Questo saggio offre un contributo alla riflessione sulla realtà dell'uomo-persona mediante uno studio comparato del pensiero di due grandi filosofi tedeschi del ventesimo secolo: Paul Ludwig Landsberg (1901-1944) e Robert Spaemann (1927-2018). Attingendo alla fonte della bimillenaria tradizione della Chiesa, pur con metodo, stile e visuali differenti, i due autori indagano con fine acume filosofico le medesime dimensioni fondamentali dell'essere persona - relazione tra Dio e uomo, unicità della persona e interpersonalità, personificazione e realizzazione di sé, nesso della persona con l'eterno e il tempo. Orientandosi metodologicamente all'antropologia del Concilio Vaticano II (Gaudium et Spes 22), questo saggio mira a mettere in rilievo la peculiare confessione di fede e l'intelligenza di fede dei due filosofi che traspare nella loro appassionata riflessione sul mistero di ogni persona umana. In Appendice, inoltre, viene pubblicata un’intervista inedita aRobert Spaemann concernente il suo pensiero, con particolare riguardo alla sua nozione di persona.
Saggi di: Salvatore Abbruzzese, Domenico Airoma, Gianfranco Amato, Francesco Botturi, Massimo Bufacchi, Luisa Capitanio Santolini, Maurizio Cinelli, Silvia Guidi, Paolo Gulisano, Maurizio Longhi, Giovanni Maddalena, Franco Nembrini, Riccardo Pedrizzi, Salvatore Sfrecola, Bruno Sconocchia, Davide Rondoni, Paola Maria Zerman. La trattazione sulla tradizione è divisa in due parti. La prima, generale, intesa ad individuarne gli aspetti essenziali, sotto un profilo metafisico, quali quelli ontologico, epistemico e di verità in un quadro storico-sociologico evolutivo in rapporto al suo significato e alla sua memoria. Ove, previa la loro verifica e il conseguente giudizio, sia constatata la verità degli elementi sostanziali della tradizione nell’esperienza, ne consegue la possibilità della loro trasmissione connessa inscindibilmente all’insito carattere educativo. Pertanto, stante l’esistenza di tali condizioni, le attività, le consuetudini, gli usi, contraddistinti da un giudizio di verità, come risposta alle domande dell’uomo sulle sue esigenze primarie, acquisiscono un contenuto culturale. In tale prospettiva, la seconda parte della trattazione riguarda la possibile incidenza della tradizione su settori quanto mai essenziali, quali quelli della famiglia, dell’educazione, del lavoro, della sanità, dell’economia, del credito cooperativo, nonché su altri aspetti quali quelli della politica, del diritto, degli anziani, dell’arte e del lutto.
Il diciassettesimo rapporto sulla dottrina sociale della Chiesa parla di "guerra demografica". La scelta del titolo sta a significare che il taglio è volutamente politico: la diminuzione della popolazione è in parte conseguenza di un'avversione, per non dire di un odio, nei confronti dell'uomo considerato creato "a immagine e somiglianza di Dio", e quindi dotato di una dignità superiore. Il calo demografico è il frutto di una strategia pianificata e utilizzata come strumento di guerra tra stati e tra centri di potere. Le sostituzioni demografiche a seguito delle migrazioni, la pianificazione centralizzata e ormai diffusa e spesso imposta dell'aborto come nuovo dogma politico generalizzato, le pratiche eutanasiche e del suicidio assistito, la concezione della vita umana come dannosa per l'ambiente, la convergenza sui temi dell'"estinzione" dei movimenti eco-terroristici e degli indirizzi dei centri di potere internazionali, sono indici di una pianificazione contro il genere umano. Il rapporto analizza questo macro-fenomeno soprattutto dal punto di vista geo-politico ed economico, ma anche culturale e giuridico. L'attacco alla vita umana produce povertà e le guerre demografiche mettono in pericolo l'indipendenza delle nazioni. In molte parti del mondo - si pensi all'Estremo Oriente ma anche all'Europa occidentale - il crollo demografico è il primo problema sociale. La riflessione è arricchita dall'analisi di alcuni casi particolari: Russia, Francia, Estremo Oriente, Inghilterra, Europa, Ungheria, fino al piccolo El Salvador.
Nell'Anno della Preghiera verso il Giubileo, LEV presenta una collana di testi sul pregare a firma di autori di notorietà internazionale. La collana è curata dal Dicastero per l'Evangelizzazione - Sezione per le questioni fondamentali dell'evangelizzazione nel mondo. Prefazione di papa Francesco.
Lessico delle Religioni, a cura del Comitato "Giornalismo & Tradizioni religiose" in collaborazione con la Pontificia Università della Santa Croce e l'Associazione ISCOM, offre nel suo primo volume una lettura di alcune categorie antropologiche legate all'esperienza religiosa, dal punto di vista della tradizione ebraica, cristiana, musulmana, induista, sulla base di sei parole ritenute cruciali per tutto il pensiero umano: Persona, Vita, Giustizia, Libertà, Amore, Mondo.
Progetto ideato da Claudia Caneva, coordinato da Manuel Sánchez e Marta Brancatisano, curato editorialmente da Antonio Piccione.
Contributi: Noemi Di Segni, Sira Fatucci, Roberto Della Rocca, Daria Carmi, Michael Ascoli, David Gianfranco Di Segni, Giorgio Faro, Pedro Gil, Gianfranco Longo, Vasco Fronzoni, Gabriele Tecchiato, Khalid Jamal, Karamy Singateh Queral, Svamini Hamsananda Ghiri, Svamini Shuddhananda Ghiri.
