La ricerca sugli esseri umani, in ambito biomedico o nelle scienze umane e sociali, pone sfide etiche fondamentali. Questo volume, frutto di anni di esperienza sul campo e di un'ampia riflessione teorica, si propone come una guida indispensabile per affrontarle. Partendo da una disamina storica della questione e sottolineandone specificità e nuovi aspetti, offre un quadro completo e aggiornato dei principi fondamentali, delle line guida nazionali e dei documenti internazionali, nonché delle "buone pratiche" per gli operatori. Un'attenzione particolare è dedicata al ruolo cruciale dei comitati di etica della ricerca, con suggerimenti per la loro composizione, funzionamento e interazione con i soggetti coinvolti. Vengono analizzati i principali temi emergenti come il consenso informato, la protezione dei dati personali, le garanzie per i soggetti vulnerabili, l'avvento delle nuove tecnologie (intelligenza artificiale, data science) e forniti strumenti operativi, con indicazioni metodologiche per la loro applicazione concreta. Il volume si rivolge ai ricercatori, ai componenti dei comitati di etica della ricerca (in particolare di quelli istituiti o in fase di costituzione nelle università), agli studenti e a chiunque voglia approfondire le caratteristiche etiche di un lavoro scientifico responsabile.
Il conflitto è la ragione principale per cui le coppie chiedono aiuto ai terapeuti, ma la soluzione, secondo Julie e John Gottman, non è evitare di litigare bensì imparare a farlo bene. Come in qualunque relazione, infatti, anche nella coppia i conflitti sono inevitabili e necessari, e se è vero che molti non sono sempre risolvibili, sapere come affrontarli può trasformare i momenti di tensione in occasioni per accrescere la connessione e l'intimità. Sulla base di trent'anni di osservazioni su migliaia di coppie, gli autori sono riusciti a individuare i fattori che determinano il successo o il fallimento delle relazioni: grazie a strumenti pratici - esercizi, schede e una Guida rapida - "D'amore e non d'accordo" insegna come evitare i comportamenti che alimentano i litigi tossici e acquisire le competenze necessarie per affrontare positivamente il conflitto. Un testo fondamentale per coloro che vogliono imparare a integrare le tensioni in un rapporto d'amore e per gli psicoterapeuti.
La scienza dell'educazione fa convergere il meglio delle scienze umane - psicologia, sociologia, antropologia prime fra tutte - sull'oggetto della pedagogia, quell'esperienza educativa che per Dewey rappresenta il fulcro di ogni teoria e di ogni pratica di formazione e di insegnamento. Per l'educazione saranno scientifici solo quei metodi messi alla prova dei fatti. Questo breve e illuminante testo, pubblicato nel 1929, mette in chiaro quanto ogni insegnante e ogni educatore sia sempre anche un ricercatore sul campo che, grazie alle sue conoscenze e alla sua osservazione, permette a ogni scienza di rimanere attiva, legata alla vita e alla sua materia, aprendo di continuo la spirale del conoscere a inesauribili ricostruzioni dell'esperienza e dei suoi significati per la società, per l'etica e per la politica.
A ben vedere, la fiducia è un tratto strutturale, inevitabile della nostra vita. Anche se non ne siamo consapevoli, il quotidiano stare al mondo è intessuto da atti di fiducia. Se continuiamo a guidare per la nostra strada mentre una vettura arriva in senso opposto è perché abbiamo delle aspettative verso la condotta dell'altro guidatore: pur non avendone la certezza, abbiamo fiducia nel fatto che non sterzerà investendoci. E così capita per tutte le nostre azioni, nei nostri rapporti concreti con le cose e con gli altri. La fiducia ci induce ad agire nel presente sulla base delle esperienze passate, scommettendo sul futuro. Per questo ci costituisce, ben più della volontà, che in fin dei conti dipende da qualcosa che sfugge al controllo. Tale disposizione fondamentale dello spirito umano alla fiducia si è andata via via rattrappendo nell'esperienza dell'individuo moderno, la cui 'libertà' sottopone ogni cosa alla propria insindacabile volontà. Questa parabola trova compimento nella società digitale, dove la relazione con la tecnologia si sostituisce alla relazione con il mondo. Oggi le aspettative sono affidate alla macchina digitale, che cuce attorno a ciascuno di noi, grazie soprattutto ai social, una sorta di bolla su misura, una solitaria comfort-zone all'interno della quale siamo indotti a credere che saranno soddisfatti i nostri desideri sempre nuovi. È il luogo dell'economia iperconsumista, alimentata dai big data e gestita dall'algoritmo. Come uscire da questa bolla così comoda, da questa forma di ipnosi collettiva? Come ripristinare, nella società del controllo, l'avventura delle relazioni fiduciose senza che esse appaiano un fastidioso inciampo? Sono le domande che queste pagine di Hunyadi suscitano nel lettore. Il suo è più di un libro sulla fiducia: è una persuasiva diagnosi della crisi sistemica in cui si trova la nostra civiltà. Diventarne criticamente consapevoli è già un primo passo per uscirne.
