"Era felice al vento, lo accoglieva in ascolto.
Era di quelli che afferrano una frase
dove gli altri intendono solo un chiasso."
Mosè, primo alpinista, è in cima al Sinai.
Inizia così il suo corpo a corpo con la più
potente manifestazione della divinità.
E disse: con questo verbo la divinità crea e disfa, benedice e annulla. Dal Sinai che scatarra esplosioni e fiamme, vengono scandite le sillabe su pietra di alleanza. Nell'impeto di un'ora di entusiasmo un popolo di servi appena liberati si sobbarca di loro: "Faremo e ascolteremo". Luogo di appuntamento è il largo di un deserto, dove la libertà è sbaraglio quotidiano. Notizia strepitosa: nell'antico Ebraico, madrelingua, le parole della nuova legge sono rivolte a un tu maschile.
Le donne guardano con tenerezza gli uomini commossi e agitati. Il dito scalpellino che scrive in alto a destra: "Anokhi", Io, è il più travolgente pronome personale delle storie sacre.
Un testo di spiritualità. Piano generale dell'opera: - Venite, benedetti del Padre mio, ereditate il Regno della felicità e della Grazia! (S.A.Panimolle); - Il Regno di Dio nel Primo Testamento (L. Sembrano); - Il Regno di Dio nel giudaismo (F. Manns); - Il Regno di Dio nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli (S.A. Panimolle); - Il Regno di Dio nell'epistolario del Nuovo Testamento (A. Pitta); - Il Regno di Dio nell'Apocalisse (L. Pedroli).
L'immagine, diffusa da predicatori ed esegeti, del "firmamentum sacrae Scripturae", ossia della Scrittura che sovrasta, orienta e giudica ogni ragionamento umano, rimanda all'autorità e alla ricchezza polisemica della Bibbia e definisce la prospettiva comune nella quale si collocano i saggi qui raccolti, che indagano i rapporti tra il testo sacro e la letteratura nella sua molteplice varietà di forme e di generi, dalla Commedia dantesca alle laude, dalla predicazione sino all'epica tassiana e alle liriche di Vittoria Colonna.
«Se vogliamo entrare nella sequela di Gesù, dobbiamo percorrere i sentieri della fede di Abramo. Per questo ho scelto di mettermi in ascolto dell’esperienza intensissima e luminosa del patriarca, pellegrino della fede e uomo dell’alleanza» (dall’Introduzione). Don Brovelli, rileggendo in chiave sapienziale la figura di Abramo, propone un itinerario di fede che ogni credente, presbitero o laico, deve percorrere per arrivare alla gioia della Terra promessa.
La recente ricerca storica su Gesù di Nazaret, denominata Third Quest, si pone l'obiettivo di accreditare la storicità dei Vangeli, attraverso lo studio di fonti extrabibliche che parlano della realtà storica del Personaggio da essi descritto. Tra queste consideriamo le fonti giudaiche, culla della cultura religiosa di Gesù; la letteratura romana con le perplessità espresse su Gesù da illustri scrittori; i ritrovamenti archeologici quali attestato di credibilità storica dei luoghi evangelici. Il Corano stesso parla di Gesù e pur distanziandosi dalla teologia cristiana, offre tonalità suggestive e originali. L'accostamento alle varie fonti, offerto nel presente numero de "Il mondo della Bibbia" da autorevoli studiosi, porta a concludere che Gesù di Nazareth non visse "alienato" dal suo contesto storico ma con esso entrò in dialogo inserendosi come uomo, cittadino ed ebreo. La sezione "Bibbia e Cultura" permette di cogliere l'attualità di Gesù di Nazaret nelle risonanze pittoriche, letterarie e cinematografiche.
