«Parlare di stabilità oggi, nell'epoca postmoderna, in cui il criterio di discernimento (spesso inconsapevole) è dato dalla frammentazione, declinata nei vari ambiti come provvisorietà (frammentazione del tempo, delle relazioni, degli impegni...), come cronaca senza senso (frammentazione della storia), come emozione senza ragione (frammentazione dell'anima), come corpo senza spirito (frammentazione dell'uomo), come soggetto senza comunità (frammentazione della persona), come uomo senza Dio (frammentazione fondamentale), assume una valenza assai significativa e oserei dire profetica...
Il libro di Madre Cristiana Piccardo affronta la tematica della stabilitas proprio nell'ottica ad ampio raggio indispensabile per coglierne la ricchezza, spesso sottesa. Ciò che colpisce il lettore non è solo la competenza teologica dell'Autrice, ma la sua prospettiva sapienziale in cui le varie tematiche vengono affrontate e sviluppate non semplicemente in una chiave di lettura teoretica, sia essa monastica o patristica, pur fondamentale, ma in un orizzonte integrale di mente e cuore, di teoria e pratica, di regola e vissuto. È in questo dinamismo del cuore e della vita, e non solo delle fonti, che in Madre Cristiana si evidenzia l'attenzione alla storia o, per dirla con il Vaticano II, ai segni dei tempi. Potremmo dire che nella descrizione della stabilitas traspare una sorta di autobiografia dell'Autrice. Non sorprende, allora, l'articolazione ampia e la ricchezza che ne viene descritta: sono un riflesso dell'intensa e profonda esperienza umana, cristiana e monastica compiute da una donna, divenuta monaca e poi badessa, protagonista dell'incredibile fecondità della Trappa di Vitorchiano... Lo spessore di Madre Cristiana non è solo monastico, ma squisitamente ecclesiale nella doppia valenza per cui la Chiesa e la Comunità monastica sono modello e orizzonte l'una all'altra, nella costante (stabilitas) radicale appartenenza a Cristo, unico Signore di entrambe» (ROBERTO NARDIN).
L’Autore delinea il quadro complessivo dei temi della logica, evidenziando i principali nessi teoretici che avvicinano questa materia ad altri ambiti di studio. Dopo una ricostruzione essenziale dell’intero percorso storico (dalle origini aristoteliche e stoiche alle grandi sintesi medievali, fino agli sviluppi più recenti), il testo allarga l’attenzione alle questioni relative al linguaggio e all’argomentazione che appaiono strettamente legate alle tematiche più propriamente logiche. Avviato così allo studio di questa fondamentale disciplina, lo studente, potrà inoltre avvalersi di diversi supporti presenti nel manuale, quali:
• sintesi dei contenuti di ciascuna sezione
Oggi più che mai, dinanzi al fenomeno sociale dell'immigrazione, si impone urgente il bisogno etico del dialogo interreligioso e interculturale. Questo volume si prefigge lo scopo di preparare persone sensibili e attente al confronto fra popoli e individui, nella ricerca delle convergenze, ma anche nel rispetto delle singole peculiarità religiose. Lo studio della figura di Giovanni Battista - apprezzata e venerata in tutte e tre le religioni monoteistiche - permette uno stimolante dibattito a più voci su un tema che, partendo da dati storico-esegetici, si ripercuote anche nel tessuto sociale contemporaneo nel momento in cui la sua profezia è unanimamente riconosciuta come annuncio ed esortazione alla sequela di Dio. Viene così proposta una conoscenza del personaggio del Battista attraverso il confronto tra testi ebraici e cristiani. E - in continuità con le Scritture ebraiche e cristiane al lettore è offerta la possibilità di avvicinare le linee essenziali della vita di Giovanni a partire dal Corano e dai suoi Commentari, nonchè dalla letteratura religiosa islamica. Dallo studio storico-esegetico ci si introduce in un dibattito più specificatamente teologico con una lettura comparata delle tradizioni cristiana e islamica e soprattutto attraverso la comprensione del concetto di profezia, elemento chiave e rivelatore che contraddistingue ciascuna tradizione.
Quest’agile pubblicazione, dedicata in modo particolare alle “sorelle di vita consacrata” in occasione della loro Giornata Mondiale, racchiude
due testi. Il primo è dato dall’omelia-meditazione tenuta nella Basilica di S. Ambrogio in Milano nella Festa della Presentazione del Signore 2011: un’omelia che, nel contesto delle celebrazioni della Chiesa ambrosiana per il IV centenario della canonizzazione di san Carlo Borromeo (1610-2010), ripropone un “Sermone” che il santo offrì alle Monache di Santa Prassede in Milano il 21 luglio 1583, giorno in cui si celebrava la festa liturgica di questa santa, alla cui protezione era dedicato il loro monastero (che oggi non esiste più).
Il “Sermone” del Borromeo viene riferito quasi integralmente, inserendovi alcuni titoli e qualche breve commento che facilitano la sua più immediata comprensione. Al di là del linguaggio, che è ovviamente datato, il suo contenuto ci si presenta quanto mai attuale e stimolante.
Al termine dell’omelia di san Carlo viene inserita una preghiera mariana, tratta da un’altra omelia nella quale il Borromeo commenta il miracolo delle nozze di Cana di Galilea.
Il secondo testo è la Lettera Lumen caritatis che Benedetto XVI ha inviato alla Chiesa Ambrosiana nel IV centenario della canonizzazione di san Carlo Borromeo vescovo, il 1° novembre 2010. Vi troviamo una sintetica e quanto mai efficace presentazione della vita e dell’opera del Borromeo nel loro “segreto” interiore:
lo slancio verso la santità che fa vibrare il vissuto quotidiano di amore contemplativo verso Gesù crocifisso e di amore generoso verso tutti nella difesa della “fede dei semplici” e dei “diritti dei poveri”.
