Montale e Ungaretti a confronto. Da una parte Montale, col suo "male di vivere" senza illusioni o speranze, con la sua "poesia impoetica", che si ammanta di un linguaggio ermetico e oscuro, alla ricerca di un Dio la cui esistenza rimane sempre o ignota o nascosta o incerta. Dall’altra, Ungaretti, col suo pensiero della "noia" che però non è soltanto sentimento di vuoto, di squallido nulla, ma anche elemento dialettico e propulsivo, che si fa sorgente d’inquietudine, che poi alimenta la poesia. A differenza della poesia di Montale, quella di Ungaretti non si allontana mai dalla vita, ma è poesia che vuole sempre rappresentare il mondo degli affetti umani e l’ardente desiderio di sapere dove si trova Dio e come lo si possa identificare.
Il presente lavoro si propone, approfondendo aspetti importanti e poco noti della tradizione storico-liturgica occidentale, di recare un contributo scientifico per una migliore comprensione e valorizzazione del senso teologico e dello spirito originario dei vari momenti della giornata ecclesiale, fondamentali per la preghiera pubblica della Chiesa.
In tutte le liturgie, in Oriente come in Occidente, la Chiesa antica ha manifestato il significato che essa attribuiva a questi momenti, considerati ore gemelle del suo ufficio, sia nei testi biblici da essa scelti, sia nei testi eucologici e poetici appositamente da essa composti per dare espressione alla sua preghiera all'inizio, durante e alla fine della giornata. In questo studio abbiamo inteso restringere il nostro diretto interesse alle sole liturgie occidentali, dando, prima di tutto, al lettore una panoramica storica delle particolari eucologie e diversi sviluppi in seno alle varie aree ecclesiali.
Questo, in particolare, perché la riforma voluta dal Vaticano II mirava alla revisione dei testi e della struttura in uso presso la Chiesa romana, per cui la nuova Liturgia Horarum è il frutto di un plurisecolare, svariato e ricco cammino fatto dalle diverse Chiese locali in Occidente. Ignorare il passato, le fonti e le esigenze di questa storia, significa sradicare dalle sue più profonde radici una perla della preghiera cristiana, oggi in nostro possesso.
Nel dicembre 2020, con l'ordinanza ministeriale 172 che elimina il voto numerico su base decimale in favore dei giudizi descrittivi, la Scuola primaria ha raggiunto un traguardo importante. L'ottica è quella della "valutazione per l'apprendimento", che ha carattere formativo poiché permette di adattare l'insegnamento ai bisogni educativi concreti degli studenti. I contributi presenti in questo volume, espressione dei maggiori atenei italiani, dell'Istituto Indire e del mondo della scuola, sono firmati da voci che hanno contribuito in varia misura alla stesura e alla diffusione delle Linee guida emanate insieme all'ordinanza e, più in generale, di una nuova cultura della valutazione. Il lettore vi troverà spunti operativi e riferimenti teorici su ogni aspetto del percorso valutativo: la progettazione, con la formulazione di obiettivi coerenti e significativi, la documentazione, l'utilità del feedback, la creazione di verifiche adeguate, l'importanza dei compiti autentici, il corretto uso delle rubriche valutative e l'autovalutazione, oltre al tema della comunicazione con le famiglie e al ruolo chiave del dirigente scolastico.
"Metodi e strumenti di valutazione in psicopatologia dello sviluppo" offre un’analisi approfondita e aggiornata delle tecniche diagnostiche per valutare il bambino e le sue relazioni, dalla prima infanzia all’età scolare. Il testo esplora strumenti consolidati come scale di sviluppo, questionari sul temperamento e il funzionamento emotivo-adattivo, osservazioni cliniche, test cognitivi e di linguaggio, e analizza attaccamento e interazioni familiari. L’edizione rivede il confronto tra approcci categoriali e dimensionali nella diagnosi, approfondendo le fasi della valutazione psicodiagnostica, il colloquio clinico con la famiglia e il bambino, l’uso clinico dei test nello sviluppo. Nuove sezioni affrontano la valutazione intellettiva attraverso test come la WPPSI-IV e la WISC-V, i disturbi del neurosviluppo, come i disturbi del linguaggio e i disturbi specifici dell’apprendimento. Inoltre, vengono introdotti strumenti performance-based per valutare la personalità e le dinamiche affettivo-relazionali. Ogni capitolo integra teoria e pratica con casi clinici, esaminando le traiettorie evolutive e i rischi psicopatologici. Questo manuale, ricco di contributi specialistici, costituisce uno strumento indispensabile per chi si occupa di diagnosi e intervento nello sviluppo.
Spesso si considera la scienza il regno della certezza e della verità. Invece, il dubbio e l’errore sono fondamentali per il progresso del sapere in ogni settore. In questo libro troveremo storie affascinanti di chimica, biologia, medicina e soprattutto di fisica, dal punto di vista di chi sbaglia. Scoprire che anche i grandi della scienza hanno sbagliato sarà una iniezione di ottimismo. Non si tollera, non si riconosce, non si perdona, ma non si può evitare. È l’errore, prezioso compagno di quel meraviglioso errare che è la vita. Un viaggio sorprendente tra memorabili incidenti di percorso della scienza: sbagliare non solo è umano ma spesso è anche molto utile!
