La doppia cittadinanza interpella i cristiani fin dalle origini, in quanto, a partire dal Vangelo, sono chiamati da un lato a mantenere un senso di concretezza, abitando la storia, dall'altro a rivolgere lo sguardo altrove, verso il Padre, in un costante atteggiamento di affidamento e sequela.
Queste pagine, soffermandosi su due linee portanti - una antropologica e l'altra cristologia -, ci accompagnano lungo un percorso di lectio che va dal libro della Genesi per concludersi con l'Apocalisse. L'autrice, attraverso il commento e la meditazione dei passi biblici, ci interpella e ci guida nella comprensione di come viviamo la doppia appartenenza, a partire dal nostro rapporto con la storia, gli altri, la gestione del denaro, la relazione con il corpo, il tema delle cose ultime, gli affetti e, soprattutto, il nostro vivere in una tensione costante tra il "qui" e l'attesa del Regno, della Gerusalemme celeste.
I primi due capitoli delle versioni evangeliche secondo Matteo e Luca hanno occupato, nei secoli, l'attenzione di teologi, pittori, scultori e la pietà popolare, perché affrontano un tema estremamente suggestivo e importante: i presupposti e i primi tempi della vita di Gesù. Sono testi di storia? Sono pura invenzione? La riflessione teologica e culturale si è molto confrontata con questi due ultimi interrogativi, offrendo le risposte più diverse. Ernesto Borghi propone la lettura esegetico-ermeneutica di questi quattro capitoli evangelici per tentare di offrire degli elementi seri di risposta alle seguenti domande: quale importanza hanno questi testi per la fede e la cultura cristiane delle origini e di oggi? Quale genere di storia e quale verità esprimono? Questo volume si rivolge a un vasto pubblico: tutti coloro che vogliono andare al di là di qualsiasi fondamentalismo e devozionismo, quale che sia la loro formazione spirituale e il loro rapporto con la fede ebraica e la fede cristiana, potranno trovare in queste pagine tante occasioni di approfondimento culturale scientificamente fondato e culturalmente aperto e appassionato.
Come si può vivere nella fede se si è pigri nella preghiera, se non si prova piacere nella meditazione della Scrittura, se dormire, mangiare e i piaceri carnali rubano sempre di nuovo il piacere della comunione con Dio?
Dietrich Bonhoffer
Adam e la sua donna sono con il cuore attento alla “voce” dei passi di Dio, sanno che arriverà all’appuntamento della loro amicizia. E aspettano… ma ora nel loro cuore è morta la gioia dell’attesa, sono ansiosi, timorosi, paurosi… E ascoltano la “voce del suo camminare”, eppure Dio viene a piedi nudi, senza calzari… La prima parola di Dio ascoltata da un uomo è: verso dove sei? Dio apre la sua bocca e pone un interrogativo, che non vuole umiliare, ma aprire al dialogo, perché la domanda esige una risposta, è un appello.
Verso dove sei…, verso dove stai andando? Qual è la direzione della tua vita? A Caino Dio dirà: «Dov’è tuo fratello?», ad Adam chiede: «Verso dove sei?». All’ora nona Adam morto nel cuore fugge da Dio. All’ora nona di un venerdi sul “cranio di Adamo” Dio in Cristo Gesù morirà per salvare l’uomo. E non scenderà dalla croce, né fuggirà…
Verso dove sei? Storie di incontri, di sguardi, di parole dette e di silenzi eloquenti. Verso dove sei? Storia di una Parola che pro-voca, ferisce, guarisce. Eppure è Parola da ascoltare e incidere nel cuore fino alla trafittura di costati induriti, sanguinanti, lacerati, partorienti sangue d’amore e acqua di nuova vita.
Verso dove sei? Lectio di Parola nei racconti feriali di umana esistenza; parole della Voce che ancora cerca, interroga, insegue, desidera abbracciare e lasciarsi incontrare; voci della Parola accolta, invocata, gridata, tratteggiata al crocevia di una speranza possibile.
