Il libro ricostruisce il processo di fondazione della Democrazia cristiana, partito che la maggioranza dell'elettorato italiano nel giro di pochi anni scelse per governare il Paese. Fin dalla tarda estate 1942 la proposta politica della Dc si legò strettamente alla più vasta vicenda storica nazionale: nella crisi del progetto totalitario fascista e nel tramonto della monarchica italiana l'itinerario di costituzione del partito democristiano si snodò lungo difficili tornanti, accomunando cattolici di diverse generazioni e sensibilità per aprire la via alle attese libertà politiche in un quadro di giustizia sociale. Fuori da precostituiti canoni definitori e giovandosi di inedite fonti storiche, gli studi raccolti nel primo dei sei volumi di un'ampia Storia della Democrazia cristiana ripercorrono in particolare tre passaggi decisivi: l'apparire della progettualità degasperiana e il suo misurarsi con i molteplici orientamenti politici della cultura cattolica, interagendo con l'organizzazione ecclesiale e con le più ampie strategie vaticane; la formazione e la mobilitazione della Dc in un'Italia ancora divisa dal conflitto bellico, fino a diventare un partito nazionale; le prime prove di una forza di governo in grado di affrontare delicati snodi istituzionali e di un'organizzazione politica capace di sostenere la lotta elettorale che coinvolse la popolazione italiana nel referendum tra monarchia e repubblica e nel suffragio universale per l'Assemblea costituente del 1946.
«La preghiera è il respiro dell’anima». Con queste parole si apre il volume dedicato alla luminosa testimonianza della beata Benedetta Bianchi Porro, una giovane che ha saputo trasformare il proprio calvario in un luogo privilegiato d’incontro con Dio. Colpita da una malattia rara che le ha progressivamente tolto i sensi e il movimento, Benedetta non ha mai perso la speranza, arrivando a definire la vita un "miracolo" anche nei suoi aspetti più terribili. Questo libro è un vero e proprio strumento di preghiera e meditazione che raccoglie l’eredità spirituale di una delle figure più amate della santità contemporanea. Il volume si articola in diverse sezioni devozionali e riflessive: Profilo biografico e scheda cronologica, Rosario, Via Crucis, Novena, Pensieri. Attraverso le sue pagine, il lettore è guidato in un cammino di speranza per riscoprire la bellezza del "grazie" in ogni istante della vita.
Il pescatore di Galilea che divenne la roccia sulla quale fu fondata la Chiesa. Simone, un uomo impulsivo e fragile, affronta un cammino straordinario che farà di lui l'apostolo Pietro. Questo libro esplora la figura più umana e complessa del Vangelo. Attraverso un'accurata ricostruzione storica, l'autore ne racconta i dubbi, i tradimenti e lo straordinario riscatto, attingendo direttamente dalla lettura sincronica dei Vangeli, poi dalle Lettere di Pietro e dagli Atti degli Apostoli fino alle fonti dei grandi Padri della Chiesa. Un ritratto originale arricchito anche da alcune note sul Pietro letterario, cinematografico e artistico. Da umile pescatore a leader carismatico nella Roma imperiale. Una biografia avvincente che rivela la forza della fede capace di cambiare la storia.
Cosa significa che l'azione liturgica è un segno? Che rapporto ha con il rito? Qual è il loro fondamento nel diritto della Chiesa? Sono queste le principali domande affrontate nel corso del libro, dedicato all'azione rituale della Messa nella sua natura di segno efficace della fede. Attraverso una riflessione originale, il saggio propone un nuovo sguardo sulla divina liturgia, offerto anche per contribuire a sanare la "dolorosa ferita" sul sacramento dell'unità denunciata da Leone XIV.
Strumento di lavoro per la comunicazione di fede, il suo intento non è di sostituirsi ai responsabili delle comunità cristiane, ma di offrire loro un qualificato contributo per animare in modo sempre più adeguato e incisivo le assemblee liturgiche.
Strumento di lavoro per la comunicazione di fede, il suo intento non è di sostituirsi ai responsabili delle comunità cristiane, ma di offrire loro un qualificato contributo per animare in modo sempre più adeguato e incisivo le assemblee liturgiche.
Un itinerario catechistico annuale, nato da un'esperienza concreta, rivolto a bambini, ragazzi, educatori e famiglie, con l'obiettivo di offrire alle comunità parrocchiali uno strumento unitario di accompagnamento nella fede che, in linea con il Concilio Vaticano II pone attenzione alla dimensione comunitaria e familiare della catechesi. Il percorso si propone di accompagnare i ragazzi a scoprire come la fede illumini la vita quotidiana e li renda capaci di vivere da discepoli nella comunità cristiana. Il filo rosso dell'itinerario è sintetizzato dall'espressione "Contemplativi nell'azione", cara al venerabile Giuseppe Lazzati (1909-1986), testimone del percorso che vede la fede cristiana non separata dalla vita, ma capace di illuminare ogni dimensione dell'esistenza.
Se la sola preghiera che dirai mai nella tua intera vita è grazie, quella sarà sufficiente. (Meister Eckhart) Viviamo una stagione di diffuso egocentrismo. Siamo convinti di meritare tanto e che quello che abbiamo sia dovuto. I tanti grazie di don Luigi vanno esattamente in direzione contraria, essendo così personali, interiori, convinti che tutto è dono. Come si fa a dire grazie quando ci si confronta con le difficoltà? Don Luigi ci aiuta, riconoscendo che anche nel buio più profondo c'è uno spiraglio di luce che ci fa sentire infinitamente amati da Dio. Di questo, non del buio, siamo grati. La gratuità è il cuore stesso del Vangelo, il modo con cui Dio entra nella storia e il modo con cui chiede anche a noi di abitare il mondo. (Matteo Zuppi)
Quando l'ostia viene impastata con farine di un grano cresciuto su terre sfinite dai pesticidi e l'uva raccolta da una manodopera straniera sfruttata, che cosa stiamo portando all'altare, esattamente, per la consacrazione? Da questa domanda Benoît Sibille muove un'argomentazione tagliente sulla complicità involontaria fra liturgia e tecno-capitalismo. La sua tesi è: l'insistenza moderna sulla presenza reale di Cristo ha finito per renderci realmente indifferenti al pane e al vino, ai suoli, ai corpi che li lavorano, ai gesti contadini. Contro un rito senza mondo, Sibille propone un materialismo della fede: l'eucaristia non è una tecnica di salvezza che usa pane e vino come strumenti neutri, ma il gesto in cui un mondo concreto diventa Regno. Nessuna ortodossia senza ortoprassi; nessuna transustanziazione che assolva un pane di morte. A discutere il libro, in appendice, due contributi inediti: Qui Roma di Andrea Grillo e Qui Parigi di Marco Gallo.