Il volume inaugura un itinerario di iniziazione cristiana per bambini (previsto in 5 anni) che abbraccia un'impostazione catecumenale. Il punto di partenza di tale scelta è la presa di coscienza delle mutate, attuali condizioni socio-religiose in Italia: quando si presentano a frequentare la parrocchia o il catechismo, molti bambini non hanno ricevuto alcuna iniziazione alla fede e sanno a malapena chi è Gesù. È pertanto necessario un tempo di 'prima evangelizzazione', a cui il percorso fa seguire tre anni di discepolato-catecumenato durante i quali i bambini possono gradualmente sperimentare la vita cristiana e al termine, se lo desiderano e sono pronti, ricevere i sacramenti; è infine previsto un tempo di mistagogia per vivere e mettere in pratica quanto ricevuto.
Pronti… via! introduce i bambini a una progressiva e graduale scoperta della fede, attraverso un approccio iniziale con la figura di Gesù. Le famiglie sono coinvolte con incontri per genitori, attività da svolgere a casa e celebrazioni insieme, in modo sempre consapevole e rispettoso delle singole scelte ed esperienze.
Sommario
Presentazione (don G. Benzi, direttore dell'Ufficio Catechistico Nazionale). Introduzione. Fare iniziazione cristiana oggi. Tappa 1. Accolti come famiglia, ammessi nel gruppo. Tappa 2. Alla scoperta di Gesù. Tappa 3. Un Signore che si offre per amore. Tappa 4. Nella gioia del Risorto.
Note sugli autori
Paolo Sartor si occupa di catecumenato e iniziazione cristiana in diocesi di Milano ed è membro della Consulta dell'Ufficio Catechistico Nazionale. Insegna all'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano. Ha pubblicato con P. Caspani L'iniziazione cristiana oggi (Milano 2005), ABC per riscoprire il Battesimo (Cinisello Balsamo 2007) e Iniziazione cristiana (EDB, Bologna 2008) e, con F. Margheri e S. Noceti, Le domande della fede (EDB, Bologna 22002).
Andrea Ciucci si occupa prevalentemente di percorsi sperimentali e innovativi nella pastorale giovanile e nella catechesi per l'iniziazione cristiana nella diocesi di Milano. Membro della Consulta diocesana per la catechesi e della Commissione arcivescovile per gli itinerari d'iniziazione cristiana, coordina la sperimentazione diocesana per la fascia 7-11 anni. È autore di articoli di formazione per catechisti e di sussidi biblici per ragazzi.
I volumi (sussidio + guida) inaugurano un itinerario di iniziazione cristiana per bambini (previsto in 5 anni) che abbraccia un'impostazione catecumenale. Il punto di partenza di tale scelta è la presa di coscienza delle mutate, attuali condizioni socio-religiose in Italia: quando si presentano a frequentare la parrocchia o il catechismo, molti bambini non hanno ricevuto alcuna iniziazione alla fede e sanno a malapena chi è Gesù. È pertanto necessario un tempo di 'prima evangelizzazione', a cui il percorso fa seguire tre anni di discepolato-catecumenato durante i quali i bambini possono gradualmente sperimentare la vita cristiana e al termine, se lo desiderano e sono pronti, ricevere i sacramenti; è infine previsto un tempo di mistagogia per vivere e mettere in pratica quanto ricevuto. Pronti... via! introduce i bambini a una progressiva e graduale scoperta della fede, attraverso un approccio iniziale con la figura di Gesù. Le famiglie sono coinvolte con incontri per genitori, attività da svolgere a casa e celebrazioni insieme, in modo sempre consapevole e rispettoso delle singole scelte ed esperienze. Età di lettura: da 7 anni.
Testo in spagnolo del libro di Mons. Athanasius Schneider sulle Riflessioni di un vescovo dell'Asia Centrale sulla Sacra Comunione". " Con prefazione di Mons. Malcom Ranjith, segretario della Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, questo importante lavoro ha avuto nella sua prima edizione in italiano ampie ripercussioni in tutto il mondo. Una testimonianza di quanto sia forte e radicato il desiderio di adorare Dio nel Santissimo Sacramento.