Verso dove sei? Quindici lectio di umana avventura in compagnia della Voce di sottile silenzio, che schiude ancora il cuore all’aurora dell’Amore nei solchi solitari di uomini e donne, chiamati a dare germoglio alla solidarietà di coscienze abitate, unificate, illuminate dalla carne della Parola.
Mario Russotto è Vescovo di Caltanissetta dal 2003. Già docente di Ebraico, Greco ed Esegesi dell’Antico Testamento presso l’Istituto Teologico di Ragusa, ha insegnato anche Metodologia ed Ermeneutica Biblica presso la Facoltà Teologica di Sicilia a Palermo. Membro della Commissione Episcopale della CEI per la famiglia e i giovani. Giornalista pubblicista, ha scritto numerosi articoli di carattere teologico e pastorale su diverse riviste italiane. Ha tenuto anche molti corsi biblico-teologici in Italia e all’estero, in modo particolare nei Paesi Scandinavi, negli USA, in Messico, Cuba, Polonia, Estonia e Inghilterra. È autore di molte pubblicazioni, sempre di carattere biblico.
"C'è effettivamente un robusto filo femminile che percorre non solo i testi sacri, ma anche la grande tradizione successiva: esso rivela non soltanto un'ermeneutica originale, ma anche un'appropriazione personale della Scrittura da parte delle donne, molto maggiore di quanto si immaginasse, sia pure attraverso il superamento di barriere, la faticosa conquista di varchi, la cancellazione di sospetti e di riserve... I percorsi sono molteplici, spesso affascinanti, non di rado sorprendenti, le iridescenze sono varie, le figure che vengono fatte salire sulla ribalta sono ora celebri, altre volte escono dal buio dell'anonimato." (dalla premessa di Gianfranco Ravasi)
Rivista dedicata alla storia del cristianesimo e alla storia dell'interpretazione cristiana ed ebraica della Bibbia, dall'antichità ad oggi, tema centrale per le scienze umane e teologiche. "Annali di storia dell'esegesi" riserva sempre più spazio ai temi più attuali della storia del cristianesimo e dei fenomeni religiosi con una prospettiva interdisciplinare, nell'intento di seguire lo sviluppo contemporaneo della riflessione scientifica. Gli articoli sono attenti ai diversi ambiti culturali, dall'esegesi alla storia delle dottrine, dall'antropologia culturale alla letteratura, dalla storia dell'arte all'archeologia. In ogni fascicolo appaiono anche recensioni e rassegne critiche. Ogni anno si pubblicano numeri monografici. La rivista è aperta a una forte collaborazione internazionale come mostra il suo comitato scientifico.
Attento studioso della Scrittura e delle tradizioni di Israele e della Chiesa. Achim Buckenmaier ci conduce sulle orme di Abramo, vero padre di tutti i credenti, riconosciuto da cristiani, ebrei e in qualche modo musulmani come l'incarnazione della fede in un unico Dio ed espressione di un lontano passato storico che emerge in tutta la sua sconvolgente attualità di fronte ai disorientamenti esistenziali del mondo moderno.
Descrizione dell'opera
Il filone pace-guerra-violenza è stato centrale nella ricerca biblica di Giuseppe Barbaglio: su di esso egli ha disteso orientamenti di speranza.
Il volume affronta i temi della pace e della violenza a tre livelli. Quello biblico-esegetico in senso stretto, che esamina passi significativi della Scrittura, presentando visioni d'insieme e spiegando singoli versetti particolarmente importanti. Quello teologico, che chiama in causa il monoteismo e la sua pretesa di assolutezza, i binomi colpa e castigo, perdono ed espiazione. Quello antropologico: Bibbia e diritti umani, esperienza storica ed esperienza di fede, laicità del credente e presenza nel mondo.
Sommario
Presentazione (A. Filippi). 1. Lettura biblica sul tema della pace. 2. Cristo principe di pace. 3. L'amore dei nemici. 4. «Porgere l'altra guancia». 5. Regno di Dio con violenza. 6. La violenza: testimonianza delle Scritture ebraiche e cristiane. 7. Il monoteismo fonte d'intolleranza e di violenza? 8. Gesù il giusto e la violenza. 9. La Bibbia e i diritti umani. 10. Esperienza storica ed esperienza di fede. Interpretazione biblica. 11. Della laicità del credente o della sua presenza nel mondo e nella storia.