Questa è la terza edizione completamente rinnovata, ossia riscritta ex novo da altri specialisti, del Grande commentario biblico. Accolta con favore da papa Francesco - che ha impreziosito il volume con una sua prefazione -, l'opera presenta il commento esegetico a tutti quanti i libri biblici in un unico volume e, con i suoi contenuti originali, porta questo testo di riferimento al passo con gli studi più recenti. Il gruppo internazionale di collaboratori ha il pregio di presentare una gamma diversificata di prospettive, assicurandosi di parlare a una Chiesa di dimensioni globali. Il volume dischiude la varietà delle interpretazioni all'interno della comunità degli studiosi di scienza bibliche e, al tempo stesso, consente di esaminare il contenuto storico, letterario, religioso e teologico dei testi delle Scritture. In questo, il Commentario biblico per il XXI secolo riesce a sintetizzare i risultati della moderna scienza biblica con rigore e chiarezza: - per l'autorità degli esegeti e degli studiosi coinvolti - per la molteplicità dei dati presentati - per la completezza dell'informazione - per l'aggiornata bibliografia utilizzata. Nell'edizione italiana le indicazioni bibliografiche sono state accuratamente riviste, sia indicando le versioni italiane degli studi citati nell'originale inglese, sia integrandole con le più importanti monografie in lingua italiana. Chi ha apprezzato e utilizzato per oltre cinquant'anni le precedenti edizioni del Grande commentario biblico, uscito in Italia nel 1974 e in seconda edizione nel 1997, per i tipi di Queriniana, scoprirà che questa magnifica nuova edizione si conferma essere un aiuto insuperabile per lo studio biblico oggi. Completamente riscritta, è sensibilmente diversa dalle prime due edizioni: a giudizio dei lettori, risulta molto più leggibile e molto tecnica, pur mantenendo l'eccellente livello qualitativo di analisi del testo che già garantiva nelle precedenti versioni.
"C'è un taglio profondo, una lacerazione che attraversa la Chiesa, una ferita aperta e sanguinante. È la ferita degli abusi, quella perversione che trasforma chi dovrebbe essere pastore in predatore, chi dovrebbe proteggere in carnefice. Questa ferita ha molti nomi: abuso di potere, manipolazione spirituale, violenza psicologica, sfruttamento, abuso sessuale. Si nasconde dietro le mura dei conventi, si maschera di sacralità, usa il linguaggio della fede per legittimare una violenza inaccettabile." Laura Sgrò, avvocato esperta in misteri vaticani, affronta in questo libro un'indagine esplosiva che parte dalla testimonianza unica di alcune suore coraggiose: Gloria, Mirjam, Samuelle e molte altre sorelle che hanno denunciato sacerdoti, a volte loro padri spirituali. Vittime proprio di chi avrebbe dovuto proteggerle, coltivare e nutrire la loro vocazione. Per la prima volta in queste pagine emerge un fenomeno che si è consumato per anni all'interno di comunità religiose e che, grazie anche alla forza mediatica delle indagini sugli abusi sui minori, ora sta finalmente rompendo un silenzio secolare. Sono storie crude di dolore e sopraffazione, ma sono una chiave di lettura preziosa per comprendere i meccanismi sotterranei attraverso cui il potere spirituale può essere distorto e trasformato in uno strumento di dominio assoluto.
