Nella vita l'essere umano è perennemente in cammino. Ha in sé una tensione verso ciò che non è ancora compiuto, verso il perfezionamento e la felicità. Perciò la speranza, inscritta nella sua natura, non è un atteggiamento o un sentimento, ma una virtù: la tendenza stabile a realizzare se stessi e il bene. Questo scritto di Pieper, il primo del Novecento filosofico e teologico a richiamare l'attenzione sul tema, indaga la speranza come virtù teologale, i suoi opposti, disperazione e presunzione, e i suoi rapporti con la fede, la magnanimità e l'umiltà. Anche a chi non se la sente di spingere lo sguardo alla vita oltre la morte, scrive nella Prefazione Andrea Aguti, la speranza insegna a volgersi da un passato che non è più a un futuro che non è ancora. È un elisir di giovinezza, di cui abbiamo bisogno, anche oggi, per non cedere alla rassegnazione.
Punto di riferimento insostituibile per la teologia cattolica contemporanea, la rivista Concilium delinea la mappa delle domande più pressanti che l'attualità pone alla riflessione teologica. E costringe la fede cristiana non solo a confrontarsi con il discorso pubblico, ma anche a impegnarsi nel dialogo con le prospettive specifiche delle diverse confessioni cristiane. Per la profondità dei contenuti, oltre che per l'ampiezza di respiro e la capacità di penetrazione intellettuale, Concilium riesce così a fornire risposte innovative e di convincente solidità alle questioni più importanti che si pongono alla teologia.
Questo volume raccoglie gli esercizi spirituali tenuti nel 2016 da mons. Luigi Negri presso il monastero cistercense di Nostra Signora di Valserena. Un «percorso affascinante, che può rappresentare una sintesi matura della riflessione e della proposta del vescovo Negri»: attraverso di esso emergono «i tratti essenziali della sua proposta educativa e del suo insegnamento di vescovo [...]. In filigrana, si possono cogliere gli elementi principali di una concezione della fede e dell'esistenza cristiana, maturata nell'autore, fin dagli anni della sua giovinezza, nell'incontro con il carisma del servo di Dio mons. Luigi Giussani, nell'appartenenza intelligente e appassionata al movimento di Comunione e Liberazione, nato dalla testimonianza e dalla proposta del sacerdote di Desio. Si vede bene nelle parole limpide e provocanti del vescovo Negri come [...] egli abbia attinto anche alla scuola di grandi uomini di fede e di pensiero, che hanno segnato il cammino della Chiesa nel Novecento e in questo primo scorcio del XXI secolo: tra tutti, va riconosciuto un posto centrale a Giovanni Paolo II e a Benedetto XVI».
Messaggi celesti e attualità
“Il fuoco sarà sulla terra”
di Cristina Mantero
storie di conversioni
La conversione di Pierre de Keriolet: un bandito diventato sacerdote
di padre François Zannini
uomini e donne di fede
Chiara “Luce” Badano e Giulia Gabrieli. Al centro della redenzione non c’è la sofferenza ma l’amore
del prof. Francesco Guarino
santi e miracoli
“Fate che per mezzo loro sia la Luce”. Miracoli di san Charbel nel mondo
di Jean-Claude Antakli
arcangeli
Gli arcangeli: culto, sacre scritture e devozione
di Marcello Stanzione
uomini e donne di fede
San Michele arcangelo ora punta all’America
di Dario De Giorgi
apparizioni
Le apparizioni della Madonna a Lussino: la veggente Zivka
MESSAGGI
Lasciatevi condurre dalle Mani del Signore / Voi siete liberi figli miei / Pregate e lodate la Gloria di Dio / Non sentitevi privi di protezione / Le mie mani portano alla libertà / Li ho protetti dall’odio dei miei nemici / Pregate sempre con fede / Ogni atto d’amore buono e generoso conta ai Miei Occhi / Continuate ancora a pregare / Il mio Cuore Immacolato vi aspetta / L’URGENZA DI TENERSI LONTANI DALLE CONSOLAZIONI DEL MONDO / Scegliete Dio per sempre / troppe poche persone si affidano a Dio
santi e angeli
Sant’Ottone Frangipane l’eremita che amava gli angeli e gli arcangeli
di Michele Pio Cardone
santuario dello scoglio
Intensa attività liturgica presso il Santuario dello Scoglio
di Teresa Peronace
beati
Il martirio di don Pino Puglisi
di Giuseppe Portale
padre pio
Padre Pio e i diabolici “cosacci” – prima parte
del prof. Francesco Guarino
approfondimenti
Cosa ne sappiamo del diavolo? Né troppo né troppo poco...
