La copertina di questo coloratissimo libro in stoffa si trasforma in un teatrino tridimensionale!
A quasi trent'anni dalla scomparsa di Carlo Carretto, la vitalità del suo atteggiamento spirituale di fronte all'esistenza vissuta nella fede non ha subìto l'usura del tempo, perché attinge alla sostanza profonda, alla vita evangelica. Ma c'è di più: Carlo Carretto, come i profeti di ieri e di oggi, ha indicato realtà e dimensioni dello spirito che solo ora cominicano a diventare patrimonio comune. Il messaggio di "Fratel Carlo", contrassegnato dalla forte esperienza del "deserto", appare quanto mai vivo e ricco di prospettive. E il "deserto" mette a nudo la parola di Dio, fatta viva e riproposta in messaggio, che penetra nelle profondità dello spirito, diradando le ombre e le opacità del quotidiano; e si fa certezza; e placa le ansie del vivere. Leggendo il libro si ha come il senso di un augurio rinnovato di pace, che Carretto continua a prodigare.
Il campionato regionale sta per cominciare e c’è già una sfida importante: la selezione dei giocatori per la nuova squadra. E poi le maglie… chi si aggiudicherà la mitica numero 9, quest’anno? Trovare una soluzione che non deluda nessuno è davvero difficile. Riusciranno i ragazzi di Champignon a restare uniti in un fiore solo e a non perdere petali?
La lingua è un elemento fondamentale della cultura e della società. Cinquantanni di ricerche sociolinguistiche hanno permesso di conoscere, in modo sempre più approfondito, le interazioni tra lingua e società: attraverso l'analisi del linguaggio è, infatti, possibile addentrarsi nella complessità della struttura sociale, nelle sue dinamiche e nei suoi conflitti. Una sociolinguistica orientata in senso antropologico, come quella proposta in questo libro fondamentale da Giorgio Cardona, ci permette di comprendere appieno gli aspetti sociali, culturali e ideologici dell'uso del linguaggio, di scoprire come, operando sottili azioni di rielaborazione del linguaggio, diventi addirittura possibile intervenire sui rapporti tra individui, e come ogni cambiamento culturale si rifletta direttamente sul linguaggio e lo trasformi. Introduzione alla sociolinguistica è, quindi, il punto di partenza necessario per comprendere come la lingua, specchio della società che la crea, agisca a sua volta tanto prepotentemente su di essa da arrivare ad essere la sua spina dorsale.
Seth, un ragazzo undicenne è alle prese con il significato dei due comandamenti divini “Non nominare invano il nome di Dio” e “Ricordati di santificare le feste”. Mentre sua madre è via, Seth viene convinto da Jeshanah, un vecchio avido, a compiere un lavoro che non dovrebbe svolgere: il vecchio infatti non esita infrangere i due comandamenti pur di soddisfare la sua bramosia di ricchezza; ma le conseguenze si faranno sentire presto e i ragazzi impareranno utili insegnamenti e scopriranno l’amore di Dio per ogni essere umano.
LA SERIE
I 10 comandamenti per ragazzi, di cui "Un giorno in lotta" costituisce il secondo episodio, è una miniserie a cartoni animati ricca di musica e canzoni originali che unisce all’interesse del racconto un intrattenimento divertente ed educativo. Seguire le avventure di Seth, ragazzino undicenne, della sua famiglia e dei suoi amici, aiuta i più piccoli a scoprire Dio e capire i suoi insegnamenti.
Il Giornale di guerra di Benito Mussolini, pubblicato a puntate sul Popolo d'Italia tra il dicembre 1915 e il febbraio 1917, è uno dei documenti più interessanti sul primo conflitto mondiale. Alla guerra Mussolini partecipò come bersagliere semplice, combattendo per un anno e mezzo, sino al suo ferimento, sui fronti dell'alto Isonzo, della Carnia e del Carso. Di quell'esperienza ha offerto una cronaca "a caldo" che riletta oggi aiuta a comprendere non solo la sua successiva avventura politica, ma anche e soprattutto le caratteristiche e le peculiarità di quel particolare e tragico evento bellico. Si tratta dunque di un diario che va letto senza alcun pregiudizio ideologico, ma come un prezioso documento storico. Al tempo stesso si tratta di una testimonianza personale che però riflette le esperienze all'epoca vissute da molti altri combattenti. Quest'edizione, curata dallo storico e politologo Alessandro Campi (autore anche di un lungo saggio introduttivo d'inquadramento), ripropone il Giornale di guerra del futuro capo del fascismo in una versione accuratamente annotata dal punto di vista storico-critico.
Questa edizione del "Giornale di guerra 1915-1917" ne propone per la prima volta il testo in un'accurata edizione critica, raffrontando le puntate originariamente uscite su "II Popolo d'Italia" nel dicembre 1915-febbraio 1917 col volume pubblicato nel 1923 dall'editrice Imperia (appartenente al Partito nazionale fascista). Le cronache dal fronte sono integrate dalla trascrizione di stralci epistolari, che s'intrecciano proficuamente con i taccuini mussoliniani e ne colmano i vuoti cronologici. II fitto apparato critico e la Postfazione di Mimmo Franzinelli forniscono importanti elementi conoscitivi e interpretativi al "Giornale di guerra" e al suo autore, che dell'esperienza bellica fornì versioni suggestive ma non sempre fedeli alla cruda realtà della guerra. II volume è corredato da una ricca documentazione fotografica per lo più inedita o riscoperta.
Quattro ragazzi si confrontano con la vita in tempo di guerra: coprifuoco, bombardamenti, spie, in una Milano devastata che aspetta con il fiato sospeso il giorno della libertà.
Le famose Losungen, testi biblici e meditazioni giornaliere, preparate ogni anno, a partire dal 1731, dalla Chiesa evangelica dei Fratelli Moravi (Unità dei Fratelli di Herrnhut). La presente edizione, tradotta e adattata per il lettore italiano, è la 289a. Con un contributo di Paolo Ricca.
Tre giorni in missione tra le Alpi albanesi
Padre Flavio Cavallini è un francescano veneto, specializzato in Teologia Biblica, che dal 1993 ha deciso di recarsi in Albania per aiutare la Chiesa locale, dopo decenni di persecuzione a rimettersi in piedi. Il libro che presentiamo riporta il diario di un viaggio di tre giorni sulle Alpi albanesi, quando il paese aveva da poco superato una delle dittature più feroci del ‘900, che si era proposta di sradicare anche il ricordo della fede cristiana.
Questo viaggio si rivela una scoperta della fede dei semplici, capace di resistere ad ogni tempesta e di plasmare il cuore di quanti vi aderiscono, che sanno di poter contare sulla presenza paterna di Dio.
Marçel HILA Nato a Scutari nel 1961, laureato in giurisprudenza. Sposato e padre di tre figli, vive oggi a Tirana, dove collabora nei Vatra Biblike (Focolari Biblici), realtà comunitarie per la formazione biblica dei laici. È autore anche di scritti che testimoniano il martirio dell’Albania durante la dittatura comunista-ateista.