Sensazioni di pace, percezioni al di là del tempo e dello spazio, l'impressione di muoversi in un tunnel buio, l'immersione in una luce brillante, e un profondo senso di amore e accettazione: solo alcuni dei tratti distintivi delle esperienze di premorte (NDE), che evocano la visione cristiana del Paradiso e del destino dell'anima. Sulla scorta di un ricco repertorio di testimonianze, l'autore offre una panoramica sui principali argomenti a favore e contro le diverse ipotesi sulla premorte, facendone il punto di partenza per una ricerca interdisciplinare che abbraccia scienza, filosofia e spiritualità. È così possibile intraprendere un viaggio attraverso il momento più enigmatico e significativo della vita umana: la morte.
Che cosa significa davvero dire che "Dio è amore"? È solo un’espressione devota, o la rivelazione più profonda sull’essere stesso di Dio e sul destino dell’uomo? In questo volume, Renzo Lavatori conduce il lettore dentro il cuore del mistero cristiano: il Dio uno e trino, pienezza dell’amore, sorgente unica da cui sgorga ogni forma autentica di amore sulla terra. Non si tratta di un sentimento generico né di un ideale morale, ma della realtà viva di Dio stesso, che è comunione eterna tra Padre, Figlio e Spirito Santo. Solo alla luce della Trinità l’amore non è solitudine, bisogno o possesso, ma dono reciproco, relazione, vita che si comunica. Partendo dalla Scrittura, dal Catechismo della Chiesa Cattolica e dalla grande tradizione teologica e spirituale, l’Autore mostra come tutto nasca da qui: la creazione, la redenzione, la misericordia, la vocazione dell’uomo ad amare e a lasciarsi amare. Senza questo riferimento al Dio trinitario, l’amore umano si svuota, si deforma, diventa ricerca di sé; unito alla sua sorgente divina, invece, si purifica, si risana e trova la sua pienezza. Non si tratta dunque di una semplice esposizione dottrinale: se Dio è veramente amore, allora l’uomo trova la sua verità solo entrando in questo movimento eterno di comunione.
Nel 2024 Susan Abulhawa, autrice del romanzo Ogni mattina a Jenin, uno dei libri sulla Palestina più letti e amati, è riuscita a entrare due volte a Gaza attraverso il valico di Rafah. Nei campi tenda ha organizzato una serie di laboratori di scrittura con giovani palestinesi sfollati, le cui vite sono state sconvolte dalla violenza, dalla fame, dalla perdita della casa, della famiglia e di ogni forma di normalità. Da quell'esperienza nasce questa antologia: diciotto racconti brevi e intensi, scritti durante il genocidio perpetrato da Israele, nei quali la vita reale assume la forza della letteratura. Queste storie aprono uno squarcio sull'esistenza a Gaza sotto le bombe. Raccontano l'orrore dall'interno, nei gesti minimi della vita quotidiana, nei suoni, negli odori, nella polvere sulla pelle: fare la fila per il pane, l'odissea per un buono alimentare, recuperare i propri vestiti dalle macerie, rinunciare a un letto per farne legna da ardere, il viaggio in ospedale per partorire, dare un nome a un bambino salvato dalla morte, bere un caffè davanti al mare dopo aver perso tutto. Come scrive Viola Ardone nella postfazione, «questi testi sono la narrazione in presa diretta della morte mentre avviene, della distruzione mentre avviene, del dolore mentre avviene, del battito mentre resiste. Sono vita». Con coraggio, rabbia, amore e - incredibilmente - speranza, queste voci restituiscono dignità, memoria e umanità a un popolo sotto assedio. E mostrano come, anche nella devastazione più estrema, raccontare possa diventare un gesto di resistenza. Fazi Editore devolverà il 5% dei proventi del libro al Palestine Writes Literature Festival, dedicato alla promozione della letteratura, dell'arte e della cultura palestinesi. Prefazione di Tomaso Montanari. Postfazione di Viola Ardone.
Roma cambia volto quando la si guarda dall'alto. 1 rumori si attenuano, le strade diventano disegni, le cupole emergono tra i tetti, i monumenti più celebri dialogano con scorci inattesi. È una città familiare e sorprendente insieme, capace di rivelarsi diversa a chi la visita per la prima volta e a chi crede di conoscerla da sempre.
Questa guida nasce per accompagnare il lettore in quel momento speciale in cui la vista si apre e Roma torna a meravigliare. In questa sesta edizione sono raccolte 55 terrazze: indirizzi diversi per atmosfera, proposta e occasione d'uso, dalle tavole più ricercate ai rooftop bar, dagli aperitivi al tramonto alle colazioni all'aperto, fino ai luoghi perfetti per una cena da ricordare.