Poca scienza allontana da Dio ma molta scienza riconduce a Lui.(Pasteur) Il tema del rapporto tra scienza e fede è di sicura attualità sia in ambito “laico” sia in campo cattolico.Ma finora i testi di ispirazione cristiana o anche di scienziati genericamente credenti non affrontano direttamente e in contraddittorio le tesi dei numerosi atei scientisti,i cui libri hanno conosciuto e conoscono un crescente successo editoriale (tra tutti,l’ultimo saggio di Richard Dawkins The God Delusion,tradotto in italiano L’illusione di Dio).Questo testo, invece, si propone di replicare a quegli scienziati e uomini di cultura che ritengono che la scienza abbia confutato l’esistenza di Dio e tolto valore alla fede religiosa dimostrando in modo solido e pacato l’unilateralità delle loro posizioni. La novità di questo saggio consiste nell’essere il primo tentativo argomentato e approfondito di replicare all’ateismo partendo dagli stessi elementi utilizzati dagli scientisti (le conoscenze consolidate delle scienze naturali, in particolare della cosmologia, della fisica e della biologia), confrontandosi col metodo scientifico e non abbandonando mai il terreno della razionalità. Anche nelle piccole puntate polemiche (con Dawkins, con Dennett, con Odifreddi,con Pievani,con Mainardi,con Bellone,eccetera),si richiamano sempre dati oggettivi storici o scientifici e argomentazioni razionali. La parte del testo dedicata alla teoria evoluzionistica rappresenta inoltre la prima presentazione in lingua italiana della nuova teoria del cosiddetto “evoluzionismo teologico o teleologico”,tramite la quale è possibile conciliare la creazione con l’evoluzione biologica. È presente un’ampia bibliografia prevalentemente in lingua italiana.
IL PUNTO DI VISTA DOCUMENTATO E APPROFONDITO DI UNO SCIENZIATO TEOLOGO,IN RISPOSTA ALLE TESI ATEE E SCIENTISTE.
AUTORE
Roberto Giovanni Timossi (Genova, 29 maggio 1953) è un filosofo e teologo italiano che lavora principalmente sulle cosiddette “questioni di frontiera”,che riguardano la filosofia,la teologia,la storia della scienza,l’epistemologia e la religione. Oltre a numerosi articoli su quotidiani e riviste specializzate, ha pubblicato tre saggi per case editrici di rilevanza nazionale:Dio è possibile? Il problema dell’esistenza di un’Entità superiore (Muzzio, Padova 1996);Dio e la scienza moderna.Il dilemma della prima mossa (A. Mondadori, Milano 1999); Prove logiche dell’esistenza di Dio da Anselmo d’Aosta a Kurt Gödel (Marietti,Milano 2005).
Questo libro spiega perché e in che misura la famiglia è una Chiesa Domestica, affidando a degli specialisti il compito di approfondire i vari aspetti. Il biblista Rinaldo Fabris mostra come già nella tradizione evangelica si può parlare di Chiesa Domestica,in quanto la Chiesa delle origini è strutturata come una famiglia e vive all’interno di strutture familiari. DonErio Castellucci mostra invece il percorso storico dell’evoluzione del modello familiare di Chiesa e insieme dell’ecclesiologia della famiglia. Don Scanziani affronta poi il tratto storico che va dal Concilio Vaticano II ai nostri giorni. Ai coniugi Gillini Zattoni spetta il compito di identificare nelle dinamiche relazionali ed esistenziali della famiglia gli elementi specifici che la definiscono non solo come comunità umana ma come Chiesa a tutti gli effetti. Mons.Bonetti traccia alcune ipotesi di percorsi pastorali che permettano alle famiglie di diventare sempre più Chiesa Domestica,e alla Chiesa rappresentata dalla comunità parrocchiale di diventare sempre più Chiesa viva assumendo alcuni aspetti della vita familiare. Il testo è introdotto da una Prefazione di don Sergio Nicolli, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia.
