Gli scritti di Atanasio l’Athonita (ca 925-997), per la prima volta tradotti in italiano insieme ad altri documenti coevi e corredati da una ricca introduzione storico-critica, presentano un singolare incrocio tra le più alte aspirazioni della vita monastica - che Atanasio nutrì per l’intera sua esistenza - e la loro faticosa incarnazione in una vita quotidiana che deve tenere conto di limiti naturali, personali e comunitari. Atanasio, attirato alla vita monastica dal desiderio di silenzio e di solitudine, e rifugiatosi sul Monte Athos per eludere la sua fama crescente che gli attirava numerosi ammiratori, qui scoprì e accettò la sua chiamata a essere guida di una comunità cenobitica sempre più numerosa e variegata. A distanza di oltre mille anni, i suoi scritti ci trasmettono una sapiente sintesi tra il desiderio di Dio e l’obbedienza alla vita.
Non sempre i clienti di una psicoterapeuta sono persone: in questo caso, in terapia, si sono seduti i social media. Non certo per loro scelta ma per il desiderio dell’autrice di studiare il loro funzionamento, svelarne le dinamiche e approfondirne gli aspetti psicologici e comunicativi. Questo libro svela i meccanismi sottesi a questi strumenti in modo da conoscere, riconoscere e permettere di attuare una scelta consapevole e libera. Parallelamente invita a riflettere sulle dinamiche personali (sistemi di valori, bisogni intrinseci…) che a volte inconsapevolmente vengono compensati dal mondo digitale. Senza alcuna pretesa di fornire tutte le soluzioni (d’altra parte l’approccio psicoterapeutico non fornisce soluzioni pronte all’uso), invita a riattivare il senso critico e il pensiero personale che si costruisce, in modo sano, dal confronto con gli altri e con le varie fonti delle notizie e delle informazioni. Inoltre, permette di riflettere sull’uso cosciente e consapevole di internet, proprio per non sottomettersi, in modo acritico, alla valanga di informazioni da cui veniamo quotidianamente bombardati, ma rimanendo il più possibile liberi e padroni delle nostre opinioni.
Le eresie — posizioni in contrasto con l’ortodossia apertamente condannate dalla Chiesa — hanno fatto la loro comparsa nella storia già nel I secolo e da allora, in misura e grado differenti, hanno avuto un ruolo nella forgiatura della teologia cattolica, influenzando le riflessioni in seno alla Chiesa e talvolta dando avvio a — o accelerando — processi di discernimento in merito alla dottrina (in particolare sui dogmi). Proprio grazie al pungolo dei movimenti eretici diffusisi in tutto l’Impero romano (d’Occidente e d’Oriente) nel primo millennio dopo Cristo, la Chiesa cattolica ha affrontato, definendone l’interpretazione ortodossa, questioni come la natura umana e divina di Cristo, il legame con la Legge ebraica, la Trinità, il rapporto con le immagini sacre, la vera sostanza dell’Eucaristia. Questo volume ricostruisce le eresie dei primi secoli con l’intento di comprenderle quali come fenomeni religiosi, sociali e culturali nati da tensioni reali all’interno della cristianità. Simone il Mago, Valentino, Ario, Mani; e ancora i sethiani, i "rinuncianti", i fibioniti, gli adozionisti: sono solo alcuni dei nomi che popolano il variegato mondo delle eresie e che trovano posto in queste pagine.
Più che di magia, fu gesto d’amore: "Forza, passate!" Toccò a Mosè, pastore balbuziente, aprire quel Mare diventato proverbio. Quando, però, il popolo si trovò davanti la sabbia invece che l’acqua, scoprì suo malgrado che la libertà è un deserto di possibilità, il paese del rischio. Non riuscì mai, Dio, a completare la sua opera: riuscì solo a tirare via dall’Egitto Israele ma non è ancora riuscito a tirare via dal cuore d’Israele la nostalgia dell’Egitto. Con i Dieci Comandamenti diede loro le istruzioni d’uso della libertà: ne faranno ciò che vorranno, com’è d’uso con il bugiardino ch’è dentro ogni confezione. Restano una bussola per attraversare ogni deserto: a guidare la nave, però, sarà sempre il capitano, mai la bussola. L'autore rilegge l’avventura capitata sul Sinai con lo stile provocatorio che gli è proprio. Illuminato dalla luce delle galere laddove, ancora oggi, la scelta è la stessa: la sicurezza della schiavitù oppure il rischio della libertà.
