Este catecismo tiene por fin presentar una exposición orgánica y sintética de los contenidos esenciales y fundamentales de la doctrina católica, tanto sobre la fe como sobre la moral, a la luz del Concilio Vaticano II y del conjunto de la Tradición de la Iglesia. Sus fuentes principales son la sagrada Escritura, los santos Padres, la Liturgia y el Magisterio de la Iglesia. Está destinado a servir como un punto de referencia para los catecismos o compendios que sean compuestos en los diversos países.
L’olocausto spiegato ai bambini, attraverso la storia di Anna, una bambina che sale sul treno con la madre e tante altre persone ammutolite dalla disperazione. Il treno è diretto ad Auschwitz.
Lungo la strada gli occhi della bambina si incontrano con quelli di un bambino che dal ciglio della strada guarda incuriosito i treni sfrecciare. I due si salutano con la mano e il racconto della storia passa a quest’ultimo, che chiede a sua madre il perché di quel viaggio.
Due bambini, due madri, due punti di vista.
È difficile trovare le parole adatte per spiegare l’olocausto ai giovanissimi. È difficile pure trovare le immagini adeguate. Questo libro, per l’eleganza delle immagini e il candore del linguaggio, è riuscito perfettamente nell’intento.
Punti forti
Lo stile narrativo, delicato, evocativo. Le illustrazioni dal forte carattere emotivo e metaforico. il volume esce in occasione della Giornata della memoria (27 gennaio).
Destinatari
Ragazzi di 8-11 anni.
Loro genitori e parenti.
Insegnanti della scuola elementare; educatoriin genere.
Autrice Lorenza Farina, lavora come bibliotecaria presso una biblioteca di Vicenza. Ha pubblicato oltre 20 racconti destinati all’infanzia e ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari.
Illustratrice Manuela Simoncelli, ha completato gli studi artistici a Bologna e a Firenze. Nota illustratrice di libri e giochi destinati all’infanzia. Il giro dell’oca di Pinocchio e La giostra di Pinocchio sono due sue recenti creazioni per la Arbos di Solagna (VI).
Questa raccolta di scritti presenta il pensiero di Charles André Bernard sul linguaggio simbolico secondo un arco cronologico, ma può suggerire diversi percorsi di lettura. Vi si trovano gli elementi per una comprensione globale della problematica del linguaggio simbolico: contesto storico della rivalutazione del simbolo nella cultura del Novecento; circostanze del suo accoglimento nel pensiero della Chiesa; motivazioni dell'urgenza di una sua piena reintegrazione nel discorso teologico. È possibile inoltre approfondire il rapporto tra linguaggio simbolico e espressione della vita cristiana nello Spirito, senza mai dimenticare peraltro la dimensione liturgica. I tre grandi articoli su Dionigi Areopagita costituiscono un'iniziazione al triplice linguaggio - concettuale, simbolico, mistico - dell'unica teologia e di riflesso all'espressione dei mistici cristiani. Altri testi consentono di cogliere meglio il rapporto tra l'espressione artistica e quella dell'esperienza spirituale a partire dal riconoscimento della natura essenzialmente simbolica del loro linguaggio.
Le Verità fondamentali del cristianesimo insegnate dalla Chiesa e contenute nella Bibbia, spiegate in maniera breve e chiara.
Il sussidio fa parte della collana rivolta alla formazione del clero. Le riflessioni, presenti nel volume, pongono attenzione alla figura e alla pastorale di san Carlo Borromeo, a cui è dedicato questo anno pastorale.
Un libro dei Frati del Santuario Santa Maria delle Grazie e San Giacomo della Marca Famoso per la predicazione, per i miracoli e le guarigioni che compiva in vita invocando il Nome di Gesù e che continua a compiere oggi a tante persone che si rivolgono a Dio tramite la sua intercessione, san Giacomo resta, oggi, l’uomo dell’azione e della contemplazione. La sua interessantissima vita e le preghiere per chiedere la sua intercessione rendono questo libro utile ai tanti cuori assetati che da anni attendevano quest’opera.
