Descrizione dell'opera
La Chiesa cattolica è impegnata in modo irreversibile a percorrere la via dell'ecumenismo e, al fine di un proficuo dialogo, risulta di fondamentale importanza la reciproca conoscenza. In particolare, l'Oriente cristiano racchiude in sé autentiche e antichissime tradizioni apostoliche, che rappresentano senza dubbio una componente essenziale della Chiesa di Cristo. Col proprio specifico approccio al mistero rivelato, la teologia d'Oriente propone una visione complementare a quella dell'Occidente cristiano.
L'espressione 'Oriente cristiano' non designa infatti semplicemente una connotazione storico-geografica del cristianesimo, ma anche e soprattutto un insieme di caratteristiche vitali, che formano e determinano la tradizione orientale.
L'opera, in due volumi, presenta la teologia delle Chiese dell'Oriente cristiano. Dopo una panoramica di tutte le Chiese orientali, la cornice interpretativa della loro teologia e dei loro contenuti su Dio, Trinità, ecclesiologia, Maria Vergine, liturgia e sacramentaria, temi esposti nel volume primo, il secondo affronta le questioni relative a cosmologia e angelologia, antropologia teologica, cristologia, spiritualità, escatologia e offre un'ampia iniziazione all'icona.
Sommario
Presentazione (D. Salachas). Prefazione. I. DIO CREATORE E LE CREATURE: ANGELI, COSMO E UOMO. 1. Il Dio creatore e le creature nella teologia ortodossa. 2. Il Dio creatore e le creature nella teologia siriaca. 3. Il Dio creatore e le creature nella Chiesa copta. 4. Il Dio creatore e le creature nella Chiesa etiopica. 5. Il Dio creatore e le creature nella teologia armena. II. ANTROPOLOGIA TEOLOGICA. 1. L'antropologia teologica nella Chiesa ortodossa. 2. L'antropologia teologica nelle Chiese di tradizione siriaca. 3. L'antropologia teologica nella Chiesa armena. 4. L'antropologia teologica nella Chiesa copta. 5. L'antropologia teologica nella Chiesa etiopica. III. IL MISTERO DI CRISTO. 1. Premesse: analizzando due millenni di cristologia. 2. Cristologia ortodossa (calcedonese). 3. Cristologia monofisita/miafisita (copta, etiopica, sira, armena, indiana). 4. Rilievi conclusivi. IV. ESCATOLOGIA. 1. L'escatologia nella Chiesa ortodossa. 2. L'escatologia nella Chiesa copta. 3. L'escatologia nella Chiesa etiopica. 4. L'escatologia nella Chiesa armena. 5. L'escatologia nelle Chiese di tradizione siro-occidentale. 6. L'escatologia nella Chiesa assira dell'Oriente. V. INIZIAZIONE ALL'ICONA. 1. L'icona nella Chiesa ortodossa bizantina. 2. Le icone nelle antiche Chiese orientali. Conclusione. Bibliografia. Indice dei nomi. Indice dei luoghi.
Note sull'autore
PIER GIORGIO GIANAZZA, nato a Cerro Maggiore (MI) nel 1945, parte giovanissimo per la Terra Santa, ove nel 1973 viene ordinato sacerdote nei salesiani di don Bosco. Laureato in filosofia e teologia, insegna queste materie da oltre trent'anni (Istituto Teologico di Cremisan a Gerusalemme, Università di Betlemme, Centro superiore di studi filosofici-teologici di Harissa in Libano). Ha pubblicato una sessantina di articoli, sia di teologia che di divulgazione, sulla Terra Santa e, presso le EDB, due agili volumi di informazione sulle Chiese di Terra Santa: Guida alle comunità cristiane di Terra Santa. Diversità e fede nei luoghi di Gesù (22011), Cattolici di rito orientale e Chiesa latina in Medio Oriente (2010) e la prima tavola di questo dittico sulla teologia delle Chiese ortodosse: Temi di Teologia Orientale. 1 (2010).