Oggi, il dibattito sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale è aperto e pressante. Le applicazioni di questa tecnologia sono potenzialmente infinite e promettono di trasformare l’organizzazione sociale su scala mondiale, con una serie di impatti sulla vita delle persone che nessuno è ancora in grado di prevedere con sufficiente lucidità. È dunque necessario dotarsi di strumenti che consentano di comprenderne fino in fondo origine, struttura, applicazioni e implicazioni, per cercare di affrontare con consapevolezza ciò che l’algoritmo promette e non lasciarsi travolgere da questa rivoluzione. Alcuni esperti di diverse discipline accompagnano il lettore attraverso le tante domande che uno sguardo attento al mondo impone. Un lessico indispensabile per chi vuole comprendere e agire nel complesso mondo del bisogno e della solidarietà. Strumento prezioso per volontari, operatori e cittadini per costruire una comunità più inclusiva e fraterna.
La mediazione, ormai riconosciuta e resa obbligatoria in contesti legali, rappresenta una "rivoluzione antropologica" capace di cambiare il destino dei nostri conflitti e delle relazioni quotidiane. Il volume di Maria Martello ne offre esempi concreti, da quelli familiari a quelli professionali, con testimonianze dirette di applicazione riuscita, dimostrando che si può fare. Si pone quindi come strumento formativo per operatori del diritto, manager aziendali, scolastici, per chi lavora nel campo dell’associazionismo e del volontariato, ma anche come manuale di autoformazione per chi desidera capire e migliorare sé stesso. Il fine ultimo è quello di restituire alle persone comuni il fascino di diventare artigiani di pace, mutuando le tecniche dei mediatori professionali. Non è, dunque, un libro semplicemente da leggere, ma un viaggio che possiamo fare muovendoci a diverse velocità e in luoghi spesso sconosciuti, per aprire porte da troppo tempo chiuse.
Quinto ha undici anni, è timido, un po’ in sovrappeso e vive in campagna con la sua famiglia. A scuola fatica a farsi accettare e, nonostante il cambio di istituto, ritrova i bulli che lo tormentavano alla primaria. Un giorno scopre la passione per la fantascienza e, sognatore com’è, passa le sere a guardare il cielo sperando di vedere un’astronave. In città conosce un anziano libraio, con cui stringe un’improbabile amicizia fondata sui libri e sulla comune rotondità. Intanto alla fattoria arriva un maialino, Achille, destinato a diventare salumi: Quinto vuole salvarlo a tutti i costi, magari insegnandogli qualche numero da circo. Una notte, nel cielo, compare una misteriosa luce. Nel bosco Quinto trova una pietra con strane incisioni: forse un dono degli alieni. Da quel momento, tutto nella sua vita comincia a cambiare. Sarà davvero merito del sasso galattico? Età di lettura: da 8 anni.
Questo libro offre uno sguardo profondo sulla vita di sant’Oscar Romero. Inizialmente noto per la sua personalità schiva, timida e insicura, si lasciò educare e guidare dai poveri, riconoscendo che la realtà andava giudicata e compresa dal loro punto di vista. Di fronte alle stragi e alle ingiustizie che dilaniavano El Salvador, trovò il coraggio per denunciare i soprusi di un governo corrotto. La sua coerenza nel servire Dio, la Chiesa e i poveri lo portò ad accettare il rischio della morte, nonostante ammettesse di non avere alcuna vocazione al martirio. La sua azione culminò nel celebre appello rivolto alle forze armate, quando ordinò loro, in nome di Dio, di far cessare la repressione. La sua vita si concluse tragicamente il 24 marzo 1980: assassinato da un cecchino mentre celebrava la Messa. Romero non solo diede la vita per la sua gente, ma la sua testimonianza continua a insegnare come superare le proprie paure in nome di un amore e di una verità più grandi, spingendoci a essere testimoni credibili del Vangelo nel nostro tempo.