Il DVD video è diviso in due parti. Nella prima parte descrive la celebrazione del rito del Battesimo. I segni e i simboli sono commentati e spiegati da monsignor Giuseppe Anfossi, vescovo di Aosta e Presidente della Commissione Famiglia della Cei. Lo spunto è fornito da una breve fiction che racconta l'esperienza di una famiglia d'oggi messa in crisi dall'arrivo di una figlia. La scelta di battezzarla condurrà il padre a rivedere la scala di priorità della sua vita e il rapporto con la famiglia. Nella seconda parte viene approfondito l'argomento del Battesimo attraverso testimonianze di genitori, di giovani e di adulti che raccontano la loro esperienza.
Ispirandosi ai canoni letterari delle memorie, l'autore di questo libro immagina che don Michele Rua ("io narrante") si proponga di raccontare in prima persona la sua esperienza con Don Bosco, fino a diventarne il successore. Don Rua ripercorre quindi i suoi ricordi, ai quali l'autore dà voce con linguaggio mimetico. Ne risulta il ritratto di un uomo che è stato rappresentativo di un paese: l'Italia dal 1835 gli albori del nuovo secolo, in cui si radicano tante delle contraddizioni che ancora oggi viviamo.
La vita di Camilla da Varano raccontata in forma di filastrocca e gradevolmente illustrata. Per parlare ai bambini della misericordia di Dio. Protagoniste del libro sono le lacrime: cominciano a uscire appena nati, proseguono negli anni fino alla morte. A volte sembrano inutili, assurde come il dolore che manifestano. Camilla da Varano ne ha compreso il valore e dentro le lacrime ha scoperto che il dolore e il sacrificio sono la manifestazione di un grande amore.
La vita di Cecilia Eusepi è durata appena diciott'anni (1910-1928), eppure, in questo breve lasso di tempo, è riuscita a vivere con una tale intensità da lasciare una traccia indelebile nei luoghi, illuminati dalle sue straordinarie qualità umane e spirituali, e nelle persone che l'hanno conosciuta, soprattutto nell'ultima fase della sua giovane esistenza, quando tremende sofferenze fisiche e psichiche, vissute da lei con esemplare serenità, ne minavano irrimediabilmente la salute. Aveva iniziato un cammino di consacrazione presso le Suore Mantellate Serve di Maria, professando i voti religiosi nel 1926; a causa della sua cagionevole salute, aveva dovuto lasciare la Congregazione, terminando santamente il suo cammino terreno nella sua cittadina di Nepi.
Jeanne Gojos (1615-1692) visse la sua infanzia nel tempo e nei luoghi influenzati dalla santità del vescovo Francesco di Sales. Entrò nel Monastero della Visitazione di Annecy, prendendo il nome di Suor Jeanne Bénigne. Venne scelta da Santa Giovanna Francesca di Chantal per la fondazione di Torino. Nel 1640 fece la professione come sorella domestica. A Torino visse fino alla fine dei suoi giorni, assolvendo con umiltà e fervore tutti gli uffici che le venivano assegnati. Nel 1644 e nel 1647 fu colpita da gravi infermità, ma guarì sempre miracolosamente. Durante tutta la vita ebbe colloqui mistici con Nostro Signore, la Santissima Vergine, gli angeli, i Santi Fondatori. Morì santamente il 5 novembre 1692.
In terra sarda, in piena Seconda Guerra Mondiale, la giovane Paola Muzzeddu (1913-1971) riceve dalla Madonna l'ispirazione a fondare una comunità di anime consacrate. Qualche anno più tardi, il 5 ottobre 1947, Paola riesce a realizzare quella chiamata speciale: accompagnata dalla benedizione dell'Arcivescovo di Sassari, dà inizio alla "Compagnia delle Figlie di Mater Purissima", che si propone lo scopo di predicare il "Vangelo della purezza" nell'imitazione e nello spirito della Madonna, dirigendo l'opera di apostolato in maniera particolare verso la gioventù femminile. Dopo un'esistenza fatta dono, il 12 agosto 1971, al suono dell'Angelus, Madre Maria Paola ad Aggius conclude, nel silenzio e nell'amore, la sua vita terrena.