Rivista dedicata alla storia del cristianesimo e alla storia dell'interpretazione cristiana ed ebraica della Bibbia, dall'antichità ad oggi, tema centrale per le scienze umane e teologiche. "Annali di storia dell'esegesi" riserva sempre più spazio ai temi più attuali della storia del cristianesimo e dei fenomeni religiosi con una prospettiva interdisciplinare, nell'intento di seguire lo sviluppo contemporaneo della riflessione scientifica. Gli articoli sono attenti ai diversi ambiti culturali, dall'esegesi alla storia delle dottrine, dall'antropologia culturale alla letteratura, dalla storia dell'arte all'archeologia. In ogni fascicolo appaiono anche recensioni e rassegne critiche. Ogni anno si pubblicano numeri monografici. La rivista è aperta a una forte collaborazione internazionale come mostra il suo comitato scientifico.
Descrizione dell'opera
«Questo lavoro è nato dall'amore per la Bibbia e dal desiderio d'invogliare quanti più possibile a cercare in essa, al di là della scorza ruvida, il midollo che ha nutrito la fede dei nostri Padri e la parola che sola può tener viva oggi la nostra speranza» (dalla Premessa).
La Bibbia è un libro difficile, ma non a uso esclusivo di specialisti e studiosi. La Parola di Dio è una realtà dinamica, con cui il Signore agisce nel mondo, crea le cose, suscita gli avvenimenti: la salvezza è il frutto di un progetto divino che si attua nella storia. Per questo è possibile cercare nel testo biblico la risposta alle domande che la vita pone, lasciandosi interpellare da essa per entrare nei disegni di Dio.
A più di dieci anni dalla scomparsa dell'autore, EDB rende nuovamente disponibile la sua opera più importante, pubblicata nel 1972 e ancora oggi di straordinaria attualità.
Da alcuni decenni, la teoria detta delle «due fonti» è la più seguita tra gli specialisti per illustrare la nascita dei vangeli sinottici. I redattori dei vangeli di Matteo e di Luca avrebbero attinto a due fonti: il vangelo di Marco e una fonte chiamata «fonte Q». L’ipotesi dell’esistenza di questo documento è stata formulata nel XIX secolo, rivelandosi particolarmente feconda.
Ma in che modo è possibile ricostruirne il testo? Qual è il suo contenuto teologico? Quale il volto di Gesù che ne emerge? Queste le domanda a cui tentano di rispondere Nathalie Siffer e Denis Fricker. Dopo aver introdotto i lettori nella storia della formazione dei vangeli, gli autori invitano a visitare il cantiere della ricostruzione della fonte Q: il documento – essenzialmente una raccolta di parole e di discorsi di Gesù – ne traccia un ritratto originale e inedito, che ha tutti gli elementi per essere ritenuto molto antico.Tra le righe affiorano preziose informazioni non solo sul maestro di Galilea, ma anche sui primi discepoli di Gesù, sulla loro teologia ed ecclesiologia.
Destinatari
Religiosi e studenti che nel testo troveranno un ritratto originale e inedito di Gesù, che ha tutti gli elementi per essere ritenuto molto antico.
Gli autori
Nathalie Siffer è dottore in teologia, professore associato di Nuovo Testamento presso la facoltà di teologia cattolica dell’università di Strasburgo.
Denis Fricker è dottore in teologia, professore associato di Nuovo Testamento presso la facoltà di teologia cattolica dell’università di Strasburgo e già direttore dell’Istituto di pedagogia religiosa.
La Bibbia conosce, pratica e raccomanda l’ospitalità nei confronti dello straniero o forestiero, ovvero di chi, come vuole l’etimologia dei due termini, è “extra”, cioè fuori dal proprio gruppo di appartenenza (terra, lingua, cultura, istituzioni e religione) e può vivere solo in forza della solidarietà e dell’accoglienza. Non è possibile attendersi dal testo biblico un discorso coerente e unitario sullo straniero. Ma se dal piano storico si passa alla lettura e all’analisi dei testi biblici più importanti, si può intravedere una linea che attraversa sia l’Antico che il Nuovo Testamento, conducendo all’affermazione di un’umanità ospitale dove nessuno sia più straniero all’altro, sul piano interpersonale e su quello politico-culturale.
