Dio non ha né portatile, né indirizzo e.mail: non ne ha bisogno. È sempre in ascolto, anche senza la segreteria telefonica; è l’interlocutore e il confidente del nostro quotidiano. Patisce con noi per le nostre pene, condivide le nostre ribellioni e le nostre gioie, sempre pronto a sorridere e a consolare. Parlare con lui è semplice come parlare a un amico e da secoli sia credenti che non credenti corrono il rischio di quest’avventura. Senza bisogno di frasi complicate o di parole difficili, Dio legge direttamente i nostri pensieri e non si turba di nulla. Il libro di Michel Wagner presenta oltre sessanta preghiere, ispirate a eventi particolari o a fatti di attualità sereni o convulsi, comici o tragici in cui sente di essere coinvolto.
In quest'opera viene raccolta la produzione del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, volta a promuovere, mediante la diffusione della dottrina sociale della Chiesa, i grandi temi dei diritti dell'umanità: la giustizia sociale e la pace tra i popoli. In particolare l'autore, Don Angelo Cairati (sacerdote dell?Arcidiocesi di Milano, dottore in teologia e professore presso lo Studio teologico del PIME) intende approfondire secondo l?approccio tipico della visione etico-sociale credente, il tema della promozione della giustizia e della pace, ritenendo tali valori una chiave di lettura essenziale per una riflessione teologico-morale sulla società.
Il messaggio di santa Giovanna de Chantal (1572-1641) va contro corrente: parla di umiltà, di raccoglimento, di adesione alla volontà di Dio, di preghiera, di silenzio... Leggendo i suoi scritti si sente l'eco genuina e fedele dell'insegnamento di san Francesco di Sales, sua guida spirituale. Questo libro raccoglie 365 pensieri tratti dalle lettere che la Santa inviò alle consorelle, ai propri familiari e ad altre persone. Non sono opere di teologia o di spiritualità, ma hanno la capacità di toccarci nella nostra vita quotidiana, spesso agitata e frenetica, per offrirci una boccata di ossigeno, di pace, di serenità.
La croce ci pone continuamente davanti agli occhi l’immagine del vero uomo che concilia in sé tutte le contraddizioni. È un segno dell’amore di Dio e una continua protesta contro la rimozione della sofferenza. In questo volumetto Anselm Grün tratta del significato teologico, psicologico e simbolico della croce e della sua utilizzazione nella vita quotidiana del cristiano, ad esempio nella pratica del segno della croce. Per lui personalmente la croce è il segno dell’amore di Dio e il segno della redenzione dell’uomo.
Un libro che, con i testi della Laudis canticum e della Liturgia delle Ore, offre un'ampia introduzione, schede esplicative e indici analitici che aiutano a leggere i sopra citati documenti per coglierne in profondità la ricchezza e l'attualità.
Il fascino della "Parola" che continua ad attirare generazioni che hanno colto la distanza che le separa dalle altre parole umane, fascino che continua ad esercitare anche al di fuori del mondo cristiano. Con testo e note dell'edizione della CEI, l'edizione Città Nuova si caratterizza per una impaginazione più ariosa e per una maggiore leggibilità.
Alla luce delle nuove tipologie familiari, il libro affronta la condizione della matrigna, attraverso capitoli che ne esaminano le dinamiche psicologiche (accudimento dei figliastri, rapporti con il compagno, relazioni con l’ambiente circostante…), con uno stile accattivante e spigliato, scherzoso e piacevolmente leggero. L’ironia del testo, mai banale, cela una sofferenza vissuta da parte dell’autrice che, nel tentativo di cancellare il solito pregiudizio fi abesco della matrigna come strega, lo sostituisce con l’immagine di una donna capace di cure materne.
[ Spartito ] Questa raccolta di canti intende accompagnare il cammino quaresimale delle assemblee preparando all'incontro con Cristo crocifisso e risorto. L'autore e compositore Marco Frisina ha valorizzato in quest'opera alcuni testi preziosi tratti dalla tradizione viva della Liturgia. Alcuni inni sono presentati in versione italiana, come Ascolta Creatore pietoso, che traduce l’inno Audi benigne Conditor, o l’inno Vexilla Regis che potrà essere cantato con la stessa melodia sia in latino che in italiano, mentre per il Gloria laus l'autore ha preferito conservare la lingua originale. La ricchezza di questi testi è straordinaria e occorre imparare a conservarli non solo nella memoria scritta, ma soprattutto nell’uso concreto della preghiera e del canto liturgico: la sintesi teologica che essi offrono è ancora viva e attuale per una spiritualità autenticamente quaresimale.
