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<tr><th colspan=2>Database Error</th></tr>
<tr><td align="right" valign="top">Message:</td><td><b>WARNING:</b> No link_id found. Likely not be connected to database.<br />Could not connect to server: <b>5.135.208.142</b>.</td></tr>
<tr><td align="right">Date:</td><td>Thursday, April 30, 2026 at 9:38:00 AM</td></tr>
<tr><td align="right">Script:</td><td><a href="/demo/obtain_abstract.php?codice=979128073673">/demo/obtain_abstract.php?codice=979128073673</a></td></tr> </table>
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<tr><th align='left' bgcolor='#e9b96e' colspan='5'>Call Stack</th></tr>
<tr><th align='center' bgcolor='#eeeeec'>#</th><th align='left' bgcolor='#eeeeec'>Time</th><th align='left' bgcolor='#eeeeec'>Memory</th><th align='left' bgcolor='#eeeeec'>Function</th><th align='left' bgcolor='#eeeeec'>Location</th></tr>
<tr><td bgcolor='#eeeeec' align='center'>1</td><td bgcolor='#eeeeec' align='center'>0.0003</td><td bgcolor='#eeeeec' align='right'>261720</td><td bgcolor='#eeeeec'>{main}( )</td><td title='C:\wamp64\www\demo\obtain_abstract.php' bgcolor='#eeeeec'>...\obtain_abstract.php<b>:</b>0</td></tr>
<tr><td bgcolor='#eeeeec' align='center'>2</td><td bgcolor='#eeeeec' align='center'>0.0209</td><td bgcolor='#eeeeec' align='right'>348656</td><td bgcolor='#eeeeec'>Database->connect( )</td><td title='C:\wamp64\www\demo\obtain_abstract.php' bgcolor='#eeeeec'>...\obtain_abstract.php<b>:</b>84</td></tr>
<tr><td bgcolor='#eeeeec' align='center'>3</td><td bgcolor='#eeeeec' align='center'>0.0781</td><td bgcolor='#eeeeec' align='right'>349736</td><td bgcolor='#eeeeec'>Database->oops( )</td><td title='C:\wamp64\www\demo\used_book\classes\db\Database.singleton2.php' bgcolor='#eeeeec'>...\Database.singleton2.php<b>:</b>87</td></tr>
<tr><td bgcolor='#eeeeec' align='center'>4</td><td bgcolor='#eeeeec' align='center'>0.0781</td><td bgcolor='#eeeeec' align='right'>349784</td><td bgcolor='#eeeeec'><a href='http://www.php.net/function.mysqli-error' target='_new'>mysqli_error</a>
( )</td><td title='C:\wamp64\www\demo\used_book\classes\db\Database.singleton2.php' bgcolor='#eeeeec'>...\Database.singleton2.php<b>:</b>264</td></tr>
</table></font>
<table align="center" border="1" cellspacing="0" style="background:white;color:black;width:80%;">
<tr><th colspan=2>Database Error</th></tr>
<tr><td align="right" valign="top">Message:</td><td><b>WARNING:</b> No link_id found. Likely not be connected to database.<br />Could not open database: <b>libreriacoletti</b>.</td></tr>
<tr><td align="right">Date:</td><td>Thursday, April 30, 2026 at 9:38:00 AM</td></tr>
<tr><td align="right">Script:</td><td><a href="/demo/obtain_abstract.php?codice=979128073673">/demo/obtain_abstract.php?codice=979128073673</a></td></tr> </table>
Questo sussidio vuole aiutarci, in modo semplice e sintetico, a conoscere Maria di Nazaret, la donna più illustre e più celebrata al mondo. Maria era una semplice e umile fanciulla di un paese sconosciuto della Palestina, la sua fama e la sua notorietà le vengono dall’aver pronunciato un "sì" convinto e totale alla richiesta dell’angelo di accogliere la volontà di Dio su di lei e diventare la Madre di Gesù, il Figlio di Dio. Attraverso Maria, Dio è entrato nella storia ed è diventato uno di noi per presentarci e realizzare il progetto di salvezza verso l’umanità. Per questo, la Vergine Maria, con la sua vita, ci insegna a dire un "sì" deciso, senza dubbi o paure, alla volontà di Dio. Siamone certi, Maria non ci lascia soli, intercede per noi presso il suo Figlio Gesù, affinché possiamo essere dei buoni cristiani, realizzando il progetto di Dio sulla nostra vita, perché lei è Madre della Chiesa e aiuto dei cristiani.
