Il libro riporta la conferenza tenuta dall’autore all’inizio del 2008,in occasione del Convegno vocazionale annuale organizzato dal Centro Nazionale Vocazioni. Viene presentata una analisi psicologica dei giovani del nostro tempo:realtà complessa di un fenomeno che ci riguarda da vicino e che può aiutarci a capire il perché di una risposta povera non solo dal punto di vista della quantità,ma,a volte,anche precaria nella qualità dell’adesione. Questa precarietà si rileva soprattutto quando la vocazione non è sufficientemente animata dalla consapevolezza di sentirsi mandati,inviati per una missione,a servizio degli altri. La pastorale vocazionale deve farsi “più missionaria”, perché Dio chiama sempre inviando agli altri, per condividere la verità, l’amore, la libertà e la gioia di vivere. Missione e vocazione sono strettamente legate, ed è in quest’ottica che vengono tracciate alcune linee di una possibile pedagogia vocazionale «missionaria», articolate attorno a quattro punti: l’atteggiamento di fondo, l’obiettivo che si intende conseguire, lo stile educativo e il percorso pedagogico con le tappe più significative.
La editio typica" in lingua latina del rito del Matrimonio secondo le novità introdotte nell'ultima revisione. "
Riflessioni di Benedetto XVI sulla figura dell'Apostolo Paolo.
La cronaca, le immagini e i messaggi del viaggio negli Stati Uniti di Benedetto XVI del 2008. Benedetto XVI ha voluto ringraziare Dio perché ha benedetto largamente" la visita negli Stati Uniti, "questa mia singolare esperienza missionaria", e gli ha concesso di farsi "strumento della speranza di Cristo per quella Chiesa e per quel Paese". "
Il presente volume, nato nell'ambito del progetto Science, Theology and the Ontological Quest dell'Università Pontificia Salesiana di Roma, raccoglie diversi contributi per offrire una più adeguata comprensione del rapporto tra scienza e religione. Il volume è frutto della collaborazione tra la Facontà di Filosofia dell'Università Pontificia Salesiana di Roma e l'Ufficio Diocesano di Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, per la promozione del dialogo tra scienza e fede tra i giovani universitari e tutti gli interessati alle tematiche di confine tra scienza, filosofia e teologia, che oggi risultano particolarmente importanti dal punto di vista culturale.
La domanda che dà origine a questa ricerca è quella sulla nozione di «diritti» di cui è titolare la Chiesa cattolica; sul contenuto e sulle implicanze giuridiche di questa affermazione; il suo senso nell’ordinamento canonico e la sua proiezione dinanzi alla Comunità politica.
La trattazione verte sull’insieme delle disposizioni del Codice di diritto canonico che contengono affermazioni sull’autonomia della Chiesa in se stessa e dinanzi ai poteri temporali, espressa in diritti e libertà qualificati come «propri», «esclusivi», «nativi», «originari» o con altri aggettivi somiglianti. Queste norme, sia per il fatto di attribuire certi diritti alla Chiesa come soggetto giuridico, sia perché quei diritti sono attribuiti con qualche qualificazione speciale, portano a pensare che questi diritti manifestano il convincimento della Chiesa sulla pienezza del proprio ordinamento giuridico.
Il presente lavoro si propone di analizzare, in sintonia con il magistero conciliare sulla libertà religiosa e sul rapporto Chiesa-Comunità politica, la possibilità del ricupero dell’argomento dei diritti nativi in diverse prospettive, soprattutto la prassi concordataria postconciliare. In questo modo si cerca di rivalutare la presenza delle affermazioni sui diritti nativi nel Codice, rilevando la loro funzione attuale nell’ordinamento canonico e verso la Comunità politica.
Una lezione magistrale di Grün applicata ad uno dei testi più famosi della letteratura mondiale: il discorso della montagna. L’autore spiega le beatitudini come vie ed esercizi verso una vita appagante e felice. Le otto beatitudini mostrano la via che conduce a una vita appagante e felice. Per otto volte Gesù loda come felici o beati coloro che piangono, che sono perseguitati, che aspirano alla giustizia. “Il cristianesimo – spiega Grün - viene sospettato da alcuni critici di essere ostile alla felicità. Si ritiene che nella Bibbia la felicità non sia lo scopo dell’uomo. .. A un esame più ravvicinato questa posizione non è sostenibile.” Un vero commento alle "beatitudini" secondo Matteo in chiave psicologico - spirituale.
Anselm Grün, nato nel 1945, a diciannove anni è entrato nel monastero benedettino di Münsterschwarzach (Germania). Dopo aver compiuto gli studi filosofici, teologici e di economia aziendale, dal 1977 è “cellerario”, ossia responsabile finanziario e capo del personale dell’abbazia di Münsterschwarzach. In numerosi corsi e conferenze egli si addentra nei bisogni e nelle domande esistenziali degli uomini. È un apprezzato consigliere spirituale, e da alcuni anni uno tra i più letti autori cristiani. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Il coraggio di trasformarsi. (19992); Apri i tuoi sensi a Dio (2001); Autostima e accettazione dell’ombra (20033); I dieci comandamenti (2008).
In occasione dell’inizio dell’Anno Paolino, voluto da papa Benedetto XVI, viene proposta un’edizione economica delle lettere di Paolo, che si caratterizza per un approccio fresco e dinamico agli scritti dell’apostolo Paolo, per note di approfondimento di tipo storico, geografico e archeologico, per un commento che si presta per una riflessione personale, per piste e spunti adatti all’attività di gruppo, per il confronto con i testimoni della fede.
Giacomo Perego, biblista, con Anna Maria Pudelko, suora apostolina, Eustacchio Imperato, sacerdote paolino, e Tosca Ferrante, suora apostolina – tutti della Famiglia Paolina, fondata da don Giacomo Alberione e che ha come riferimento carismatico l’apostolo Paolo – hanno costituito un’equipe per l’approfondimento e il commento della Bibbia in modo da favorirne la lettura da parte dei giovani.