Un tema decisivo per ripensare il Gesù storico: i suoi insegnamenti sulla Legge di Mosè e sull’etica, e di conseguenza la sua presa di posizione su questioni fondamentali quali il divorzio, i giuramenti, il sabato, le regole di purità, e naturalmente sul comandamento dell’amore. Meier affronta la tematica da vero maestro, con lo stesso rigore dimostrato nei tre precedenti volumi.
Dalla quarta di copertina:
I precedenti volumi dell’opera monumentale Un ebreo marginale. Ripensare il Gesù storico si basano sulla convinzione che, sebbene le informazioni storiche documentate siano abbastanza limitate, indipendentemente da una prospettiva confessionale, è tuttavia possibile giungere a un consenso sui fatti storici fondamentali della vita di Gesù.
In questo a lungo atteso quarto volume, Meier affronta un nuovo tema – gli insegnamenti del Gesù storico sulla Legge di Mosè e sull’etica – con lo stesso rigore che egli ha mostrato nei suoi precedenti tre volumi.
Dopo una valutazione critica delle opinioni scientifiche circa il valore e la rilevanza della Legge mosaica al tempo di Gesù, questo quarto volume tratta degli insegnamenti di Gesù su tematiche legali fondamentali quali il divorzio, i giuramenti, il sabato, le regole di purità; tratta inoltre i diversi comandamenti dell’amore ricorrenti nei vangeli. Dalla ricerca di Meier emerge la figura complessa di un ebreo palestinese del I secolo, il quale non intendeva affatto abolire la Legge, ma nello stesso tempo era impegnato in dibattiti concernenti l’osservanza della stessa. Solo accogliendo questa immagine del Gesù storico alle prese con le questioni della Torah possiamo evitare – secondo la conclusione dell’autore – il diffuso errore di costruire una teologia morale basata sullo studio di “Gesù e la Legge”.
Il silenzio è forza, il silenzio è pienezza. È una qualità che ci fa bene. Ma come trovare la strada del silenzio? Il benedettino Anselm Grün ci conduce al silenzio contemplativo: lì potremo ritrovare noi stessi, lì potremo aprirci – nella meditazione – al mistero che sostiene e alimenta la nostra vita profon-da.
Dalla quarta di copertina:
Anselm Grün, che vive della ricca tradizione del silenzio monastico, ci indica come trovare la strada del silenzio: come ritrovare noi stessi e aprirci alle forze portanti della nostra vita. Diversi tipi di contemplazione e meditazione, facili da comprendere, permettono di individuare un percorso personale nel silenzio. E già la lettura ci fa intuire qualcosa di ciò che il silenzio è: forza e pienezza e unione con ogni cosa.
Un percorso di lectio divina sul quarto vangelo, che porta a scoprire nel Maestro di Nazaret il supremo rivelatore del Padre e introduce alla contemplazione del mistero in cui si manifesta la gloria divina: la croce. Innalzato fra cielo e terra, il Figlio incarna l’espressione massima di un amore che si dona incondizionatamente agli uomini di ieri e di oggi.
Dalla quarta di copertina:
Formazione spirituale è conoscere, amare e testimoniare il Cristo, perché il cristianesimo è l’esperienza di una persona viva, di Uno che vuole entrare in dialogo con l’uomo. E le sorgenti vive per la formazione spirituale sono, oggi come ieri, la Bibbia, la liturgia e gli scritti dei Padri. In particolare, l’ascolto della Parola di Dio nella comunità cristiana si rivela sempre più un luogo privilegiato dove si manifesta lo Spirito di Dio. La Parola, resa viva dallo Spirito, diviene intelligibile e sempre nuova all’interno della Tradizione e della fede della Chiesa (cfr. DV 12).
La collana Lectio divina per la vita quotidiana intende appunto suggerire un percorso di lectio a partire dai testi più letti e pregati dalla comunità cristiana e dalla Tradizione viva della Chiesa. Queste pagine seguono il metodo classico della lectio divina, e in più sono arricchite da brani antologici tratti dai grandi commenti che Padri della Chiesa e Maestri di vita spirituale ci hanno tramandato.
