Il volume Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV si offre come una preziosa bussola dottrinale e spirituale per affrontare le sfide della rivoluzione digitale.Una riflessione profonda che esorta i fedeli e le comunità a difendere l'antropologia cristiana dal riduzionismo degli algoritmi.
In un’epoca fortemente segnata dall'evoluzione tecnologica, il testo Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV interroga la coscienza credente su un tema cruciale: la salvaguardia del cuore umano e dell'identità personale di fronte all'avanzata degli algoritmi. Attraverso una lucida analisi teologica e pastorale, il Pontefice guida la Chiesa e la società contemporanea a riscoprire i tratti del volto umano, minacciati da una spersonalizzazione tecnologica che rischia di trasformarsi in una nuova Babele. Il testo evoca la necessità di edificare, al contrario, una Gerusalemme rinnovata, fondata sulla solidarietà e sulla comunione ecclesiale.
Centralità della Persona e Dottrina Sociale
Inserendosi nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, Papa Leone XIV offre una strenua difesa della persona umana contro ogni sistema che tenda a ridurla a un mero dato statistico o commerciale. L'opera mette in luce due pilastri fondamentali dell'antropologia cristiana:
La valorizzazione della fragilità: intesa non come limite da superare artificialmente, ma come spazio sacro di relazione, di accoglienza reciproca e di apertura alla grazia divina.
La dignità del lavoro: riaffermato come espressione viva della creatività umana e della cooperazione all'opera del Creatore, e non come semplice fattore di produzione sostituibile.
L'appello pontificio invita a disarmare la cultura della potenza e dell'efficienza fine a se stessa per edificare concretamente la civiltà dell'amore. In questa visione, l'intelligenza artificiale (IA) e le innovazioni tecnologiche non sono demonizzate, ma ricondotte al loro fine autentico: servire il bene comune e promuovere un'ecologia integrale in cui nessuno sia escluso o scartato.
Per la sua duplice natura — dottrinale e spirituale — questo testo si rivolge a un pubblico ampio e stratificato. È un sussidio indispensabile per i fedeli laici che desiderano orientare il proprio impegno quotidiano e professionale nel mondo digitale con sapienza evangelica. Al contempo, costituisce uno strumento autorevole per sacerdoti, teologi, operatori pastorali e responsabili di comunità religiose, utile per animare incontri di formazione, catechesi degli adulti e dibattiti culturali sul rapporto tra fede e modernità.
Davide avanza per affrontare Golia. Non ha armatura, non ha spada. Ha solo cinque pietre lisce raccolte dal torrente, una fionda e una fiducia che viene da dentro di sé. È piccolo agli occhi del mondo, ma grande nella libertà di chi si affida a Dio. Da questa immagine semplice e potente prende vita il libro di don Roberto Faccenda: A(r)marsi con cinque ciottoli. Quello che ne viene non è un commento biblico, ma una proposta concreta di vita spirituale per chi -- come Davide -- ha anche oggi davanti a sé sfide grandi, e non vuole rinunciare ad affrontarle con il poco che ha: un cuore libero, occhi aperti e un'anima in ascolto. I cinque "ciottoli- che l'autore ci offre non sono armi convenzionali, ma atteggiamenti interiori: silenzio, essenzialità, fiducia, gratuità e gioia. Sono cose piccole, come pietre di fiume, ma capaci di far cadere i giganti che spesso ci bloccano dentro. Don Roberto non scrive per dare lezioni, ma per condividere un percorso. Le sue parole sono dirette, poetiche, disarmate. Ne viene un testo pensato per i giovani, per chi è in ricerca, per chi si sente piccolo di fronte alla vita ma non vuole rinunciare alla speranza. Un libro da leggere e da vivere, da portare nello zaino, in comunità, nei gruppi. Per scoprire che con cinque ciottoli -- se scelti bene -- si può davvero camminare lontano. E magari anche vincere i Golia che ci circondano e quelli che abitano dentro di noi.
Pop è un piccolo dinosauro che beve solo latte: per questo è tutto bianco. Mangiando una banana, cambia colore: ora è giallo; poi diventa a strisce arancioni e violette grazie all'uva e alle arance. Ma Pop non si accontenta di essere così! Quando vede un arcobaleno, desidera tingersi di tutti quei colori: come fare? Per fortuna nel mondo di Pop crescono arance e fragole, uva e banane, così il piccolo dinosauro può apparecchiarsi un bel banchetto di frutta squisita...e voilà! Pop si è colorato di tutti i colori dell'arcobaleno e anche più… Ecco un libro grazie al quale farsi una bella scorpacciata di colori e apprezzare la bellezza dei frutti. Età di lettura: da 2 anni.
«Soffia e risoffia, il lupo butterà giù la casa!» Muovi, tira e scorri i meccanismi per dare vita alle sorprese nascoste nelle pagine! Età di lettura: da 2 anni.
Le più belle avventure dell'Iliade narrate da una mamma ai suoi figli. Le grandi gesta di Achille, Agamennone, Paride e tanti altri eroi, i capricci degli dèi che stabiliscono il destino degli uomini, una città in fiamme, dee affascinanti e astute. Tutta l'avventura dell'Iliade in un classico che ha accompagnato generazioni di lettori. Età di lettura: da 8 anni.
