conosca il significato, risultano difficile da capire e spesso irrilevanti: non ci dicono più nulla su chi siamo e sul nostro modo di vivere e credere. La lingua della fede cristiana utilizza un lessico ben lontano da quello che si usa per comunicare e narrare la fede stessa.Questo numero di «CredereOggi» si interroga su come restituire significato a queste parole e come trovare nuovi modi per comunicarle e rinnovarle. Inoltre, vengono presentati esempi concreti per rileggere passi biblici in modo che parlino al nostro tempo.
Biografia di Pier Giorgio Frassati (1901-1925), il giovane amante della montagna e della vita.Da uno sguardo alla sua vita terrena con la sua famiglia; la sua formazione, il contesto storico torinese e le sue amicizie unitamente ai segnali, ormai oggi riconoscibili, del suo profilo spirituale, l'autore passa ad analizzare l'esercizio della virtù teologale della speranza quale appare nella storia di Pier Giorgio.Infine, propone alcuni spazi della virtù della speranza, che sono stati l'habitat spirituale di Pier Giorgio Frassati: la preghiera, l'amicizia, la carità e la gioia. Conclude con una raccolta di testi il cui senso è: «Hanno detto di lui».
Il volume raccoglie la corrispondenza fino ad oggi nota intercorsa fra san Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, la Congregazione dei Barnabiti e singoli suoi religiosi, ai quali il santo ricorse dal 1568 al 1584, in pratica dal suo ingresso nell'arcidiocesi ambrosiana alla sua morte. I testi del Carteggio, curati da Mons. Sergio Pagano, barnabita e Prefetto Emerito dell'Archivio Apostolico Vaticano, sono pubblicati in esteso in maniera critica e annotati con l'ausilio della più aggiornata bibliografia e di fonti d'archivio, aprendosi così nel denso apparato di note, squarci e finestre di contesti di vita diocesana milanese, di disciplinamento tridentino, di rapporti del presule con la Curia Romana, di pastorale della vasta diocesi, fino alla Valtellina e ai Grigioni. La ricerca storica condotta dal Curatore, mentre segue ovviamente l'evolversi e il diffondersi della giovane Congregazione dei Barnabiti (fondata nel 1533), cui san Carlo fu sempre e in modo particolare vicino, non trascura figure e temi dell'attività del santo arcivescovo esterni ai Barnabiti e ad essi correlati, anche alla lontana. Abbiamo pertanto un saggio che bene si inserisce nel ricchissimo e sempre crescente interesse storiografico relativo alla figura del Borromeo.
Gli Angeli Lunari sono gli Angeli della longevità e della riuscita immediata. I 28 Angeli Lunari hanno il compito di aiutarci, su nostra semplice richiesta (invocazione), a risolvere i nostri problemi e a realizzare i nostri progetti. Diversi testi della Bibbia (Esodo, Levitico, Vangelo) illustrano la straordinaria efficacia di questi Angeli.
1) L'editoriale propone un ritratto spirituale del grande Francesco di Sales, nel quarto centenario della morte. 2) I saggi di Stefano Romanello, Sergio Ubbiali, Laura Invernizzi, Dario Cornati, Franco Manzi e Massimo Epis propongono alcuni approfondimenti di taglio biblico-sistematico su alcuni temi - la libertà, il nome, la novità - di rilievo fondamentale per la testimonianza biblica e la riflessione teologica. 3) Chiude il fascicolo una riflessione di taglio letterario-Spirituale del capolavoro
Quando il nuovo Papa si è affacciato alla loggia delle benedizioni, ha suscitato emozioni e attese. Da allora molto si è detto e commentato, paragonando lo stile di Francesco e quello di Leone. Al di là dell'ovvia osservazione che un Papa succede sempre a un altro e ne prende a carico l'eredità, pochi hanno cercato di approfondire il legame tra i due pontefici. Spadaro lo ritrova nel tema dell'inquietudine, come marca dell'umano contemporaneo. Questione agostiniana e pure profondamente ignaziana, l'inquietudine permette di avere una traccia per annunciare il vangelo oggi. La riflessione è arricchita da tre testi: una introduzione di Bergoglio a un libro su Agostino, la sua omelia al capitolo generale dell'ordine agostiniano e un'ampia intervista nella quale Prevost parla della sua visione della chiesa e dei suoi rapporti con Francesco.