UNA SFIDA PER LA CHIESA DI OGGI: RISCOPRIRE LA DIMENSIONE DOMESTICA E FAMILIARE.UN PROFILO A PIÙ VOCI CAPACE DI TRATTARE IL TEMA IN MODO UNITARIO.
AUTORI
Mons.Renzo Bonetti: parroco di Bovolone (diocesi di Verona) e già Direttore dell’Ufficio Famiglia della CEI.
Don Erio Castellucci: presbitero della diocesi di Forlì e preside della Facoltà teologica dell’Emilia Romagna.
Mons.Rinaldo Fabris: presbitero della diocesi di Udine è docente di esegesi del Nuovo Testamento presso lo Studio Teologico di Udine.
Don Francesco Scanziani: presbitero dell’arcidiocesi di Milano e docente di Antropologia teologica e Mariologia nel Seminario Arcivescovile di Venegono Inf.(Mi)
Gilberto Gillini e Mariateresa Zattoni: consulenti familiari e docenti presso l’Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia della Pontificia Università Lateranense di Roma.
LETTERA A PROBA
La preghiera di Agostino d’Ippona
Introduzione,traduzione e note a cura di Antonio Cacciari Perché,come e quando si debba pregare:questo l’interrogativo rivolto dalla nobildonna Proba ad Agostino.Ad esso egli tenta di rispondere nelle pagine di uno scritto che è dunque occasionale,ma che resta l’unico,nella mole imponente delle sue opere,espressamente dedicato a tale argomento. In questo breve testo, chi ha già qualche familiarità con gli scritti di Agostino ravvisa i tratti caratteristici del suo argomentare,i punti nodali del suo pensiero,il suo «punto di vista» teologico,che fu personalissimo e,nel contempo,profondamente influente nella storia della cultura (non solo cristiana). Chi ancora non conosce Agostino può a sua volta,per questi stessi motivi,penetrare non superficialmente nella vastità delle sue concezioni.
AUTORE
Aurelio Agostino nasce a Tagaste, in Numidia (attuale Algeria), nel 354. Compiuti i primi studi a Madaura, li termina a Cartagine, capitale dell’Africa romana. Affascinato dal manicheismo, si aggrega a questa setta. Nel 383 passa per Roma e raggiunge Milano,dove ottiene una cattedra di retorica.Qui attraversa una profondissima crisi mistica, che si conclude con il battesimo, ricevuto dalle mani di sant’Ambrogio. È l’inizio di un cammino cristiano che continuerà poi nella sua Africa, dove ritorna dopo la morte della madre Monica. Ritiratosi a vita monastica, viene consacrato sacerdote dal vescovo d’Ippona, al quale succede nel ministero episcopale.Muore a Ippona nel 430.
Certamente “unica” nell’epistolario paolino,questa Lettera si impone non solo per la sua ampiezza e per le sue molteplici tematiche,ma anche per il suo stile e la sua origine.Essa è,si può dire,il “biglietto da visita” con cui san Paolo si presenta alla comunità cristiana che è in Roma e che egli ancora non conosce direttamente. È la prima volta che l’Apostolo delle genti si rivolge ad una Chiesa non fondata da lui. In questa Lettera Paolo non è il padre che deve intervenire per richiamare,correggere o consolare e sostenere i suoi figli,bensì è il “fratello” che comunica ad altri fratelli tutto quanto gli è stato rivelato del mistero di Dio e quanto egli stesso ha conosciuto per viva esperienza. Con questa Lettera ci giunge un messaggio di grande speranza:essa è tutta pervasa dall’anelito alla santità,tesa al superamento delle divisioni,accesa di passione per l’unità e di quello zelo missionario che scaturisce dall’universalità e dalla gratuità dell’amore riversato nel cuore dei credenti.
