In questo libro sono raccolte 44 omelie pronunciate da Mons. Angelo Comastri in San Pietro in occasione delle più importanti ricorrenze dell’anno liturgico; si tratta di «un umile tentativo di dialogo con l’uomo di oggi, partendo dalla Parola di Dio: essa resta meravigliosamente giovane in mezzo al fluire del tempo ed è capace di gettare un fascio di luce nel cammino dell’uomo contemporaneo».
Tra le ricorrenze: Ognissanti, Dedicazione della basilica di San Pietro, Immacolata, Natale, Epifania, Giornata per la vita, Cattedra di san Pietro, Ceneri, Mercoledì santo, Giovedì santo, Pasqua, Pentecoste, Corpus Domini, Pietro e Paolo, Assunzione di Maria in cielo.
Destinatari
Religiosi e semplici fedeli
Autore
Angelo Comastri, arciprete della basilica di San Pietro a Roma e Vicario generale di Sua Santità Benedetto XVI per la Città del Vaticano, è autore di numerosi volumi di spiritualità, liturgia e meditazione. Predicatore profondo e ispirato, sa trasmettere il messaggio cristiano con passione e convinzione. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato, tra gli altri, Dov'è il tuo Dio? (2004), La firma di Dio (2004), Come andremo a finire? (2004), Dio è amore (2005), Non uccidere la libertà (2005), Nel buio brillano le stelle (2005), Prepara la culla: è Natale (2005), Prega e sarai felice! (2006), Via della croce e del cristiano (2007), Nelle mani di Dio (2010) e Giovanni Paolo II. Nel cuore del mondo (2011).
La violenza che ha insanguinato il mondo nel primo decennio del nuovo millennio ha rivelato una volta di più l’urgenza di adottare metodi non violenti per la soluzione dei conflitti, nell’estremo tentativo di salvaguardare l’umanità da tragedie sempre più grandi.
La pace con Dio, con gli altri e con l’intero creato è infatti l’obiettivo unificante di tale progetto; la meta cui tendono prima la creazione poi la salvezza in Cristo, come dice l’Apostolo: creati in lui, che «è la nostra pace», veniamo «rappacificati per mezzo di lui con tutte le cose che stanno sulla terra e nei cieli». Le pagine che seguono potremmo perciò definirle «una ricerca delle tracce della pace di Gesù nella Bibbia». Prima e dopo di lui.
La Bibbia, è così, parla di molte cose e ognuno può trovarci quello che vuole. Anzi, della violenza parla persino più della pace. Le pagine che seguo- no, pertanto, non sono uno studio esegetico sulla violenza e sulla pace nella Bibbia e nemmeno una trattazione teologica sull’illiceità del ricorso alla violenza per quanti si professano cristiani. Più semplicemente, vogliono essere lo spunto per una ricerca personale e appassionata, che permetta a ciascuno di scoprire la centralità della pace nel progetto divino, così da diventarne ostinati costruttori e sentir pronunciare un giorno anche su noi la più bella delle beatitudini: «Beati i costruttori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9).
Autore
Alberto Vitali (Bellano, 1964) è prete della diocesi di Milano dal 1988. Dopo due esperienze di pastorale giovanile, come vicario parrocchiale nella periferia e nell’hinterland milanese, dal 1999 ha rivestito diversi incarichi in «Pax Christi Italia», come coordinatore dei gruppi dell’Italia settentrionale e consigliere nazionale. Attualmente è segretario del «Centro Studi Economico-Sociali per la Pace» dello stesso Movimento, delegato dell’area internazionale per El Salvador C.A. e referente del progetto «Conflitti Dimenticati», che Pax Christi Italia realizza congiuntamente a Caritas italiana. Nel 1996 ha fondato l’Associazione Oscar Romero di Milano ed è coordinatore europeo del SICSAL, la rete internazionale dei «Comitati Oscar Romero» di solidarietà con i popoli dell’America Latina. Risiede presso la parrocchia di San Giovanni in Laterano a Milano, dove svolge una parte di servizio pastorale.
Questo è il diario di Giulia Gabrieli, quattordici anni, malata di tumore, morta la sera del 19 agosto 2011, che ha saputo trasformare i suoi due anni di malattia in un inno alla vita, in un crescendo spirituale.
Giulia era una ragazza normale, bella, solare, amava viaggiare, vestirsi bene e adorava lo shopping. Un’esplosione di raffinata vitalità, che la malattia, misteriosamente, non ha stroncato, ma amplificato.
Nelle pagine del diario narra la sua lotta per affrontare la malattia e la sua speranza di guarire ma anche l’abbandono alla volontà di Dio.
I medici sono i suoi amici, i suoi «supereroi»; i genitori, gli amici, le amiche e gli insegnanti i suoi angeli custodi, coloro che la sostengono e la incoraggiano.
