Nel convegno tenutosi a ottocento anni dall'evento delle stimmate di san Francesco, come apertura del Festival francescano di Bologna, le stimmate di san Francesco vengono analizzate da differenti punti di vista storico, iconografico, spirituale
Diventa così possibile comprendere meglio il fatto dell'impressione delle stimmate all'interno dell'esperienza originaria di san Francesco, e cogliere le molteplici riletture che ne sono state fatte successivamente, nell'Ordine e nella Chiesa, oltre che nella devozione personale di tanti seguaci del Povero di Assisi.
Con l'incarnazione di Dio la nostra vita diventa più divina e più umana. Capire cosa questo significhi è stata la sfida di tutta una vita, per mons. Kamphaus, oggi vescovo emerito di Limburg (Germania). Ed ecco ora che i suoi spunti di riflessione ci accompagnano giorno dopo giorno attraverso il periodo natalizio, dalla prima domenica di Avvento fino alla festa del Battesimo del Signore. Ricco di riferimenti biblici e di suggerimenti per la vita di fede, il libro valorizza dinamiche umane come l'attesa e la speranza, il gioco di tenebre e luce, il dono e la responsabilità di un figlio che viene alla luce... Ma Kamphaus rivolge un'attenzione particolare alle donne e agli uomini di cui si parla nei vangeli della nascita e dell'infanzia di Gesù. Tutti i personaggi del Natale hanno fatto un'esperienza personale del Dio che viene nel mondo, che è qui in mezzo a noi e che continua a venire: e il loro vissuto si fa ispirazione, promessa e invito per i nostri giorni, oggi.
L'autore tenta in questo libro di dipanare il mistero della profezia dei Tre Giorni di Buio. Lo fa ripercorrendo la storia delle apparizioni di Medjugorje, analizzando tutte le informazioni possibili sui dieci segreti e mettendole in relazione con altre apparizioni mariane, da La Salette a Fatima, da Akita ad Anguera e Jacarei. Da questo studio e dal confronto con altre esperienze mistiche, tra cui quella della Beata Suor Elena Aiello, emergono aspetti comuni e prove reali e tangibili, come quelle svelate dalla Gospa a Medjugorje a padre David Lopez. Di recente, grazie alle rivelazioni a una mistica suora del nord-est del Brasile e a svariate altre rivelazioni sui Tre Giorni di Buio, molti tasselli del mosaico sembrano prendere il loro posto, svelando il probabile anno in cui la profezia si potrebbe realizzare.
Come aiutare i presbiteri nel guidare il discernimento morale dei fedeli? La formazione iniziale e permanente può essere migliorata? I modelli attuali, come i seminari, sono ancora adeguati?Il testo traccia alcune linee di rinnovamento nella formazione affinché i presbiteri sappiano accompagnare con competenza la coscienza nel discernimento. Il formatore interessato troverà in queste pagine un modello formativo basato sull'apprendimento riflessivo nell'esperienza pastorale e la proposta del metodo dei vissuti morali personali da sperimentare sul campo.
Nada más que la verdad
«Estas páginas contienen un testimonio personal sobre la grandeza de un hombre apacible, de un fino investigador, de un cardenal y de un papa que ha intervenido activamente en la historia de nuestro tiempo. Pero son también un relato de primera mano que intenta proyectar luz sobre algunos aspectos incomprendidos de su pontificado y describir desde dentro el verdadero mundo vaticano» Georg Gänswein «Nadie ha conocido y apoyado más a Benedicto XVI durante todo su pontificado y en la etapa de emérito que su fiel secretario particular, el arzobispo Georg Gänswein. Solo le he pedido una garantía en el transcurso de este trabajo: la de ser totalmente sincero». Saverio Gaeta La que ha existido entre Joseph Ratzinger y Georg Gänswein ha sido una larga y significativa relación de profundo respeto y estima recíproca, desde que, en 2003, el futuro Papa nombró secretario personal al joven sacerdote alemán. Y tras la elección del cardenal Ratzinger como Benedicto XVI, don Georg vivió todavía más constantemente a su lado como su más estrecho colaborador, pero también confidente y consejero, acompañándole durante el pontificado y en el tiempo que siguió a la histórica renuncia del año 2013. Hoy, tras la desaparición del Papa emérito, ha llegado el momento de que el actual prefecto de la Casa pontificia cuente su propia verdad con respecto a las aviesas calumnias y las oscuras maniobras que han intentado, en vano, proyectar sombras sobre el magisterio y sobre las acciones del Pontífice alemán, y de dar a conocer así, por fin, el verdadero rostro de uno de los más grandes protagonistas de los últimos decenios, injustamente denigrado con excesiva frecuencia por los críticos como Panzerkardinal o «Rottweiler de Dios». Un relato auténtico y genuino en el que, ayudado por la experta pluma del vaticanista Saverio Gaeta, monseñor Gänswein propone la autorizada reconstrucción de un particularísimo período de la historia de la Iglesia católica, afrontando asimismo los interrogantes sobre acontecimientos enigmáticos, como el dosier del Vatileaks y los misterios del caso Orlandi, el escándalo de la pedofilia y las relaciones entre el Papa emérito y su sucesor, Francisco. De ahí brota el intenso testimonio sobre la grandeza de un hombre, un cardenal, un Papa que ha intervenido activamente en la historia de nuestro tiempo y que emerge aquí como un faro de competencia teológica, claridad doctrinal y sabiduría profética.