Nell'Etica Nicomachea e nell'Etica Eudemia, Aristotele, definendo la responsabilità morale e le condizioni di attribuzione di quest'ultima, cerca di stabilire a quali condizioni è possibile lodare e biasimare un agente, punirlo o rendergli onore. L'obiettivo di questo volume è quello di far emergere la dimensione sociale e comunitaria all'interno della quale sono iscritti i concetti di responsabilità morale, volontarietà, eph'hemin. Questa interpretazione, infatti, rende conto dei risvolti sociali del pensiero di Aristotele ed evidenzia quali caratteristiche debba avere un'azione non solo al fine di essere identificata come volontaria o involontaria, ma anche di essere giudicata in modo corrispondente, per esempio in un tribunale.
In tanti mi chiedono quale sia il segreto nascosto dietro la figura di mio figlio Carlo, che in pochi anni ha saputo conquistare l'amicizia e l'affetto di una moltitudine di persone che nella preghiera chiedono la sua intercessione. Perché un semplice ragazzino, morto a quindici anni, è invocato in tutto il mondo? Perché la Chiesa lo proclamerà santo? Quale, insomma, il "mistero di luce" che lo accompagna? Tanti hanno voluto raccontare Carlo, ma non è semplice riuscire a cogliere l'individualità di una persona se non si è entrati in relazione diretta con lei. Se è vero che "l'essenziale è invisibile agli occhi e non si vede bene che con il cuore", come madre di Carlo ho voluto provare a scrivere un libro con il cuore, per aiutare i suoi tanti devoti a conoscerlo e ad amarlo. Un fortissimo e innato senso religioso portava mio figlio ad aprirsi agli altri, in particolare agli ultimi, ai poveri e ai deboli. Carlo ha vissuto sempre proteso verso Dio. Diceva che "la conversione è un processo di sottrazione: meno io per lasciare spazio a Dio". Come un faro in una notte buia, ha squarciato e illuminato le tenebre che mi tenevano prigioniera e mi ha indicato un cammino in chiave di eternità. L'Infinito era la sua meta, non il finito. Gesù era il centro della sua vita. Sono questi i tesori che provo qui a svelare, i tesori di Carlo, il suo segreto.
A cinquant'anni dal suo successo editoriale Vangeli scomodi - tradotto in oltre una quarantina di lingue, tra i libri più amati da Papa Francesco, che ne fece dono persino a Fidel Castro nel suo storico viaggio a Cuba, ancora oggi Don Sandro ha qualcosa di speciale e unico da dirci. Questa piccola raccolta dei suoi brani più belli tratti dai primissimi suoi successi editoriali, curata da Padre Leonardo Sapienza, Prefetto della Casa Pontificia, grande amico di Don Sandro e grande conoscitore dei suoi scritti, ci offre numerosi spunti tematici per la riflessione e la meditazione.
La grammatica del Greco nel Nuovo Testamento di P. Maximilian Zerwick SJ, non è una grammatica classica con declinazioni, classi degli aggettivi, coniugazioni verbali e paradigmi, e non è destinata a coloro che vogliono iniziare ad apprendere i rudimenti della lingua greco-biblica. Essa presuppone la conoscenza della lingua greca e presenta in maniera sistematica le particolarità e caratteristiche del greco biblico ricorrendo a esempi presi nel Nuovo Testamento. In questo modo vengono chiariti i vari fenomeni grammaticali e sintattici e si offre al lettore una comprensione più chiara e profonda del messaggio contenuto nei testi neotestamentari. Il risultato di questo metodo è continuo andare e venire dalla teoria all'applicazione e dall'applicazione alla teoria. Questa grammatica non è nata di getto, ma è andata crescendo con il trascorrere degli anni, è stata costantemente accresciuta, corretta e ampliata fino ad arrivare alla quinta edizione latina. È uscita anche in traduzione inglese e spagnola (nel 1963 e nel 1997).