«I santi qui ricordati sono persone storiche, secondo che per ognuno viene chiaramente affermato: è assicurata la serietà scientifica; quando si dà spazio a qualche aspetto leggendario, sempre presentato come tale, significativo e voluto dalla devozione, non è gratuito. Una volta assicurata la verità storica del santo, impossibile non cedere all'aneddotica o al colore locale, che ne perpetua la devozione. Impossibile non riflettere sul genere delle grandi cose che la fortuna storica di qualche santo gli ha dato l'incombenza di compiere, impossibile lasciar fuori la poesia che è con la fede tra le esperienze fondamentali della vita. È vero che la santità è una, ma è sempre diversa, non è mai la stessa e si realizza in forme e modi meravigliosamente molteplici. Non c'è santo che non somigli ad un altro e non c'è santo che sia uguale ad un altro. Non c'è uniformità nella santità ma creatività continua nella fedeltà.»
(dall'Introduzione dell'autore)
Fernande e André sono una giovane coppia in fuga dai nazisti, che insieme ad alcuni amici ebrei trascorre il periodo della guerra in un beato ma angoscioso isolamento durante il quale il tempo sembra sospeso. La promessa che si fanno è quella di poter tornare un giorno alla casa del sogno: una villa a picco sul mare nel sud della Francia, sotto un enorme faro bianco. E se molti loro amici e conoscenti sono destinati agli atroci viaggi nei treni piombati, alla diaspora degli affetti e alla perdita dell'identità - prima ancora che della vita -, loro due invece ce la faranno. Dopo la guerra Fernande vive intensamente, fra Parigi e la casa del sogno. Ma il matrimonio con André diventa un rapporto di confidenza e intimità simili a quelle che si riservano agli amici. Nel frattempo Fernande incontra il Poeta, che la eleggerà a musa ispiratrice della sua arte, regalandole una trasgressione venata di dolcezza. Il passato però resta sempre li. Non è neanche un'eco, piuttosto una presenza costante, incancellabile, terribilmente dolorosa. Qualcosa che "non passa, non passa, non passa per nessuno di noi". Perché ciò che è accaduto è inestirpabile: tutti i personaggi in qualche modo lo incarnano, lo rivivono anche se non ne parlano mai. "La lenta nevicata dei giorni" - che deve il titolo a un verso di Primo Levi - è un romanzo capace di ricomporre lo specchio infranto che è la memoria di chi sopravvive.
Quando, il 15 ottobre del 1917, la bellissima spia Margaretha Zelle, conosciuta in tutta Europa come la ballerina orientale Mata Hari, cade sotto i colpi del plotone di esecuzione francese, la notizia riecheggia ovunque, dall’Egitto a New York. La sua spettacolare esistenza ha infatti incrociato quella di molte personalità del mondo politico e culturale: Gabriele d’Annunzio e Colette, Lawrence d’Arabia e Claude Debussy, Ernest Hemingway e Filippo Tommaso Marinetti; ma anche ufficiali dell’esercito, ambasciatori e capi di stato. In molti si sono lasciati sedurre da Mata Hari, in molti l’hanno amata o invidiata; tutti ne hanno conservato un’impressione vivida, un ricordo preciso. A partire da testimonianze e documenti del tempo, lo scrittore Giuseppe Scaraffia ripercorre il filo che unisce queste vite e racconta i giorni del processo, della condanna e della fucilazione di Mata Hari: un affresco romanzesco in cui vicende personali e grandi eventi della storia del Novecento si intrecciano. Il ritratto di un’epoca e di una delle sue protagoniste femminili più affascinanti.
«Io sono Nelly. Ho appena compiuto ventotto anni. Prima, non molto tempo fa, ero come voi. E lo sono tuttora. Eccetto il fatto che, a un certo momento, la fortuna si è voltata. Ha cambiato marciapiede. Ne ho elaborato il lutto, anche se so che, all’angolo di una strada, all’angolo di una mensa solidale, può risorgere. Non sono nata povera. Lo sono diventata. Ho fatto degli errori, ma sono anche stata vittima di banchieri predatori, dell’inadeguatezza dei servizi sociali che ti tengono sì con la testa fuori dall’acqua, ma senza mai insegnarti a nuotare. La povertà non è una fatalità. È semplicemente una cosa inaccettabile».
destinatari
Un libro per tutti.
Punti forti
Una storia vera per un argomento di grande attualità che non
mancherà di interessare il lettore.
L’autrice
Nelly Zin fa parte di coloro che oggi vengono detti «i nuovi poveri». Un giorno, la sua vita è crollata: e nulla faceva supporre a questa ragazza, con un diploma di segretaria d’azienda, che avrebbe dovuto presentarsi agli sportelli del Banco Alimentare, per poter nutrire la sua famiglia. Ma ecco: lasciata dal marito, perduto il lavoro, accumulati i debiti, Nelly si è trovata ad allevare da sola due bimbe piccole.
Questo libro raccoglie 365 brevi riflessioni, che Monsignor GianCarlo Maria Bregantini ci offre per ogni giorno dell'anno, prendendo spunto dalla festa del giorno stesso o dalle vicende della vita. È un "libro da comodino", cioè uno di quei libri da tenere a portata di mano e da aprire ogni mattina per partire con il piede giusto, oppure ogni sera, per concludere bene la giornata appena trascorsa.