In "Inglese in 21 giorni" abbiamo scoperto che imparare una lingua non è né lungo né faticoso se applichi il metodo giusto, ma anzi ti diverti e ottieni risultati immediati e duraturi, memorizzi facilmente vocaboli e regole, parli fin dal primo giorno. Con questo secondo manuale farai un salto di qualità che ti sembrerà impensabile. Una delle difficoltà più grandi per noi italiani è la pronuncia, dovuta a una fonetica molto diversa. E il problema della pronuncia si ripercuote anche nella comprensione delle parole e del senso delle frasi. Per non parlare del fatto che in ogni Paese anglofono si incontrano accenti, slang, modi di dire diversi. Preparati a vivere un giro del mondo in 21 giorni in compagnia di Rebecca, la protagonista di questo libro, alla scoperta dell'inglese, delle differenze tra gli accenti, i modi di dire, le curiosità dei vari Paesi - e sono tanti - dove si parla questa lingua. Rebecca ti accompagnerà in situazioni divertenti ma del tutto realistiche, che ti insegneranno a evitare malintesi, figuracce, incidenti diplomatici, drammi professionali e amorosi! Con le tecniche di memorizzazione del metodo Your Magister, grazie alla consulenza di super esperti madrelingua e alle strategie applicate dai poliglotti, questo libro cambierà la tua padronanza dell'inglese e ti farà sentire a casa in ogni angolo del mondo.
Città sedimentaria per eccellenza, dove tempo e spazio si incontrano, Roma si presta meglio di qualsiasi altra a un'analisi geostorica. Privilegiando un approccio cronologico, quest'opera dedica una parte importante alla descrizione in termini storici del territorio e del paesaggio e alla storia architettonica e urbanistica. Sul lungo periodo, mettono in evidenza i rivolgimenti e le continuità dell'urbanizzazione, le edificazioni e le distruzioni, i recuperi e i riutilizzi, pur offrendo approfondimenti originali su alcuni momenti-chiave della storia romana (la Roma di Cesare, quella dei papi, quella di Mussolini ad esempio). Basandosi su numerose mappe del tutto inedite, che a volte contribuiscono a rinnovare la storiografia, questo libro si trasforma progressivamente in una vera e propria biografia cartografica della città dalle origini ai giorni nostri, e in uno strumento per i turisti che vanno a cercare a Roma le trame, gli ambienti, gli scenari di film che ricorrono nelle loro fantasie. Una città di cui bisogna percorrere i quartieri per coglierne i colori, la luce, i rumori: marchio caratteristico di una città che rende felici, come sostiene Catherine Brice.
Anthony Bloom ha scritto diverse opere pregevoli sulla preghiera e ha costituito per lungo tempo un riferimento importante per i cristiani di lingua inglese, sia appartenenti all’ ortodossia che al di fuori di essa. Questo testo si presenta in modo tuttavia particolare. Coloro che hanno familiarità con le opere del Metropolita di Sourozh troveranno i suoi insegnamenti esposti in maniera estremamente ordinata e accessibile, mentre per quanti non hanno ancora scoperto la profondità spirituale dei suoi scritti sulla preghiera, queste pagine si presentano come l’ introduzione ideale. Aiutati dall’intelligente opera di redazione effettuata da Hugh Wybrew, uno degli uomini che più hanno fatto per il dialogo ecumenico in seno alla chiesa d’Inghilterra, abbiamo veramente la possibilità, giorno dopo giorno, di entrare nei misteri della preghiera cristiana. Una preghiera che è dapprima incontro, che si lascia misurare dalla Scrittura, e resta sempre aperta alla novità inesauribile del mistero consegnatoci nell’evangelo.
A cento anni dalla fondazione del primo nucleo della congregazione paolina, questa raccolta di scritti di don Giacomo Alberione nasce con l’intento di sensibilizzare l’uomo contemporaneo a dare testimonianza della propria fede con le nuove forme di comunicazione
e interazione umana, seguendo il percorso formativo che il beato ha lasciato alla famiglia paolina con i suoi scritti e predicazioni.
In questo nuovo anno accogliamo l’invito di don Alberione: «Un concetto, un’idea quest’anno deve dominare in tutti: portare progresso. L’uomo progredisce perché ha la libertà e può scegliere sempre ciò che è migliore». Giacomo Alberione nacque a San Lorenzo di Fossano (Cuneo), il 4 aprile 1884. Il 25 ottobre 1896 entrò nel seminario di Bra, poi si trasferì nel seminario di Alba. Nella notte fra il 31 dicembre 1900 e il 1° gennaio 1901, durante l’adorazione eucaristica, ebbe l’intuizione di un cammino speciale voluto da Dio per lui e per altri. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1907 e, il 9 aprile 1908, conseguì la laurea in Teologia. Il 20 agosto 1914, ad Alba, pose il primo germe della futura Congregazione, aprendo la Scuola Tipografica Piccolo Operaio. Il 5 ottobre 1921 fu costituita la Pia Società San Paolo, che il 12 marzo 1927 divenne società religiosa clericale di diritto diocesano. Il giorno successivo donGiacomo Alberione emise la professione religiosa, assumendo il nome di Giuseppe. Tra il 1915 e il 1960 fondò quattro Congregazioni femminili e diversi Istituti secolari. Nel luglio del 1936 si trasferì definitivamente a Roma, dove morì il 26 novembre 1971, confortato da una visita di Paolo VI.
