Questo testo intende essere una guida per preparare adolescenti e giovani a celebrare il sacramento della Cresima. Nasce dalla lunga esperienza pastorale dell'Autore, già docente di sacramentaria e tutt'ora parroco. La Cresima viene presentata non come fatto isolato, ma nel suo contesto originario sacramentale ed ecclesiale, con continui riferimenti biblici e liturgici. Vengono proposti argomenti per 20 incontri formativi, incorniciati da preghiere e canti, al fine di educare i cresimandi a passare dal discorso su Dio al dialogo gioioso con lui. Il linguaggio semplice, lo stile narrativo, l'impaginazione ariosa invitano alla lettura e alla riflessione.
«I beni di questo mondo sono per tutti e come tali vanno distribuiti secondo il bisogno», è così che si può sintetizzare il pensiero la parola e lo stile pastorale di Giovanni Crisostomo, padre della chiesa, prete ad Antiochia fra il 386 e il 398 e vescovo di Costantinopoli fino al 404. Questi trenta saggi su di lui ne tracciano il profilo biografico, ne indagano la ricezione e ne approfondiscono il pensiero filosofico, educativo, omiletico e teologico. Il volume si conclude con le riflessioni di Carlo Nardi dedicate all’attualità pastorale di Crisostomo.
La questione della difesa dell'Europa è antica come il progetto d'integrazione europeo. Nel 1952 i sei paesi fondatori di quella che sarebbe divenuta l'Unione europea provarono a costruire un esercito comune con la Ced, la Comunità europea di difesa, che però non entrò mai in vigore per la riluttanza del Parlamento francese. Più di settant'anni dopo, l'aggressione della Russia all'Ucraina e, soprattutto, il ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti hanno fatto emergere nuovamente l'esigenza di una difesa comune per assicurare la pace nel nostro continente. Ma come dovrebbe essere finanziato e organizzato un esercito europeo? Quali sono gli strumenti che l'Unione ha a disposizione per crearlo? E come si differenzia dal piano di riarmo presentato dalla Commissione europea? Un libro per fare chiarezza su un tema - quello della difesa europea - su cui siamo chiamati a confrontarci con sempre maggiore urgenza.
In un tempo che corre veloce, questo libro è un invito a rallentare e a ritrovare il senso del proprio cammino, ispirandosi alla figura di Abramo, uomo di ascolto e di coraggio. Tra immagini bibliche, spunti di meditazione e riflessioni pratiche, il lettore è guidato in un viaggio interiore che intreccia passato e presente, parola antica e vita quotidiana. Un percorso per guardare la realtà con occhi nuovi, aprirsi al cambiamento e riscoprire, nel silenzio e nell'ascolto, la voce che orienta e illumina ogni passo.
Carlo Acutis è stato definito "l’influencer di Dio", "il santo di internet", "il beato millennial": simbolo di una santità che intreccia modernità e tradizione. Se da un lato usa il digitale come strumento di evangelizzazione, dall’altro si oppone da conservatore alle derive morali del suo tempo incarnando un profilo controcorrente. La sua vicenda, amplificata dai media e dai social, mostra il fascino di un santo vicino ai giovani ma radicato nell’ortodossia cattolica. Eppure, dietro l’entusiasmo per la sua canonizzazione lampo, emergono interrogativi spinosi: quanto c’è di autentica spontaneità e quanto di costruzione agiografica e mediatica? Quanto ha inciso il ruolo della sua famiglia e dei biografi? E ancora: erano davvero così avanzate le sue competenze informatiche? E la sua teologia dell’eucaristia è davvero esente da dubbi? Ci troviamo di fronte, alla fine, a una costruzione della santità situata lungo il confine incerto tra l’autentica storia biografica e l’enfasi agiografica, tra la vita effettivamente vissuta e quella successivamente narrata.
