
La vicenda di uno dei sacerdoti uccisi nel più efferato eccidio della Seconda guerra mondiale, proclamato beato quest’anno. Il libro sarà disponibile in occasione delle celebrazioni legate alla beatificazione Don Ubaldo Marchioni è uno dei sacerdoti uccisi a Monte Sole, nel 1944, in una delle più efferate stragi nazifasciste della Seconda guerra mondiale. Questo libro ripercorre la sua vicenda di vita: la sua scelta di diventare prete, fin da bambino, il suo attaccamento alla famiglia, la sua cura della comunità e della Chiesa, in un’attenzione profonda verso tutti. Da giovane parroco, sceglie di restare al fianco delle persone a lui affidate anche nei momenti più tragici della guerra. È proclamato beato nel 2026.
Nell'Ottantesimo della fine della Seconda guerra mondiale, un racconto sulle vicende dei preti uccisi nel dopoguerra nel bolognese, basato su materiali e fonti d'archivio. Le storie dei sacerdoti uccisi sono state spesso narrate in funzione anti-comunista. Questa ricerca ricostruisce il contesto storico in cui le biografie si sono dipanate, utilizzando i documenti disponibili, per mostrare la complessità del periodo ed evitare letture semplificatorie. «La guerra non finisce mai con la firma di un armistizio, come l'odio non termina con la fine della violenza. Spesso, anzi, si radica ancora più profondamente». Così il cardinale Matteo Zuppi nell'omelia in ricordo dei sacerdoti uccisi durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Questo libro, a partire da fonti d'archivio e documenti storici, ricostruisce le vicende di diversi preti uccisi nel dopoguerra nel bolognese, nel contesto di una violenza nata prima della guerra e acuita dal conflitto armato. Un invito a indagare la complessità e a «disarmare i cuori