Questo volume, in particolare, è dedicato al Vangelo di Giovanni. Il quarto vangelo è come una rilettura simbolica, teologica e spirituale degli eventi storici legati al nucleo della fede cristiana. Consente di osservare il paesaggio palestinese e il mistero di Cristo dall’alto e dal di dentro. Tutta l’attenzione dell’evangelista è rivolta da un lato all’autorivelazione divina di Gesù e, dall’altro, alla risposta umana di fede o di incredulità – una scelta di vita o di morte. Anche i ‘segni’ prodigiosi operati dal Maestro di Nazaret sono manifestazione del suo essere rivelatore del Padre e della sua gloria come Figlio di Dio. Quei segni, oltre alle parole illuminate di Gesù, intendono suscitare la fede e condurre alla contemplazione dell’evento capitale, l’innalzamento sulla croce, espressione massima di un Amore che si dona agli uomini senza condizione.
«Preghiere che toccano i temi intimi della mia anima» (A. Grün). Preghiere del cuore, preghiere di benedizione, preghiere per il corso dell’anno liturgico, preghiere del silenzio, preghiere senza parole. Perché sulla faccia della terra non c’è nulla di più prezioso della preghiera.
Dalla quarta di copertina:
Preghiere del cuore, per sentire il pulsare della propria vita.
Preghiere di benedizione, per sentirsi vicini ad altri con pensieri buoni.
Preghiere secondo il corso dell’anno liturgico, per sentirsi in sintonia con il ritmo del tempo.
Preghiere del silenzio, per creare uno spazio salutare per l’incontro con Dio.
Preghiere senza parole, per entrare nello spazio interiore del silenzio.
Come è potuto accadere che un piccolo gruppo di ebrei abbia conquistato, nel giro di pochi decenni, il mondo allora conosciuto?
Chi erano i primi cristiani?
Klaus Berger, uno dei migliori conoscitori del cristianesimo delle origini, presenta in questo libro la continuazione del suo bestseller teologico: Gesù.
Un panorama complesso della vera storia della chiesa delle origini.
Dalla quarta di copertina:
Con il suo Gesù, autentico bestseller, Klaus Berger ha pubblicato una summa, apprezzata a livello internazionale, della ricerca storica e scientifica sul fondatore e fondamento del cristianesimo. Berger si dedica ora – in questo testo che costituisce la continuazione dell’opera precedente – agli anni di fondazione del cristianesimo, a quel cinquantennio che va dalla risurrezione fino alla scomparsa della prima generazione dopo Gesù o – come lo si chiama tradizionalmente – al “periodo apostolico”.
Se Gesù è stato la matrice, l’innesco, l’irruzione sorprendente grazie alla quale si è messa in moto l’avventura, dall’iniziativa locale di una manciata di pescatori e contadini dalle umili origini, nell’angolo più remoto dell’antichità, è nata in un battibaleno una religione mondiale.
I primi cristiani rappresentavano un’alternativa attraente alla religiosità pagana dell’epoca – e questo sul piano intellettuale, etico ed esistenziale – non solo per il fatto che professavano la fede in un unico Dio, ma soprattutto perché era dimostrabile che il loro Cristo era esistito realmente. La loro dottrina si basava dunque su un fondamento storico. Diversamente dalla società romana emarginante, poi, il cristianesimo era egualitario e universale: poveri e ricchi, uomini e donne, tutti erano benvenuti, per tutti gli strati sociali e per tutti i popoli una via nuova era aperta. A differenza dei culti sacrificali dell’epoca, i seguaci di Cristo offrivano una forma religiosa al cui centro stava l’amore: il pasto eucaristico invitava a partecipare al divino e rendeva possibile una genuina identificazione umana con il Dio fatto uomo.
Un saggio imperdibile che fa chiarezza su una delle epoche più appassionanti non soltanto della storia della chiesa, ma della storia in generale.
Che posto ha la Chiesa nella fede cristiana? Che cosa significa “credere ecclesialmente”? Come rileggere le caratteristiche fondamentali della Chiesa – una, santa, cattolica, apostolica – alla luce del Vaticano II? Un’incisiva sintesi di ecclesiologia, firmata da uno dei più noti studiosi cattolici.
Dalla quarta di copertina:
Che posto ha la Chiesa nella fede cristiana? Con questa domanda inizia la riflessione di questo libro che ci vuole aiutare a capire che cos’è la Chiesa, che funzione ha nella nostra vita oggi, come attraverso di essa viviamo la presenza di Gesù Cristo e del suo Spirito, in che senso siamo chiamati a “credere eccelsialmente”.
