Il presente libro nasce dalla volontà di fornire alcuni strumenti iniziali e di base agli studenti del primo anno della Facoltà di Diritto Canonico ed in particolare quella di diritto canonico orientale. L'autore dichiara di non offrire nel suo libro l'unica sola via per lo studio del diritto, piuttosto una possibile via per iniziare ad essere studenti di diritto ed in particolare di quello canonico orientale. Dunque il presente lavoro desidera fornire un ausilio il più possibile pratico per gli studenti nell'acquisire una mentalità giuridica.
Il tema di questo libro mette in risalto la fede della Chiesa in Cristo realmente e personalmente presente nel pane dato a mangiare e nel vino dato a bere e l'importanza di una profonda devozione eucaristica. L'ambito della trattazione, simultaneamente storico, giuridico, teologico, liturgico, pastorale e sacramentario, riguarda la conservazione dell'Eucaristia e il culto eucaristico fuori della celebrazione eucaristica. Il lavoro, con numerosi riferimenti a casi concreti; confronta la disciplina della Chiesa latina e delle Chiese Orientali. La lettura di questo libro è utile non solo agli studiosi del diritto, ma anche agli operatori pastorali, che possono trovare in esso i riferimenti al Magistero della Chiesa relativo alla materia, la riflessione su varie problematiche in discussione, e l'informazione su esperienze sottoposte all'attenzione dei pastori competenti.
In questo studio vengono messe a fuoco cinque tematiche giovannee essenziali: la figura di Cristo-agnello, la dinamica dello Spirito, la venuta di Cristo, la maternità di Maria come modello della maternità della Chiesa e il concetto di santità. Ne scaturisce un percorso trasversale lungo l’intero «corpo giovanneo» nel quale si legge, quasi in trasparenza, la portata della crescita e dello sviluppo della comunità. Ed è proprio questo l’insegnamento più bello, quasi commovente, raccolto nella testimonianza di Giovanni e attraverso la mediazione materna di Maria: la comunità si lascia formare gradualmente nella fede, nel contatto vivo con il Risorto, scandito dalle celebrazioni domenicali della Pasqua. Essa cresce alla scuola dello Spirito: lo stesso Spirito che permea le pagine giovannee, lasciandovi impresse le orme di un’esperienza spirituale e di fede condotta autenticamente, in prima persona.
Ugo Vanni ha dedicato tutta la vita allo studio e all’insegnamento della Scrittura, in particolare presso la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto Biblico. È uno dei massimi esperti dell’Apocalisse e dal 2000 è membro della Pontificia Commissione Biblica.
Abbiamo bisogno di Dio, sì o no? Magari uno vive, mangia e dorme ugualmente; ma vuol sapere da dove è venuto fuori... e dove va. Soprattutto, sarebbe logico voler sapere se la vita che si vive sulla terra lascia qualche traccia: se l'amore e tutte le cose belle che non vorremmo mai perdere a un certo punto svaniscono come se non fossero mai state. Per quanto l'uomo d'oggi sia condizionato a non porsi questa domanda, quando ci si pensa seriamente, ci si accorge che questa è la domanda più importante di tutte. Alcuni non-credenti si sentono immuni da ogni argomentazione, perché la loro resistenza si fonda su anni di inibizione del desiderio di Dio. Un'inibizione ottenuta con metodi messi a punto nel corso dei secoli. Il presente volume intende dapprima confutare alcuni pregiudizi correnti rispetto alle persone con convinzioni religiose; in seguito vengono prese in esame le prove dell'esistenza di Dio e dell'anima umana, tenendo conto delle obiezioni formulate da alcuni pensatori; infine, si farà cenno ad alcuni aspetti poco noti dell'insegnamento cattolico.
Prendendo le mosse dalla situazione attuale, illuminati dalla Parola biblica e attenti al Magistero della Chiesa, l'autore del presente volume si propone di indicare, se e in che misura, è possibile una comunicazione-educazione morale in un mondo multi-mediale e digitale.
Un manuale di filosofia.
L'Autore, intrecciando percorsi storici e teoretici, ripercorre con questo libro gli argomenti che il pensiero occidentale ha messo in campo per giustificare l'inizio" dell'universo. "
Il "Teeteto", dialogo dalla struttura complessa e affascinante, che tratta del tema della conoscenza, presenta una straordinaria ricchezza filosofica e una quantità di temi che saranno destinati a scandire l'intero corso del pensiero occidentale. Protagonista del dialogo è un Socrate ormai anziano, settantenne, che si appresta ad affrontare il processo che lo condurrà alla morte; al suo fianco, Teodoro, amico di Platone, e il giovane Teeteto, figura misteriosa, presentato come matematico eccezionale, che Socrate accompagnerà in un lungo percorso dialettico ed ermeneutico a raggiungere un nuovo sapere. Franco Ferrari nell'ampia introduzione mette in luce i problemi e le molteplici interpretazioni di questo dialogo nel corso dei secoli, offrendo nel commento gli strumenti per conoscerne le infinite sfaccettature.
Zoltán Lajos Meszlényi nacque a Hatvan (Ungheria) il 2 gennaio 1892. Fu ordinato sacerdote nel 1915 a Innsbruck (Austria). Le sue capacità, la sua cultura, il suo zelo e la sua fedeltà non passarono inosservate: nel 1937 fu ordinato Vescovo nella Cattedrale di Esztergom (Ungheria). Non gradito al regime comunista, fu deportato nel campo di Kistarcsa, dove nel marzo 1951, morì martire.
Con la creazione degli angeli, la sapienza divina supera ogni nostra immaginazione. Essi non hanno il corpo come il nostro. Non li vediamo con i nostri occhi e non li percepiamo con i nostri sensi. È la Sacra Scrittura che rivela la loro esistenza e missione: sono esseri intelligenti ricolmi della grazia divina; con gratitudine adorano e lodano perennemente il Signore e con amore accompagnano l'uomo nel suo cammino terreno. Però anch'essi, pur essendo superiori all'uomo, sono in riferimento a Cristo, "immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui" (Col 1,15-17). L'arcangelo San Michele con tutti gli angeli guidano e sostengono i nostri passi incerti. Il bene vince il male. La vita vince la morte.