Giuditta che taglia la testa di Oloferne nelle tele di Caravaggio o Artemisia Gentileschi, Dalila e Sansone come spunto per Mantegna e Rubens, la Creazione vista da Michelangelo e William Blake, il peccato originale raccontato da Jacopo della Quercia: le storie della Bibbia alimentano l'iconografia artistica fin dalle origini. Per usare le parole di Marc Chagall, "La Bibbia è la fonte cui hanno attinto, come in un alfabeto colorato, gli artisti di tutti i tempi". Per raccontare le storie dell'Antico e del Nuovo Testamento, il volume riprende le opere pittoriche che raffigurano vicende e personaggi biblici, scorrendo in ordine i libri che costituiscono la Bibbia: il Pentateuco, i Libri storici, didattici e profetici, i Vangeli, gli Atti degli Apostoli e l'Apocalisse. Nell'appendice, per facilitare la consultazione e aiutare la ricerca, presenti gli indici alfabetici degli episodi e degli artisti che illustrano, con le loro opere, il libro più letto e più famoso dei mondo.
Storia di un legame eterno di Dio col mondo, il tempo ha sempre sollecitato uomini di fede e pensatori a riflettere sul mistero della sua realtà. Il tempo sperimentato nel vivere quotidiano, il tempo indagato dalle scienze esatte, il tempo oggetto di riflessione filosofica: assai diversi, e poco assimilabili tra loro, sembrano essere i connotati di questa grande realtà. Anche nella Bibbia il concetto di tempo conosce diverse specificazioni, come ben appare dai contributi offerti in questo volume, che raccoglie gli atti del XXVI Corso Biblico Aquilano, appuntamento culturale ormai parte integrante della vita culturale della città e diocesi di L’Aquila e non solo. Obiettivo dei diversi interventi qui pubblicati è individuare il proprium di un concetto e realtà – il tempo, appunto – che conosce molti profili e non è certo appannaggio esclusivo del testo sacro. Mentre alcuni studiosi presentano così l’esperienza del tempo quale emerge nella prospettiva di determinati libri biblici, altre voci si soffermano sulla riflessione dedicata al tempo dalla letteratura, dal pensiero patristico (agostiniano soprattutto) nonché dalla filosofia e teologia contemporanee. Ne emerge – volutamente – un libro a più voci, ricco di sfaccettature diverse, in grado di aprire la riflessione ad un orizzonte che, avendo il proprio focus nel primario interesse biblico, faccia proprio anche il confronto e l’appropriazione di altre prospettive di pensiero.
P. Lino Dan, gesuita, laureato in ingegneria elettronica prima del suo ingresso nella Compagnia di Gesù, ha compiuto studi filosofici e teologici a Padova, Roma e Cambridge (USA), conseguendo la Licenza in Teologia biblica con una tesi sulle immagini di Dio nel libro di Giobbe. Direttore tecnico di Radio Vaticana dal 1999 al 2005, è stato successivamente Rettore del Collegio universitario d’Abruzzo a L’Aquila. Impegnato in molteplici attività, ha sempre continuato lo studio della Sacra Scrittura in prospettiva ermeneutica e dal 2006 al 2009 ha insegnato Esegesi biblica presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università dell’Aquila.
Da ormai duemila anni i Vangeli sono oggetto di studio, di preghiera, di critica. Questo libro parte dalla consapevolezza che, qualunque sia il motivo che oggi ci spinge a prendere in considerazione tali scritti, a parlarne ancora, la prima cosa da fare sia sempre e comunque leggerli. Lo scopo di queste pagine è fornire al lettore i punti di riferimento essenziali affinché si possa orientare nel racconto di Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Non si tratta dunque di un fascio di riflessioni sugli scritti evangelici, ma piuttosto di una mappa che offre percorsi di lettura.
La storia del popolo ebraico è la storia di Gesù, il Messia a lungo atteso da un popolo educato a riconoscere la presenza di Dio nella confusione della sua storia. Se non comprendiamo e non ricordiamo tutto ciò che Dio ha fatto per preparare il popolo ebraico e il mondo alla venuta di Gesù Cristo, allora Gesù ci può apparire come una figura religiosa e non come la speranza del suo popolo, compimento di aspettativa umana che va oltre ogni immaginazione: «Difficilmente può comprendere l'esperienza cristiana chi non sia disposto a rivivere in qualche modo la storia del popolo d'Israele, con tutti i suoi accenti e con tutti i suoi drammi» (L. Giussani). Queste pagine, nate dall'insegnamento nelle scuole e in parrocchia, ci guidano a scoprire la coincidenza del Dio dell'Antico Testamento con il Padre misericordioso che Gesù ci rivela, perché dalla contemplazione della sua umanità comprendiamo la verità del nostro essere uomini.
Descrizione dell'opera
È l'unica rivista in campo internazionale dedicata alla storia del cristianesimo e alla storia dell'interpretazione cristiana ed ebraica della Bibbia, dall'antichità ad oggi, tema centrale per le scienze umane e teologiche.
Annali di storia dell'esegesi riserva sempre più spazio ai temi più attuali della storia del cristianesimo e dei fenomeni religiosi con una prospettiva interdisciplinare, nell'intento di seguire lo sviluppo contemporaneo della riflessione scientifica.