Partendo dalla predicazione di Gesù, l’autore ci mostra come la Chiesa si sia andata costituendo, e si sofferma soprattutto a spiegare il senso delle sue caratteristiche fondamentali (una, santa, cattolica, apostolica) alla luce dell’ecclesiologia del Vaticano II, per terminare con un’ultima riflessione sul paradosso della sua realtà misteriosa nella nostra vita e nel nostro mondo.
Una breve sintesi, firmata da uno dei più noti studiosi cattolici di ecclesiologia.
Allo studio dell'antropologia filosofica il Prof. Antonio Margaritti ha dedicato cinquant'anni di docenza appassionata e di riflessione puntigliosa. Il presente volume raccoglie i suoi contributi più significativi sul tema che si estendono nell'arco di tempo che va dal 1977 fino al termine della sua esistenza. In tali contributi l'A. recensisce criticamente i progetti, le idee, le istanze, le teorie a proposito dell'uomo, specie nella contemporaneità, alla ricerca incessante della verità riguardante l'umano esistere. Proponendo una visione dell'uomo che prende le distanze sia dall'essenzialismo astratto di certa metafisica del passato, sia dallo sperimentalismo soggettivista di certa riflessione contemporanea; proposta che ha nella fenomenologia di ispirazione husserliana il suo punto centrale di riferimento. Di particolare interesse e di alto spessore scientifico sono poi i singoli contributi dedicati al rapporto tra filosofia e teologia, al tema educativo, alla didattica e all'insegnamento della filosofia.
La fine del Novecento ha visto svilupparsi un certo interesse per la liturgia, tanto nella pratica delle assemblee dei fedeli quanto nel campo delle ricerche e dei lavori teologici. Al tempo stesso le scienze sociali e le scienze umane contribuivano attivamente al rinnovamento dei lavori centenari di E. Durkheim, A. Van Gennep, M. Mauss, S. Freud, e aprivano la porta delle facoltà e delle riviste specializzate alla "ritologia". Il risultato ha condotto a una conoscenza più affinata dei comportamenti rituali, delle pratiche cultuali e del loro ruolo nel compimento sensato del destino dell'uomo e nel dare legame e forma all'esperienza religiosa. Gli articoli riuniti in quest'opera, dispersi in diversi numeri di "La Maison-Dieu", rivista francese del Centro nazionale di pastorale liturgica, e per la prima volta in traduzione italiana, permettono di prendere visione in maniera agevolata di un molteplice lavoro di riflessione e di analisi che, a partire da una considerazione positiva della dimensione rituale dell'esperienza cristiana, conduce a una conoscenza illuminata e sapida del mistero del culto.
Come ogni anno, in occasione della Solennità di San Carlo Borromeo, il Cardinale Dionigi Tettemanzi riflette sul ministero sacerdotale.
Un’introduzione completa
alla lettura della Bibbia
La Bibbia è un complesso di libri, una biblioteca che riunisce testi differenti la cui pluralità concerne sia le epoche che le lingue e i generi letterari di composizione. La Bibbia cristiana è un testo dialogico: nasce dal dialogo ininterrotto fra Antico e Nuovo Testamento. Essa, inoltre, è via per l'umanizzazione dell’uomo e testimone di una vita che l’ha prodotta: luogo di incontro tra Dio e uomo, il testo biblico è punto di contatto tra gli uomini di cui narra e il lettore odierno. Come l’uomo biblico, tutti noi siamo chiamati a divenire sempre più umani: è la nostra vocazione, poiché l’umano che è in noi è il luogo della nostra immagine e somiglianza con Dio.
Luciano Manicardi (Campagnola Emilia 1957), monaco di Bose e biblista, collabora alla rivista Parola, Spirito e Vita. Presso le nostre edizioni ha pubblicato Il corpo, L’umano soffrire e, insieme a Enzo Bianchi, Accanto al malato.
Capire Paolo non è facile. Paolo e il «paolinismo», quel modo suo personalissimo di pensare e di formulare il cristianesimo, non sono stati mai ben compresi, né dai suoi coetanei, collaboratori o avversari, né dalle Chiese cristiane che emersero in seguito.
Laprima parte del libro è dedicata a far capire questa difficile inserzione di Paolo nel cristianesimo, coevo o attuale: una personalità complessa e appassionata, la radicale novità del suo pensiero teologico, e il suo precoce e non facile inserimento nel movimento cristiano degli anni trenta.
