La Bibbia è ricca di rimandi al mondo vegetale. In queste pagine Anne Lécu esplora in particolare la metafora della fecondità. Che cosa significa "portare frutto"? Come vanno distinti i frutti seducenti dai frutti buoni? Come intendere l'essere "sterili"?Lécu osserva come il frutto nasca dall'incontro tra seme e terreno, come si sviluppi - spesso nel segreto - grazie a un processo di maturazione che avviene sotto l'azione dello Spirito. L'autrice sottolinea che il vero frutto sfugge a definizioni e controlli (va infatti ricevuto, non afferrato) e ci invita a riflettere sulla nostra tendenza a confondere i "buoni frutti" con il successo: la fecondità di una vita, in realtà, non può essere ridotta a un semplice calcolo utilitaristico o a una valutazione puramente umana.Al termine di un viaggio inaspettato, in mezzo a frutti come spighe, viti, fichi, veniamo infine condotti di fronte a un albero piantato nel cuore delle Scritture: la croce di Gesù Cristo, frutto offerto per noi.Ecco allora un libro intimo e realistico, ricco di spunti preziosi per una vita cristiana che sia autentica e radicata nella parola di Dio, un libro che, ponendo domande stimolanti, le affronta con saggezza e profondità. un libro che è esso stesso... un frutto gustoso e nutriente.
L'Evangelo, cioè la «buona novella», non comincia con il Nuovo Testamento, ma con Genesi, il primo libro della Bibbia: la creazione è la «buona notizia» iniziale, con cui prende avvio la storia dell'umanità. Questa è la premessa da cui parte Paolo Ricca nel condurre la riflessione contenuta in questo volume. Nel suo percorso tra Antico e Nuovo Testamento, a rivelarsi è il rapporto tra Dio e tutto ciò che esiste, fra Dio e l'uomo e tra l'uomo e le altre creature; è il valore unico, insostituibile della vita; è la contemplazione del creato e delle sue meraviglie; è lo stupore davanti al miracolo sempre nuovo della vita che si rinnova e alla fecondità inesauribile della madre terra, che fedelmente fa germogliare e nutre semi e piante; è la libertà che Dio ha voluto per tutte le creature. Riferimento imprescindibile per ogni generazione e fonte di una sapienza profonda a cui bisogna saper attingere, la Bibbia non soltanto illumina la storia e l'identità millenaria dell'umanità, ma può animare e sostanziare il rapporto dell'uomo con il presente e il futuro, fornendo spunti di riflessione per quelli che sono gli interrogativi esistenziali più urgenti.
Negli anni e nella sua attività pastorale, monsignor Paglia ha commentato quotidianamente i Vangeli, accompagnando la liturgia del giorno. Ora quei commenti diventano un percorso unitario, che aiuta a entrare nel mistero dei Vangeli con semplicità, profondità e attenzione alle ricadute della pagina biblica sull'oggi. Con la sua sapienza di conoscitore del testo biblico e con l'esperienza di pastore impegnato con i più poveri, Paglia garantisce al lettore un approccio non banale al testo evangelico, ricordando a tutti che la Parola di Dio ci accompagna lungo il cammino della nostra esistenza, come luce e come guida. In particolare, questo volume è una rilettura completa, passo dopo passo, del Vangelo di Matteo, il Vangelo della Legge e del Regno: prospettiva illuminante sui nostri giorni che affrontano la più grande crisi sociale, politica, economica e ambientale dal tempo della Seconda guerra mondiale a oggi.
Nella storia della spiritualità a più riprese si sono proposti metodi per la preghiera. In tale tradizione si colloca Pietro Bovati che in queste pagine offre un'originale guida per un percorso spirituale di preghiera, lasciando emergere la molteplicità delle strade che, pur nella loro tortuosità, conducono verso un'unica meta, quella dell'incontro benedicente con Dio. Acuto studioso della Scrittura ma anche sapiente animatore di Esercizi spirituali, l'autore assume come paradigmatica la modalità adottata dalla liturgia della Parola durante la celebrazione eucaristica: un testo dell'Antico Testamento viene messo in rapporto tematico con un brano del Vangelo, ed è accompagnato da un Salmo che invita ad assumere il messaggio biblico in contesto orante. Ciò consente di ascoltare in modo stereofonico la voce del Signore nella divina Scrittura, percependone le sintonie e le complementarità. Continui sono i richiami e gli echi di passaggi solo in apparenza distanti e differenti. Le pagine di questo libro permettono di intraprendere un percorso di sintesi tra conoscenza e amore, così da vivere una fede matura e nutrita di passione affettuosa. Il cammino della preghiera personale, al seguito della Parola, costituisce infatti una pregevole scuola degli affetti, suscitati da Dio stesso e ordinati alla comunione amorosa con il Signore.