Gli articoli sono attenti ai diversi ambiti culturali, dall'esegesi alla storia delle dottrine, dall'antropologia culturale alla letteratura, dalla storia dell'arte all'archeologia.
In ogni fascicolo appaiono anche recensioni e rassegne critiche.
Ogni anno si pubblicano numeri monografici.
La rivista è aperta a una forte collaborazione internazionale come mostra il suo comitato scientifico.
Sommario
Presentazione (M. Pesce). Discussione del libro Redescribing Christian Origins con una risposta di Ron Cameron. Response to Redescribing Christian Origins (F. Bovon). Redescribing Early Christianity in Anthropological Terms (A. Destro). Beyond Tinkering and Apologetics (J.S. Kloppenborg). Redescribing Christian Origins (R. Cameron). A Non-Canonical Jesus in Paul? 1 Corinthians 1 - 4 as a Test Case (L. Walt). Per una definizione del genere letterario dell'Apocalisse di Giovanni: appunti sul testo (D. Tripaldi). The Unknown Apostle: A Pauline Agraphon in Clement of Alexandria's Stromateis (B. Landau). Simbolizzazioni collettive e autodefinizione gruppale nell'Apocalisse di Giovanni (L. Arcari). "Manifest prophecies" in Latin commentaries on Isaiah, from St. Jerome to the middle of the 12th century (E. Mégier). Exegesis in the Wake of Vatican II Lucien Cerfaux and the Origins of Dei Verbum (K. Schelkens). La trasmissione delle parole di Gesù. Scandalo e prova, perseveranza e salvezza: appunti di una ricerca in corso (E. De Luca - M. Rescio - E. Stori - D. Tripaldi - L. Walt).
Il presente volume è una raccolta di saggi dell'autore su Ezechiele. La metodologia storico-critica, sviluppatasi a partire dal XIX secolo, ha dato dignità scinetifica all'esegesi biblica; nel corso del tempo però ha dovuto fare i conti con i mutamenti storici, ideologici ed ermeneutici che hanno accompagnato la lettura dei testi biblici. La storia della critica di Ezechiele ne è un campione significativo...
“I sentimenti di Pascal sono straordinari, soprattutto per la profondità della loro tristezza, e per un non so che d’immensità: si è sospesi fra tali sentimenti come nell’infinito.”
François-René de Chateaubriand
Un grande moralista, filosofo e matematico, un uomo dal sapere universale, decise di dedicare le migliori energie dei suoi ultimi anni allo studio delle scienze religiose. La centralità della figura di Cristo nell’itinerario speculativo, spirituale e umano di Pascal lascia una traccia indelebile in questo Compendio della vita di Gesù Cristo. L’opera, perduta in circostanze mai chiarite e ritrovata solo due secoli dopo, si compone di 354 articoli disposti in ordine cronologico: sono citazioni dirette dalle Sacre Scritture, ma anche sintesi e interpretazioni. Avvolte da una semplicità cristallina e disarmante, fedeli alla scabra e incisiva parola evangelica, queste pagine sono nondimeno intrise di una efficacissima potenza drammatica.
Gesù Cristo rivestì un ruolo di primissimo piano nella breve e profonda esistenza dell’autore, come ci mostra inequivocabilmente la Vita del Signor Pascal, capolavoro del genere biografico scritto dalla colta e sensibilissima sorella Gilberte.
Davide Monda insegna presso l’Università di Bologna. È autore di volumi e saggi sulla civiltà letteraria europea dal Rinascimento al Romanticismo.
“Come e dove incontro il Signore,e come posso discernere la sua volontà?” è questa la domanda centrale del credente nella Scrittura. Subito segui ta, però, da un altro interrogativo umano ed esistenziale:“Chi è l’uomo?” (Sal 8). Uno dei più noti e apprezzati biblisti italiani affronta con chiarezza e lucidità il tema dell’esperienza spirituale,in una riflessione teologica e antro pologica insieme che spazia dall’Antico al Nuovo Testamento,con particola re attenzione all’esperienza spirituale in san Paolo e in san Giovanni.
DESTINATARI il tema e la notorietà dell’autore ne fanno un testo destinato a un ampio pubblico di credenti.
AUTORE Bruno Maggioni, sacerdote della diocesi di Como, è docente di “Esegesi del Nuovo Testamento” presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale,e di “Introduzione alla teologia” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Autore di numerose pubblicazioni e studi biblici, è un testimone appassionato del rapporto tra la Parola di Dio e la vita, sempre attento all’uomo contemporaneo e alle sue domande. Nella presente col lana ha pubblicato L’umanità della Bibbia.Le liete notizie della Scrittura (2008).
È il terzo numero del 2009 della rivista. Il dossier è dedicato alla presentazione dei luoghi più importanti della storia della Bibbia, offrendo una panoramica dei siti più significativi, dove gli autori hanno localizzato alcuni racconti o dove si sono svolti importanti eventi. Le grandi città del mondo antico - Babilonia, Ninive, Gerusalemme, Hazor, Bet Se'an, Efeso... così come famosi "teatri" naturali - il Monte Ararat, il Sinai, Qumran, Masada... - sfilano sotto i nostri occhi, mostrando tanto il loro legame con la Bibbia, quanto gli elementi di discussione e le questioni da chiarire. Un viaggio affascinante che è anche una riflessione sul percorso archeologico e storico dell'ultimo secolo.