Le origini del culto dei sette Arcangeli descritte nel codice X.G.5 dell'opus De Septem Spiritibus
Un manoscritto ritrovato che svela le radici dimenticate di un’antica devozione cristiana. Riscoperto dopo secoli di oblio, questo affascinante manoscritto attribuito a mons. Tommaso Bellorosso – protonotario apostolico, esorcista, teologo e mistico del primo Cinquecento – offre un contributo unico e originale alla comprensione delle radici del culto dei Sette Arcangeli. Bellorosso fu uomo di vasta cultura e profonda spiritualità. Durante il suo incarico in Ungheria, e successivamente come vicario nelle diocesi di Palermo e Monreale, coltivò una devozione ardente verso gli spiriti celesti. Fu proprio a Palermo, nel 1516, che rinvenne un antico affresco raffigurante i Sette Principi assistenti al trono di Dio, all’interno della chiesa di Sant’Angelo, dando avvio a una riflessione mistica e dottrinale di straordinario valore. Il testo si distingue per la sua profondità esegetica e per l’influsso delle visioni del beato Amadeo da Sylva. Nelle pagine più intense Bellorosso analizza i nomi, le funzioni e i segreti mistici dei Sette Arcangeli, integrando rivelazioni mistiche ricevute da penitenti e materiali tratti da fonti profetiche ed esorcistiche. Un’opera unica, a cavallo tra teologia, mistica e devozione popolare, che illumina un filone spirituale tanto affascinante quanto controverso nella storia del Cristianesimo.
Note sull'autore
Carmine Alvino (Avellino, 1978), avvocato, conciliatore professionista ed esperto in bioetica e in diritto delle nuove tecnologie informatiche, da diversi anni, a seguito di singolari scoperte devozionali, si occupa della conoscenza, dello sviluppo e della diffusione del culto cattolico ai Sette Arcangeli Assistenti al Trono di Dio (Tb 12,15 - Ap 1,4), e più specificamente altresì dell’Arcangelo Uriele, per il quale recentemente ha stilato un’istanza volta alla sua approvazione di oltre 150 pagine, inoltrata alla Congregazione per le Cause dei Santi e al Santo Padre Francesco, in cui ha chiesto di approvarne il nome e di festeggiarne il culto il giorno 29 settembre di ogni anno accanto alla Santa Memoria degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Ha scritto oltre 40 libri sull’argomento e diversi articoli e creato un sito internet (www.settearcangeli.it) dedicato a questo tema.
Se i Vangeli fossero su WhatsApp, cosa ci scriverebbero? Viviamo in un tempo in cui tutto passa attraverso messaggi brevi, vocali e notifiche. E se anche i Vangeli potessero arrivare così, direttamente sul nostro smartphone?In questo libro originale e profondo, Franca Ferrandini Troisi immagina i quattro Evangelisti – Matteo, Marco, Luca e Giovanni – come se ci mandassero SMS spirituali: brevi frasi tratte dai loro scritti, capaci di toccare il cuore e far riflettere anche in pochi secondi. Ad ogni messaggio segue un breve commento che aiuta ad approfondire il significato del Vangelo nella vita quotidiana, in modo semplice ma mai superficiale. Un modo nuovo, fresco e attuale di incontrare la Parola, che parla anche oggi… proprio come un messaggio ricevuto da Chi ci ama di più.
Note sull'autore
Già docente di Epigrafia greca nell’Università di Bari, è madre di otto figli (una dei quali morta a tre anni) e nonna di tredici nipoti. Ha pubblicato diversi libri riguardanti le epigrafi greche di varie località, soffermandosi in particolare sulle iscrizioni della Puglia. Per molti anni si è occupata, insieme al marito, di formazione dei genitori e degli adolescenti, nel campo del volontariato.
Quando la vita crolla, cosa resta davvero di noi? Non è il riflesso nello specchio a raccontare chi siamo. Ma ciò che scopriamo guardandoci dentro, nell'intimità della coscienza, alla luce di Dio. In questo memoir intenso e coraggioso, Nardo si mette a nudo, senza difese, per raccontare una discesa e una risalita. La discesa nel dolore, nel senso di fallimento, nella perdita di ciò che sembrava solido e indistruttibile. Ma anche la risalita verso una luce nuova, che non viene dagli uomini, ma dall’incontro con il volto misericordioso di Cristo. Un racconto di sofferenza, sì – ma soprattutto di speranza.
Una testimonianza vera, profonda, che parla al cuore di chi ha vissuto l’oscurità e ora desidera rimettersi in cammino. Perché solo attraversando il buio con fiducia possiamo scoprire che Dio non ci abbandona mai.
Anche quando tutto sembra perduto, Lui è già lì, che ci aspetta.
Note sull'autore
È nato a Sorengo e cresciuto a Paradiso, in Svizzera, dove ha trascorso un’adolescenza ribelle e inquieta. A 24 anni un grave incidente in moto segna una svolta. Oggi, a 65 anni, vede chiaramente un “prima” e un “dopo” nella sua vita, e vive con gratitudine per la grazia ricevuta.
La Bibbia con occhi di donna è un approccio alla Sacra Scrittura dal punto di vista di una delle più grandi figure mistiche e femminili del XX secolo, Edith Stein. Essere stata testimone delle vicissitudini che caratterizzarono la storia della sua epoca: discriminazione della donna, antisemitismo, guerre mondiali, ecc., unitamente alla sua brillante carriera intellettuale culminata nel suo dottorato in filosofia, e nella sua profonda e contrastata vita spirituale, tutto contribuisce al momento di porre nelle nostre mani alcuni criteri ideali per accostarci all'ascolto della Parola di Dio.