Che cosa e come vedono gli occhi di coloro che credono? Si crede perché si è visto oppure si vede perché si crede? Con originalità e precisione Rousselot scioglie i nodi e le fatiche nel comporre ed esplorare l'atto di fede nelle sue dimensioni di razionalità e intuizione, libertà e certezza, percezione e decisione. Il saggio "Gli occhi della fede", tradotto in molte lingue, ha ispirato innumerevoli pensatori - da Henri de Lubac, fino a Ratzinger e papa Francesco (enciclica Lumen fidei) - che hanno ripreso la felice metafora della luce della grazia e degli occhi della fede. Un classico della teologia del Novecento che ha influenzato ampiamente la riflessione sulla fede: l'atto di fede emerge nella sua essenza come azione integrale della persona, esperienza di disposizione affettiva e scelta libera trasformate da una relazione d'amore gratuita ed eccedente.
"La vita anteriore" è l’autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni Quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. È l’unica nella storia che si sia trovata a ‘saltare un evo intero’ - o forse più di uno - e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare. Nell’intervallo tra allora e ora è infatti cambiata ogni cosa, più volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l’ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l’educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l’abbigliamento e la concezione del corpo, dell’identità personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l’eros e le passioni, la compassione e la pietà, le forme politiche e la socialità. Questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perché, per una strana deformazione imposta dalla modernità, quanto più sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. Con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, "La vita anteriore" racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali.
Con il Mercoledì delle Ceneri inizia per noi cristiani il tempo di Quaresima, quaranta giorni di preparazione alla Pasqua. La piccola croce che il sacerdote traccia con la cenere sulla nostra fronte ci invita a cambiare il nostro modo di agire, non sempre giusto, e a preparare, come meglio possiamo, il cuore e la mente alla nostra festa più importante di tutte. In queste settimane, impegniamoci seriamente a capire in che cosa sbagliamo e a correggerci per essere davvero pronti a festeggiare la risurrezione di Gesù il giorno di Pasqua. Questo libretto dedicato ai fanciulli contiene: il Mercoledì delle Ceneri; i Vangeli delle 5 domeniche di Quaresima, della Settimana Santa e della Pasqua; tre racconti di don Bruno Ferrero che aiuteranno a preparare cuore e mente alla risurrezione di Gesù; curiosità, giochi e facili attività manuali; tanti suggerimenti di buoni propositi da fare e mettere in pratica, perché in questo tempo speciale che ci accompagna alla nostra festa più importante ogni piccolo gesto di buona volontà ha la sua importanza! Età di lettura: da 6 anni.
In questa dotta meditazione teologica, Daniélou invita a prendere coscienza in modo attento e rigoroso della presenza della Trinità nell'universo, nella storia e nella nostra esistenza personale - presenza mistica e sensibile al tempo stesso. Tratteggiando una visuale di ampiezza cosmica, di immenso respiro, Daniélou porta il linguaggio ai limiti estremi delle sue possibilità espressive per consentirci di dischiudere gli occhi del cuore e della mente alla contemplazione del roveto ardente dell'Amore trinitario: roveto che brucia senza consumare, ma inebria di luce e di vita la creazione tutta intera. «La vera questione, per la fede cristiana, è quella di tener desto o di risvegliare, nel cuore della modernità, l'originario avvento del divino. Non come alternativo o come aggiunta estrinseca all'umano, ma precisamente come l'Altro che ne promuove l'essere e il divenire», aprendo la città dell'uomo alla prospettiva di un nuovo e integrale umanesimo (dalla Postfazione di Piero Coda, ordinario di teologia sistematica e preside dell'Istituto Universitario Sophia). Postfazione all'edizione italiana di Piero Coda.
«I miei tentativi di pregare fallivano in continuazione. Finché, a un certo punto, mi sono detto: la tua fede ha bisogno di un tetto sulla testa. Compi sempre gli stessi gesti, resisti, non far dipendere la tua preghiera dalla voglia che ne hai o dai capricci: un approccio metodico purifica il cuore. Inserisciti nel solco dell'esperienza delle moltissime persone che hanno pregato prima di te. E così, un giorno meraviglioso, la preghiera ha incominciato a sgorgare dentro di me quasi spontaneamente. Oggi provo una grande riconoscenza perché non chiedo più troppo alla mia preghiera, ma cerco di vivere tutta la mia vita alla presenza di Dio. Continuo a far fatica, certo, ma la preghiera non è più un peso». Questo il retroscena. A partire da qui Jürgens ha sviluppato una piccola scuola di preghiera. Non aspira ad essere completa, non è una trattazione sistematica, né un corso di base. In compenso, però, è "tutta farina del suo sacco", ponderata nell'esercizio e testata nella pratica.