NON PRESUMIAMO DI SAPER COMMENTARE QUESTE PAGINE DI PROFONDA TEOLOGIA E DI ALTISSIMA MISTICA,TUTTAVIA NON POSSIAMO IGNORARE CHE, COME UN TEMPO ALLA COMUNITÀ CRISTIANA DI ROMA,COSÌ OGGI L’APOSTOLO INVIA PROPRIO A NOI QUESTA LETTERA,CHE SI PRESENTA ARDUA E AFFASCINANTE, IMPEGNATIVA E STIMOLANTE. (Anna Maria Cànopi)
AUTRICE
Anna Maria Cànopi è abbadessa dell’abbazia benedettina “Mater Ecclesiae” sull’isola di San Giulio (Novara).Già conosciuta e apprezzata per la sua collaborazione all’edizione della Bibbia CEI e alle edizioni ufficiali del Messale e dei Lezionari liturgici, è voce autorevole nell’ambito della spiritualità biblica, liturgica e monastica. Numerose le sue pubblicazioni di ampio respiro ecclesiale. Con Paoline Editoriale Libri ha pubblicato molti testi, fra i quali recentemente:La Grande Settimana(20072),La santa Messa (2008), oltre ai quattordici volumetti di lectio divina nella collana Coltivare la Parola.
È un libretto dove la poesia e la foto la fanno da padroni. L’autrice in cinquantacinque quadri poetici tratteggia gli umori, i sentimenti e i valori dell’età matura o dell’anzianità. Dove, in particolare, è focalizzata la vita come dono e come consapevolezza. Ma viene anche tratteggiato un percorso di contemplazione,di riflessione e di silenzio e di sapienza del cuore che conduce nel segreto della grandezza del regno di Dio che comincia già qui. La stagione matura della vita non è quella del «tempo dei rimpianti,della tristezza e del vuoto dei valori»,ma quella che insegna come è «bello chinarsi sull’altro,perdonare,sforzarsi di comprendere,impegnarsi alla tenerezza». Queste pagine,leggere e profumate di sapienza divina e umana,offrono,in un respiro di poesia, una sventagliata di valori da riscoprire in profondità. Segnano il passaggio da una vita affannata a una vita respirata nel suo essere.
«SI TRATTA DELLA LIBERTÀ DALLA TIRANNIA DEL TROPPO FARE,DELLA POSSIBILITÀ DI «SORSEGGIARE» IL TEMPO E DI SCORGERE ANCHE LE COSE E GLI EVENTI APPARENTEMENTE PICCOLI, COME REALTÀ DI VALORE,SE ILLUMINATE DALLA PAROLA DI DIO,ASCOLTATA E ACCOLTA IN QUIETE CONTEMPLATIVA NEL CUORE». (Maria Pia Giudici)
AUTRICE
Maria Pia Giudici, suora salesiana, è nata a Viggiù (VA) il 30 settembre 1922. Ha insegnato lettere e si è interessata dei problemi educativi circa i mass media. Ha unito a queste attività quella di pubblicista collaborando a diverse riviste e scrivendo diversi libri,fra cui: Ritorniamo al cuore. Lectio divina di pagine bibliche e pensieri dei Padri (Roma 1999); La Parola nei solchi dell’alleanza(Roma 2001);Diventa ciò che sei. Tu: un irripetibile sogno di Dio (Roma 2002); La gioia: dono o scommessa? (Roma 2005),ma il più letto e tradotto in diverse lingue è intitolato Angeli (Roma 1984). Con Paoline ha pubblicato Il viaggio irrinunciabile. Lectio divina sul passaggio dalla dispersione all’essenzialità(Milano 2007); Semplicemente vivere (Milano 2008). Da molti anni ella vive a S. Biagio, uno dei primi dodici piccoli monasteri dell’Occidente. Con altre consorelle si dedica all’approfondimento orante della Parola,accogliendo chi vuole aprirsi a questa esperienza nello Spirito.
"Dentro ognuno di noi c'è nascosto un piccolo Giona che non riesce ad accettare un Dio che ama tutti e vuole la liberazione e la gioia di tutti". Queste riflessioni sono semplicemente un invito a riprendere in mano la Sacra Scrittura per riscoprire sempre più il volto misericordioso del nostro Dio e la gioia indicibile del Perdono.
L'elogio della gratuità, non certo poetico e nostalgico, sgorga direttamente dalla Parola di Dio accolta con semplicità, meditata con passione e vissuta con fedeltà". "