Irene frequenta la terza media e vive con la madre a Milano. Il padre non lo ha mai conosciuto, così come altri parenti. Sono sempre state solo loro due. Il loro è un rapporto fatto di affetto e di complicità, ma anche di qualche piccola ombra: perché c'è sempre un velo di malinconia negli occhi della madre? Perché quella sua esagerata riservatezza? Irene decide di frugare in casa di nascosto per cercare una risposta alle sue domande. Ma l'unica cosa che trova è un vecchio quaderno, scritto in una lingua che non conosce. Una storia che viaggia tra presente e passato, per ricordare una guerra quasi dimenticata, lunga e sanguinosa, avvenuta nei territori della ex Jugoslavia agli inizi degli anni '90, il cui simbolo è l'assedio della città di Sarajevo. E per rammentare che la guerra - ogni guerra - è sempre una sconfitta per l'umanità. Testo con font ad alta leggibilità. Età di lettura: 11+.
Iruk è un ragazzino così timido da non riuscire neanche a parlare, e il suo unico amico è un cagnolino salvato dall'annegamento. Un giorno conosce un coetaneo, Bastir, che lavora al palazzo del re come scriba. È lui a rivelargli il motivo per cui il re sta costruendo la grande torre: è una sfida per arrivare fino al cielo. Il cielo punirà l'arroganza del sovrano facendo crollare la torre e distruggendo con essa anche l'intera città di Babilonia. Il popolo, che parlava un'unica lingua imposta dal re, ritorna improvvisamente a esprimersi usando gli idiomi originali. Nessuno riesce più a capirsi; ma Iruk e Bastir non si arrendono. Un racconto che rievoca la costruzione e distruzione della leggendaria torre di Babele, nello scenario dell'antica Mesopotamia, terra fra il Tigri e l'Eufrate, culla di civiltà. Una storia che parla di pace e di amicizia, di orgoglio e di potere. Ma anche del potere straordinario delle parole, dette e scritte, strumento di comunicazione e di memoria tra gli uomini. Font ad alta leggibilità. Età di lettura: 8+.
Dopo l'ultimo giorno di scuola, Dario e il suo fratello gemello Diego si trovano in fretta e in furia a dover traslocare dallo zio, custode di villa De Floris, abitata dai due eccentrici proprietari. Il padre dei ragazzi, che da poco ha perso il lavoro, è riuscito a farsi assumere da una compagnia di navi da crociera e deve lasciarli da suo fratello per potersi imbarcare. Dario è contento, ma così non è per Diego. Nei giorni successivi i due gemelli dovranno fronteggiare diverse situazioni e soprattutto fare i conti con Tony, il bullo della loro scuola.Saranno venti giorni di novità, conflitti, misteri, colpi di scena e tante emozioni; per una storia d'avventura, d'amicizia e di crescita da leggere tutta d'un fiato. Il testo ha vinto il Premio Giana Anguissola per la XV edizione, nella sezione romanzi. Font ad alta leggibilità. Illustrazioni in Bianco e Nero. Età di lettura: 9+.
Kikujiro, figlio di un umile contadino, ha quattordici anni e un grande sogno: diventare un samurai. Per questo il padre lo affida al suo vecchio amico Yorimoto, un celebre samurai al servizio di un signore feudale, il daimyo.Il ragazzo viene accolto come allievo dal maestro Ieiasu e si allena con grande impegno per diventare un guerriero valoroso. Nel frattempo, si innamora della nobile Atsuhime, figlia di Yorimoto. Anche Atsuhime si allena con il sensei Ieiasu per diventare un samurai. I due ragazzi si amano, ma la condizione di inferiorità sociale frena Kikujiro nel dichiararsi. Il sentimento di Kikujiro resterà a lungo nascosto, accrescendo l'inquietudine della ragazza. Kikujiro vuole prima di ogni cosa conquistare il valore di un vero samurai e per farlo dovrà superare le sue incertezze, ma anche una serie di prove che si troverà ad affrontare.Un'appassionante storia di avventura e di crescita, d'amore e conoscenza di sé, che ci immerge nell'affascinante mondo del Giappone all'epoca dei samurai.Font ad alta leggibilità. Età di lettura: 11+.
«Dopo aver terminato il romanzo silenzio, per molti anni ho coltivato la decisione di tratteggiare un'immagine di Gesù così come il popolo giapponese può comprenderla. In questo libro non ho presentato la figura dell'ebreo che porta a compimento l'Antico Testamento. Ho scritto come semplice romanziere, senza pretese teologiche» (Shusaku Endo).Questa Vita di Gesù, la prima scritta da un giapponese, colpisce il lettore italiano per l'estremo realismo della figura tratteggiata dal romanziere del Sol levante: un Gesù che sperimenta la vita della gente comune e dei miseri, che condivide l'acre odore della fatica e del sudore dei poveri, che non ha bisogno di immaginarsi la debolezza dei disperati. Questa narrazione, che proviene da lontano, dall'Estremo Oriente, è capace di spingere il lettore ancora oltre: verso un futuro che sia esperienza nuova di Gesù, che indichi una conoscenza sempre più umana e incarnata.«Questo è il punto di vista di Endo e, pure, di Scorsese: la realtà concreta della vita. Ed ecco la domanda di Endo che plasma l'immaginazione di Scorsese: "Come può Gesù far incontrare il Dio dell'amore con la realtà concreta della vita?". È questo il punto chiave» (Antonio Spadaro).Il romanzo a cui è ispirata la prossima impresa cinematografica di Martin Scorsese su una figura di Gesù "accessibile a tutti".