A chi servirà questo sussidio? Ripeto ciò che auspicava san Giovanni Paolo II in una parrocchia romana: "si impari ad air cuore, cioè ad amare, e che questo Cuore, questo amore, diventi programma di vita"
Le istituzioni di un popolo sono le forme di vita sociale che esso segue per libera scelta o che riceve come imposte da un’autorità. Per il biblista Roland de Vaux, gli individui sono soggetti alle istituzioni, le quali però non esistono se non in funzione della società che esse sorreggono, si tratti di società familiare, politica o religiosa. Per descrivere tali forme antiche, lo storico deve tenere conto delle testimonianze del passato: innanzitutto dei testi, poi dei monumenti e di quanto gli permette di ricostruire le condizioni e il quadro della vita sociale di quel popolo. Il documento Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia ebraica, al n. 85, afferma: "è soprattutto studiando i grandi temi dell’Antico Testamento e la loro continuità nel Nuovo che ci si rende conto dell’impressionante simbiosi che unisce le due parti della Bibbia cristiana e, al tempo stesso, della forza sorprendente dei legami spirituali che uniscono la Chiesa di Cristo al popolo ebraico". Seguendo questa traccia, il libro vuole contribuire agli studi fondamentali sull’Antico Testamento, approfondendo il dato di fede e coltivando l’intenzione di diventare uno strumento di supporto pastorale e culturale.
La gioia del Padre nel contemplare l'opera compiuta nella sapienza del Verbo per potenza di Spirito Santo è la benedizione che accompagna tutta la vicenda umana e tiene viva la speranza della beatitudine, anche nelle molte spaventose ombre che segnano la storia di tutti i tempi, del nostro tempo. La Pasqua di Gesù è la rivelazione della via che porta alla gloria: la via della vita donata, dell'amore fino alla fine. Non intendo limitarmi a presentare la "proposta pastorale per l'anno 2023/2024", ma suggerire attenzioni doverose e costanti che devono qualificare le proposte della comunità cristiana. Richiamo tutti alla vigilanza, alla lucidità, alla fortezza per evitare di essere reticenti, intimoriti o arroganti in un contesto caratterizzato da opinioni diffuse che confondono il pensiero, le parole, le proposte in ambito educativo e pastorale. Il punto di partenza irrinunciabile è la professione di fede che riconosce la vita come dono di Dio. In questo senso si deve intendere la vita come "vocazione ad amare". Per dare un contenuto a queste affermazioni ci riferiamo con pensosa disponibilità alla Parola di Dio, alle indicazioni di papa Francesco e del magistero della Chiesa per accompagnare tutti a vivere temi particolarmente complessi e problemi che non possiamo ignorare con la fiducia del credente e la sapienza che viene dall'alto. Nel contesto in cui viviamo, la proposta cristiana può essere considerata come una sorta di stranezza d'altri tempi, può essere disprezzata come ridicola, può essere intesa come la pretesa di giudicare, come una invadenza fastidiosa. Ma i cristiani non vogliono e non possono giudicare nessuno. Sperimentano però che, vivendo secondo lo Spirito di Dio e l'insegnamento della Chiesa, ricevono pienezza di vita, hanno buone ragioni per avere stima di sé e degli altri, affrontano anche le prove animati da invincibile speranza. Non ritengono di essere migliori di nessuno. Sentono però la responsabilità di essere originali e di avere una parola da dire a chi vuole ascoltare, un invito alla gioia. Con questo spirito incoraggio tutti a non rinunciare alla responsabilità della testimonianza, della proposta, dell'accompagnamento educativo sui temi che riguardano l'educazione affettiva, la preparazione al matrimonio religioso, l'accoglienza della vita, il lavoro, la pace, il tempo della terza età.