Non un semplice elenco di panorami, ma un invito a scegliere il proprio modo di vivere la città: con un calice in mano, davanti a un piatto ben fatto, in una pausa di quiete sopra il ritmo urbano o in una serata speciale sospesa tra cielo e storia.
Pensata per i turisti e per i romani, la guida offre schede in italiano e in inglese, immagini, informazioni utili e una mappa accessibile tramite QR code per orientarsi tra gli indirizzi e trovare il prossimo affaccio sulla Capitale.
Perché a Roma basta salire di qualche piano per scoprire che la bellezza può ancora sorprenderci.
Rome changes appearance when seen from above.
The noise fades, the streets become patterns, the domes rise among the rooftops, and the most famous monuments enter into dialogue with unexpected views. It is a city both familiar and surprising, capable of revealing itself differently to those who visit it for the first time and to those who believe they have always known it.
This guide was created to accompany the reader in that special moment when the view opens up and Rome becomes a source of wonder again. In this sixth edition, 55 terraces are brought together: addresses that differ in atmosphere, offering, and occasion, from the most refined dining tables to rooftop bars, from sunset aperitifs to open air breakfasts, and up to places that are perfect for a memorable dinner.
Not a simple list of panoramas, but an invitation to choose your own way of experiencing the city: with a glass in hand, in front of a well prepared dish, in a quiet pause above the urban rhythm, or during a special evening suspended between sky and history.
Designed for tourists and for Romans, the guide offers entries in Italian and English, images, useful information, and a map accessible via QR code to help navigate the addresses and find the next view over the Capital.
Because in Rome it is enough to go up a few floors to discover that beauty can still surprise us.
Il libro è un approfondito saggio sull'accompagnamento alla morte, che attinge alla filosofia, alla psicologia, alla spiritualità, alla medicina. L'autore contestualizza l'argomento delineando lo scenario socioculturale e socioistituzionale dello "stare accanto"; affronta il tema della sofferenza psicologica nella malattia cronica e terminale; analizza il concetto di "tempo della malattia", così come vissuto dal malato; si dedica al concetto di "cura" e del "prendersi cura", proponendo spunti di riflessione per chi sta accanto al malato, con l'individuazione di una sorta di decalogo che aiuti a passare dalla "prestazione" alla "relazione".
Un'opera profondamente originale che trasforma le strade della Città nel moderno Calvario. Questa Via crucis, curata da Angelo Romeo, nasce dall'esperienza dell'Associazione Missione Solidarietà tra le tende e i marciapiedi dove abitano i fratelli più bisognosi. Le meditazioni, scritte con gli "amici della strada", parlano al cuore perché sgorgano da chi vive la croce ogni giorno e trova il coraggio di rialzarsi. La sofferenza di Gesù rivive nei volti, spesso invisibili, della Città, offrendo una preghiera che è vicinanza e speranza. Un invito a essere "cirenei" oggi, per scoprire che nell'abbraccio alla croce ogni caduta può diventare un nuovo inizio verso la luce.
Il racconto, in prima persona, della vicenda appassionante di un uomo divenuto papa, dagli anni della formazione fino al soglio pontificio. Ricordi, aneddoti, incontri che vanno dal 1927 al 1977, anno in cui Ratzinger viene nominato arcivescovo di Monaco e Frisinga. Qui il suo racconto autobiografico si interrompe, ma la sincerità confidenziale e la semplicità di scrittura delle sue pagine sono sufficienti a farci capire la sua qualità e la sua tempra di sacerdote e di uomo. Una vita costantemente guidata da Dio, che lo condurrà ad altri inaspettati traguardi: da prefetto della Congregazione per la dottrina della fede all'elezione a sommo pontefice, fino alla rinuncia al ministero di Vescovo di Roma. A rendere ancora più prezioso questo libro, l'aggiunta di un'appendice che ricostruisce gli anni dal 1978 al 2023, indicando anche le linee-guida del suo magistero e del suo pontificato.
Calendario da muro cm 21 x 29,5; con preghiera all'Angelo custode e a san Michele Arcangelo
Nella Roma del Novecento, tra baracche e miseria, nasce Bruno Cornacchiola, uomo segnato dalla povertà, dalla ribellione e da un odio profondo verso la Chiesa. Ma il suo cammino prende una svolta inaspettata quando, alle Tre Fontane, la Vergine Maria gli appare, affidandogli messaggi di conversione, unità e speranza. Se nel 2016 la pubblicazione del Veggente squarciò la cappa di silenzio imposta dal Vaticano sull'apparizione del 1947 e svelò i segreti che la Madonna aveva comunicato al protagonista di quel prodigioso evento, "I diari del veggente" consentono ora una più ampia conoscenza dei numerosissimi messaggi soprannaturali ricevuti da Cornacchiola fino alla morte nel 2001 e delle significative annotazioni che quotidianamente egli vergava sul suo diario. Vengono così finalmente alla luce innumerevoli riferimenti alle vicende storiche della seconda metà del Novecento, spesso anticipate dalle profezie mariane ricevute dal veggente. È la testimonianza della straordinaria vicenda di un'anima tormentata, attraversata da dubbi, visioni mistiche e lotte interiori, che si trasforma in fervido cattolico e profeta dei nostri tempi. Tra persecuzioni, sogni premonitori e incontri con figure spirituali come Padre Pio e i Papi del Novecento, Bruno si trova al centro di una battaglia tra luce e oscurità, chiamato a difendere la verità in un'epoca di crisi e divisione.