Un itinerario catechistico annuale, nato da un'esperienza concreta, rivolto a bambini, ragazzi, educatori e famiglie, con l'obiettivo di offrire alle comunità parrocchiali uno strumento unitario di accompagnamento nella fede che, in linea con il Concilio Vaticano II pone attenzione alla dimensione comunitaria e familiare della catechesi. Il percorso si propone di accompagnare i ragazzi a scoprire come la fede illumini la vita quotidiana e li renda capaci di vivere da discepoli nella comunità cristiana. Il filo rosso dell'itinerario è sintetizzato dall'espressione "Contemplativi nell'azione", cara al venerabile Giuseppe Lazzati (1909-1986), testimone del percorso che vede la fede cristiana non separata dalla vita, ma capace di illuminare ogni dimensione dell'esistenza.
Il volume propone la sezione con i quattro Vangeli e gli Atti degli apostoli della nuova edizione (2026), interamente riveduta e aggiornata nei box di commento, della Bibbia Giovane. È una proposta adatta a tutti e soprattutto a chi è alle prime armi con la Sacra Scrittura, a chi cerca una guida facile e attraente al testo biblico, a chi vuole finalmente imparare a tradurre la Parola di Dio nel concreto della vita. Allo stile giovane e fresco, a colori e con molteplici disegni, si accompagna una grande ricchezza di contenuti, in grado di venire incontro a tutte le esigenze di una lettura personale e di preparazione di incontri e catechesi.
È soprattutto il Vangelo di Marco a caratterizzare il ciclo liturgico dell'anno B. I commenti alle letture della domenica, delle Solennità e di alcuni momenti-forti dell'anno accompagnano il cammino di fede dei credenti attraverso la liturgia. In questo anno del ciclo liturgico emerge in modo del tutto particolare la figura di Gesù. Un discorso immediato, ma incisivo e provocatorio, quello che fa l'autore, aiutando così il lettore ad accogliere la scrittura nella propria vita come lo specchio su cui ci si deve riflettere se ci si vuole dire cristiani. Il libro, utile per uso personale di ogni credente, è altresì adatto per sacerdoti o per i gruppi liturgici che vogliano approfondire la parola.
Oggi non si può più essere cristiani per convenzione, ma solo per convinzione. È quindi urgente risvegliare una fede che risulta troppo spesso assopita. In questo tempo di evangelizzazione, una risorsa fondamentale è rappresentata dal dono degli esercizi spirituali.Frutto di una esperienza che negli anni da vescovo emerito (di Rimini) si va facendo sempre più frequente e intensa, l'Autore propone con questa guida un percorso sul tema della Grazia. Tutt'altro che periferico e marginale, nelle lettere di san Paolo il tema della Grazia risulta come un principio architettonico centrale e basilare, capace di abbracciare le molte situazioni della vita spirituale e di ridurle ad unità. La struttura del percorso parte dall'evento capitale, la grazia della Pasqua del Crocifisso-Risorto, prosegue con la grazia della parola di Dio, per passare alla grazia del battesimo e dell'ecucaristia, e quindi alla grazia della Chiesa, della preghiera e della vita nuova. Il metodo per ogni meditazione è ispirato alla lectio divina, rimodulato in cinque passaggi essenziali: 1. proclamazione della Parola; 2. scrutatio o discernimento della Parola; 3. meditazione del messaggio; 4. scrutatio o discernimento sulla vita; 5. contemplazione del Signore.