Francesco rifiuta ogni genere di potere: questa scelta si fonda sul Vangelo. L'istituzionalizzazione dell'Ordine impone,pero, un uso del potere. L'autore analizza il modo in cui Francesco e l'Ordine hanno usato il potere. La ricerca spirituale di francesco d'assisi ha per origine un rifiuto categorico di ogni forma di potere. Questa esigenza attira attorno a francesco numerosi compagni che verranno riuniti in un ordine chiamato dei frati minori". Bisogna accettare questa istituzionalizzazione dell'intuizione origi nale? Rifiutare di accogliere e governare questi fratelli, non sarebbe andato contro la provvidenza? Ma si puo`governare senza dominare? Questi sono alcuni problemi centrali dell' esperienza di francesco d'ass isi. Rifiutando una stretta definizione giuridica dei rapporti gerarchici dell'ordine dei frati minori, francesco guidera l'ordine in nome della sua autorita carismatica. Cosi`facendo aprira un vuoto istituzionale che, dopo la sua morte, lascera campo libero a ogni deriva e a ogni tipo di dibattito. La negligenza istituzionale del fondatore ha dunque costretto i frati minori a una esplorazione inedita delle possibili forme di governo, che si offre oggi a noi come una veritiera parabola circa il potere. "
Luigi Maria Epicoco accompagna il lettore in un vero e proprio ripensamento delle potenzialità della vita cristiana, partendo dalla contestazione di una certa visione "buonista" della fede e ricordandoci che la vita del credente non dipende da nessuna legge che non sia quella della Carità di Cristo a noi donata nel Battesimo. Non a caso «i santi sono quelli a cui funziona il Battesimo», è scritto in queste pagine; e le potenzialità che il Battesimo immette in noi sono riassumibili nelle tre virtù teologali — Fede, Speranza e Carità — che sfociano in quella che è la condizione della vita secondo Cristo: un’esistenza gioiosa e libera, perché amata. Il libro di Luigi Maria Epicoco si propone, dunque, di riflettere e ripensare queste "tre virtù- a partire dalla vita stessa, illuminata da alcune storie bibliche, che divengono traccia e provocazione per l’esistenza di ognuno.
Roma, 1541. Tra le colossali e spettrali rovine delle Terme di Diocleziano, una luce improvvisa squarcia i buio dei secoli. Il sacerdote siciliano Antonio Lo Duca riceve un mandato che scotta: erigere un tempio dove il sangue dei martiri incontra la gloria dei Sette Principi Celesti.
L'avvocato e angelologo Carmine Alvino scava nelle pieghe di una vicenda umana e spirituale senza precedenti. Un'indagine serrata che svela miracoli taciuti e verità scomode: perché, a differenza di Gaudi o Bartolo Longo, Lo Duca fu negato l'onore degli altari?
Mentre il mondo dimenticava, il "Servo di Dio" combatteva una guerra invisibile contro la censura ecclesiastica per difendere il culto dei Sette Assistenti al Trono.
Una riscoperta necessaria per chiunque cerchi il volto nascosto del sacro, tra antiche profezie e un silenzio durato troppo a lungo.
Gli angeli, i messaggeri di Dio, sono presenze misteriose che attraversano la storia delle religioni e l'immaginario spirituale dell'umanità. In questo volume, don Marcello Stanzione accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta degli spiriti celesti nelle grand religioni monoteiste Ebraismo, Cristianesimo e Islam senza trascurare le radici più antiche e il contesto culturale da cui nasce l'angelologia, l'autore mostra come l'idea di creature spirituali che mediano tra Dio e l'uomo sia un dato quasi universale.
Con linguaggio chiaro, ampia documentazione biblica, patristica, rabbinica e islamica, e una sensibilità pienamente cattolica, don Marcello Stanzione restituisce agli angeli loro posto autentico: non frutto di superstizione o di moda "New Age", ma presenza viva nella storia della salvezza, testimoni della trascendenza di Dio e segni della sua vicinanza all'uomo. Un libro per chi desidera approfondire la fede, per chi ama confrontare le religioni e per chi, semplicemente, intuisce che il mondo visibile non esaurisce il mistero del reale.
