«Dov’è tuo fratello?». La drammatica vicenda di Caino e Abele diventa lo specchio di una realtà che attraversa ogni relazione umana: l’invidia. Non è un’emozione innocua, ma una forza che spezza legami, genera ostilità e oscura la fraternità. Andrea Mariani guida il lettore in un percorso chiaro e coinvolgente che mostra come la domanda di Dio non cerchi un colpevole, ma apra alla responsabilità: prendersi cura dell’altro è la sola via capace di trasformare rivalità in fraternità, odio in amore, morte in vita.
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno organizzato dalla Società Internazionale Tommaso d’Aquino il 19 ottobre 2024 presso l’Abbazia di Fossanova - Priverno, luogo in cui il Dottore Angelico concluse il suo itinerario terreno il 7 marzo 1274. La raccolta presenta quattro relazioni principali e venticinque contributi articolati in cinque aree tematiche: il pulchrum in prospettiva metafisica e teologica; il rapporto tra pulchrum e bonum; le letture novecentesche; le interpretazioni del bello tommasiano; e altri contributi trasversali. Il volume offre un’ampia testimonianza della fecondità del pensiero dell’Aquinate sul tema del rapporto tra essere e bellezza, mostrando il radicamento storico della sua opera in dialogo con i grandi autori che lo hanno preceduto - da Platone e Aristotele ad Agostino, Boezio e lo Pseudo Dionigi - e il valore del suo contributo sui temi teologici, antropologici, etici ed educativi. Non manca l’attenzione alla ricca eredità che la sua prospettiva ha lasciato, permettendo un proficuo confronto con autori successivi come Von Balthasar, Umberto Eco e Luigi Pareyson. Prefazione di Mauro Mantovani.
Nel rinnovamento biblico degli Esercizi Spirituali è stato facile utilizzare l’itinerario di Luca e coordinarlo col percorso ignaziano. L’A. lo ha fatto più volte, sperimentando la sua efficacia per conoscere se stessi e mettere ordine nella propria vita. I passi selezionati sono commentati secondo il metodo della Lectio divina, e questa lettura permette di avanzare nella conoscenza del Signore Gesù, per essere confermati nella fede e incoraggiati nel cammino spirituale. Il lettore viene aiutato a cogliere il messaggio del testo che spontaneamente guida alla preghiera. Il Vangelo di Luca ha influenzato ampiamente la spiritualità e la liturgia della Chiesa, specialmente per ciò che dice su Maria, la madre di Gesù. Anche oggi può aiutare a entrare con semplicità nel cammino della vita cristiana. Queste pagine partono dall’episodio della Trasfigurazione nel desiderio che la luce di Cristo, Dio e uomo, illumini la storia umana e gli eventi della vita personale. Tanti, che si sentono disorientati nella confusione diffusa dalla cultura secolarizzata attuale, vi possono trovare una parola di consolazione e di speranza.
Ecco uno studio di ricerca, di scoperta, di approfondimento, con la scalata verso le vette della Teologia, che trascendono anche le stelle, per penetrare nei Cieli di Dio Trinità di Amore infinito. Excelsa super sidera: espressione liturgica altissima, questa, che subito risuona già nei titoli dei sei capitoli contenuti in questo libro, chiamato suggestivamente con il titolo ben significativo: Sublimità della Teologia Cattolica.
Le sublimità qui presentate sono: la Santissima Trinità, la Santissima Eucaristia, l'Immacolata Concezione, la Santa Chiesa Cattolica, la Santa Messa e il Sacerdozio, il Paradiso.
Queste sei somme verità della Teologia vengono esposte non singolarmente staccate, ma armonizzate fra loro in continuità con il legame trascendente che le unisce nello scambievole procedere l'una dall'altra, nella pienezza di quella consistenza divina che proviene dalla Santissima Trinità, sorgiva Onnipotenza infinita di ogni essere, dal più grande al più piccolo, nell'universo intero.
Il libro è è rivolto ad ogni battezzato, perché risvegli e purifichi il suo sguardo interiore, in questi tempi di profondo oscuramento della fede e della morale, ricorrendo con illimitata fiducia alla Madre delle nostre anime, che come afferma san Bonaventura da Bagnoregio - è stata costituita principio diffusivo di ogni santificazione. Ella c'insegnerà a rinunciare allo spirito filoprotestante che, ormai da tempo, ha invaso ogni settore ecclesiale con tutte le conseguenze che stiamo raccogliendo.
L’obiettivo fondamentale di questo lavoro è intraprendere una meditazione intorno alla forma dell’intelletto, nell’insieme della dinamica conoscitiva, e intorno al tendere verso il proprio fine di tale dinamica. Abbiamo scelto di partire dall’analisi della proposta filosofica di Joseph Maréchal, autore da molti considerato fra i maestri di metafisica della neoscolastica, almeno in quegli ambiti nei quali maggiormente si è sviluppata una riflessione attenta da un lato ai risultati della scienza, soprattutto psicologica, coeva ai momenti aurorali dell’impresa neoscolastica successiva all’Enciclica Aeterni Patris (1879) di Leone XIII, e dall’altro consapevole che la riproposizione della sintesi tomista non possa eludere il confronto con le sintesi più durature della filosofia moderna e delle relative critiche e riprese contemporanee. Il suo tentativo di ripensare la metafisica nasce da profonde esplorazioni proprio di quelle filosofie della modernità che più di tutte avevano «minato» la possibilità di costruire una metafisica dell’essere, la quale non si risolvesse in un idealismo inteso come una metafisica della mente, sia che si trattasse di un idealismo delle condizioni della conoscenza, sia che si trattasse di un idealismo delle forme dell’ente, sia che si trattasse infine di un idealismo organicista e paradossalmente monista. Di fronte a questo panorama, la meditazione maréchaliana ha mirato a pervenire ad una affermazione dell’esistenza, prima dell’ente e poi in generale dell’Essere, radicata irrefutabilmente nella considerazione metafisica dell’oggetto mentale, quell’oggetto che proprio la modernità aveva proposto come unico oggetto adeguato all’esercizio delle facoltà e, in ultima analisi, come l’unico parto dell’intelletto. Il tentativo del nostro pensatore è allora proprio quello di ricercare nella dottrina del concetto, del giudizio e della mediazione razionale in generale, un nucleo incontrovertibile di apertura alla conoscenza della metafisica del reale: una necessità che renda intellegibile la contingenza.