DESTINATARI
Credenti, specialmente chi opera nel settore della Comunicazione.
Una Novena in compagnia di Maria, per entrare progressivamente nel mistero e nella grazia del Natale insieme a colei che l'ha vissuto nella propria carne e nella propria anima. Maria ci accompagnerà nell’ascolto della parola di Dio, per poterla comprendere e attualizzare nella vita quotidiana, e diventarne gioiosi testimoni.
La vastissima produzione letteraria in lingua araba, in versi e in prosa, copre un periodo di tempo e un'area geografica d'impressionante ampiezza. Per la prima volta in lingua italiana questa antologia ne offre in forma rigorosa, ma accessibile a tutti, una visione d'insieme, non cioè limitata a un solo genere né a una determinata epoca. Partendo dal periodo pre-islamico e giungendo fino alla realtà degli Stati nazionali moderni, con attenzione alle dinamiche storiche interne a questo mondo e ai suoi rapporti con le civiltà circostanti, questo safari porterà il lettore a scoprire i maggiori autori e le opere più significative di una delle compagini linguistico-culturali più complesse e affascinanti della letteratura mondiale.
Ai margini di un villaggio nel sud della Germania degli anni Sessanta, là dove cominciano i campi, c'è una casetta di assi sghembe in cui abitano Aja e sua madre Évi. Zigi, il padre di Aja, è lontano, in qualche remoto angolo del mondo dove ogni sera si esibisce come trapezista. Anche Seri e Karl, gli amici di Aja, devono fare i conti con mancanze dolorose. Seri era nata da poco quando, nella luce gialla del pomeriggio, suo padre si portò improvvisamente le mani al petto e alla gola e si spense tra le braccia di sua madre. Una tragedia, misteriósa e straziante ha offuscato, invece, l'infanzia di Karl: in una bella giornata di primavera, il suo fratellino è salito sull'auto di uno sconosciuto ed è scomparso nel nulla. Come per un incanto, la vita in comune dei tre bambini, nell'atmosfera stralunata e idilliaca del villaggio e del giardino di Aja, sembra rimuovere ogni lutto. I giorni chiari e lieti dell'infanzia hanno il sopravvento, e l'esistenza è spensierata sotto lo sguardo amorevole delle madri. La vita adulta, però, coi suoi compromessi e le sue disillusioni, le sue sconfitte e i suoi lati oscuri, è in agguato.
UN MODESTO IMPRENDITORE EDILE, COLASBERNA, VIENE UCCISO NEI PRESSI DI UN CASOLARE ISOLATO, IN CUI VIVONO ROSA NICOLOSI, IL MARITO E LA LORO FIGLIOLETTA. PARRINIEDDU, CONFIDENTE DEI CARABINIERI, FA INTUIRE AL CAPITANO BELLODI, CHE CONDUCE LE INDAGINI, CHE ROSA SA PIÙ DI QUANTO DICA. CON UN ABILE TRUCCO, EGLI RIESCE A STRAPPARE ALLA DONNA IL NOME DI ZECCHINETTA, CHE È CERTO QUELLO DELL’ASSASSINO. MENTRE PROMETTE A ROSA DI FAR RICERCHE PER RITROVARLE IL MARITO, MISTERIOSAMENTE SCOMPARSO, BELLODI ARRESTA ZECCHINETTA, GETTANDO LO SCOMPIGLIO TRA I “MAGGIORENTI” DELLA MAFIA, I QUALI, CAPEGGIATI DA DON MARIANO ARENA, IMBASTISCONO UNA MANOVRA PER FAR CREDERE CHE COLASBERNA SIA STATO UCCISO PER MOTIVI D’ONORE DALLO STESSO MARITO DI ROSA. IN UN SUCCESSIVO INCONTRO, PARRINIEDDU CONFIDA A BELLODI CHE IL FUCILE CON CUI ZECCHINETTA HA UCCISO COLASBERNA SI TROVA IN CASA DI DON MARIANO. E’ LA VERITÀ, E DON MARIANO FINISCE IN PRIGIONE. INTANTO, LA PRESSIONE MAFIOSA, SOPRATTUTTO SU ROSA, CRESCE E BELLODI CAPISCE CHE È NECESSARIO RITROVARE IL MARITO DI ROSA, PER FAR CADERE L’IPOTESI DEL DELITTO PASSIONALE. UN’INFORMAZIONE GLI FA RITENERE CHE L’UOMO SIA STATO UCCISO E SIA SEPOLTO SOTTO IL MANTO DI CATRAME DI UNA STRADA IN COSTRUZIONE. SI SCAVA, IL MORTO C’È, MA È PARRINIEDDU. DON MARIANO E ZECCHINETTA, RIMESSI IN LIBERTÀ, CAMMINANO TRIONFANTI PER LE STRADE DEL PAESE, MENTRE BELLODI VIENE TRASFERITO AD ALTRA SEDE.