Nell’Antico Testamento, l’espressione «Giorno del Signore» si trova solo nei libri profetici, attraverso i quali si dipana come un filo rosso. Il volume di Arsenij Sokolov, analizzando il contesto di ogni oracolo profetico che include questa espressione, offre un commento storico ed esegetico di tutti i passaggi in cui essa compare, nonché di quelli in cui si trovano formule simili che si riferiscono al concetto di Giorno del Signore. Lo studio ha il carattere di una sintesi, è preceduto da una ricostruzione storica del dibattito sull’origine e sul significato dell’espressione ed è completato da un’ampia bibliografia tematica.
Informazioni sull'autore
Arsenij Sokolov (1968) è un prete e monaco ortodosso. Nel 1998 si è laureato all’Accademia teologica di Mosca e nel 2012 ha difeso la tesi di dottorato presso la All-Church Postgraduate School (Mosca) sul tema Il libro del profeta Amos: storia dell’interpretazione nelle tradizioni ebraica e cristiana e nella ricerca scientifica moderna. Dal 1997 al 2013 è stato parroco in diverse parrocchie ortodosse in Russia, Italia, Spagna e Portogallo. Dal 2014 al 2022 è stato rappresentante del Patriarcato di Mosca presso il Patriarcato di Antiochia a Damasco (Siria). Dal 2022 risiede nel monastero ecumenico di Bose (Italia). È professore di Esegesi nel Seminario teologico di Ugreša (Russia). In Russia sono stati pubblicati i suoi commenti a Giosuè, Amos, Osea, Michea e Sofonia.
«Il felice rischio del confronto. Questa è la immediata sintesi che mi è sorta spontanea leggendo il lavoro di Carmelo Anile e Giancarlo Corvino. Cosa può nascere da un incontro, da un confronto tra un uomo di scienza, dedito a studi riguardanti il sistema intracranico umano, e un biblista? Secoli di scontri fra mentalità scientifica e fideismo, fra incomprensioni e pregiudizi, non sembrerebbero facilitare il dialogo. Ma a volte, o forse spesso, è proprio l’incomprensione o il fra-intendimento che lascia superare certi confini e tabù, per cercare di avviare l’intelligenza umana verso avventure, verso paesaggi e lingue differenti che stimolano e rendono fecondo l’incontro fra persone che la pensano diversamente... Quella che qui il lettore troverà è una sfida che sa di “pericolo”, di apertura e quindi della inaspettata forza dell’amore che lascia superare freddezza e ottusità per far radicare il cuore nel superamento di ogni paura. Sotto questo aspetto per il teologo la riflessione scientifica – e per lo scienziato quella di natura teologico-biblica – diventa un “pungolo” che spinge fecondamente, nella sottile sofferenza che la sapienza sempre comporta, verso nuovi sentieri in cui non si ha timore di confrontarsi con i dati scientifici o con la Rivelazione» (dalla Presentazione di Settimio Luciano).
La presente pubblicazione vuole essere una proposta per approfondire il vasto corpus origenianum all’interno del campo della teologia spirituale, della formazione mistagogica cristiana e della spiritualità martiriale. Grazie alla lettura integrale dell’esegesi allegorica e della riflessione dogmatica di Origene, si apre un orizzonte interpretativo nuovo, non tanto per le sue opere pastorali ed esegetiche, quanto soprattutto per il suo Perì Archôn, spesso considerato come un’opera di natura filosofica e apologetica rivolta al proselitismo culturale. In modo particolare, lo studio dell’influsso delle correnti filosofiche sullo sfondo dell’esercitazione spirituale, insieme a una lettura attenta del Commento e delle Omelie sul Cantico dei Cantici, ha permesso di reinquadrare e risituare l’opera dogmatica nell’ambito della cura dell’anima in favore della formazione ad intra Ecclesiam, più precisamente nel contesto della catechesi mistagogico-ecclesiale.