Destinatari
Cristiani desiderosi di formazione, catechisti, gruppi impegnati nell’integrazione culturale.
Gli autori
Carmine Di Sante si è specializzato in Scienze Liturgiche al Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo di Roma e si è laureato in Psicologia all’università “La Sapienza” della stessa città. Già professore presso l’Istituto Teologico di Assisi, collabora come teologo con il SIDIC di Roma.Tra le sue opere più recenti: L’uomo alla presenza di Dio (Queriniana, 2010); La morte finestra sull’esistenza (Cittadella, 2010); L’umano buono e i vizi capitali (Cittadella, 2009); Dio si racconta. L’amore trinitario (Pazzini, 2008); Decalogo: le dieci parole. Comandamento e libertà (Cittadella, 2007); La passione di Gesù. Rivelazione della non violenza (Città Aperta, 2007). Federico Giuntoli è professore invitato di esegesi dell’Antico Testamento alla Pontificia Università Urbaniana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Presso l’Istituto Biblico ha conseguito sia la Licenza che il Dottorato in Scienze Bibliche con una tesi sul libro della Genesi moderata dal prof. Jean-Louis Ska. È autore di vari contributi, particolarmente nel suo campo di specializzazione: il Pentateuco.Tra i suoi ultimi lavori, una introduzione al corpus dei primi cinque libri della Bibbia:“Il Pentateuco”, in L’Antico Testamento. Introduzione storico-letteraria (a cura di P. Merlo, Carocci, 2008) e un saggio di riflessioni bibliche: L’anima dei luoghi. Un itinerario biblico dal “deserto” al “giardino” (San Paolo, 2009).
Il testo presenta un itinerario biblico attraverso cui il lettore può riscoprire il senso dell’amore secondo il disegno di Dio. Esso ricalca le tappe presenti nell’enciclica di Benedetto XVI Deus caritas est attraverso la lettura di alcuni brani biblici, articolandoli in due momenti: una prima parte dedicata all’amore umano nelle sue componenti fondamentali (amicizia, eros, filantropia, volontariato); una seconda parte inerente alla possibile conoscenza dell’amore divino come fonte e alimento dell’amore umano (amore come agape, come perdono, come frutto dello Spirito, come relazione con Dio).
È evidente che le due parti del testo si richiamano e si illuminano reciprocamente permettendo al lettore di compiere un vero e proprio cammino alla riscoperta dell’essenza dell’amore come fondamento della sua stessa identità di persona.
Il metodo utilizzato è quello della lectio divina
Il libro è arricchito da alcune domande conclusive, per indurre il lettore a riflettere sulla Parola e portarla nel tessuto della propria esperienza quotidiana.
Destinatari
In modo particolare i giovani-adulti che scoprono nella loro vita la centralità dell’amore nelle sue varie dimensioni. Può essere utilizzato anche come traccia di approfondimento biblico-meditativo per gruppi di giovani, coppie e famiglie.
Autore
Gabriele Corini (1975), sacerdote della diocesi di Albenga-Imperia, si è licenziato in scienze bibliche e archeologia presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme (1999-2003) e ha conseguito il dottorato in teologia biblica alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale in Milano (20032008). Membro dell’Associazione Biblica Italiana, è ora direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Albenga-Imperia e docente di Antico Testamento, lingue bibliche e teologia fondamentale.Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Mons. Valerga: un loanese come noi (Edizioni Delfino 2001); Dt 28,69 30,20: la «nuova» alleanza in Moab. Israele tra memoria ed identità (Edizioni Glossa 2010) con la presentazione del card. Carlo Maria Martini; e presso le Paoline Non di solo pane (2007), con la prefazione del card. Gianfranco Ravasi.