La proposta del presente studio intende ripercorrere il significato della celebrazione eucaristica come indicato nel Messale Romano nella sua edizione italiana III (2020). L’attenzione si concentra, in particolare, sull’azione rituale nella comunità cristiana convocata in assemblea per la celebrazione del mistero pasquale di Cristo. Dall’analisi del rito e dei formulari eucologici emergono rilievi che rimandano alle fonti bibliche, liturgiche e patristiche dell’esperienza eucaristica che ha caratterizzato il cammino della comunità cristiana fin dagli inizi. Ciò nondimeno interpella la riflessione teologica e pastorale in riferimento alla celebrazione eucaristica stessa. L’intenzione, pertanto, non è di proporre un trattato dogmatico De Eucharistia, bensì di riflettere sul rito celebrato e vissuto nella comunità cristiana chiamata a far memoria del mistero pasquale di Cristo, fondamento della sua sequela e ragione ultima della sua missione.
Che cos'è la massoneria? Società filantropica, rete d'influenza o realtà iniziatica con una propria visione dell'uomo e del divino? Questo volume ne racconta le origini e lo sviluppo storico, le genealogie culturali, la struttura dei primi tre gradi e dei principali alti gradi, il lessico e i simboli, fino alla ricezione ecclesiale e alle ragioni dell'incompatibilità con la dottrina cattolica. Con linguaggio accessibile, l'autore offre al lettore non specialista una guida essenziale per orientarsi in un tema spesso avvolto da miti e caricature ma al contempo serio e complesso: la massoneria è infatti l'officina segreta che ha forgiato la modernità e pone a tutti una sfida che non è solo culturale o politica, ma prima di tutto spirituale.
Don Tonino Bello ha lasciato di sé una impronta indelebile difficilmente eludibile nella società contemporanea, da numerosi punti di vista: poeta, costruttore di pace, non violento, uomo di Dio e soprattutto uomo del Sud, luogo che lo ha visto nascere, formarsi e agire con quella partecipazione "innamorata" che ha sempre caratterizzato il suo intervento in favore degli ultimi del mondo. Pienamente addentro ai processi di cambiamento, Don Tonino non si è limitato esclusivamente a contribuire al rinnovamento in ambito spirituale: il suo influsso ha permeato la sfera civile, culturale e persino politica della società, facendo di lui un "pastore scomodo" ostinatamente schierato dalla parte dei più deboli. Questo libretto si propone di tracciare un ritratto dell’uomo e del sacerdote sulle cui orme si cerca di proseguire ancora oggi: nessuna pretesa di esaustività o di completezza di fronte a una figura talmente peculiare e multiforme da sfuggire a qualsiasi tentativo di categorizzazione. Un ritratto che vuol essere anche un commosso e sentito ringraziamento a un uomo straordinario che ha profondamente segnato l’esistenza e la coscienza di intere generazioni.
L’inferno esiste davvero? O forse è solo un espediente per incutere timore? La misericordia di Dio va intesa come un liberi tutti? La libertà umana è fare ciò che si vuole? Oppure è, piuttosto, un orientarsi verso il bene? A queste e tante altre domande risponde mons. Antonio Suetta, invitandoci a una riflessione sul delicato equilibrio tra giustizia e misericordia e sul ruolo centrale della libertà umana, nel tentativo - perché no! - di riportare un po’ di sano e sacro timore nelle nostre coscienze. La paura previene tanti mali. Non dovrebbe essere così anche per la nostra anima?
