Maria, Donna, Vergine Sposa Madre, è la chiave per entrare nel mistero di Dio e dell'Umanità.
Un approccio nuovo di teologia fondamentale che prende sul serio la biografia e i semi del Logos disseminati nella vita dell'essere che palpita nel cuore dell'uomo.
Erik Peterson è stato un grande teologo del 900, rimasto tuttavia più noto che letto. La gamma dei suoi ambiti di ricerca è vastissima, varia dall'archeologia alla patristica, dalla storia della Chiesa all'agiografia, dalla mistica alla liturgia e ancora dal diritto canonico all'esegesi neotestamentaria. Lo stesso Benedetto XVI è un attento conoscitore dei suoi studi. Quest'opera, che costituisce il settimo volume della collana Itineraria, curata dalla Pontificia Accademia Teologica, raccoglie gli studi prodotti in occasione del 50° anniversario della morte del teologo e risulta di particolare interesse per gli studiosi di teologia e gli studenti delle facoltà teologiche.
Il presente studio propone una ricerca analitica sui "Sermoni de passione Domini" di Leone Magno, ponendo l'attenzione al commento del pontefice ai vangeli della passione letti nella Chiesa di Roma durante le liturgie della Settimana santa. La ricerca mette in luce quali siano i personaggi e quali gli avvenimenti a cui Leone attribuisce importanza nel commentare i vangeli della passione di Cristo. Attraverso tale ricerca entreremo in contatto con la teologia pasquale dell'autore e, grazie ad una lettura diacronica sia interna sia esterna al Sermonario stesso, presenteremo le evoluzioni del pensiero teologico del pontefice e rileveremo, inoltre, le sue eventuali dipendenze e originalità nei confronti degli autori a lui precedenti.
Benjamin Fondane, a cura di Alice Gonzi. Sezione monografica: A. Gonzi, Presentazione; M. Jutrin, Poesia e tragico. La poesia irrassegnata di Benjamin Fondane; M. Martin, La poesia di Fundoianu vista da Benjamin Fondane; G. Piron, Il ruolo di Fondane nella diffusione del pensiero di Lestov in Francia; M. Teboul, Benjamin Fondane. Pensiero esistenziale ed ebraismo; T. Kuhnle, Per una estetica della solitudine; A. Gonzi, Con Nietzsche, malgrado Nietzsche; A. Paris, La lettura di Bergson e Freud nella Conscience malheureuse; D. Guedj, Au seuil de l'Inde: un pensiero altro?; M. Finkenthal, Benjamin Fondane e Stéphane Lupasco. Il dialogo interrotto; P. Radi, Scenari impossibili e il sogno della pampa. Fondane e il cinema.
Nel presente manuale sono contenute una serie di note e riflessioni, volte a fornire al lettore un metodo di studio e di ricerca per la stesura di un elaborato scientifico. Tuttavia l'autore non ha la pretesa di stilare delle norme metodologiche universalmente valide: la prima parte, infatti, dedicata alla metodologia intesa come scienza di ricerca e studio, assume una fisionomia di semplice dispensa; il testo denota invece una connotazione maggiormente normativa nella seconda parte, dove vengono indicati i principi cui attenersi nella redazione di testi ed elaborati. Principali destinatari di questo volume sono gli studenti delle discipline teologiche, ma anche tutti coloro che si apprestano a redigere volumi scientifici e monografie.
In questo volume l'autore, attraverso una serie di aneddoti, documenti e citazioni, che contribuiscono a rendere gradevole la trama e facile la lettura, descrive la bellezza della Sagrada Familia conferendole, in modo esplicito ed incontrovertibile, lo status di icona. Tale condizione diventa non solo lo strumento per un produttivo dialogo tra coloro che credono e coloro che sono alla ricerca di un significato, ma anche un progetto che impegna tutta la comunità cristiana in un percorso di nuova evangelizzazione.
"L'impegno per la teologia si tramuta in impegno, fino al martirio, per la liberazione dei redenti da Cristo. L'itinerario teorico-spirituale del gesuita spagnolo Ignacio Ellacuría (1930-1989) potrebbe essere riassunto in questa affermazione. Formatosi alla scuola di Karl Rahner e del filosofo Xavier Zubiri, del quale divenne non solo discepolo ma pure editore, non poteva non mettere la storia al centro della sua riflessione; e non la storia in generale, bensì quella vissuta dal popolo crocifisso di El Salvador, nella quale cercò di riscoprire il senso dei concetti teologici. Di qui il suo impegno "politico" soprattutto come rettore dell'Università Cattolica di El Salvador: far maturare intellettuali capaci di portare il Paese alla liberazione, che è già esperienza storica della redenzione. Un orientamento che non poteva non condurlo, come già Mons. Oscar Romero del quale fu amico, a diventare martire: la morte violenta lo raggiunge il 16 novembre 1989, suggello della dedizione al popolo crocifisso." (Giacomo Canobbio)
Ci si può accostare secondo diverse prospettive e con diversi metodi al cristianesimo antico, un periodo tanto affascinante quanto magmatico, creativo e differenziato. Un aspetto caratterizzante fin dagli albori le fonti letterarie cristiane è costituito dall'inesausta riflessione teologica. Il volume indaga le ragioni di questa particolarità, offrendo una sintesi attenta ai nodi problematici, ma allo stesso tempo chiara, del pensiero degli antichi cristiani. Si parla di teologia con accezione vasta, comprendendo non solo la cristologia e quella che, seppure anacronisticamente per i primi tre secoli, si può definire concezione trinitaria, ma anche ciò che i cristiani pensavano dell'uomo, della storia, della sua fine, dei modi di vivere e di organizzarsi come seguaci di Gesù. L'approccio alla materia è storico: si è evitato di valutare gli autori in base a posteriori criteri di ortodossia, da spiegare anch'essa in un'ottica storica, o di sovrapporre uno schema di progresso lineare al concreto farsi del pensiero, da analizzare nella diversità delle aree geografiche, degli influssi culturali, dell'organizzazione delle singole chiese: ne risulta un quadro ricco e sfaccettato, perché i cristiani pensarono cose diverse su Dio e su Gesù, e tuttavia unificato dalla comune convinzione che Gesù fosse il portavoce di Dio e che la sua funzione fosse salvifica.