Un medico si reca in Terra Santa.È un momento particolare della sua vita: 56 anni, crisi in famiglia (moglie e due figli), affermato in una professione di cui è però ormai difficile trovare il senso, rapporti sociali improntati a un sostanziale conformismo. L’incontro con Rut, guida ebrea, la conoscenza di altri partecipanti al viaggio, la capacità evocativa dei luoghi (dalla Galilea al deserto di Giuda) aiutano Giovanni Picapedra, il protagonista, a capire le ragioni delle sue difficoltà e le conseguenze per il futuro. Giunto a Gerusalemme, ultima tappa dell’itinerario, Giovanni gira per la città vecchia. Entra nella bottega di un antiquario arabo dove si imbatte in una sorpresa:un antico codice.È il manoscritto di due lettere di san Paolo: l’Epistula Beati Pauli Apostoli ad Romanos Secunda e l’Epistula ad Mediolanenses Prima.È incuriosito e turbato.Capisce che si tratta di opere sinora sconosciute. Non sa che fare, attratto e diffidente insieme. Prende tempo.Rivolge all’antiquario una vaga promessa di tornare il giorno successivo.È la via per liberarsi del venditore. La notte,invece,ha un lungo sogno/incubo,che lo lascia esterrefatto.Vede due protagonisti degli anni della sua formazione.Sono Paolo VI e Pier Paolo Pasolini che hanno un confronto-scontro sull’attualità di san Paolo.In nome di questi il Papa sprona i cristiani «a fare di più», mentre l’artista contesta alla Chiesa l’incapacità di parlare al mondo contemporaneo,accusandola di non aver più «la furia paolina». Al risveglio cade ogni remora. Giovanni acquista il prezioso documento e in modo un po’ misterioso riesce a portarlo fuori da Israele. I testi, tradotti, vengono riportati in appendice del libro.Sono «aprocrifi» finalmente ritrovati dopo una sofferta ricerca umana e spirituale. L’impresa del protagonista è, insomma, la metafora di un recupero dell’attualità di san Paolo oggi.
AUTORE Marco Garzonio, psicoanalista e psicoterapeuta,ha lavorato per anni come giornalista al Corriere della Sera,al quale collabora tuttora.È docente di Psicologia del sogno alla Scuola di Psicologia del Centro Italiano di Psicologia Analitica (CIPA) e coordinatore scientifico del Corso di perfezionamento dell’Associazione per la Sandplay Therapy (AISPT). Insegna anche allo IULM presso il Corso di Laurea in Comunicazione e gestione nei mercati dell’arte e della cultura. È autore di numerosi volumi,tradotti anche all’estero,tra cui i più recenti sono:Il Cardinale. Il valore per la Chiesa e per il mondo dell’Episcopato di Carlo Maria Martini (Mondadori, 2002), Le donne, Gesù, il cambiamento. Contributo della psicoanalisi alla lettura dei Vangeli (La biblioteca di Vivarium, 2005), La vita come amicizia (San Paolo, 2007). Con Paoline ha pubblicato: Lazzaro. L’amicizia nella Bibbia(1994).
Questa particolare edizione del Nuovo Testamento, nell’ambito del progetto «Bibbia Paoline», esce in occasione della pubblicazione della nuova traduzione italiana della Bibbia CEI,tanto attesa.Le caratteritiche principali di questa edizione completamente rifatta sono: il nuovo testo della CEI; le note di commento al testo, versetto per versetto, secondo l’ormai consolidata e soprattutto apprezzata formula della pagina a fronte, anziché a piè pagina,interamente riscritte e adattate alla nuova traduzione; le introduzioni ai singoli libri strutturate secondo uno schema fisso che permette al lettore di avere subito un’aggiornata sintesi sulle questioni più importanti relative al libro in esame: autore, data e luogo di composizione, caratteristiche generali,struttura e svolgimento,messaggio; un cospicuo apparato di indici finali che rende veramente questa edizione unica nel suo genere e indispensabile strumento di consultazione immediata per tutti: indice dei nomi di persona e dei luoghi (mai fatto finora in una Bibbia); indice dei temi principali; sinossi dei termini greci dei quattro Vangeli;tavole statistiche;calendario liturgico festivo (anno A,B,C) ecc. Tutte queste caratteristiche, assieme al fatto che le note di commento aiutano veramente la comprensione del testo,spiegando termini poco chiari,offrendo opportuni riferimenti storici e geografici e spunti per cogliere il messaggio teologico e l’insegnamento per la vita spirituale,fanno sì che questa edizione non solo invogli ad accostarsi alla Bibbia, ma anche a leggerla con profitto,realizzando in pieno lo sforzo di mediare la parola di Dio,che è parola per tutti.
AUTORE Giuliano Vigini (Milano, 1946) è uno dei nomi più noti della cultura cattolica.Nella sua vasta attività critica e bibliografica (quasi 200 pubblicazioni in volume),assume una rilevanza particolare la «Bibbia Paoline»:testo e analitico commento a fronte di tutti i libri biblici.Fra le ultime opere in questa serie,il commento a Giobbe (2004), a Sapienza (2004), a Siracide (2007), a Vangeli e Atti degli Apostoli con la nuova versione ufficiale della CEI (20082) e, nella sezione «Guide e sussidi», il Vocabolario del Nuovo Testamento greco-italiano(2003) e il Dizionario del Nuovo Testamento, 4 volumi (2004-2006).
Questo volume,ripubblicato in occasione del 50°anniversario della morte di don Primo Mazzolari (12 aprile 2009), contiene estratti di testi, registrati e trascritti,di alcune prediche tenute da Mazzolari a Milano nel novembre del 1957 e a Ivrea nell’ottobre del 1958.Appartengono quindi alle ultime predicazioni di don Primo, le quali hanno finito per rappresentare una sorta di testamento pubblico,in cui si raccolgono i temi,le accentuazioni fondamentali della sua esegesi e della sua quarantennale «teologia pastorale». Tra i temi principali spiccano soprattutto quelli del ritrovamento del Padre, del ritorno nella casa del Padre, del «Padre nostro». Non meno importanti anche il tema del Vangelo come «parola che non passa», della Verità come esperienza e conquista di vita, di grazia e di redenzione, della Chiesa come «casa del Padre»...Pagine che costituiscono un ulteriore contributo per capire,apprezzare e amare questo straordinario e «scomodo» sacerdote che ha praticamente anticipato il Concilio Vaticano II. «È stato scritto che Mazzolari non ha ideologie: la sua dottrina è il Vangelo, la sua arma è il Vangelo come vita,preso sul serio e vissuto prima in se stesso.Perciò diventa profeta: un uomo, cioè, che non tanto preannuncia le cose che accadranno, quanto denuncia il presente a confronto con la parola di Dio» (dalla Introduzione di Arturo Chiodi).
AUTORE Primo Mazzolari (1890-1959) ebbe fama di «prete scomodo» per i suoi scontri con il fascismo negli anni tra le due guerre,per i suoi scritti e la sua predicazione, per gli interventi del Sant’Uffizio.Nel dopoguerra fondò il quindicinale Adesso, sul quale sviluppò il suo messaggio profetico. Giovanni XXIII in un’udienza si rivolse a don Primo chiamandolo «la tromba dello Spirito Santo in terra mantovana».
CURATORE Arturo Chiodi, giornalista, parrocchiano di Mazzolari, scomparso nel 2003, è stato promotore, nei primi anni ’80, della «Fondazione don Primo Mazzolari Centro di documentazione e ricerca», con sede a Bozzolo. Presso Paoline Editoriale Libri ha curato i seguenti testi di Mazzolari: Se tu resti con noi; Con tutta l’amicizia. Carteggio tra don Primo Mazzolari e Luigi Santucci 1942 1959;Tempo di passione,e il volume: Mazzolari. Nella storia della Chiesa e della società italiana del Novecento(2003).