L’Istituto Teologico "Pio XI" della Diocesi di Ventimiglia - San Remo il 1° giugno 2024 ha promosso una Giornata Studio sulla proporzionalità della pena, tema analizzato in chiave interordinamentale tra diritto civile, diritto canonico e diritto canonico. Queste pagine ne raccolgono gli atti, con gli scritti del Card. Dominique Mamberti, di Mons. Juan Ignacio Arrieta, dei Professori Maria D’Arienzo, Luciano Eusebi e Francesco Viganò. L’ampio scenario nel quale è studiato il tema della proporzionalità della pena aumenta di molto la platea dei lettori interessati a questa monografia, soprattutto perché il suo contenuto è di altissima levatura giuridica, come è logico attendersi dai suoi cinque autori che figurano tra i maggiori maestri di pensiero in materia a livello internazionale. La preziosità della presente opera è arricchita dallo stile espositivo e metodologico che, sempre con il rigore scientifico richiesto, presenta un linguaggio chiaro, curato e lineare favorendo la comprensione del suo contenuto. All’eleganza della trattazione sono associati molti riferimenti bibliografici registrati nelle note del testo, sicuramente apprezzati dai cultori del diritto.
Il XXXIV volume della collana Catechesi in immagini, curato da Monsignor Martinelli, delinea in modo sistematico la natura e le esigenze della fede cristiana. L’Autore insiste sul fatto che la fede non è uno stato statico, ma un cammino dinamico (odós) che richiede una continua conversione del cuore e uno sviluppo verso una vera "fede adulta". Questo percorso è fondato su un incontro personale e totalizzante con Cristo, reso possibile dall’ascolto umile della Parola di Dio (fides ex auditu). Un tema fondamentale è l’inscindibilità tra Cristo e la Chiesa, che funge da madre, maestra e unica comunità in cui l’incontro salvifico può avvenire pienamente. La fede matura richiede l’impegno a resistere alle "mode" secolari e a vivere in fedeltà al Magistero ecclesiale (sentire cum Ecclesia). Infine, il libro evidenzia che la comunicazione della fede si realizza in modo efficace non solo attraverso le parole, ma tramite l’esperienza diretta e la testimonianza coerente della vita trasformata. Un testo unico per tornare alle radici della fede.
Preghiera per la giornata mondiale per le vocazioni 26 Aprile 2026
Lo scopo di questo lavoro è cercare e trovare il senso più profondo e vero dell’esistenza umana. Senza pretendere di voler dare una risposta ad un quesito tanto vasto e profondo, gli autori vogliono solo scorrere le pagine della Scrittura, ed umilmente mettersi in ascolto, per trovare, ed offrire al lettore, credente e non credente, solamente alcuni spunti, che egli, se lo vuole, potrà sviluppare, poi, e continuare ad approfondire.
L’artista è, per definizione, colui che opera nel campo dell’arte come creatore o come interprete, che plasma la materia in maniera nuova e originale. La materia "è tutto ciò che si manifesta ai nostri sensi ed è quanto mai varia. I diversi tipi di materia sono chiamati sostanze: l’acqua, il ferro, la plastica, il vetro, la pietra, il legno, il colore, ma anche la parola. Questo agile libretto è proprio un prodotto d’artista, realizzato componendo in creatività e interpretando con estro la materia messa disposizione dell’uomo da Dio. È di questo che abbiamo bisogno quando ci mettiamo di fronte al mistero della croce e del dolore innocente. Che questo evento ci parli nella sua materia, nella sua interezza, nella testimonianza della santità, nella ricerca dell’essenziale, "nella nudità di Cristo".
Il lettore di queste pagine trova in esse alimento per la propria riflessione. «Infatti, a volte, la lettura di una pagina può guidare, spronare, illuminare, incoraggiare chi, talvolta, si trova nel dubbio o in situazioni di disagio. Infatti, le pagine di questo diario, che ripercorre alcuni anni di vita del nostro autore, offrono spunti di profonda riflessione e di riconciliazione con l’Assoluto a chi è alla ricerca di serenità e di fiducia in sé stesso...» (Letizia Li Donni).
Questo testo, senza alcuna pretesa, è soltanto un piccolo sussidio per prepararsi alla Pasqua, vivendo appieno la Quaresima. Il percorso quotidiano è impostato sull’antica pratica, soprattutto monastica, della "lectio divina" (lettura divina), un modo di meditare e pregare i testi della Sacra Scrittura, al fine di costruire una relazione di comunione, sempre più profonda, con il Signore. La nostra sarà soltanto una "lectio in pillole", una cosa piccola e semplice, che non richieda molto tempo e che possa aiutarci a dare un senso cristiano alle nostre giornate e possa guidarci non solo verso la celebrazione liturgica della Pasqua.