I contributi presenti in questo volume intendono approfondire la questione del primato petrino all’interno di una categoria che, già negli anni successivi al concilio Vaticano II, è stata ritenuta capace di esprimere la vera natura della Chiesa: il concetto di comunione. Si tratta di un’occasione preziosa per far dialogare tra loro docenti di diverse afferenze accademiche su tematiche ecclesiali di grande attualità, soprattutto attorno ad alcune questioni che possono trovare una loro plausibile articolazione teologica e un sicuro fondamento ontologico nella dinamica contenuta nel motto di papa Leone XIV: «In ille uno, unum». Si tratta del secondo volume su questo tema. Nel primo volume, pubblicato contemporaneamente, gli autori si sono soffermati sull’attualità del comprendere la Chiesa come comunione.
Nel presente volume viene sondato il fondamento teologico della communio da diverse prospettive, anzitutto cercando il luogo originario e originale di essa, e cioè la vita stessa di Dio fra le tre Persone divine, per poi rintracciare un possibile rapporto tra la comunione divina e quella ecclesiale. I contributi degli autori, sia docenti che studenti, non hanno alcuna pretesa di essere esaustivi nel tracciare in modo sintetico il tema affrontato, ma intendono presentare il frutto di una prima elaborazione concettuale per poi essere il trampolino di lancio per un ulteriore percorso di ricerca.
Il presente volume nasce all'interno di una riflessione che ha visto studiosi di diverse discipline dialogare tra loro proprio su un possibile contributo che la Chiesa, compresa come "comunione", è ancora in grado di offrire alle sfide
odierne. La pubblicazione si avvale della presenza di contributi redatti sia da docenti sia da studenti; offrendo soprattutto a questi ultimi la possibilità a partire dalla propria ricerca personale di confrontarsi tra loro. Si tratta di possibili strade aperte e percorribili, che richiedono tanto all'autore quanto al lettore, un ulteriore sviluppo scientifico.
Come continuare a essere ragionevolmente pii in età secolare? Secondo Charles Taylor l'esclusione della Provvidenza divina dalla storia è all'origine della secolarizzazione attuale, e ne è il cuore. Allora, bisogna reinserirla ragionevolmente, perché Dio continua a intervenire nella storia di ogni persona, motivandola a prendere decisioni per amore suo e del prossimo, dato che vuole l'unione di amore con coloro che ha creato. Quindi, per continuare a essere ragionevolmente pi bisogna ripensare la tradizione ricevuta: non S1 può continuare a interpretarla con la categoria di cristianità quando le società di antica cultura cristiana vivono immersi ormai in categorie di post-cristianità. La sfida è quella di cambiare mentalità per comprendere e e accompagnare l'eterno agire salvifico di Dio nell'età secolare, come ha fatto da sempre e continuerà a farlo per secoli dei secoli.
ROSSANO ZAS FRIZ DE COL, gesuita italo-peruviano, ha insegnato Teologia spirituale in diverse università italiane ed estere, pubblicando libri e articoli centrati sulla riflessione attorno al vissuto cristiano contemporaneo. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Vita cristiana ignaziana. Un nuovo paradigma per la post-cristianità (G& B Press, 2021); come curatore, Il vissuto di Santa Teresa di Lisieux alla luce del Metodo Teologico-Decisionale (G& B Press, Roma 2021).
Cosa possono dire all'Occidente in crisi nuove spiritualità nate nelle foreste pluviali, in un'isola tropicale o in altre remote regioni del pianeta? Molto più di quanto immaginiamo Il canto della Regina ci riporta un viaggio ventennale alla scoperta di tradizioni mistiche capaci di restituire senso, radici e visione a un mondo disincantato.
Alla luce della "triplice rivelazione" di p. Divo Barsotti, questi esperienze mostrano nuove vie per ritrovare unità con la terra, profondità spirituale e un orizzonte politico rinnovato Un libro che sorprende, che apre domande e che offre strumenti concreti per rileggere il nostro tempo.
Un'insolita guida per chi cerca un nuovo inizio nella fede, nella cultura, nella vita ben radicato nel nostro passato.
Sergio Violante (Napoli, 1977) vive in Trentino all'interno una comunità di famiglie ispirata al modello di Mondo Comunità e Famiglia. Insegnante di Filosofia e Scienze Umane, sposato e padre di famiglia, è un laico consacrato nella Comunità dei Figli di Dio di don Divo Barsotti
La biografia del protagonista della storia unitaria, artefice del nostro Risorgimento, ricostruisce non solo la sua carriera pubblica - i successi politici, gli intrighi finanziari, le cospirazioni, la visione nazionale e le doti diplomatiche -, ma la complessa psicologia dello statista torinese alla prova delle scelte che hanno permesso di fare l'Italia. L'autore attinge ai giornali, agli epistolari e ai diari di Cavour, a quelli dei suoi amici, dei suoi alleati e dei suoi avversari: ne emerge un affresco completo e aggiornato del nobile piemontese, che non tralascia di presentare il temperamento autoritario, la tenace aspirazione al cambiamento, le fragilità, le incertezze del personaggio destinato a passare alla storia come l'autore politico del Risorgimento.
Con Cattivi Silvia Stucchi indaga ombre e crudeltà dell'antica Roma, raccontandoci vita e gesta di tredici personaggi inchiodati alla nomea di malvagi o associati troppo facilmente a un'aura di magnanimità. In queste pagine, vivaci ma rigorose, appaiono sotto nuova luce Romolo e Giuliano 'Apostata, Silla e Tiberio, Catilina e Caligola, Augusto e Nerone, Fulvia e Commodo, Tarquinio il Superbo e Livia. Fonti e testimonianze, spesso trascurate a scuola, ci restituiranno una visione a tutto tondo di personaggi e momenti salienti della storia romana, ma, soprattutto, CI inviteranno ad approfondire la lettura diretta di quell'autentico tesoro rappresentato da storici, ma anche narratori impareggiabili, come Tito Livio, Sallustio, Tacito e Plutarco.
Silvia Stucchi è docente di Lingua e Letteratura latina presso l'Università Cattolica di Milano e 'Università degli Studi di Milano. È autrice, oltre che di numerosi articoli e saggi scientifici, di traduzioni dal latino volumi tra i quali: Come il latino ci salva la vita (Ares 2020), A cena con Nerone (Ares 2021), Nerone. Verità e vita dell'imperatore più calunniato della storia (Giunti 2022) e Caligola. Amato, odiato, tradito: la storia mai raccontata del terzo imperatore (Giunti 2024). Ha tradotto i Racconti in nero di Maupassant (Ares 2024).
Marialuisa (Mary per familiari e amici) convive da oltre 15 anni con la Sla.
Il libro raccoglie le sue riflessioni scritte con l'ausilio di un pc e degli occhi Parte come una semplice biografia, rievocando l'infanzia in collegio, l'esperienza dell'affido, il lavoro, il matrimonio, figli, gli incontri che hanno dato una svolta alla sua vita. Ma stupisce quando racconta le tappe di una maturazione nella fede la ricchezza della sua vita interiore, nella progressiva immobilità del corpo. Una testimonianza lucida credibile sulla ricerca di senso in situazioni in cui il limite si fa evidente. Sfida che Mary ha affrontato "alla sua maniera".
con il sorriso. Quel sorriso che riflette, senza bisogno di parole, la sua prospettiva sempre positiva sul valore della vita, e quello sguardo curioso buono con cui ha scritto questo libro, volendolo dedicare ai familiari e e agli amici, ai compagni della sua umana avventura.
Queste pagine non riportano una storia, sono la vita, scrive nell'invito alla lettura don Eugenio Nembrini, fondatore dell'Associazione Quadratini & Carità a sostegno dei malati gravi, che trova il primo fondamento nella Messa quotidiana online.
In quest'opera, che struttura la prima fase della ricerca foucaultiana, affiora una consapevolezza decisiva, sulla quale Nicoletti richiama l'attenzione: la storia non è, prima facie, la risultante delle azioni coscienti degli uomini, dacché il vero ambito della ricerca storica è offerto non già da quel che gli uomini hanno fatto o detto, bensì dalle strutture epistemologiche che di volta in volta determinano quale è soggetto e quale l'oggetto della storia.
Voglio rimarcare, in conclusione l'importanza del pregevole studio di Nicoletti, che riprende un tema centrale della riflessione foucaultiana, ma poi anche un nodo fondamentale del nostro presente, le cui implicazioni sono ampiamente note: il connubio tra medicina e potere, la biopolitica, la governamentalità, l'episteme.
Tutti temi dirimenti, senza affrontare i quali ben poco si capirebbe del nostro tumultuoso presente (si pensi anche solo alle valenze governamentali dell'epidemia di coronavirus del 2020).
Dalla prefazione di Diego Fusaro
Giuseppe Nicoletti e' Primo Ricercatore presso Istituto di Bioimmagini Sistemi Biologici Complessi del Consiglio Nazionale dele Ricerche (CNR) di Catanzaro.
Daniele Mencarelli e Franco Nembrini presentano Misurazioni di Cecilia Benassi, monaca clarissa e dottore di ricerca in filosofia alla LUMSA. Dalla Quarta di copertina di Daniele Mencarelli: «La poesia di Cecilia Benassi discende dalle grandi voci femminili del nostro Novecento, da Antonia Pozzi a Giovanna Sicari, una consanguineità di sguardi e capacità di tendere la parola sino al suo limite, laddove la parola si fa ponte fra uomo e sacro, fra l’abisso del dolore e la luce prima e ultima di Dio. Una grazia aspra, mai doma, corre dentro queste poesie spesso di pochi versi, capaci di raggiungere vette memorabili. Se la poesia deve spogliare l’uomo dalle sue ipocrisie, la Benassi ci denuda completamente. Per farci rinascere».
Per chi deve dire addio ad una persona amata, per chi rimane nel lutto la separazione sembra essere anche la fine della propria vita. E tuttavia il tempo del lutto può diventare il tempo del rinnovamento spirituale. Anselm Grün accompagna in queste pagine partecipi a scoprire e a vivere questa esperienza di vita.
L'Ordo romanus I è il più antico testimone completo giunto fino a noi della celebrazione eucaristica papale a Roma. Si tratta di un testo risalente alla seconda metà del VII secolo e che è stato tramandato tramite manoscritti romani e gallicani. Il presente volume avvia allo studio di questa fonte attraverso diverse prospettive: i saggi introduttivi permettono al lettore di districarsi in mezzo alle complesse vicende della Roma dell'epoca (K. Ginter) e a quelle che hanno dato origine agli ordines e, dunque, al testo stesso (F. Bonomo), per poi entrare nello specifico della descrizione della celebrazione (L. ?ak) e di alcuni degli elementi teologici che emergono dalla lettura dell'Ordo (G. Zaccaria). Il cuore del volume è costituito dalla traduzione all'italiano con il testo originale a fronte, che permette anche a chi non ha familiarità con la lingua latina di accostarsi a questo importante documento liturgico. Infine una concordanza verbale (A. Toniolo) permette a chi si dedica agli studi di teologia liturgica e non solo, di accedere al testo da un punto di vista differente ma altrettanto importante.