Note sull'autore
GIUSEPPE BARBAGLIO (1934-2007) presso le EDB ha diretto due collane di argomento biblico: «La Bibbia nella storia» e «Scritti delle origini cristiane» (con Romano Penna); ha curato Schede bibliche pastorali (8 voll.), La Spiritualità del Nuovo Testamento (42011) e l'edizione greco-italiano del Merk (Nuova edizione 2010); è autore di La Prima Lettera ai Corinzi. Introduzione, versione, commento (22005); La teologia di Paolo. Abbozzi in forma epistolare (32008); Gesù ebreo di Galilea. Indagine storica (52005); Davanti a Dio. Il cammino spirituale di Mosè, di Elia e di Gesù (32008), insieme a Piero Stefani; Canti d'amore nell'antico Israele. Traduzione poetica del Cantico dei Cantici (2004) e I Salmi: testo poetico esistenza vissuta (2008), insieme a Luigi Commissari; Il pensare dell'apostolo Paolo (22005); Gesù di Nazaret e Paolo di Tarso. Confronto storico (32009); La Parola si moltiplicava (2008), Emozioni e sentimenti di Gesù (2009), Il mondo di cui Dio non si è pentito (2010). Ha inoltre pubblicato: I Vangeli, Cittadella, Assisi 1978, di cui ha curato la traduzione e il commento insieme a Rinaldo Fabris e Bruno Maggioni; Paolo di Tarso e le origini cristiane, Cittadella, Assisi 32002; Le lettere di Paolo, 2 voll., Borla, Roma 21990; Dio violento? Lettura delle scritture ebraiche e cristiane, Cittadella, Assisi 1991; San Paolo, Lettere, 2 voll., Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 1997, di cui ha curato introduzione e traduzione.
Un saggio sulle vicende della prima comunità giudeo-cristiana di Gerusalemme, poco conosciuta e solo da qualche tempo oggetto di studio. Ebbe vita breve: dal 33 al 135 e la sua memoria, custodita solo negli Atti degli Apostoli, merita di essere rinvigorita grazie alle nuove conoscenze archeologiche e letterarie.
Un testo sulla ricchezza e la povertà nella Bibbia. Piano generale dell'opera: - Beati voi poveri!". "Guai a voi, ricchi!" (S.A. Panimolle); - Ricchezza e povertà nell'Antico Testamento (G. Ibba); - Ricchezza e povertà nel giudaismo intertestamentario (F. Manns); - Ricchezza e povertà nei Vangeli e negli Atti (S.A. Panimolle); - Ricchezza e povertà nell'epistolario del NT e nell'Apocalisse (R. Fabris). "
Il titolo di questa miscellanea ("In ogni scrittura e sapienza"), dedicata al prof. Alviero Niccacci ofm in occasione del suo 70esimo compleanno, vuol sottolineare i due campi di studi ai quali il festeggiato ha contribuito maggiormente: la grammatica, ossia la linguistica testuale ebraica, e la sapienza, ossia i libri sapienziali vetero-testamentari. I ventuno contributi qui raccolti si concentrano principalmente sul primo di questi campi. Si distinguono per una notevole varietà, ma il fattore che li unisce tutti è l'interesse, o meglio la passione, per la Bibbia ebraica e per la lingua ebraica, insieme alla stima per il festeggiato. Con contributi di: G. Claudio Bottini, Krzysztof J. Baranowski, Rüdiger Bartelmus, Bruno Chiesa, Matteo Crimella, Mats Eskhult, Steven E. Fassberg, Gregor Geiger, Walter Gross, Bo Isaksson, Jan Joosten, Paolo Messina, Tania Notarius, Massimo Pazzini, Rosario Pierri, Eep Talstra, David Volgger, Wilfred G. E. Watson, Wojciech Wigrzyniak, Ziony Zevit, Tamar Zewi.