Il silenzio ci è molto più connaturale e necessario di quello che si potrebbe immaginare, ma il silenzio lo si deve imparare e ci sono silenzi che si devono combattere, quando sono negazione di comunicazione. Il prodigio del silenzio è giungere a parlare tacendo, a essere espressivi senza usare le parole, ad avere una vita silenziosamente eloquente. Il silenzio è un modo diverso di comunicare e, più in profondità, un modo diverso di essere... e di vivere.
Sabino Chialà, monaco di Bose e studioso di ebraico e siriaco, ha recentemente curato I Detti islamici di Gesù (Fondazione Lorenzo Valla-Mondadori 2009). Per le nostre edizioni ha pubblicato tra l’altro Un’umile speranza, antologia di testi di Isacco di Ninive, e i Discorsi ascetici, nuova collezione di scritti dello stesso autore.
Costruito a partire da articoli pubblicati su Dimensioni nuove, rivista rivolta ai giovani, questo libro risulta quindi scritto con un linguaggio adatto a loro. Ma non solo: esso potrà essere utile strumento per tutti coloro che, a contatto con la sfida continua che è il mondo delle relazioni - dove ricchezze, ferite e contraddizioni sono all'ordine del giorno - desiderano comprendere meglio, e di conseguenza al meglio utilizzare, la risorsa del proprio e dell'altrui mondo emotivo.
Le vie del disagio sono oggi tra le più variegate: dalle difficoltà nelle relazioni familiari e sociali alla malattia, dalla violenza del sopruso al senso di fallimento, dalla droga alla fatica di vivere, fino alla drammaticità della morte. Il raccordo Bibbia-cinema offre a riguardo svariati elementi di riflessione, che si traducono in questo libro. In esso vengono presi in esame 15 film, con testi biblici accostati. La proposta si rivolge a quegli educatori che vogliano inserire nella loro programmazione (scolastica, catechistica...) anche un momento di riflessione forte sul disagio sociale.
Ciclicamente, i cattolici si trovano a dover affrontare delle crisi nel loro rapporto con la politica. Quello di cui hanno più bisogno in questi momenti sono indubbiamente una memoria storica che li aiuti a vedere come altri si sono trovati in passato in condizioni analoghe alla loro, e delle chiavi per poter leggere e interpretare il presente. Stefano Ceccanti, che ha vissuto la crisi del riflusso cattolico di fine anni Settanta da leader del movimento studentesco cattolico, e vive ora da parlamentare e intellettuale cattolico i tentativi dei cattolici di fare i conti con il bipolarismo, offre in questo libro una vera e propria «guida per i perplessi », utilissima non solo ai pastori della chiesa e a chi ha responsabilità formative in seno alla comunità ecclesiale, ma anche a tutti coloro che vogliano capire come coniugare fede religiosa e impegno nella polis. In primis, grazie a una lucida analisi della fase storico-politica apertasi con la transizione al bipolarismo a inizio anni novanta; quindi, in virtù di una panoramica storica di grande profondità sull'impegno politico dei cattolici in Italia e in Europa; e infine, fornendo delle chiavi teologiche per comprendere la democrazia e la laicità da un punto di vista di fede.
«Che significa dire che l’amore coniugale è santificato dalla Grazia di Dio? In che modo il sacramento rende più profondo e più radicale ciò che il matrimonio è già per sua stessa essenza?». Queste domande di Karl Rahner mantengono la loro vivace attualità nell’odierna riflessione sul matrimonio, segnata dalla instabilità dei legami e dalla molteplicità di modelli della relazione amorosa. Questo volume, pur non avendo la pretesa di offrire immediate ricadute pratiche, propone un contributo per impostare correttamente il discorso teologico sul fidanzamento e il matrimonio e far maturare una prassi pastorale in grado di rispondere alle attese di chi si accosta al sacramento.
Un piccolo gioiello della collana “Bonsai”, un modo per regalare le più belle parole d’amore tratte dai testi delle canzoni di Fabrizio De André. Piccoli capitoli per illustrare le sfaccettature dell’amore: quello sensuale di Bocca di rosa, o quello solidale del Pescatore, passando da Ho visto Nina volare a Marinella. Un libro da regalare per il giorno di san Valentino, e non solo, una confezione elegante e raffinata per quanti già conoscono De André e per quanti, con questo libro, potrebbero iniziare a conoscerlo.
Atti della sessione di formazione ecumenica del SAE: una riflessione sui cent’anni del cammino ecumenico (XLVII sessione. Chianciano Terme, 25-31 luglio 2010).
Il Movimento ecumenico ha compiuto i cento anni. Sono pochi a fronte di secoli di divisione, ma, nonostante le pesantezze della storia e, per i cristiani, del peccato, fare memoria delle testimonianze di cui è ricco il suo cammino aiuta a guardare al futuro con speranza. La fiducia dei credenti in Cristo non è fondata sulla propria piccolezza, ma sulla preghiera stessa di Gesù: Ut unum sint, perché il mondo creda. Educarsi ed educare al dialogo, praticare la giustizia, lavorare per la pace, essere attenti all’ambiente è imperativo oggi sempre più urgente. Per i cristiani, è impegno di testimonianza della speranza nel Regno di Dio che viene.
Il volume, in formato tascabile, si presenta come un agile sussidio per l’Adorazione Eucaristica. Interamente a colori, in ogni pagina si trova un brano evangelico e una preghiera di adorazione, affiancata da un’immagine che invita alla meditazione e alla preghiera. Il libro esce in preparazione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale.