Per chi deve dire addio ad una persona amata, per chi rimane nel lutto la separazione sembra essere anche la fine della propria vita. E tuttavia il tempo del lutto può diventare il tempo del rinnovamento spirituale. Anselm Grün accompagna in queste pagine partecipi a scoprire e a vivere questa esperienza di vita.
Lo hanno certificato le elezioni, lo confermano i sondaggi: Giorgia Meloni piace agli italiani. La percepiscono come una di loro, vicina ai loro problemi, alle loro paure e alle loro aspirazioni: perché è popolare nel senso più vero del termine e ama il popolo, a cui appartiene. Lontana da ogni snobismo e nello stesso tempo ambiziosa, Meloni – più ancora di Berlusconi prima di lei – è l'incarnazione del sogno italiano: farsi da sé, superando le difficoltà e arrivando al successo. Un successo che non si ferma alla frontiera, dato che il "melonismo" è ormai un fenomeno che si espande in altri Paesi, una rivoluzione di velluto resa possibile, oltre che dalla determinazione, dall'adesione a valori identitari ben precisi. Tuttavia, la giovane militante della Garbatella non ha certo percorso da sola la strada verso palazzo Chigi: accanto a lei c’è una classe dirigente coesa che è anche un gruppo di amici, uniti da un percorso comune, da una lunga e indefessa passione, dalla lotta per sopravvivere ai ribaltamenti e alle spaccature, ai cambi di rotta e alle rinunce che hanno forgiato il carattere e definito la fisionomia dell'attuale destra di governo. In questo saggio, Italo Bocchino racconta quella parte politica e la sua leader, arricchendo l'analisi con aneddoti personali, retroscena e interviste esclusive ai membri più importanti del cerchio magico meloniano, compresi la sorella Arianna e l'uomo di fiducia Giovanbattista Fazzolari. Una ricostruzione completa, vista dall'interno, del mondo e del pensiero di Giorgia Meloni e del suo partito, capace di spiegare il segreto di un successo politico che ha cambiato l’Italia e che sta cambiando l’Europa.
La figura umana e il messaggio filosofico di Socrate hanno rappresentato un enigma per gli interpreti. E non soltanto per la mancanza di scritti suoi e per la tradizione su di lui affidata al discepolo Platone, troppo creativo per essere umilmente fedele, ma soprattutto per la poliedricità del personaggio e del filosofo, raccolta in ricca unità solo sotto il sigillo del martirio. L'opera di Guardini va d'un balzo oltre le discussioni filologiche e affronta direttamente i dialoghi platonici, in cui campeggia Socrate nel dramma della sua morte per la causa della verità. Il commento di Guardini è una vivida ricostruzione, continuamente sostenuta dalle citazioni; l'altezza spirituale del lottatore contro gli inganni della sofistica si staglia di contro alla mediocrità etica e all'ottusità intellettuale di molti suoi oppositori e giudici. E tuttavia la vera tragedia d'una dolorosa trasformazione di costume e di mentalità, in cui Socrate fu insieme artefice e vittima, viene sobriamente delineata nei suoi aspri contorni. In queste pagine la continuità di fondo tra Socrate e Platone, anzi il «platonismo» eterno, componente ineliminabile dello spirito europeo, appare con la forza luminosa dell'evidenza.
In un vecchio palazzo nobiliare di Calacte, città della Sicilia Orientale, all'inizio del Novecento un uomo scopre una stanza segreta. Qui trova custoditi i classici dell’Illuminismo, le opere dei malpensanti del secolo ateo e libertino come Voltaire, Diderot, Montesquieu e d’Alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. Ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, La Rosa Inversa, racconto autobiografico del barone Ruggero Henares, l’antico proprietario del palazzo. La sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Nato nel 1743, educato nel Collegio dei Gesuiti, Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di Cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre Crisafulli, e sarà Henares, quando nel 1767 viene disposta l'espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, a esiliare l'odiato Crisafulli innescando la miccia della rivalsa. Sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; Ruggero fonda la loggia La Rosa Inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di Amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. Nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, Maria Attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. Tra i pochi che hanno seguito l’esempio di Sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità come ha scritto di lei Goffredo Fofi, Attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il Sette-cento in Sicilia e non solo, l'immaginaria Calacte, nella realtà Caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.
Come vivono, cosa pensano, di cosa hanno bisogno le famiglie italiane nel mondo? Quante lingue parlano in casa? Come riescono a mantenere vivi i rapporti con la famiglia d’origine, e in particolare i legami tra nonni rimasti in Italia e nipoti che crescono altrove? Provano mai il desiderio di tornare? E soprattutto: ritengono che fare figli all’estero sia più facile rispetto all’Italia? Questo libro intreccia i risultati della più grande ricerca mai realizzata sulle famiglie italiane expat con le storie emozionanti di madri e padri che raccontano cosa significhi costruire, o portare, la propria famiglia all’estero, tra gioie e dolori, speranze e paure: un caleidoscopio di circostanze, emozioni e punti di vista per rappresentare e dare voce a tutti coloro che vivono in prima persona l’esperienza di crescere figli italiani lontano dall’Italia.
Il libro propone una lettura storico-teologica della figura della Sibilla come simbolo della ricerca religiosa dell'uomo e come luogo di incontro tra sapienza
pagana e rivelazione cristiana.