1988. IL DITTATORE CILENO AUGUSTO PINOCHET È COSTRETTO A CEDERE ALLE PRESSIONI INTERNAZIONALI E A SOTTOPORRE A REFERENDUM POPOLARE IL PROPRIO INCARICO DI PRESIDENTE (OTTENUTO GRAZIE AL COLPO DI STATO CONTRO IL GOVERNO DEMOCRATICAMENTE ELETTO E GUIDATO DA SALVADOR ALLENDE). I CILENI DEBBONO DECIDERE SE AFFIDARGLI O MENO ALTRI 8 ANNI DI POTERE. PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI ANCHE I PARTITI DI OPPOSIZIONE HANNO ACCESSO QUOTIDIANO AL MEZZO TELEVISIVO IN UNO SPAZIO DELLA DURATA DI 15 MINUTI. PUR NELLA CONVINZIONE DI AVERE SCARSE PROBABILITÀ DI SUCCESSO IL FRONTE DEL NO SI MOBILITA E AFFIDA LA CAMPAGNA A UN GIOVANE PUBBLICITARIO ANTICONFORMISTA: RENÉ SAAVEDRA.
PABLO LARRAIN, CHE IL PUBBLICO ITALIANO CONOSCE PER I SUOI PRECEDENTI TONY MANERO E POST MORTEM, AFFRONTA IN MODO DIRETTO UNA DELLE SVOLTE NODALI DELLA STORIA CILENA RECENTE. L’AGGETTIVO È QUANTO MAI APPROPRIATO PERCHÉ LA SCELTA RADICALE DI UTILIZZARE UNA TELECAMERA DELL’EPOCA OFFRE AL FILM UNA DIMENSIONE DEL TUTTO INSOLITA. IL PASSAGGIO DAL MATERIALE DI REPERTORIO (DICHIARAZIONI DI PINOCHET E CERIMONIE CHE LO VEDONO PRESENTE COSÌ COME INTERVENTI DEI RAPPRESENTANTI DELL’OPPOSIZIONE DELL’EPOCA) ALLA RICOSTRUZIONE CINEMATOGRAFICA DIVIENE COSÌ INAVVERTIBILE. IL PUBBLICO IN SALA SI TROVA NELLA SITUAZIONE DI CHI STA COMPIENDO UNA FULL IMMERSION NEL PASSATO.
Il tempo scorre in fretta, troppo in fretta. E spesso manca l'occasione per riflettere sia su cosa si stia davvero facendo sia in quale direzione si stia andando. Per questo le drammatiche vicende della pandemia hanno forse un solo aspetto positivo: l'isolamento forzato spinge a farci domande non solo di tipo esistenziale ma che riguardano le scelte necessarie per uscire dall'emergenza e sui modelli da seguire. Nelle settimane scorse, a partire da quando è risultato evidente che la crisi era destinata a cambiare la vita di tutti noi, abbiamo dato spazio sulle pagine del quotidiano Il Sole 24 Ore ai contributi di economisti, professori, esperti che hanno colto l'occasione per andare oltre la cronaca e alzare lo sguardo dai singoli alberi alla foresta.
Giordano Bruno accettò il rogo per eroica coerenza intellettuale? Nei quasi otto anni che trascorse in carcere, prima a Venezia e poi a Roma, il filosofo condusse un'aspra battaglia per non soccombere, non abiurare, non morire. Decise di rovesciare il tavolo solo quando si sentì definitivamente in trappola, nell'impossibilità di salvaguardare se stesso e la sua filosofia. La scelta di salire sul rogo venne, dunque, presa solo alla fine del lungo processo. Cosa accadde esattamente in quel momento, come giunse a quella decisione e perché? Per quale ragione Bruno - a differenza di alcuni suoi illustri contemporanei, tra cui Galileo Galilei - dopo avere tanto a lungo lottato per affermare la sua verità, decise infine di chiudersi nell'ostinazione e accettare le conseguenze ultime della condanna inflitta dagli inquisitori? Perché, dopo aver più volte dichiarato la disponibilità a farlo, non pronunciò un'abiura di facciata? Il libro affronta questi interrogativi ripercorrendo l'itinerario intellettuale di Giordano Bruno nelle corti di tutta Europa e seguendo, anche attraverso documenti inediti, tutte le tappe del processo.