Nel commento dei brani scelti del Vangelo di Luca, ogni capitolo presenta innanzitutto il testo evangelico in una versione il più aderente possibile al testo greco. Seguono alcune domande che invitano a rileggere con attenzione il testo per cogliere come si svolge la narrazione, cosa fanno i diversi i personaggi, ciò che accade; viene poi proposto un momento di silenzio di fronte al testo, uno spazio creativo nel quale chi legge deve mettere in discussione il proprio bagaglio religioso e confrontarlo con la proposta del testo letto. Infine il commento offre indicazioni, attenzioni, suggestioni per rendere il testo più comprensibile e mettere a fuoco le specifiche sottolineature in esso presenti. Da ultimo, alcune suggestioni interpellano il testo per motivarlo e per trasformare il presente di chi legge.
Testo ufficiale del primo documento magisteriale di Papa Leone XIV dedicato all’amore del cristiano verso i poveri. Un testo molto atteso dall’opinione pubblica, dai mass media, dai fedeli e lettori di tutto il mondo per conoscere ancora più da vicino il nuovo Pontefice.
«La lettura del Diario ci introduce nel mondo interiore di don Giovanni, un luogo "vergine" perché non contaminato dall'esigenza di "scrivere correttamente" per evitare fraintendimenti o stupore in chi legge. Il Diario don Giovanni lo scrive per sé e non pensa a chi lo potrà leggere: è fatto per lui, non per noi. Tuttavia, quelle pagine adesso sono sotto i nostri occhi e quell'interiorità è stata svelata. Non posso fare a meno di pensare che in un qualche modo abbiamo violato quel mondo. Ma per fortuna, mi viene subito da dire: perché "quel" don Minzoni appare in tutta la sua umanità e nella sua incrollabile fede; nella sua consapevolezza di essere uomo tra gli uomini […] e nella sua mai tradita o sminuita identità sacerdotale: tutto ha fatto perché sacerdote, tutto ha compiuto come sacerdote». (Rosino Gabbiadini)
Le sessanta storie bibliche del libro raccontano alle bambine e ai bambini fatti di persone straordinarie, che sono esempi di grande umanità e fede in Dio. Eva che zittisce il serpente, Giuseppe che non smette di credere nei sogni, Abramo che rimane fedele a Dio, Mosè che sfida i propri limiti, il cocciutissimo Pietro, l’originale Giovanni Battista, i Magi d’Oriente, il forzuto Sansone… ma anche nomi meno noti come Abigail che sapeva essere saggia, Tabita dal cuore nobile e generoso, e ancora Sifra e Pua, Zaccheo, Priscilla e Aquila, solo per citarne alcuni. Ciascuna storia presenta l’esperienza del protagonista attraverso un taglio narrativo semplice e originale, che va dritto al cuore della tematica proposta; inclusivo, che non pone limiti di identità etnica, geografica o di genere; propositivo, che offre emozioni da ricercare ed emulare nel valore del coraggio, nel calore di un’amicizia, nella grazia della gentilezza, nella ricchezza della generosità, nella bellezza della bontà, nella meraviglia del perdono e nella certezza della fede in Dio come grande regalo della vita. I racconti brevi possono essere letti in sequenza, secondo l’ordine di comparizione nella Bibbia, ma anche slegati l’uno dall’altro, a discrezione della curiosità dei piccoli lettori o di chi li accompagna nella lettura. La lettura si fa ricca e spazia attraverso un viaggio biblico, storico, geografico ed emozionale, per sfogliare un libro scritto con il cuore, che propone l’avvio di un cammino di fede. Età di lettura: da 6 anni.
Prima o poi succede a tutti gli amanti dei libri, in un giorno deprimente, andando in ufficio, di pensare "ora mi licenzio e apro una libreria". Se ti piace leggere, del resto, cosa c'è di meglio che lavorare circondato dagli autori che ami, sbirciando le pagine delle nuove uscite in ogni momenti di pausa, fermandosi a conversare con i lettori del quartiere? Tutti lo abbiamo pensato ma solo in pochi hanno il coraggio di mollare tutto e aprire una libreria. Vittorio Graziani, avvocato di formazione, dopo anni nel mondo editoriale ha deciso di compiere il grande passo. Dalla Centofiori di Milano, ci racconta la vita vivace di una libreria di quartiere, degli errori iniziali e dei consigli fondamentali per chi vuole inseguire questo sogno nonostante tutti continueranno a dire di lasciar perdere.
Attraverso l’originale approccio che collega il testo alle immagini tramite delle slides in power-point, monsignor Martinelli, in questo XXXI volume della collana Catechesi in immagini, torna a parlare dell’Eucaristia, tema a cui ha già dedicato altri volumi della collana, perché, come ha detto papa Leone XIV: «L’Eucaristia è il tesoro della Chiesa, il tesoro dei tesori… La celebrazione della S. Messa ci salva oggi! Salva il mondo oggi! È l’evento più importante della vita del cristiano e della vita della Chiesa». Non si potrà quindi mai esaurire, in conoscenza e in partecipazione vissuta, questo tesoro affidato da Cristo alla Sua Chiesa, che «è il compendio e la somma della nostra fede» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1327).