La seconda parte offre un abbozzo biografico dell’apostolo, nella convinzione che la vita di Paolo è condizione sine qua non per capire la sua opera missionaria e soprattutto le sue lettere; la biografia paolina viene presentata come contesto storico della corrispondenza paolina e la sua imprescindibile chiave di lettura.
Nella terza parte si offre una visione globale del periodo immediatamente posteriore a Paolo, quello dei suoi eredi; in esso trovano posto e spiegazione le lettere cosiddette postpaoline, lettere a lui attribuite pseudoepigraficamente; questa opinione di base, che è maggioritaria, influisce profondamente sul modo di capire Paolo, fino alla forma di definire la sua vita e il suo autentico pensiero.
La quarta parte delinea gli elementi fondamentali del pensiero paolino, focalizzandone il centro nell’esperienza pasquale di Paolo. Prima di essere annuncio proclamato, il vangelo è stato per Paolo esperienza vissuta; partendo da essa, e avendo presenti le esperienze delle sue comunità, il missionario è diventato pensatore e l’apostolo un teologo. Incontro personale con il Signore Risorto («vocazione» personale) e cura pastorale delle comunità (responsabilità apostolica) vengono presentate come le ragioni basilari del suo ragionare teologico, tanto ermetico quanto fecondo e stimolante.
Nato dalla docenza, questo libro è sorto pure dal crescente appassionarsi a Paolo di chi, come l’autore, lo ha studiato senza posa negli ultimi 25 anni.
n occasione del trentesimo anniversario della "Società Internazionale Tommaso d’Aquino", la S.I.T.A. e la Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana offrono – attraverso il lavoro editoriale dei due curatori, rispettivamente Direttrice Generale della S.I.T.A. e Docente di Storia della filosofia medievale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma – questo volume il cui nucleo principale è costituito dagli Atti del Convegno San Tommaso d’Aquino nel XXX anniversario della S.I.T.A., svoltosi il 28 e il 29 novembre 2008 a Roma e a Fossanova.
Questa pubblicazione raccoglie i seguenti contributi: I trent’anni della S.I.T.A. Fondazione, fondatori e attività (A. Lobato); Trentesimo anniversario della S.I.T.A. (V. Benetollo); San Tommaso nella teologia morale contemporanea (J.-L. Bruguès); La metafisica di Tommaso di fronte alla critica di Heidegger all’ontoteologia (L. Romera); L’argomento della causalità nell’ateismo contemporaneo (C. Morerod); Orientamenti di ricerca sulla legge naturale negli ultimi trent’anni (A. Vendemiati); La creazione in Tommaso, verità razionale o dato di fede? (R. Pascual); "L’amor che move il sole e l’altre stelle". È ancora proponibile la via aristotelico-tomista del movimento? (M. Pangallo); Attualità della nozione tommasiana di praeambula fidei (A. Livi); San Tommaso d’Aquino apostolo della verità (V. Benetollo); La Pascendi di san Pio X e la teologia di oggi (G. Cavalcoli); La via remotionis nella Summa contra Gentiles (M. Pérez de Laborda); La felicità perfetta nell’Etica Nicomachea di Aristotele (K.L. Flannery); Riconoscimento, dignità dell’uomo e pluralismo. Il contributo decisivo dell’Aquinate (U. Galeazzi); Lex nova, grazia e giustificazione nell’orizzonte speculativo tomista (W. Giertych); La grazia nella Summa Theologiaedi san Tommaso (T. Kennedy); Dio e la differenza in Tommaso d’Aquino. Spunti di ricerca (M. Mantovani); Verità e bene: l’articolazione di intelligenza e volontà (J.R. Méndez); Dialogo possibile tra religioni e culture diverse. L’insegnamento di san Tommaso d’Aquino (A. Monachese); Giustificazione ed ecumenismo. Riflessioni sul ruolo della ‘grazia creata’ tommasiana (P. O’Callaghan); Forza e debolezza della ragione. L’attualità del pensiero tomista in bioetica (L. Palazzani); Bellezza ed arte alla luce di san Tommaso (R. Papa); La bellezza, "epifania" dell’amore di Dio (M.A.C. Van Eijck).
Pur nella loro varietà, i contributi proposti si fondano su una comune convinzione metodologica, ovvero che lo studio diretto del pensiero del Dottore Angelico possa rappresentare una via privilegiata di ricerca filosofica e teologica, in grado di individuare risposte adeguate anche a molte delle emergenze sollevate dalla riflessione contemporanea.