Este libro reúne por primera vez las homilías pronunciadas por el papa Benedicto XVI en el marco de celebraciones privadas, tanto en su ministerio como pontífice (2005-2013) como en su etapa de papa emérito (2013-2022). Lejos de los grandes auditorios y protocolos, Joseph Ratzinger continuó predicando con sencillez y profundidad a una pequeña familia espiritual, testimoniando hasta el final su pasión por el Evangelio. En estas páginas se reflejan el rigor teológico y la libertad de espíritu que siempre lo caracterizaron y que han convertido su obra en un legado cultural para el cristianismo y para el mundo.
Apoyándose en los datos de recientes investigaciones biológicas, psicológicas y sociológicas, el autor demuestra que ni las concepciones naturalistas de la sexualidad, que se oponen a cualquier tipo de cambio, ni las posmodernas, que pretenden deconstruir el sexo, los géneros, el matrimonio e incluso la familia, son capaces de dar una respuesta satisfactoria a la cuestión de la diferencia sexual. De ahí que proponga repensar la sexualidad humana desde un punto de vista analógico respecto de los mamíferos más evolucionados, sin, por ello, caer en una especie de biologismo. A partir de esta visión ecológica de la sexualidad humana, el autor demuestra que cualquier tipo de separación entre sexo y género, como si fueran dos elementos ligados arbitrariamente, equivale a una pura abstracción, que presenta como real algo que existe solo en la mente, con su consiguiente cortejo de estereotipos e ideología. La sexualidad humana, que el autor denomina condición sexuada, aparece, en cambio, como una estructura compleja y articulada, que se desarrolla y madura mediante buenas relaciones personales.
San Josemaría, fundador del Opus Dei, predicó con énfasis que Dios «ha abierto los caminos divinos de la tierra», e invita así a hombres y mujeres de todos los ámbitos a un encuentro con Él en la vida ordinaria. Todos ellos comparten la creencia de que Dios los quiere en medio del mundo y deben tratar de contagiar ese encuentro a sus colegas, amigos y familiares. En este libro conocerás a algunos que han respondido afirmativamente a esa llamada: Ruth Pakaluk fue esposa, madre, amiga y activista. Carlos Martínez, pescadero. Dora del Hoyo, primera numeraria auxiliar y profesional de las tareas domésticas. Ana González, eurócrata. Montse Grases, adolescente y estudiante. Pepe Serret, hombre de negocios. Ed Dillet, fontanero.
Siempre se ha considerado gigante el legado intelectual y espiritual de Agustín de Hipona, por su capacidad de tratar sobre lo que más interesa al ser humano. Es el Padre de la Iglesia más influyente y, a pesar de vivir en el siglo V, sus escritos mantienen una asombrosa actualidad. Es el autor más citado en el Concilio Vaticano II y en el Catecismo de la Iglesia Católica. El autor, reconocido experto en san Agustín, nos ofrece una valiosa síntesis sobre su patrimonio espiritual, deteniéndose de modo especial en la caridad, la oración y la gracia.
Il 22 luglio si festeggia Santa Maria Maddalena, apostola degli apostoli. Ma nell'arte italiana, per quanto sia forse la figura più rappresentata dopo quella di Maria, la Maddalena non compare quasi mai. Viene rappresentata quando mostra il suo dolore ai piedi della croce o davanti al sepolcro e quando incontra il Risorto nel Noli me tangere; viene identificata con Maria, la sorella di Marta, e con una prostituta pentita; viene mostrata mentre gli angeli la portano in cielo, dove viene nutrita. Viene collocata perfino nel Giudizio universale. Ma ricordare che a lei, una donna, il Cristo ha affidato l'incarico di annunciare la risurrezione agli apostoli evidentemente era troppo inquietante. Ciononostante, nella sua figura e nei suoi molteplici significati si sono identificate molte donne e molti uomini di epoche, culture, ceti diversi. Questo libro propone un excursus nell’arte italiana, per provare a reincontrarla.
Paolo di Tarso è il fondatore del cristianesimo? No, ma sicuramente ha fornito, per primo, alle origini cristiane, da ebreo sapientemente dotato di tre culture, un modo di ragionare, un linguaggio, una prospettiva di vita che sono state essenziali fin dalla metà del I secolo d.C. per la diffusione del Vangelo di Gesù Cristo. Questo libro intende aiutare lettrici e lettori molto vari a confrontarsi con questa figura appassionante e con i suoi scritti, tutti aspetti fondamentali per la cultura di ispirazione cristiana e molto rilevanti nel patrimonio culturale euro-mediterraneo e globale. Tale confronto, che queste pagine confidano di rendere comprensibile e avvincente, potrà far cogliere quanto universale possa essere l’apporto delle lettere di Paolo ad un umanesimo del cuore e della mente, chiaro nelle sue radici e inclusivo nelle sue attenzioni. Tutto ciò nella logica quotidiana di una fede che si costruisce attraverso l’amore fraterno.