Nel XXXVIII volume della collana Catechesi in immagini, monsignor Martinelli affronta una tematica molto attuale eppure spesso messa ai margini: la fede cristiana come realtà poliedrica. Con la sua consueta chiarezza e profondità, l’Autore spiega come la fede cristiana non è una cosa sola ma la sua essenza ha molteplici aspetti che presi nel loro insieme ne fanno la bellezza e la ricchezza inestimabile. Il libro guida il lettore in un percorso di riflessione che approfondisce l’identità della fede cristiana e, quindi, del cristiano. Attraverso un approccio originale, il testo si arricchisce di immagini, collegate e illuminate dalle spiegazioni, grazie all’utilizzo di slides PowerPoint che ne esaltano il contenuto, rendendo l’esperienza di lettura più interattiva e stimolante.
L’agire paradossale di Dio, il suo pensiero e il suo cuore raccontati nelle magistrali parabole di Gesù, veri e propri sentieri di vita. Il libro esamina tutte le parabole nei vangeli di Matteo, Marco e Luca. Le parabole sono al centro del Vangelo, anzi ne costituiscono il cuore e sono delle vere e proprie "pagine aperte". Esse ci costringono a pensare e ripensare il nostro rapporto di fede. Per un verso gettano luce e invadono la nostra vita, per l’altro velano il mistero, che è oltre, sempre al di là della logica umana. Ogni parabola crea uno spazio, perché l’ascoltatore di ogni epoca possa liberamente comprendere e aderire all’insegnamento di Gesù. L’autore esamina tutte le parabole dei vangeli sinottici, dando una sua traduzione dal greco, corredata da note e seguita da un commento narrativo scorrevole e sapienziale.
Libretto tascabile con le preghiere più significative rivolte a San Michele Arcangelo: corona angelica, novena, litanie, atto di affidamento, consacrazione a s. Michele, a difesa della famiglia, ecc.
C'è un uomo che osserva la riva, al termine di un lungo viaggio. La vede lì, vicinissima, il sogno di una vita che ormai sa di non poter raggiungere. Si chiama Francesco Saverio, il primo missionario gesuita che nel Cinquecento muore guardando poco distante le coste della Cina. È un'immagine che lo stesso Bergoglio, primo gesuita a diventare Papa, amava evocare, quasi fosse una chiave per comprendere il senso profondo del suo pontificato: a volte non conta arrivare, conta mettersi in cammino. Avviare. Scuotere. Lasciare aperta una strada. Ma chi è stato davvero Francesco? Un riformatore? Un rivoluzionario? Un uomo di rottura? A un anno dalla scomparsa, Gian Guido Vecchi, vaticanista del «Corriere della Sera», racconta Papa Bergoglio ripercorrendone i dodici anni sul soglio di Pietro e intrecciando l'uomo e il pontefice: la spiritualità gesuita, la libertà interiore, il coraggio dei gesti, la scelta ostinata della semplicità. Francesco ha scosso la Chiesa soprattutto con il suo stile. Non gli importano i cambiamenti formali della dottrina, che non farà mai. La sua rivoluzione punta al ritorno all'essenziale del cristianesimo, le Beatitudini, il Samaritano, il Vangelo sine glossa, in purezza, una fede che non si difende con il potere ma si testimonia con la misericordia. Una Chiesa «povera e per i poveri», capace di uscire nella notte del mondo, come ricordano queste pagine, di raggiungere i luoghi più remoti del pianeta, di spingersi fino alle periferie, là dove il dolore non fa rumore ma chiede ascolto. Per questo, il suo pontificato deve essere raccontato, più che sottoposto a un'esegesi dei testi. Talvolta incompreso da chi legge le sue azioni con le lenti dell'ideologia o della politica, Francesco testimonia con l'esempio, in un tempo attraversato da ferite globali: migrazioni, guerre, disuguaglianze, crisi ambientali. Questa è la forza del messaggio e del lascito di Bergoglio.