Il volume presenta, nel rispetto della progressione cronologica, un vasto versante della riflessione traduttologica internazionale, e attraverso un ampio spettro d'interpretazioni, fornisce le coordinate interpretative per l'analisi testuale dei racconti di Poe e per il confronto con le versioni italiane di Vittorini e Manganelli. Attraverso un'analisi condotta sui piani del lessico, della retorica e della sintassi vengono presi in esame i racconti Berenice, The Devil in the Belfry, The Fall of the House of Usher, William Wilson e The Masque of the Red Death. Emerge una nuova idea di "fedeltà", che oppone alla storica strategia della scorrevolezza, dell'appiattimento e dell'invisibilità, una strategia di resistenza, di alterità e di "visibilità" della traduzione.
La nostra vocazione sociale, una delle opere più rappresentative del pensiero di Giorgio La Pira, fu pubblicata per la prima volta nel 1945, frutto di riflessioni e considerazioni maturate negli anni precedenti.
Cristiano autentico, aderente all'Azione cattolica, protagonista di primo piano dell'impegno culturale e civile nel secondo dopoguerra italiano, La Pira fu un vero e proprio profeta di pace: il suo alfabeto di cittadinanza responsabile si compone di parole come dialogo interculturale, attenzione alla solidarietà e alla democrazia, recupero della politica come arte di costruire la pace, tutti temi attuali e che motivano la nuova edizione del volume. Nuove sensibilità, questioni rimaste irrisolte, sfide che interrogano il presente con eccezionale drammaticità, pongono ancora oggi sul tavolo, e con forza sempre crescente, l'urgenza di una consapevolezza partecipativa, di una vocazione all'impegno sociale e politico da parte di tutti gli uomini di buona volontà.
Sussidio per l'animazione pastorale in occasione della 63ma giornata mondiale di preghiera per le vocazioni del 26 Aprile 2026, allegata alla rivista bimestrale "Vocazioni" n. 6 Novembre/Dicembre 2025
Este libro juega a principios del siglo XXI un papel semejante al que tuvo a mediados del siglo pasado la obra de Balthasar Córdula o la hora de la verdad. Denuncia un cristianismo demasiado plano y acomodado a una modernidad en crisis y, sobre todo, descubre, a través de un agudo y sugerente análisis filosófico-teológico, la fuerza liberadora de la fe en el Crucificado. Y lo hace justo en esta época en la que los mártires nos interpelan desde las pantallas: «Las ejecuciones de los cristianos de Oriente, filmadas por sus verdugos, son selfies del diablo que él envía por la red para que no se le olvide».
Estamos, pues, ante un libro dirigido a todos aquellos que tienen miedo, pero que también temen perderse a ellos mismos en ese miedo. A todos aquellos y aquellas cuyo miedo se ha elevado al cuadrado: miedo de que el miedo acabe por privarnos del gusto por la vida y del sentido de nuestra vocación.
Premio al Libro Religioso de Francia en 2016.
Nell’Antico Testamento, l’espressione «Giorno del Signore» si trova solo nei libri profetici, attraverso i quali si dipana come un filo rosso. Il volume di Arsenij Sokolov, analizzando il contesto di ogni oracolo profetico che include questa espressione, offre un commento storico ed esegetico di tutti i passaggi in cui essa compare, nonché di quelli in cui si trovano formule simili che si riferiscono al concetto di Giorno del Signore. Lo studio ha il carattere di una sintesi, è preceduto da una ricostruzione storica del dibattito sull’origine e sul significato dell’espressione ed è completato da un’ampia bibliografia tematica.
Informazioni sull'autore
Arsenij Sokolov (1968) è un prete e monaco ortodosso. Nel 1998 si è laureato all’Accademia teologica di Mosca e nel 2012 ha difeso la tesi di dottorato presso la All-Church Postgraduate School (Mosca) sul tema Il libro del profeta Amos: storia dell’interpretazione nelle tradizioni ebraica e cristiana e nella ricerca scientifica moderna. Dal 1997 al 2013 è stato parroco in diverse parrocchie ortodosse in Russia, Italia, Spagna e Portogallo. Dal 2014 al 2022 è stato rappresentante del Patriarcato di Mosca presso il Patriarcato di Antiochia a Damasco (Siria). Dal 2022 risiede nel monastero ecumenico di Bose (Italia). È professore di Esegesi nel Seminario teologico di Ugreša (Russia). In Russia sono stati pubblicati i suoi commenti a Giosuè, Amos, Osea, Michea e Sofonia.