Il volume offre una lettura inedita degli Atti degli Apostoli, uno dei testi fondanti del cristianesimo. Si concentra su un’interpretazione antropologica e sociologica, oltre che storica. Gli autori individuano negli Atti pratiche e concezioni che hanno influenzato due millenni di storia: il rapporto cioè tra religione e potere, l’esigenza di una protezione giuridica del movimento di Gesù, ma anche grandi utopie come l’uguaglianza sociale, la comunità dei beni, e il Regno di Dio che porterà giustizia e salvezza dalla povertà e dalla malattia. Il commento è attento a fenomeni religiosi fondamentali come preghiera, digiuno, miracoli, esorcismi, visioni e rivelazioni soprannaturali. La ricostruzione dell’ambiente culturale antico permette di comprendere la subordinazione della donna, così evidente negli Atti, e di svelare la condizione degli schiavi, ma anche la dialettica tra i seguaci di Gesù e gli ebrei. Illumina così alcuni degli aspetti più drammatici della storia cristiana successiva. Alla luce di questa lettura, gli Atti risultano il libro del Nuovo Testamento che mostra maggiormente come il cristianesimo penetri nella complessa struttura della società imperiale. E ne risulti trasformato.
Il libro nasce dallo stesso movimento che attraversa il Vangelo di Luca: non informare, ma generare fiducia. È scritto in una forma di poesia narrativa e lirica, una forma poetica che richiede un passo indietro rispetto al testo e un ascolto continuato. Come Luca si rivolge a Teofilo per confermare la solidità di ciò che è accaduto, così l’autore si rivolge al lettore con la stessa intenzione: condividere un cammino. Pagina dopo pagina, il testo lucano è abitato come una voce viva, una presenza che orienta e sostiene. Il lettore è invitato a entrare in questa relazione: lasciarsi guidare, sorprendere, trasformare. La voce che emerge è quella di un uomo che ha accolto il Vangelo non come un testo da interpretare, ma come una storia da abitare, con la discrezione di chi custodisce ciò che riceve. Il libro nasce così: dallo sguardo del poeta che si lascia toccare dal Vangelo e ne restituisce la forza generativa. È un invito a tornare alla Parola, riconoscendola come il soggetto che apre la fede, accende il cuore e orienta il cammino. Come ha scritto Clemente Rebora: «A verità condusse poesia». Prefazione di Francesca Peruzzotti. Postfazione di Amanzio Possenti.
Ermes Maria Ronchi passa in rassegna tutte le presenze di Maria nel Nuovo Testamento e le commenta in un'ottica esistenziale e spirituale. A chi apre i vangeli, Maria appare figura di frontiera: madre di cielo e di terra. Il suo cammino tocca le regioni del cielo: va dalla riflessione alla contemplazione alla dossologia. D'altro canto, il cammino della donna di Nazaret tocca anche le regioni della terra: diventa subito servizio all'uomo che rischia di smarrirsi, si fa generazione, accoglienza e cura della vita. In questa duplice dinamica, Maria diventa paradigma di apertura e porta di umanità: lei, la prima della lunga carovana dei credenti che attraversa la storia, si pone al servizio tanto della Gloria quanto della vita. Devozione a Maria non può dunque significare estetismo o sentimentalismo. Sarà invece rispetto, difesa, amore della vita. E sarà invito a denunciare tutto ciò che offusca l'immagine dii Dio, tutto ciò che attenta alla dignità di qualsiasi figlio o figlia, tutto ciò che conduce verso la diminuzione dell'umano.
Con questo volume si conclude la prima traduzione integrale della Concordia Novi ac Veteris Testamenti di Gioacchino da Fiore. Nel precedente (libri I-IV, 2022) Gioacchino ha presentato e applicato il principio della «concordia», che gli ha permesso di individuare puntuali corrispondenze tra serie di generazioni distanti nel tempo e nello spazio. Nel V libro, equivalente per dimensioni alla somma dei precedenti, considera i significati profondi dei racconti dell’Antico Testamento. Entro l’orizzonte della dialettica lettera-spirito, propone dodici specie di «comprensione spirituale» delle Scritture, che includono le sette specie di «comprensione tipica». Queste rivelano l’impronta delle relazioni trinitarie nelle storie bibliche e nei corrispondenti passaggi della storia del mondo. Il grandioso progetto offre un fondamento divino alla concezione dei tre stati della storia e agli annunci di novità imminenti: il ritorno dei Greci all’unione con la Chiesa Romana, la conversione dei Giudei, la venuta dell’Anticristo, l’instaurazione terrena del breve stato dello Spirito.