Camminare il silenzio è una guida in 39 itinerari che si snodano in ogni regione d'Italia, per camminatori esperti o principianti. I cammini conducono ai luoghi delle diverse fedi che oggi disegnano il profilo religioso del paese e a quelli delle memorie che ne rinsaldano il sentimento civile e democratico. Dalle coste alle cime più alte, attraverso sentieri, parchi e riserve, la bellezza del patrimonio materiale e immateriale accompagna il viandante lungo vie che si trasformano passo dopo passo in paesaggi interiori, dove la scelta del silenzio regala spazi alla riflessione in un tempo sempre più frastornato dai rumori di un mondo inquieto. Introduzione di Alberto Melloni.
Per chi in ogni epoca abbia aspirato ad una posizione di potere Ercole ha simboleggiato l'eroe coraggioso che supera ostacoli immani per diffondere e proteggere l'ordine e la civiltà senza oltrepassarne le «colonne»: il mito, suo e delle sue imprese, si è trasmesso, forte e continuo nel tempo, da una cultura all'altra. All'interno del cosmo costituito dal bacino mediterraneo déi e miti hanno viaggiato, sulla scia del culto riservato loro e secondo le diverse tradizioni orali, e si sono talvolta trasfigurati. È così che Ercole presenta una singolare comunanza di aspetti con l'Eracle greco, celebre per le sue Fatiche, e con il Melqart fenicio, mentori dell'antichità intera. Rintracciando un itinerario tra i più suggestivi, il volume ripercorre le tappe che l'eroe/dio fenicio compirà da Tiro, toccando Cartagine, per giungere alle «porte della sera», alle mitiche Colonne termine del mondo. Mercante ed esploratore, poi colonizzatore e portatore di civiltà, Eracle/Melqart giungerà in Spagna, a Cadice. Di qui, compiendo l'intero periplo del Mare d'Occidente, passerà ai Pirenei e le Alpi, fino all'Italia, all'Aventino e a Crotone. Sui suoi passi si spingerà Annibale, compiendo nel segno di un simbolo condiviso da tutta la cultura antica, il sanguinoso pellegrinaggio della guerra con Roma.
L'autore, di ritorno dagli esercizi spirituali, ascolta i versi di una canzone e tra le mani fissa la foto di un monastero ortodosso ucraino, appena bombardato dai russi. Una domanda lo assale: che cos'è l'essenziale quando il mondo va a pezzi? Tra guerre, famiglie ferite, vuoto culturale e Chiesa smarrita, l'autore invita a "giocare" proprio nella durezza del tempo presente, a leggere le macerie come terra arata in cui seminare speranza. Con lo sguardo del Vangelo, i poveri diventano la porta della Risurrezione: le campane, anche mute tra i detriti, torneranno a suonare a festa.
Tutti conoscono Francesco come il santo della gioia e del Cantico delle creature. Ma prima della luce, ci furono le notti. Notti di dubbio, di tentazione, di paura. Momenti in cui Francesco si sentì fragile, malato, in crisi, perfino smarrito. È proprio attraversando queste oscurità che maturò la sua fede e nacque il suo canto. Questo libro, attraverso un rigoroso confronto delle fonti storiche e un linguaggio scorrevole, racconta un Francesco diverso da quello delle immagini tradizionali: non un santo già perfetto, ma un uomo che lotta, cade interiormente, si rialza e trasforma il dolore in lode. Un viaggio intenso e sorprendente dentro l'anima di uno dei personaggi più amati della storia, che parla anche alle nostre notti di oggi.
Le Riforme, sia quella protestante sia la Controriforma cattolica, sono state per lungo tempo raccontate come storie di uomini. Ma le donne furono fondamentali nelle trasformazioni in materia di fede che ebbero luogo in Europa, e non solo. Le loro azioni e le loro idee plasmarono il cristianesimo e influenzarono le società di tutto il mondo. Merry Wiesner-Hanks esplora la storia delle donne e delle Riforme, presentando personaggi ben noti come Teresa d'Ávila, Elisabetta i e Anna Hutchinson, ma anche figure femminili meno note. Lungo il percorso, incontriamo convertite in Giappone, suore spagnole nelle Filippine e sante in Etiopia e in America. Le esperienze di monarche, madri, migranti, martiri, mistiche e missionarie rivelano che la storia delle Riforme non è più semplicemente europea, e che le donne vi hanno svolto un ruolo cruciale.
Riflessioni raccolte durante l'insegnamento del catechismo o in chiesa, semplici frasi, confidenze a parrocchiani, coadiutori, pellegrini che hanno incontrato Giovanni Maria Vianney, il Curato d'Ars. Un prete sconcertante e straordinario, del quale il suo vescovo diceva: «Io non so se sia istruito, ma quello che so bene è che lo Spirito Santo si prende cura di illuminarlo».
L'autobiografia di Silvano Girotto che con queste pagine intende dare la propria versione della sua vita, spesso raccontata a partire da congetture, false ricostruzioni e pregiudizi che hanno contribuito a fare di lui l'ambiguo personaggio di Frate Mitra. Una narrazione fluida, appassionata, che ricostruisce un pezzo di storia e soprattutto rende testimonianza del cammino di un uomo che non ha mai accettato l'ingiustizia e lo sfruttamento del povero.