«Sorpreso sempre dalla presenza di Dio e sfidato costantemente dal dubbio sulla sua esistenza, la sua Parola è lampada per i miei passi, come dice il Salmo 118. Con questa luce guardo la realtà che mi circonda, ripenso ai giorni passati, vado incontro ai giorni futuri. La persona umana con le sue fatiche e le sue gioie, un po’ schiacciata da un tempo moderno che toglie il respiro e anche molto stimolata da orizzonti nuovi che si aprono con una velocità sconosciuta nel passato, mi colpisce, mi commuove, mi stimola. Guardo e ascolto, e mi lascio stupire da ciò che entra in me e anche da ciò che ne esce, quasi frutto di un seme che è entrato nel profondo della mia terra».
Uno strumento per la meditazione quotidiana basato sulle letture del giorno, che si arricchisce dei ritratti dei santi del mese e delle testimonianze di chi vive e mette in pratica gli insegnamenti del testo evangelico, e da significative note esegetiche. Il sussidio quest'anno contiene alcuni elementi di novità rispetto alle edizioni passate: -Commenti spirituali ai brani evangelici "popolari", fatti prevalentemente da laici, non necessariamente specialisti. Note esegetiche ai brani evangelici brevi e non tecniche, anch'esse accessibili ad un vasto pubblico. Esperienze flash di Vangelo vissuto provenienti da tutto il mondo e tutti i contesti sociali e culturali.Brevi ma succosi profili di "testimoni": santi del mese, ma anche semplici cristiani (cattolici o di altre confessioni) che con la loro vita coerente fino all'ultimo si possono definire esemplari. Non mancano "testimoni" di altre fedi, sì da offrire una gamma varia di persone che hanno arricchito l'umanità con la loro vita e il loro messaggio.
Una ricca scelta delle novene (anche inedite) di Gesù misericordioso, della Vergine Maria e dei santi maggiormente venerati e pregati dal popolo cristiano. Uno strumento prezioso per accompagnare e sentirsi accompagnati grazie alla preghiera, nei giorni difficili.
Questo sussidio offre una ricca scelta di novene, un genere di preghiera molto caro al popolo cristiano. L’autore raccoglie novene inedite di Gesù misericordioso, della Vergine Maria, di san Giuseppe, sant’Antonio, santa Rita, san Pio da Pietrelcina e molti altri, facendo sempre riferimento alla Bibbia, alla liturgia e all’agiografia più sicura. Uno strumento prezioso per accompagnare e sentirsi accompagnati, grazie alla sincera preghiera, anche nei giorni più difficili.
Autore
FRERE BERNARD-MARIE, terziario francescano, è dottore in teologia e diplomato in lingue bibliche. È autore di opere di spiritualità e devozione.
Per il 2016, ogni giorno un prezioso aforismo. Ogni domenica il Vangelo di Ermes Ronchi e Angelo Casati. Ogni mese dedicato ad una riflessione sul tema dell'anno.
Questo volume, curato da Andrea Cortellessa, raccoglie in modo documentato e rigorosamente filologico, tutti gli scritti teorici di Giorgio De Chirico (Volos 1888-Roma 1978), il padre della pittura metafisica. Dai manoscritti della collezione Paul Eluard agli articoli ospitati, nei primissimi decenni del Novecento, sulla rivista di Mario Broglio "Valori Plastici", dai frammenti ferraresi alla lettera a Breton sull'importanza del "mestiere", dal "Piccolo trattato di tecnica pittorica" al saggio sul silenzio, si compone qui il mosaico intellettuale di una monumentale coscienza d'artista, suggestionata dapprima dalle avanguardie storiche (di cui De Chirico fu protagonista centrale) per poi ritirarsi in se stessa, in una rarefazione concettuale che fa da pendant alle ultime opere e allude a uno sviluppo futuro di cui ancora oggi artisti e studiosi continuano a cogliere i frutti.
6 giugno 1944 lo sbarco in Normandia: le diciannove ore che hanno segnato il destino del mondo
La 1ª divisione fanteria dell’esercito americano, sopranno¬ minata “il grande uno rosso” per via del distintivo, si era guadagnata la reputazione di invincibile dopo aver combattuto in nord africa e in Sicilia. Ma è con l’arrivo del fatidico D-day che il suo nome è rimasto per sempre impresso nella storia. Durante lo sbarco sulla spiaggia, costato migliaia di vite, alcuni uomini si distinsero per il loro valore: come il sergente Raymond Strojny, che afferrò un bazooka per affrontare in un combattimento mortale un cannone anticarro; il tecnico Joe Pinder, che sfi dò il fuoco nemico per salvare una radio di importanza cruciale; il tenente John Spalding e il sergente Phil Streczyk, che insieme demolirono una roccaforte tedesca che dominava i punti di approdo degli americani; il sacrificio del Genio Guastatori che sfidò le mine e vide morire più della metà dei suoi compagni. Il libro ripercorre il susseguirsi di quelle imprese, basandosi su una ricca gamma di fonti nuove o recentemente riportate alla luce, per capire a fondo il 6 giugno del 1944: il giorno che ha cambiato la storia.
«L’avvincente racconto della battaglia di Omaha Beach della leggendaria 1ª Divisione Fanteria. L’autore ci ricorda in modo vivido che la libertà non è mai qualcosa di scontato.»
Carlo D’Este, autore di Anzio e la battaglia per Roma
«Sono indeciso su quale sia il punto forte di questo libro: la scrittura magnifica, la straordinaria preparazione storica o le emozioni che l’ultimo capitolo sa suscitare.»
Paul Kennedy, autore di Ascesa e declino delle grandi potenze
«Un libro potente.»
St. Louis Post-Dispatch
«Un racconto di grande coraggio e spirito di sacrificio. Un libro avvincente che non si stacca dal punto
di vista dei soldati.»
Kirkus Reviews