Si tratta degli atti del seminario che si è tenuto a Panzano in Chianti nell`ottobre 2007, a 50 anni dalla morte di Malaparte. Curzio Malaparte fu giornalista, scrittore, regista, soggettista; fu volontario nella Prima Guerra Mondiale poi si alleò col fascismo, con gli Americani, con i comunisti e infine si convertì al Cattolicesimo. Una figura difficilmente inquadrabile, quindi, perché sostanzialmente resta un anarchico a caccia di avventure. Proprio questa inquietudine, questa affermazione continua in tutti i movimenti culturali e politici del suo tempo ne fanno un personaggio unico moderno, troppo a lungo ignorato dagli studi letterari.
Si tratta delle lettere pastorali scritte da Giovanni Jacono, vescovo di Caltanissetta. Come si può immaginare, questi documenti mostrano le idee dell'autore circa la cura delle anime, l?attenzione alla realtà diocesana, il richiamo all'esperienza cristiana. Ma non si tratta di un'opera "archeologica", che riguarda solo la storia della religiosità siciliana: questi messaggi di Giovanni Jacono sono attualissimi e ancora oggi ispirano al lettore un senso di umanità, pietà, amor di Dio e del prossimo. Pagine toccanti che riguardano il ruolo del Pastore di anime, ma anche il rapporto di ciascuno con Dio, la vita comunitaria cattolica, la pratica delle virtù.
Questo libro di poesie e preghiere è stato pubblicato in occasione dell'ordinazione sacerdotale di Carmelo Mezzasalma. Dice la Bibbia che il sacerdote è "colui che fa conoscere Dio": questa definizione si confà perfettamente all'autore, poeta di spiritualità che esprime il desiderio profondo dell'uomo in esilio sulla terra che si dà da fare ricongiungersi al Padreterno e comunicare agli altri il meglio della sua esperienza.
L'idea di letteratura di Angelo Mundula non è quella di una "distrazione" per le persone colte ma è quella di un'esperienza che arricchisce la nostra immaginazione, la nostra umanità, la nostra consapevolezza di essere vivi. In questa pagine Angelo Mundula sottolinea la necessità di una letteratura regolata in modo da essere un'arte costruttiva per ogni individuo, inserita coscientemente in una tradizione culturale e arricchita dalla sottile sapienza mistica cristiana.
"Il laboratorio è chiamato a mettere in atto la sua specificità, cioè quella di partire dalla realtà esistente per giungere alle proposte: è vero che a volte più che inventare cose nuove, sarebbe opportuno aumentare la circolarità delle iniziative belle che ci sono in diocesi in tutti gli ambiti. Importante allora è riflettere insieme ed è fondamentale imparare a far conoscere le iniziative che arricchiscono tuttala Diocesi e non solo le comunità pastorali. Siamo a cinque anni dall'avvio delle Comunità pastorali avvenuto attraverso l'intervento del giovedì santo del 2006, che dava il via alla riflessione sulla missionarietà: cinque anni, pur non essendo molto, è però un periodo rappresentativo per un primo momento di riflessione dato che non tutto era nuovo e che, tuttora, il cammino delle Comunità pastorali è sempre qualcosa che dice un modo nuovo di esprimersi della Chiesa locale sul territorio. Cinque anni sono pochi per un bilancio, ma sufficienti per ringraziare il Signore e per verificare come sia stato fatto un cammino nonostante le nostre fragilità e le difficoltà, dato che il percorso è stato compiuto con l'aiuto del Signore e del suo Spirito e per questo possiamo guardare avanti con maggiore obiettività rispetto all'inizio del cammino." (dalla prefazione)
Sono in questo volume pubblicati gli interventi preparatori e conclusivi delle sessioni dedicate al tema dell'immigrazione dal Consiglio Pastorale Diocesano e dal Consiglio Presbiterale della Diocesi ambrosiana. Il testo si articola in due parti: la prima propone alcuni importanti contributi alla riflessione. Sono offerti tra l'altro dati statistici sull'immigrazione in Italia, Lombardia e nella Diocesi di Milano e piste di lavoro circa la pastorale dei migranti, il dialogo tra culture e religioni e l'accoglienza degli immigrati di religione musulmana; la seconda contiene gli esiti delle sessioni dei Consigli, con i documenti finali e una rilettura a firma del cardinale Dionigi Tettamanzi. Il volume consente di 'misurare la temperatura' della Chiesa ambrosiana e delle comunità cristiane relativamente al fenomeno migratorio e all'accoglienza delle persone che provengono da altri Paesi. Ma consente anche di favorire un cambiamento di mentalità (una pastorale e cultura del 'vivere insieme'), come si afferma nell'Introduzione: "La presente raccolta di interventi e la sua diffusione rappresentano già una prima risposta all'esigenza, emersa con insistenza nelle sessioni consiliari, di affrontare le sfide dell'immigrazione non solo sul piano degli interventi caritativi ed emergenziali ma anche e soprattutto su quello educativo, culturale e pastorale".
Età di lettura: da 4 anni.
Le preghiere della tradizione accompagnate da riflessioni sulle vicende della vita quotidiana dei bambini. Età di lettura: da 8 anni.
Preghiere per addormentarsi, cullati dal palmo delle mani di Dio. Età di lettura: da 8 anni.
Forse solo le religioni possono dare ai popoli la visione, l'energia, la speranza e la perseveranza per dialogare con la Religione del Mercato, lottare contro di essa e riconquistare i suoi seguaci che hanno messo il dio del consumismo e la crescita economica al posto dell'unico Dio...
Sacramento dell'amore costituisce la prima anta del dittico (la seconda è La donna e la salvezza del mondo) che Pavel Evdokimov ha dedicato ai carismi propri dell'uomo e della donna, come anche al "mistero" (in senso sacramentale) dell'amore umano. è superfluo dirlo: l'eros non ha trovato posto nel cristianesimo storico, se non, ma logorato, nelle imprese spirituali del monachesimo. Il Sacramento dell'amore mette in tensione le due espressioni dell'apostolo: In Cristo non c'è nè uomo nè donna" e "Nel Signore la donna non è senza l'uomo, nè l'uomo senza la donna". ciascuno, al di là di ogni definizione funzioanle, è collocato nella piena dignità di persona. E contemporaneamente è ristabilita la consustanzialità nuziale, i due poli trovano posto dentro l'intera immagine divina.