Imprevisto e inatteso da politici, politologi ed ecclesiastici, 50 anni fa nasceva il Movimento Popolare, la rete di cristiani impegnati in una presenza civile e pubblica che nell'Italia degli anni di piombo e del compromesso storico riproponeva il protagonismo politico e sociale dei cattolici sul modello del Movimento Cattolico di fine Ottocento. Nato dalle fila di Comunione e Liberazione, MP coinvolgerà intellettuali cattolici e politici democristiani, sindacalisti e persone di ogni estrazione, darà vita a centinaia di opere sociali su tutto il territorio nazionale, polemizzerà coi cattolici pro-PCI, subirà decine di attacchi per mano di extraparlamentari di sinistra e di destra, sposterà voti e vincerà elezioni a livello locale, nazionale ed europeo, sarà alle origini del Meeting di Rimini e si interfaccerà con Solidarno?? e i sindacati latinoamericani.Per la prima volta i protagonisti di quegli anni raccontano le idee e le storie che hanno segnato un ventennio di vita pubblica italiana, e discutono dell'attualità di riproporre quel modello di partecipazione attiva dei cattolici nella vita pubblica italiana.Prendono la parola Francesco Botturi, Rocco Buttiglione, Giancarlo Cesana, Augusto Del Noce, Roberto Formigoni, Gianfranco Morra, Robi Ronza, Giorgio Vittadini e molti altri.Concludono il volume estratti di due interviste a don Luigi Giussani. Attraverso documenti, interviste originali e racconti, queste pagine ci restituiscono uno spaccato della storia recente, raccontato dai protagonisti di quel periodo di forti tensioni sociali e grandi ideali.
Ciò che non muore mai è l'appassionante racconto autobiografico che Takashi Paolo Nagai ci offre della sua vita, dall'infanzia fino allo scoppio della bomba atomica di Nagasaki. Nota dominante del suo cammino di uomo è la ricerca inesausta di verità e di significato che non gli dà tregua fino all'incontro con la comunità cristiana di Urakami e con la donna che diventerà sua moglie, Midori Marina. Quando il suo cuore si apre alla fede, matura in lui il desiderio di dedicarsi totalmente al servizio degli uomini attraverso la professione di medico e di scienziato, ma qualcosa di definitivo sembra sempre mancare. Nel giorno in cui la bomba atomica riduce in cenere il frutto del suo lavoro, Nagai comprende il valore della testimonianza della moglie Midori, che aveva sempre vissuto nell'umiltà e nel silenzio il suo sì a "Ciò che non muore mai", Cristo, l'unica Presenza in grado di dare eternità alla storia. Il cammino di un uomo vero, un'esistenza instancabilmente vissuta dove ogni avvenimento diventa occasione di stupore e di conversione. Non si udiva alcun suono né segno di vita nella landa atomica. Il cielo a est si faceva più luminoso. Sembrava che la luce della speranza arrivasse a illuminare le tenebre della disperazione. Rimase ad aspettare mentre il cuore si schiariva. Prefazione di padre Mauro Lepori.
La pedagogia fondamentale di Edith Stein è stata definita in vari modi, ad esempio come “pedagogia della Grazia” o come “educazione del cuore”; per parte mia scelgo di intenderla come una forma originale di pedagogia cristiana dello spirito: è lo spirito “il fiore dell'essere”, la piena, felicissima fioritura della persona. Ora, mi pare emerga dalla riflessione su questi scritti la convinzione che, come il nostro venire ad essere e la nostra esistenza sono un mistero, quasi fosse custodito un segreto nel dono che ciascuno di noi è; così si deve affermare che anche l'educazione si presenta come una realtà carica di mistero. L'azione educativa per Edith Stein impegna massimamente la nostra libertà e, quanto risulta ancor più ineffabile, la Libertà stessa di Dio.
Tutta la Chiesa è in cammino, coinvolta in un processo sinodale che culminerà nel 2025 con il Giubileo. Uniti dallo Spirito è una raccolta di canti per la messa, per celebrare le meraviglie del Signore in questo tempo di Grazia che stiamo vivendo, nell'orizzonte della sinodalità. Gli inni di apertura e di chiusura desiderano esaltare la Chiesa nel suo essere: vicina e prossima al cuore ferito della gente, in ascolto delle sue domande, pronta a seminare dovunque semi di speranza per nuovi germogli di vita piena. È una Chiesa che narra la fede, allarga i suoi orizzonti, provoca, scuote e guida tra le tempeste del tempo verso una pienezza di compimento e di senso. Una Chiesa che cammina tra la pandemia e la guerra e vuole suscitare profezie, intrecciare relazioni, risuscitare un'alba di speranza in questa notte oscura del mondo. I testi attingono ai vari interventi sia del Papa sia dei primi sussidi emanati dalla CEI e le musiche sviluppano un linguaggio cantabile, semplice e adatto alle nostre assemblee. Tutti i brani si possono eseguire all'unisono, ma sono previste anche altre voci che possono rendere più ricca e solenne la melodia. Anche l'accompagnamento organistico è semplice e sostiene e arricchisce la melodia principale.