Per trent'anni in Occidente ci siamo raccontati una storia rassicurante: la storia era finita. Dopo la caduta del Muro di Berlino, il futuro sembrava una strada in discesa verso democrazia, benessere e diritti per tutti. Bastava aspettare, aggiustare qualche dettaglio, correggere qualche ingiustizia, e il mondo intero ci avrebbe seguito. Poi la realtà si è fatta sentire: attentati, crisi economiche, pandemia, nuove guerre feroci, catastrofi ambientali, ondate d'odio. La parte maggioritaria del mondo ci ha detto, molto chiaramente, che quel sogno era solo nostro, la storia non era affatto finita, avevamo solo smesso di guardarla. Davanti a questa disillusione abbiamo scelto la rimozione. Invece di elaborare il lutto per un futuro che non potrà mai avvenire, oggi ci aggrappiamo alla normalità. Alla domanda «come stiamo?» ripetiamo automaticamente «va tutto bene», ma non è così. La politica si è ridotta ad amministrazione di emergenze, gestione del presente, manutenzione di algoritmi. Al posto delle visioni insegue i sondaggi, ossessionata dai dati in tempo reale. Il linguaggio politico - incapace di elaborare il trauma della fine delle certezze - si è ridotto a puro fatto tecnico. In queste pagine originali e acute, Gabriele Segre analizza il fallimento della politica senza cedere al catastrofismo. Non si tratta di piangere il mondo che avevamo immaginato e che non si realizzerà, ma di accettare che abitiamo un luogo scomodo, nel quale volenti o nolenti dovremo restare. Se la storia è ricominciata, non possiamo più chiederci «quando torneremo alla normalità», ma «come faremo ad abitare un tempo che non promette certezze». È questo il compito della politica: recuperare la capacità di sentire, desiderare insieme, dare speranza, che è poi l'unico modo onesto di rispondere alla domanda più semplice e più spaventosa: «Come stai?».
Il cinichilismo è un termine inventato per indicare un atteggiamento diffuso nella società contemporanea in cui la perdita dei valori (nichilismo) si combina con un adattamento pragmatico e disincantato a questa perdita (cinismo). Si può dire che il cinichilismo è la situazione in cui si sa che molti valori tradizionali (verità, giustizia, ideali) sono stati svuotati o messi in dubbio, ma invece di reagire o cercare nuovi fondamenti, ci si adatta consapevolmente e cinicamente, continuando a vivere puntando solo a ciò che funziona. Questo atteggiamento si traduce in una postura culturale e politica sempre più diffusa e pericolosa che attraversa l’intera piramide sociale: dai vertici del potere politico ed economico al mondo tecnologico, fino alle giovani generazioni che crescono in un contesto privo di riferimenti stabili. Il libro propone un percorso di analisi attraverso alcuni dei nodi più critici del nostro tempo mostrando come molte dimensioni della nostra epoca sembrino essere state progressivamente contaminate da questo "morbo" culturale, le cui conseguenze sono stata intuite e denunciate da una delle voci più autorevoli e illuminate del nostro tempo, Papa Francesco.
La liturgia può essere riconosciuta come via adeguata ed efficace di esperienza e di conoscenza di Dio? A partire da questa domanda, il volume propone una ricerca che, integrando prospettiva fenomenologico-trascendentale e teologia, indaga le condizioni di possibilità dell’esperienza del sacro e della liturgia, acclarando, nello stesso tempo, come il rito – fondamentale sia per la dimensione del sacro sia per l’esperienza liturgica – manifesti un radicamento profondo nella struttura “trascendentale” del soggetto, e come sia strutturale anche nei processi conoscitivi in generale. Tutto ciò ha una ricaduta epistemologica non marginale: in virtù del suo radicamento liturgico, la teologia – che è riflessione dalla e sulla esperienza religiosa (sempre rituale) – non può più apparire come secondaria né derivata; essa, pur restando una disciplina peculiare, indaga il reale e il suo senso, alle stesse condizioni di ogni altro campo conoscitivo.