Dal profetismo dell'Antico Testamento alle Sibille greche e latine, fino alla loro reinterpretazione da parte dei Padri della Chiesa e nel Medioevo, il testo mostra come la parola profetica nasca dall'inquietudine della ragione e dal desiderio universale di senso.
Un'ampia sezione è dedicata ai Padri della Chiesa, che interpretano il profetismo pagano alla luce del Logos e dei semina Verbi, giungendo a una progressiva cristianizzazione della Sibilla, accolta poi nel Medioevo come testimone simbolica dell'attesa dell'Incarnazione, spesso affiancata ai profeti biblici nell'arte e nella liturgia.
Il volume si conclude mostrando come la figura della Sibilla continui a parlare anche all'uomo contemporaneo, come icona psicologica di una ragione in ricerca e di un'attesa che attraversa la storia.
Un'opera quindi che, intrecciando storia, teologia e simbolismo, restituisce alla Sibilla la sua dimensione originale: archetipo della voce profetica e e icona della ricerca spirituale che attraversa i secoli fino all'uomo contemporaneo.
Don Francesco Mangani è sacerdote della diocesi di Ascoli Piceno. Oltre all'attività pastorale, è insegnante di teologia e si occupa di animazione culturale.
Cofondatore de Il Portico di Padre Brown, collabora anche con diverse associazioni. È autore di alcune pubblicazioni.
Per le Edizioni Sego Le apparizioni di Gimigliano (2016) e Desiderio e Silenzio (2017).
Il volume presenta i principi e gli istituti fondamentali della giustizia amministrativa, con l'obiettivo di porre in evidenza le ragioni attuali che reggono la tutela del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione, alla luce delle norme costituzionali. Gli strumenti per la tutela del cittadino sono analizzati con riferimento ai ricorsi amministrativi, alle azioni avanti al giudice civile, ai ricorsi al giudice amministrativo. Anche per il contributo della giurisprudenza, l'assetto del processo amministrativo si delinea oggi in termini più chiari, che consentono di valutare meglio la portata del codice dopo un quindicennio dalla sua entrata in vigore e di cogliere i maggiori problemi ancora aperti.
Il dollaro sarà ancora la moneta di riferimento mondiale? Che effetti avranno i dazi e le sanzioni internazionali? Le compravendite dei titoli di Stato saranno eseguite solo da investitori e risparmiatori o ci potrebbero essere attacchi speculativi coperti da Stati ostili che distorcerebbero il libero mercato? Questo è il primo libro italiano sulla guerra finanziaria, che evidenzia la necessità di definire una dottrina avente principi, criteri e linee operative. Chi assume decisioni deve possedere gli strumenti per misurare gli impatti su Stati, imprese, cittadini. Da anni, giornali e telegiornali affrontano tematiche ricorrenti nella guerra finanziaria, che grava sulle vite di tutti: dalle sanzioni alla Russia fino ai dazi voluti da Donald Trump, dai BRICS e dallo SCO alla de-dollarizzazione del Sud-Globale, dal Golden power alle nuove rotte di navigazione, dalle speculazioni finanziarie alle riserve auree, dal decoupling al de-risking, dalle proxy-war fino alle infrastrutture critiche, dalle commodities alle terre rare, dai computer quantistici all’AI. In Francia è dal 1995 che ci sono leggi per la guerra economica e dal 1997 vi è persino l’Ecole de Guerre Economique. L'Italia ha un debito/PIL tra i più grandi al mondo, ma non possiede una propria dottrina consolidata sulla guerra finanziaria, carenza che la espone a rischi pericolosi. Tuttavia, il posizionamento occidentale del Sistema-Italia conserva grandi opportunità. La collocazione geografica dell’Italia la favorisce nelle relazioni con la Santa Sede dello statunitense Papa Leone XIV, con il Mediterraneo post-guerra di Gaza e con l’Africa.
Questo strumento vuole essere un tentativo di risposta al desiderio di preghiera e di interiorità espresso da molti in un mondo frammentato e caotico. Nasce dall'esperienza fatta in questi anni in cui assistiamo ad un crescente desiderio di riscoperta di una fede che non sia una vaga appartenenza culturale.
Un sussidio semplice e immediato per seguire le letture e le preghiere della Celebrazione Eucaristica. Pensato sia per chi partecipa quotidianamente alla Santa Messa sia per coloro i quali, non potendovi partecipare ferialmente, desiderano, tuttavia, accostarsi alla Parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche.
Uno dei compiti principali e più delicati per le coppie separate consiste nel ridefinire la loro relazione come genitori, in modo da salvaguardare al meglio il benessere dei figli. Le relazioni genitoriali in età evolutiva hanno un peso determinante sul benessere dei figli. Ecco che diventa prioritario mettere da parte la conflittualità di coppia per concentrarsi nel mantenere unita la co-genitorialità dell’educare insieme. Il libro è una guida sintetica che aiuta a orientarsi in caso di una separazione. In primo piano c’è l’attenzione agli aspetti che rappresentano dei fattori protettivi per i figli, cioè che permettono loro di affrontare al meglio le conseguenze della separazione. Il testo ha l’ambizioso obiettivo di mantenere unita la coppia genitoriale nel percorso di crescita dei figli.