Dieci anni fa, Papa Francesco firmava quello che da tutti è stato sempre considerato il documento programmatico del suo pontificato: l'Esortazione apostolica Evangelii gaudium sull'annuncio del Vangelo nel mondo attuale (24 novembre 2013). A dieci anni di distanza dalla pubblicazione di questo documento, pietra miliare del suo magistero, il Papa torna a occuparsi del tema dell'evangelizzazione, dedicando un intero ciclo di catechesi al cosiddetto zelo apostolico o passione per l'evangelizzazione. Se mai ce ne fosse bisogno, questa felice coincidenza non fa altro che attestare come per Papa Bergoglio la Chiesa non ha altro compito se non quello di annunciare la Buona Notizia del Vangelo, cioè che l'amore di Dio è per tutti, non esclude nessuno. La Chiesa non può prescindere da quella che è la sua missione specifica: assumendo lo sguardo di Gesù, annunciare a tutti la bellezza del Vangelo. Papa Francesco, nelle catechesi raccolte in questo volume, oltre a richiamare l'esempio di Gesù e dei primi testimoni del Vangelo, non si stanca di ripetere che l'evangelizzazione è l'ossigeno della vita cristiana. Senza la passione per l'annuncio del Vangelo, la Chiesa si ammala di autoreferenzialità, vive ripiegata su sé stessa ed è destinata a non avere più futuro, perché non sa più generare nuovi cristiani. Presentazione di Armando Matteo.
Dopo La bussola di Abramo e Abramo nella tempesta, in questo volume padre Matarazzo affronta un'altra tappa della vita di Abramo che, proprio nel momento in cui la sua comunità dovrebbe conoscere un periodo di benessere (il rientro nella terra promessa dopo la drammatica esperienza in Egitto), è costretto ad affrontare il conflitto interno al suo mondo vitale, in particolare la rivalità fra lui e Lot per la guida del gruppo. Il Dio della promessa, quel Dio che Abramo sta imparando a conoscere, anche in questo caso non lo abbandona, anzi gli dà gli strumenti, la forza e la speranza necessari per affrontare le sfide che gli si pongono davanti. Riflettendo insieme all'autore, che ci chiama ad essere protagonisti di questa meditazione attraverso 102 tracce e 474 domande, ci rendiamo conto che le difficoltà di Abramo - che si destreggia fra ambizioni individuali, tensioni e ostilità all'interno della comunità e gestione delle poche risorse a disposizione -, sono anche le nostre. Le meditazioni su questo periodo conflittuale della vita di Abramo diventano quindi un vero e proprio percorso di rivitalizzazione del nostro mondo relazionale e sociale. E ci fanno realizzare che la sfida di Abramo, che sembra così distante da noi, è in realtà sempre più la nostra stessa sfida.
Fenomeno intellettuale che ha segnato profondamente la cultura cattolica tra xvi e xviii secolo, la Seconda Scolastica non è stata soltanto la prosecuzione della tradizione medievale, ma la sua riattualizzazione, in un tempo di nuove sfide: l'Umanesimo, la Riforma, la nuova scienza, il razionalismo. Questo libro non si limita a ripercorrere i grandi nomi - da Suárez a Vázquez, da Báñez a Molina - ma ricostruisce le dinamiche istituzionali e didattiche che hanno dato vita a un intero sistema di pensiero. Università, collegi e conventi diventano il cuore di una storia che intreccia dottrina e prassi, mostrando come la scolastica sia stata insegnata, trasmessa e trasformata in tre grandi fasi: la stagione creativa (1512/1517-1607/1617), il tempo del confronto serrato con scienza e Riforma (1607/1617-1665/1670) e l'epoca della ripetizione e dispersione (1665/1670-1773). L'indagine si apre alla pluralità delle scuole - tomiste, scotiste, bonaventuriane - e agli autori eclettici, senza trascurare il dialogo con pensatori come Erasmo, Galileo, Descartes, Newton, né le questioni al centro della riflessione: analogia, ente di ragione, prove dell'esistenza di Dio, primato di Cristo, Immacolata Concezione, secondo una prospettiva globale che supera i confini nazionali e riconosce alla "seconda scolastica" il suo ruolo nella storia del pensiero moderno. Il volume si conclude con l'analisi della "terza scolastica" (1773-1965), fino alle riformulazioni ottocentesche e novecentesche in chiave neo-tomista promosse dalla Chiesa cattolica dopo l'enciclica Aeterni Patris (1879) e alla stagione critica del Novecento post-conciliare.