«Per anni ha scritto delle critiche sui giornali, senza cavarne altro che inimicizie ed errori tipografici» ha detto di sé Flaiano nel 1946. In realtà, dopo aver imparato il mestiere sul campo - tanto che, ricorda, circolava la frase «Questi giovani si fanno una cultura sui propri articoli» -, è stato, a partire dal 1939, un recensore cinematografico acuto e beffardo, pacato e intransigente, raffinatissimo dietro lo schermo della nonchalance, sempre ostile alle falsità e alle insulsaggini: a tutti quei film, insomma, che «presuppongono, di regola, un pubblico eccessivamente tardo di comprendonio» o che «rendono confortevole l’esistenza, allo stesso titolo dei treni rapidi, delle automobili, dei termosifoni». A suscitare l’entusiasmo di chi, come lui, conosceva intimamente il lavoro di soggettista e sceneggiatore (basti pensare alla prodigiosa e tormentata collaborazione con Fellini), e andava al cinema per sgranchirsi «l’immaginazione e la visione morale del mondo», erano piuttosto film come Verso la vita di Renoir, Ombre rosse di Ford o Monsieur Verdoux di Chaplin, «in cui tutto porta il marchio così semplice e raro del genio». Non solo: in un paese dove è lecito essere anticonformisti solo «nel modo giusto, approvato», Flaiano ha saputo esserlo sino in fondo, come dimostra l’irresistibile giudizio riservato a Orson Welles: «i suoi personaggi appartengono a quella categoria che mangia il pollo con le mani non per maleducazione, ma per eccesso di carattere, per prepotenza di immaginazione e di volontà!».
È autunno. Minutina vede tra le foglie che cadono un piccolo animale che non conosce. È Maurizio, il piccolo moscardino che si è perso.Minutina riuscirà ad aiutare questo nuovo amico a ritrovare i suoi fratelli e sorelle?Chiederà l'aiuto del suo più grande amico Gustavo?Una nuova avventura di Minutina per accogliere l'autunno e scoprire un suo nuovo amico.
Sono qui raccolti e rielaborati alcuni studi nati intorno alla pubblicazione delle fonti del carisma monastico-eremitico camaldolese, edite da Àncora con il titolo: Camaldoli: solitudine e comunione. Coniugare una considerazione storica del significato di quei testi (e dell'immaginario ideale che hanno prodotto) con una prospettiva attualizzante consente di mettere in luce la valenza ecclesiale di quel carisma, che va ben oltre la pur variegata esperienza degli eremiti. Le considerazioni qui proposte consentono così di riflettere non solo sul rinnovato interesse oggi per questa forma di vita cristiana, ma anche sul suo possibile valore di segno per il mondo, in quanto espressione emblematica della dialettica tra singolarità e pluralità che è propria di ogni ricerca umana e spirituale. Anche in questo senso si può intendere la definizione della cella come un "mondo in miniatura".
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Tra voi, però, non sia così. Con questo titolo l'Arcivescovo rivolge alla diocesi la proposta pastorale annuale, che ha come obiettivo la ricezione della sinodalità nella prassi quotidiana di ogni comunità cristiana perché sia veramente missionaria. Ma che cosa significa questa ricezione della dimensione sinodale per la vita e la missione della Chiesa?Noi ci troviamo di fronte a un cammino di sinodalità che ha ricevuto un impulso decisivo da papa Francesco. Lui stesso ha riconosciuto valore di magistero petrino al documento finale dell'assemblea dei vescovi. Questo processo è stato impegnativo, prolungato, a volte complicato, con consultazioni capillari in tutto il mondo che hanno riscontrato una risposta straordinaria come interesse, come numero di persone che hanno desiderato esprimersi. E tuttavia, nonostante la diffusione del termine tra gli addetti ai lavori, per molte persone la parola "sinodalità" rimane o sconosciuta o enigmatica. È dunque fondamentale tradurre il concetto nella vita ordinaria delle comunità.La sinodalità - come ha detto l'arcivescovo Mario ai decani - è «un rinnovamento spirituale» e «una riforma strutturale».«Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore» (Mc 10,42-43).
Questo volume esplora le "nuove periferie esistenziali" partendo dall'VIII capitolo di Amoris laetitia. Mediante un approccio teologico-narrativo, propone una pastorale familiare creativa e inclusiva, attenta alla gradualità e alle sfide affettive e sessuali del nostro tempo. Radicato nell'esperienza pastorale italiana, questo studio offre a teologi e confessori strumenti per discernere con empatia e rigore etico, aprendo nuovi orizzonti di salvezza e speranza.
In questo volume illustrato, Luca Crippa esplora la storia, l'arte e il significato spirituale della basilica di San Pietro in Vaticano. Il libro ripercorre le origini del più significativo tempio cristiano, dalla sua costruzione, voluta da Costantino, fino al grandioso rinnovamento rinascimentale e barocco, progettato e realizzato da artisti quali Bramante, Michelangelo e Bernini. L'autore analizza il ruolo della basilica come simbolo della fede cristiana e la sua centralità nella vita della Chiesa e nella cultura antica e contemporanea. Attraverso un viaggio tra storia, architettura e aneddoti, Crippa presenta il cuore della cristianità come luogo di spiritualità e pellegrinaggio, ma anche come testimonianza della tensione tra fede, potere e bellezza. Il volume offre una panoramica unica su un monumento che continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo.