Una mamma allatta il suo bambino. Tra di loro, un gioco di sguardi e attese, quasi una comunicazione telepatica. Massimo Ammaniti guida il lettore in un viaggio nel più misterioso legame esistente, nel luogo delle nostre origini. Cosa succede nella mente delle madri, quale cataclisma chimico ed emotivo scuote la coscienza d'una donna alla nascita del figlio. In un momento in cui l'attenzione pubblica si concentra sui diritti del feto e la rianimazione del neonato prematuro, Massimo Ammaniti sposta la lente sulla 'costellazione materna', quel particolare stato mentale intessuto di sensibilità e fantasie, paure e desideri che accompagna la maternità. (Simonetta Fiori, "la Repubblica")
Il testo analizza il complesso fraterno, prendendone in considerazione gli effetti organizzatori di legami intersoggettivi fra fratelli e sorelle, cioè i loro rapporti di amore e odio, di gelosia, di rivalità e di invidia. Il complesso fraterno è un complesso vero e proprio. Non è semplicemente uno spostamento o un'elusione del complesso di Edipo. Esso consta di una struttura, una dinamica e un'economia specifiche, analizzate in questo volume secondo tre livelli...
La questione del femminile in psicoanalisi, pur avendo oramai ricevuto moltissimi contributi, sembra ancor non essersi sottratta del tutto a quell'alone di mistero che Freud le attribuì...
Il presente volume raccoglie i contributi di psicoanalisi di diversi continenti che hanno in comune la passione per la psicoanalisi, e in particolare per il pensiero di Wilfred Bion.
Renik, Cabré e Ferro sono tre autori molto presenti nell'attuale dibattito psicoanalitico internazionale. Il testo ci fa entrare dentro la loro stanza d'analisi, per mostrarci la preziosa ampiezza dei loro percorsi discorsivi e la ricca articolazione dei loro sentieri clinici.
Il libro cerca di descrivere gli intrecci tra un gruppo di bambini ed un gruppo di psicoterapeuti in un setting istituzionale.
Nella pratica del suo lavoro terapeutico ogni clinico viene a contatto con stati emotivi che veicolano diverse forme di aggressività...
Rivista annuale psicoanalitica internazionale, n. 4/2008.
I Temi del Centro Veneto di Psicoanalisi - Giorgio Sacerdoti" escono con questo secondo numero dedicato al tema 'Le fonti dello psichico' e al pensiero di Agostino Racalbuto. "
Con questo libro Elvio Fachinelli si avventura nella regione che, per la psicoanalisi tutta e in primo luogo per Freud stesso, fu la regione per eccellenza del pericolo, della minaccia, dell'ambiguità invischiante: l'estasi. Di questo percorso affascinante Fachinelli scrive sobriamente: "Frugo uno strato percettivo, emozionale, cognitivo, che è stato colto perlopiù come un'area di frontiera, pericolosa dal punto di vista dell'affermazione di un io personale, ben individualizzato. Uno strato che forse proprio per questo è stato messo da parte nel corso dell'evoluzione dell'uomo detto civile. Sarebbe assurdo criticare o irridere questo accantonamento, che è stato una necessità per la maggioranza degli esseri umani. Si può dire, ora, che questa necessità viene meno? e che possiamo prendere in noi, che possiamo esercitare pienamente una disponibilità finora trascurata, ma non assente? Se si risponde di sì, allora l'estatico che nella nostra civiltà affiora di solito in esperienze liminari, facilmente ritenute insignificanti, o addirittura inesistenti, non è proprio di sperimentatori eccentrici, ma è ciò che manca alla nostra comune percezione. Esso può cominciare ad entrarvi, a patto di vincere i processi di isolamento e frammentazione, più che di vera e propria cancellazione, a cui è stato sottoposto sin qui. [...]"
Il pensiero attrae irresistibilmente ciò che immagina. Con la volontà ogni desiderio può entrare a far parte della nostra vita. Con la sola forza di ciò che pensa, ciascuno di noi può essere protagonista di una rivoluzione, che comincia nell'interiorità ma si traduce rapidamente in occasioni, opportunità, successi insperati. Una serie di nuove rivelazioni trasformerà la vita di tutti coloro che ne faranno esperienza. Il Segreto è infatti un tesoro inesauribile di saggezza, di consapevolezza e di energia, antichissimo e sempre attuale. Le storie raccontate in questo libro sembreranno a molti incredibili, ma sono tutte vere. Ci dimostrano che la malattia può essere sconfitta, che qualunque difficoltà può essere superata, che la ricchezza è alla portata di tutti, che l'amicizia non può escludere nessuno.
Il libro
La novità del testo consiste nel proporre una sintesi aggiornata degli studi sul rapporto tra emozioni e potere. L’idea centrale è che, all’interno delle organizzazioni, le emozioni vengono rappresentate a favore di un pubblico – capi, collaboratori, colleghi, clienti, concorrenti – che di volta in volta si tende a influenzare, stupire, spaventare.
Attraverso una serie di casi aziendali, si mostra come l’esibizione di gioia, paura, noia, ansia, imbarazzo venga utilizzata per sostenere o, all’opposto, destabilizzare il potere e dunque l’ordine organizzativo.
Il curatore
Stephen Fineman insegna presso la School of Management dell’Università di Bath (Gran Bretagna). Studioso di fama internazionale, è stato uno dei pionieri negli studi sul ruolo delle emozioni nell’organizzazione.