Giulia amava la musica e, in modo speciale, un grande classico di Claudio Baglioni cantato da Laura Pausini: Strada facendo. «Strada facendo vedrai che non sei più da sola / ...dai che ce la fai! / Strada facendo troverai anche tu un gancio in mezzo al cielo... / Sì, mi dà leggerezza, una grande speranza...».
Per questa ragione Giulia ha voluto intitolare il suo diario: Un gancio in mezzo al cielo.
In Appendice un articolo scritto da Fabio Finazzi per L’Eco di Bergamo sulla vicenda di Giulia.
Destinatari
Sia giovani, sia quanti a vario titolo si occupano dei giovani: genitori, catechisti, educatori, insegnanti.
Curatore
Fabio Finazzi, quarantadue anni, giornalista, vive a Bergamo con la moglie e i tre figli. Già caporedattore a L’Eco di Bergamo, attualmente è responsabile della pagina di Bergamo del Corriere della Sera. In passato ha lavorato al Giorno, a Bergamo-oggi, alla Voce di Montanelli e ad Avvenire, occupandosi spesso di vicende legate alla cronaca giudiziaria e alla realtà carceraria. Con le Paoline ha pubblicato Fratello lupo. Un francescano tra gli ergastolani (2004).
Il libro presenta, racconta e descrive l’avventura evangelica dei Frati Minori Rinnovati, che ormai da quarant’anni cercano di vivere, «alla lettera», il carisma del Poverello d’Assisi.
Si tratta di un’avventura iniziata formalmente alla vigilia di Natale del 1972, ma che ha le sue radici qualche anno prima. Un’avventura che lungo questi quarant’anni ha cercato sempre di progredire «con Francesco, sulle orme di Cristo Gesù». Fra Benigno di questa avventura è il testimone partecipe che, dopo anni di vita, ne ha distillato il messaggio.
Cuore di questa riflessione è la Regola del 1223, quella conosciuta come Regula bullata (per distinguerla da quella del 1221 che non ricevette mai l’approvazione pontificia e, per questo, detta Regula non bullata), di cui il volume offre, nella seconda parte, un commento spirituale ma soprattutto descrive il modo in cui essa è vissuta oggi dai Frati Minori Rinnovati. E come mette bene in evidenza l’autore, questa Regola per san Francesco altro non è che il Vangelo sine glossa.
Destinatari
Le diverse Famiglie Francescane, i membri dell’Ordine Francescano Secolare, ma anche quanti vogliono conoscere più da vicino questa realtà.
Autore
Fra Benigno, al secolo Calogero Palilla, è frate francescano dal 1957, sacerdote dal 1966. Fa parte dei Frati Minori Rinnovati. Licenziato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma e laureato in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, ha ricoperto nel suo Istituto religioso diversi incarichi. Esorcista dell’Arcidiocesi di Monreale, è incaricato dalla Conferenza Episcopale Siciliana per la formazione degli esorcisti di Sicilia. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Cammino di amore; Liberi con Francesco;Vivere in grazia, voglia e gioia; Dalla filosofia all’esorcismo; La nostra battaglia è spirituale (con Massimo Introvigne). Con Paoline ha pubblicato: Il diavolo esiste, io l’ho incontrato (2008, 20092).
Il tema chiave di questo volume è la riscoperta della dimensione spirituale del lavoro.
Scritto in occasione del trentesimo anniversario dell’enciclica Laborem exercens (14 settembre 1981), si propone una riflessione sul lavoro e i problemi morali che comporta.
La crisi economico-finanziaria che ha investito l’intero sistema sociopolitico internazionale, ha dimensioni molto profonde quali la giustizia, la solidarietà, la libertà, che esigono di mettere al primo posto la persona umana e i suoi diritti, in modo particolare il «diritto al lavoro» e i «diritti del lavoro».
L’obiettivo del libro è rilanciare una nuova cultura del lavoro, a partire da una nuova antropologia che assegni alla dimensione interiore, spirituale, della persona, il primato sulla dimensione esteriore, materiale, economica.
Destinatari
Sacerdoti, catechisti, educatori, sociologi e studiosi della dottrina sociale cristiana.
Autore
Alfredo Luciani Docente di Filosofia della Religione. Fondatore e Presidente dell’Associazione Internazionale Carità Politica, di diritto pontificio, il cui scopo è quello di contribuire ad estendere il raggio d’azione della giustizia e dell’amore all’interno di ciascuna nazione e nei rapporti delle Nazioni tra loro, l’impegno per un mondo più umano e giusto, e più libero. Un’attenzione particolare è rivolta al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, per il quale cura costantemente incontri e seminari di studio. È autore di numerose pubblicazioni; tra le ultime: Etica economia finanza globale, Libreria Editrice Vaticana, 2008. Con le Paoline ha pubblicato La prudenza e i suoi opposti, Milano 2006; La pratica di carità politica. Con la fantasia della carità dentro la storia, Milano 2005; La temperanza e il bene moderato, Milano 2005.
Età di lettura: da 8 anni.
La cristianizzazione dei territori del Nord America porta in sé l'impronta dell'intera Europa cristiana, la cui articolata complessità confessionale ha dato vita a una variegata fenomenologia di esperienze religiose e di modalità d'evangelizzazione. Oggetto di questi due volumi, tratti come di consueto dalla Settimana Europea organizzata dalla Fondazione Paolo VI di Gazzada (VA), è l'espansione religiosa dell'Europa Cristiana nel Nord America, con il ruolo avuto dalle diverse e multiformi esperienze religiose europee nella cristianizzazione di questi territori e delle popolazioni autoctone. Grazie all'intervento di studiosi specialisti vengono considerate le evoluzioni storiche del Protestantesimo americano, dell'Ortodossia e dei grandi flussi migratori tra Otto e Novecento al fine di delineare un bilancio dell'identità americana e delle sue attuali evoluzioni, che non sono prive di influssi sul futuro della cultura europea.
La "bacchetta magica" è protagonista nella stanza di mediazione familiare, ma anche fuori, se i genitori vogliono servirsene. Anche il mediatore, però, ha la sua bacchetta magica. "Questo libro è frutto di una grande esperienza di una mediatrice familiare lombarda. Il racconto che incalza in queste pagine descrive bene il clima costruttivo che anima la stanza della mediazione e fa capire al lettore la drammaticità di questa scelta della separazione, proprio in quelle coppie dove "non si era mai pensato di litigare", dove il progetto di coppia era "per sempre". L'itinerario articolato di questo volume ci permette di vedere da dietro lo specchio, ma anche da dentro la stanza, l'impegno che i genitori, supportati da un "terzo", rivolgono alla trasformazione del patto coniugale, alla riformulazione del patto di co-genitorialità." (Costanza Marzotto)
«Chi non si è mai accostato al sacerdote fiorentino, o lo ha fatto solo saltuariamente, trova in questo libro una partenza per iniziare un viaggio affascinante.
Più leggo e studio l’opera di don Divo, più resto conquistato dalla sua unità interiore, da una “logica intrinseca” che tiene assieme un’impressionante ricchezza di temi. Che cosa pone in essere questa unità? Se ho visto bene, la contemplazione instancabile dell’Atto di Cristo, l’Atto con cui Cristo dona se stesso sulla Croce. Da qui la centralità dell’Eucarestia e della Liturgia: del “Mistero cristiano nella Liturgia”.
Speriamo che quest’opera segni l’inizio di una conoscenza più ampia, non limitata a qualche pubblicazione o congresso».
(dalla Prefazione del card. Carlo Caffarra)
Destinatari
Religiosi.
Autore
Serafino Tognetti è nato a Bologna nel 1960. Dal 1983 è membro della Comunità dei figli di Dio fondata da don Divo Barsotti, e dal 1990 è sacerdote. Ha pubblicato La santa Messa. Riflessioni spirituali (Ediz. Città Ideale) e Il santo Curato d’Ars. Ho visto Dio in un uomo (Ediz. Shalom). Attualmente vive nella casa della Comunità, Casa San Gregorio, nei pressi di Biella.
I cinque capitoli proposti offrono lo spunto per un percorso ricco e vario al fine di comprendere e desiderare l'incontro con Gesù nel Sacramento della Riconciliazione. Il primo racconto, nel quale i bambini possono interpretare i vari personaggi dando loro la voce, farà da sfondo e da filo conduttore a tutti gli incontri (almeno due per ogni capitolo). Il catechista potrà preparare una grande conchiglia contenente cinque perle (che saranno chiamate "Perledono": ogni perla (potrebbero essere delle biglie colorate, delle figurine...), corrisponderà ad un colore e ad un valore legato al tema del Perdono. I capitoli sono così strutturati: La conchiglia del Perdono (può essere utilizzata una scatola) offre la Perladono colorata che corrisponde ad un valore: il Bene, la Pace, l'Amore, la Gioia, la Riconciliazione; Il racconto; La filastrocca relativa ad una parabola o ad un episodio del Vangelo; L'intervista ad un personaggio del Vangelo (Un peccatore che ha incontrato Gesù); Il gioco; L'esame di coscienza; La preghiera conclusiva; La consegna della perla colorata ad ogni singolo bambino, il quale possiederà una piccola scatola-conchiglia per contenere le cinque perle. Naturalmente ogni catechista potrà organizzare gli incontri scegliendo i passaggi che ritiene più adatti al proprio gruppo, oppure realizzare il percorso così come è proposto.
Pagine scritte con cuore e con rigore psicologico e pedagogico sui nonni-catechisti. Guai a perdere il catechismo casalingo dei nonni che, senza testimoni e senza elogi nutre la mente e riscalda il cuore del nipote.