di padre Marc Flichy
sètte
Il pericolo delle sètte
di don Marcello Stanzione
Introducción, notas, revisión de texto e índices por Eugenio Alburquerque Frutos, SDB
Pío XI afirma que San Francisco de Sales (1567-1622), obispo de Ginebra y Doctor de la Iglesia, «representa un ejemplo admirable de santidad», y que lo muestra «escribiendo sobre la vida de perfección cristiana que propone de manera asequible a todos los hombres». Muchas fueron las obras que escribió acerca de esta cuestión; entre ellas destaca, de manera especial, la Introducción a la vida devota. El libro recoge, en realidad, un conjunto de escritos que, a manera de pequeños tratados espirituales, el autor había dirigido a diversas personas. La Editio Princeps apareció en enero de 1609. Causó un impacto muy fuerte, tuvo un éxito fulgurante y su difusión fue muy rápida. Aún en vida del autor, la Introducción se tradujo a las principales lenguas de Europa: italiano, inglés, flamenco, español, alemán, y puede decirse que, hasta hoy día, son ya más de mil quinientas ediciones las que siguieron a la primera en diversas lenguas. Durante mucho tiempo, la Introducción a la vida devota se convirtió en el vademécum de los cristianos que, sin querer o poder dejar el mundo, aspiraban a vivir coherentemente la fe cristiana. Esta obra, reconocida hoy como uno de los grandes clásicos de la espiritualidad católica, representa, pues, la cristalización salesiana del mensaje de la santidad laical, la santidad en el mundo, la santidad para todos, que, especialmente después del Vaticano II, constituye el mensaje eclesial.
Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Da sempre gli uomini si confrontano con queste domande che ci fanno sentire quanto è misteriosa la vita umana. In questa profonda oscurità le verità di fede sono come stelle che permettono ai credenti di camminare verso la gioia infinita che risplende sul volto di Cristo e che, ogni tanto, rendono il nostro cuore presente. I cristiani imparano queste verità a catechismo, quasi tutti nel corso dell'infanzia. Questo breve testo non è un catechismo, non ha la pretesa né di far conoscere Gesù Cristo a quelli che non lo conoscono, né di insegnare la dottrina cristiana a quelli che non l'hanno ancora ricevuta; vuole solo ricordare alcune verità fondamentali a quelli che desiderano ravvivare la loro fede e capire meglio ciò in cui credono.
Vivimos un cambio de época, como señala el papa Francisco. Las convicciones creadas por el cristianismo se han disuelto. Y se produce una paradoja. La secularización, alimentada por la incapacidad de transmitir de un modo atractivo la fe, es una oportunidad para proponer la experiencia que tuvieron los primeros discípulos. No fue un conjunto de reglas, nociones o sentimientos lo que les hizo exclamar: «No hemos visto nada igual». Fue Jesús mismo.
Por eso, la forma de testimonio debe ser adecuada al momento histórico. No sirve defender espacios seguros donde se conserve la fe, construir muros. El cristianismo se encuentra y se verifica, a través de la libertad, en un mundo plural. Sin miedo al deseo humano, compartiendo con simpatía el de muchas personas que buscan una respuesta después de derrotas ideológicas y personales.
Lo que cuenta es el nacimiento de un sujeto nuevo: una persona, un grupo de personas que experimentan cómo la presencia de Cristo responde a sus exigencias humanas y transforma la inseguridad en certeza. Son testigos de una alegría imposible. De esa experiencia habla este libro.
Julián Carrón (Navaconcejo, Cáceres, 1950) es sacerdote. En 2004 se trasladó a Milán requerido por don Luigi Giussani, fundador de Comunión y Liberación, para compartir con él la responsabilidad en la guía de este movimiento. Tras el fallecimiento de don Giussani, la Diaconía de la Fraternidad de Comunión y Liberación le nombró presidente en 2005, cargo que ocupó hasta el año 2021. Ha sido profesor de Nuevo Testamento en la Universidad Eclesiástica San Dámaso de Madrid y de Teología en la Universidad Católica del Sacro Cuore de Milán
Edición de los textos al cuidado de Fernando de Haro.
Che cosa ne è stato delle Bestie di Satana, i ragazzi lombardi responsabili di uno tra i più efferati fatti di cronaca nera degli ultimi anni? Hanno scontato la loro pena? Si sono pentiti dei loro delitti? Gabriele Moroni, inviato speciale del "Giorno", torna sulle tracce degli assassini e fa il punto: qualcuno ha abbracciato la religione, c'è chi si dedica alla musica e compone canzoni, chi ha scritto le sue memorie in un libro e chi si è laureato. Un libro inchiesta che, attraverso testimonianze dirette, lettere, diari, confessioni, atti giudiziari e conversazioni intercettate dagli inquirenti, fa parlare le persone la cui vita si è intrecciata con le cronache dell'orrore e indaga sulle sette sataniche, fenomeno in continua crescita nel nostro Paese.
Stiamo attraversando un periodo di grande battaglia tra il Bene e il Male.
Sappiamo che alla fine vincerà il Bene e che Maria Santissima, nostra Madre e Regina, schiaccerà la testa a quel serpente antico che in questi ultimi anni, con grande arroganza e prepotenza, minaccia ognuno di noi nei nostri punti deboli, le nostre famiglie, la nostra società, il mondo intero e e la stessa Santa Chiesa.
Recentemente, in obbedienza anche alle esortazioni che ci sono giunte dagli ultimi Pontefici, San Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco, abbiamo sentito il bisogno di completare la nostra Consacrazione Maria Santissima con la Consacrazione a a San Giuseppe, che lo Spirito Santo e la Chiesa hanno da sempre chiamato: "Potente protettore del popolo cristiano, di ogni famiglia e di tutti coloro che a lui si rivolgono".
Come Maria Santissima, anche San Giuseppe è considerato onnipotente per Grazia. Se infatti Dio- Padre gli ha dato autorità facendolo padre di Gesù-Uomo, questa autorità resta anche in Cielo e Gesù, che non ha dimenticato tutti sacrifici compiuti da San Giuseppe in terra, non può certamente negarci una richiesta che gli presentiamo attraverso colui che è è stato il suo padre putativo.
É per questo che numerosissimi Santi hanno lasciato scritto che qualsiasi grazia si chiede a Maria e Giuseppe non verrà mai negato.
Ecco lo scopo di questo nostro lavoro:
Ricordare che San Giuseppe ci è stato donato da Dio affinché lo accogliamo come nostro vero padre spirituale, per essere da lui e da Maria Santissima protetti da ogni male e e guidati al Paradiso.
Viene ripresentato in edizione aggiornata questo profilo della filosofia antica. L'autore esamina in successione tutto lo svolgersi della filosofia greca, dai primi filosofi ionici ai sofisti e alla grande triade di Socrate, Platone e Aristotele, per arrivare alla filosofia ellenistica e, con Plotino e Sant'Agostino, alla prima filosofia cristiana. Un'attenzione particolare è dedicata a rintracciare i legami che collegano i primi filosofi cristiani al pensiero pagano, legami che saldano in una tradizione ininterrotta i filosofi antichi all'età moderna.